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L’applicazione di un Concetto
- La Nostra Visione
Questi sono
gli elementi che questo Ufficio di Cooperazione mette a disposizione del
Sistema Italia:
-
52
progetti – tanti sono quelli attivi
alla fine del 2008 – danno la misura della nostra presenza sul
territorio e nelle istituzioni locali. A ciò aggiungiamo:
-
la profonda conoscenza delle
strategie
di sviluppo adottate dal Paese (in ambito bilaterale, multi e multi/bi)
e nella Unione Europea (European
Neighbourhood and Partnership Instrument,
ENPI);
-
la nostra attiva, visibile e
riconosciuta presenza nelle diverse sedi internazionali (UE,
Donors Assistance Group, Agenzie ONU), nonché nei sotto-gruppi tematici
e/o settoriali, istituiti in seno al coordinamento donatori-governo, a
dimostrazione di uno spirito di collaborazione costruttivo e propositivo.
Ciò ci permette di
aggiungere valore
al nostro mandato “istituzionale”, al servizio di questa innovativa
visione: fare dell’approccio di sistema un moltiplicatore di benefici ed
opportunità di crescita bilaterali.
Esempi
di successo non mancano, ed alcuni sono di seguito citati. Li abbiamo
definiti “Risultati
inattesi”, in quanto
misurabili solo a molta distanza di tempo, e solo grazie ad una
intelligente opera di raccordo con questa Ambasciata.
Ci troviamo, dunque – quasi come
naturale vocazione -
in prima fila
nelle azioni dirette al
coinvolgimento degli attori del Sistema Italia,
stimolando partenariati con le
realtà italiane - enti pubblici, imprese, ONG, università e centri di
ricerca, regioni, province, comuni: in altri termini, siamo tesi a
individuare e sviluppare le occasioni in cui
il nostro impegno
può "fare sistema".
Un’aspirazione, questa, tramutata in
una vera attività, grazie alla preparazione e competenza delle risorse
umane dell’Ufficio di Cooperazione (UTL).
Ri-Definizione
Naturale
del Ruolo dell’UTL
A fronte di una moltiplicazione di
manifestazioni di interesse mostrata dalle realtà dei due Paesi - e qui
sollecitata, il
ruolo di questa
UTL si é modificato col tempo,
aderendo tempestivamente alle nuove esigenze emerse dagli eventi che si
andavano creando. Per questa UTL, dunque, muoversi “fuori” del mandato
istituzionale è diventato un imperativo, e non una scelta.
Da qui, ecco emergere l’esigenza di
dotarsi di
professionalità dedicate e
formate adeguatamente. Non è possibile, infatti, parlare di “azioni di
sistema” se non si è conquistata questa visione della cooperazione,
forte di concetti quali “reciprocità di benefici” e “mutuo rispetto”.
Concetti dei quali si sente la necessità di una ampia e diversificata
divulgazione, in quanto apportatori di sviluppo e, insieme, di pace.
Le regioni italiane in Egitto nell’ambito dei processi di
internazionalizzazione
Con l’intento di promuovere il
Sistema Italia, questa Ambasciata-UTL ha altresì fornito un notevole
supporto nel quadro
del Programma di
Sostegno alla Cooperazione Regionale nel Mediterraneo e nei Balcani,
che entrerà a breve in una fase operativa. Tale programma intende,
infatti, definire una strategia che valorizzi il ruolo del Sistema
Italia e delle Regioni, nell’ambito della politica Europea di sostegno
ai processi di crescita e di apertura internazionale dei Paesi dell’area
Mediterranea e Balcanica.
Di notevole importanza per la
crescita dell’Egitto sono i cinque settori d’intervento identificati
nell’ambito del programma: sviluppo socioeconomico, interconnessioni
materiali ed immateriali, ambiente e sviluppo sostenibile, dialogo e
cultura, sanità e
welfare.
Il ruolo di questa Ambasciata-UTL è
stato fondamentale nel processo di identificazione progettuale, poiché,
grazie alla sua forte presenza sul territorio e presso le istituzioni,
ha reso possibile la condivisione degli obiettivi del programma con i
partner istituzionali egiziani, ha permesso il collegamento delle
iniziative al quadro pre-esistente ed ha contribuito a dare concretezza
e fattibilità agli interventi proposti. Si apre dunque uno
scenario positivo
per le attività delle regioni
italiane in Egitto e per il rafforzamento delle competenze e delle
capacità di cooperazione interistituzionale.
Conversione del Debito
Il successo della
I Fase del Programma di
Conversione del
Debito,
la cui esecuzione ha imposto
di affrontare la sfida di trasformare il Debito in uno strumento di
sviluppo, risiede nel forte senso di
ownership
qui sviluppato e nel vero partenariato creatosi al massimo livello di
gestione del Programma. Quest’ultimo si è indirizzato sia a settori di
intervento tradizionali che innovativi, sempre nell’ottica di
identificare nuove soluzioni, trasferire esperienze di successo e
attuare il pieno coinvolgimento dei beneficiari, ed ha prodotto
positive
esternalità, nella misura in
cui ha
attratto l’attenzione del Governo egiziano
su ambiti precedentemente trascurati (applicazione dell’ICT a sviluppo
rurale, settore ambientale e gestione delle risorse idriche), ha dato
visibilità a iniziative che in seguito avrebbero beneficiato del
contributo di altri Donatori o attratto risorse nazionali, ha dato avvio
a nuovi partenariati.
La II Fase del Programma,
capitalizzando l’esperienza maturata nella I Fase, si fonda sulla
volontà di
collegare le potenzialità egiziane alla realtà italiana
in un'ottica di di reciprocità di interessi e mutui benefici. Il
negoziato per il II periodo di conversione (2007 – 2012) si è
positivamente concluso lo scorso anno, per un importo di
100 milioni di
dollari USA.
La particolarità di rilievo di
questa seconda fase risiede nell'aver applicato
la nostra visione
di Cooperazione allo Sviluppo
sin dal momento della formulazione delle sue linee guida, basate su
un’interpretazione "bilaterale" non solo dello strumento finanziario, ma
anche e soprattutto delle iniziative e dei settori di intervento.
Un’assoluta priorità nello sviluppo
dei progetti é, infatti, quella di creare collaborazioni a medio-lungo
termine tra Istituzioni ed Organismi dei due paesi e
trasferire
in Egitto
valore
aggiunto, mediante
l’applicazione di modelli e di
know-how
italiani in quei settori in cui il
nostro Paese eccelle, adattandoli alla realtà locale. Questo può fare di
tale strumento una
formidabile
opportunità per tutto il Sistema Italia
e, inevitabilmente, per la
Cooperazione Italiana in Egitto.
È infatti attiva la collaborazione
con i Ministeri locali coinvolti - Istruzione, Istruzione Superiore,
Industria, Lavoro, in particolare con la Direzione Generale Emigrazione,
con l'obiettivo di organizzare corsi di formazione professionale, di
orientamento culturale e di lingua italiana rivolta ai lavoratori
migranti.
Cibo,
Acqua, Ambiente
Siamo impegnati nella
gestione delle aree protette, attraverso l’uso sostenibile delle risorse,
per la promozione dell’eco-turismo e per lo sviluppo rurale.
In tale ambito la Cooperazione Italiana ha aperto un innovativo ed
importante fronte e si fregia di importanti successi nel sostenere il
governo egiziano nel suo sforzo di creazione, lancio, gestione e
valorizzazione delle numerose
aree protette
dichiarate negli ultimi anni. Sono stai messi a punto modelli che sono
stati definiti “le nuove frontiere” (come il Deserto Bianco, le oasi ed
il Mar Rosso meridionale), e si è promossa ed ottenuta la dichiarazione
del primo sito ambientale in Egitto, la
Valle delle Balene,
“patrimonio dell’umanità” da parte dell’UNESCO.
Tali interventi offrono la
possibilità di promuovere uno
sviluppo locale,
con un attivo coinvolgimento della popolazione, quale volano di sviluppo
per tutto il distretto. In tal senso, attività di promozione e di
raccordo con
operatori
turistici italiani hanno
prodotto il risultato dell'inclusione di nuove, diverse interessanti
località che insistono nelle aree oggetto dell'intervento, tra le mete
turistiche.
Si
cita, ad esempio, la promozione del Presidio
Slow Food
dell'Egitto (Presidio
dei datteri di Siwa) e la
partecipazione di una comunità siwana al
Salone Internazionale del Gusto
indetto dalla
Fondazione Terra
Madre, organizzatrice
dell'evento, a supporto di progetti che difendono la biodiversità
agricola e le tradizioni gastronomiche, in particolare nei paesi in via
di sviluppo.
Ma la tutela e lo
sviluppo del
patrimonio ambientale
si raggiunge anche attraverso iniziative di igiene urbana e rurale,
raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e delle acque reflue,
educazione ambientale: tutti settori nei quali la Cooperazione Italiana
è impegnata, forte di una visione e di un impegno a 360 gradi.
Sociale
Un settore vasto, che comprende
iniziative contro la mutilazione genitale femminile, di lotta alla
povertà, di sanità pubblica, e che mostra
inevitabili
trasversalità: troviamo, nei
diversi progetti, attività dirette al sostegno alle donne imprenditrici,
alle donne capifamiglia, ai ragazzi di strada, agli strati più
svantaggiati della popolazione. Una premessa, questa, che sta ad
indicare l’attenzione rivolta allo sviluppo sociale attraverso
componenti che toccano, seppur indirettamente, anche la sfera dei
diritti umani. E’ il tipico caso in cui l’importanza di un progetto non
si misura con l’ammontare del suo finanziamento.
Le nostre ONG, in questo settore, si
dimostrano particolarmente efficaci e propositive.
Dal canto nostro,
importanti
partenariati sono promossi con
realtà italiane di eccellenza, volte al trasferimento di metodi,
tecniche ed esperienze:
-
Università
Cattolica del Sacro Cuore.
Progettazione e avvio di un
Family Health
Center in uno dei quartieri
più popolosi del Cairo, punto focale per tutte le attività di
prevenzione e sensibilizzazione della popolazione.
-
Istituto
Superiore di Sanità.
Trasferimento di metodi gestionali applicati al sistema sanitario
locale, in termini di processi decisionali di
governance
sanitaria e clinica.
-
Euro Arab School
of Oncology. Basata
sull’esperienza della
European School
of Oncology di Milano,
EASO
mira alla formazione e
divulgazione scientifica, a livello regionale, nei settori della
prevenzione e cura del cancro.
-
Sostegno alle
istituzioni locali nella
definizione e realizzazione di riforme ad elevato impatto in termini
di lotta alla povertà e di miglioramento degli standard di vita della
popolazione.
Settore Privato
L’azione
della Cooperazione è da sempre mirata al supporto delle
Piccole e medie
imprese locali, vista anche la
peculiarità del nostro sistema economico che fa delle PMI la propria
colonna portante.
Attualmente, sono attive due Linee di
Credito agevolato per l’acquisto di macchinari e tecnologia
Made in Italy, gestite in
collaborazione con il
Social Fund for
Development, che fornisce assistenza tecnica ai potenziali beneficiari.
Le opportunità di collaborazione col
sistema industriale italiano sono anche il motore di altre iniziative.
Ricordiamo tra gli altri il Progetto
Robbiki Leather
City, che mira alla creazione
di un
cluster industriale per la
concia della pelle, secondo sistemi di produzione e tecnologie eco-compatibili.
Le collaborazioni con il sistema
industriale italiano stanno dando anche risultati sul piano del supporto
alle istituzioni egiziane sia con il Programma
Commodity Aid
sia con le recenti missioni
del gruppo Fiat (INTRACO, IVECO, CACCIAMALI) nel quadro del
Programma di
modernizzazione del trasporto pubblico.
Le iniziative finora promosse non
hanno solo portato all’acquisto di tecnologia e macchinari ma anche al
trasferimento di
know-how
italiano, come nel caso del supporto
al
Programma governativo di supporto, ristrutturazione e sviluppo dell’Ente
ferroviario egiziano sancito
dall’accordo con il locale Ministero dei Trasporti, per l’assistenza al
management dell’Egyptian
National Railways.
Cultura
Da
molti anni l’Italia garantisce all’Egitto un costante apporto in termini
tecnici e finanziari nel settore culturale riservando una particolare
attenzione alla
salvaguardia del suo prezioso patrimonio.
In quest’ambito, a seguito dei risultati raggiunti grazie a precedenti
interventi, la Cooperazione Italiana ha contribuito a promuovere la
creazione di un
polo culturale
italo-egiziano di
restauro articolato in tre branche di specializzazione: restauro di
manufatti antichi, restauro monumentale e restauro cartaceo di libri
antichi e manoscritti.
Restauro di manufatti antichi
Presso il Museo
Egizio di Midan Tahrir, nell’ambito del progetto di “Riqualificazione
del sistema museale egiziano” è in corso un programma di
formazione professionale
nel settore del
restauro di manufatti antichi destinato al personale dei cinque musei
del Cairo (Museo Egizio, Museo Copto, Museo di Arte Islamica, Museo
Nazionale della Civiltà Egiziana, Museo di Arte Tessile). La piccola
testa lignea di Tutankhamon bambino, i celebri ritratti del Fayoum e la
testa della regina Hatshepsut sono solo alcune tra le più importanti
opere finora restaurate.
Scuola
di restauro monumentale
Siamo impegnati
nella creazione di una Scuola di Restauro Architettonico, che opererà
nell’area della Cairo Islamica, presso il complesso dei Dervisci Mevlevi.
La creazione di tale scuola nasce dalla volontà di valorizzare i
risultati conseguiti da un nostro precedente progetto che ha avuto il
merito di mettere a punto
tecniche tradizionali per il recupero ed il restauro
di monumenti antichi di elevato valore.
Laboratorio di restauro cartaceo di manoscritti e libri antichi
La Cooperazione
Italiana ha abilitato, grazie a diverse iniziative, l’intera Sezione dei
Manoscritti della Biblioteca Alessandrina. Nello specifico, il
Laboratorio di Restauro dei Libri Antichi e dei Manoscritti è stato
attrezzato con macchinari e materiali per la conservazione ed il
restauro cartaceo. Allo staff del Laboratorio sono stati dedicati
puntuali corsi di formazione in restauro ed in museologia (in Italia ed
in Egitto) presso centri italiani di eccellenza nel settore.
La dimensione
Euro-mediterranea
E’ in atto, nell’Unione Europea, una riforma
strutturale dell’aiuto esterno (deconcentrazione), basata su un
crescente trasferimento di responsabilità da Bruxelles alle Delegazioni
della Commissione nei vari paesi. Ciò richiede un dialogo più intenso e
partecipato tra le Ambasciate dei Paesi Membri e le Delegazioni stesse.
La
Cooperazione Italiana in Egitto partecipa in maniera proattiva alle
attività di coordinamento al fine di creare sinergia e coerenza tra i
programmi di cooperazione bilaterale e quelli della UE.
Inoltre, si tiene in debito conto l’indirizzo
fornito dal MAE di orientare la cooperazione comunitaria verso
gli interessi nazionali indicando e concertando linee ed interventi. In
questo contesto si collocano, tra l’altro, le attività condotte
dall’Ufficio di Cooperazione tese a promuovere l’accesso e la
partecipazione degli attori del Sistema Italia alle
opportunità di
finanziamento messe a disposizione dalla UE.
Nell’ambito ENPI (European
Neighborhood & Partnership Instrument, Strumento Europeo di Vicinato
e Partenariato),
nuove
opportunità sono offerte alla
cooperazione transfrontaliera tra le nostre regioni del sud e la
costa nord dell’Egitto, mediante il finanziamento di “programmi
congiunti” finalizzati ad uno sviluppo integrato delle regioni di
confine.
SINERGIE
Il
Sistema Italia
L’Ufficio di
Cooperazione allo Sviluppo opera in stretta collaborazione con gli altri
Uffici dell’Ambasciata d’Italia in Egitto (Commerciale, Scientifico e
Finanziario), e con le diverse istituzioni italiane presenti nel Paese:
al fine di apportare
maggior efficacia alle iniziative tese al
coinvolgimento
degli attori del Sistema Italia. Si vuole concepire la
Cooperazione allo Sviluppo nella più vasta e moderna accezione del
termine, che ottimizzi le risorse dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo
anche in ordine alla
reciprocità di benefici
che da questo possono
derivare.
Questo
sforzo ci vede in prima linea in ogni azione in tal senso intrapresa
dall’Ambasciata d’Italia: infatti, le numerose attività di cooperazione
permettono di rendere efficace il nostro radicamento sul territorio,
collegandolo funzionalmente agli interessi italiani mediante opportuni e
qualificati raccordi con:
-
Enti pubblici (
ministeri, istituti );
-
Imprese;
-
ONG e volontariato;
-
Università e centri
di ricerca e formazione;
-
Cooperazione
decentrata (regioni, province, comuni).
In questo contesto,
possiamo sostenere di aver raccolto pienamente la sfida, che è, insieme,
la linea da seguire per il futuro:
fare di un moderno concetto di Cooperazione allo Sviluppo uno strumento
che possa accogliere e promuovere gli interessi
anche
del nostro Paese: una missione ed un’esortazione:
“Trasformiamo una sfida in occasioni di sviluppo. Insieme.” |