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Cooperazione Italiana in Egitto

Ri-definizione naturale del ruolo dell'UTL

Conversione del Debito

Sviluppo delle risorse umane e gestione delle politiche migratorie

Cibo, acqua, ambiente

Sociale

Settore privato

Cultura

La dimensione Euro-mediterranea

Sinergie


L'Ambasciata d'Italia al Cairo ha il piacere di comunicare a tutte le aziende italiane presenti in Egitto che è stato indetto un Bando finalizzato alla concessione di spazi pubblicitari e sponsorizzazioni nelle attività esterne dell'Ambasciata d'Italia.

 - Bando di gara

 - Annex eventi

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FINANCIAL AND NON FINANCIAL TOOLS SUPPORTING SMEs

THE EXPERIENCE OF THE ITALIAN CREDIT LINE.

A WAY FORWARD

Proceedings of the Seminar held in Cairo, 31st of October 2007 - PDF, 3 MB


Politiche migratorie: l'importanza della valorizzazione delle risorse umane ed il ruolo dei media. PDF, 1 MB

Un'Azione di Sistema - Cooperazione Italiana in Egitto

Un'Azione di Sistema

PDF, 1.2MB

Presentazione della Cooperazione Italiana in Egitto: diapositive PowerPoint ver. 2003, 1.6 MB


Brochure


Rapporto Finale del Programma di Conversione del Debito 2001 - 2008 (pdf 3.1 MB, in inglese)


IL PARTENARIATO EUROMEDITERRANEO

La Componente culturale della Dichiarazione di Barcellona (PDF)


Seguiti della Conferenza del 09 Ottobre 2007

Il modello di cooperazione italo-egiziano per la gestione dei flussi migratori:

le attività di contrasto della migrazione irregolare

e l’attuazione di sistemi operativi per la mobilità lavorativa

Nella cooperazione allo sviluppo il volume del finanziamento non deve essere considerato il più importante “strumento di misura”: piccoli progetti come la Lotta alla pratica della mutilazione genitale femminile, dell’importo di poche centinaia di migliaia di euro, meritano ben più ampia considerazione e visibilità di quanto possa darne una piccola fetta di un grafico a torta.

International Seminar on
Migration Policies: 

The Importance of Investing in Human Resources

and the Role of Media

Cairo, Egypt
February 25th, 2007

Follow up

 

Valle delle Balene - Wadi el Hitan

AIUTO BILATERALE
I
ntervento da parte di un governo a favore di un  altro governo appartenente a uno dei  Paesi in via di sviluppo.

AIUTO MULTIBILATERALE
I
niziative concordate e finanziate a livello bilaterale, ma affidate in esecuzione a un'Agenzia specializzata o a un organismo internazionale.

AIUTO MULTILATERALE
P
rogramma realizzato da un organismo internazionale con l'apporto finanziario di uno o più donatori

LA Cooperazione Italiana in Egitto

...In Uno Sguardo

L’applicazione di un Concetto - La Nostra Visione

Questi sono gli elementi che questo Ufficio di Cooperazione mette a disposizione del Sistema Italia:

  • 52 progetti – tanti sono quelli attivi alla fine del 2008 – danno la misura della nostra presenza sul territorio e nelle istituzioni locali. A ciò aggiungiamo:

  • la profonda conoscenza delle strategie di sviluppo adottate dal Paese (in ambito bilaterale, multi e multi/bi) e nella Unione Europea (European Neighbourhood and Partnership Instrument, ENPI);

  • la nostra attiva, visibile e riconosciuta presenza nelle diverse sedi internazionali (UE, Donors Assistance Group, Agenzie ONU), nonché nei sotto-gruppi tematici e/o settoriali, istituiti in seno al coordinamento donatori-governo, a dimostrazione di uno spirito di collaborazione costruttivo e propositivo.

Ciò ci permette di aggiungere valore al nostro mandato “istituzionale”, al servizio di questa innovativa visione: fare dell’approccio di sistema un moltiplicatore di benefici ed opportunità di crescita bilaterali.

 

Esempi di successo non mancano, ed alcuni sono di seguito citati. Li abbiamo definiti “Risultati inattesi”, in quanto misurabili solo a molta distanza di tempo, e solo grazie ad una intelligente opera di raccordo con questa Ambasciata.

 

Ci troviamo, dunque – quasi come naturale vocazione - in prima fila nelle azioni dirette al coinvolgimento degli attori del Sistema Italia, stimolando partenariati con le realtà italiane - enti pubblici, imprese, ONG, università e centri di ricerca, regioni, province, comuni: in altri termini, siamo tesi a individuare e sviluppare le occasioni in cui il nostro impegno può "fare sistema".

 

Un’aspirazione, questa, tramutata in una vera attività, grazie alla preparazione e competenza delle risorse umane dell’Ufficio di Cooperazione (UTL).


 

Ri-Definizione Naturale del Ruolo dell’UTL

A fronte di una moltiplicazione di manifestazioni di interesse mostrata dalle realtà dei due Paesi - e qui sollecitata, il ruolo di questa UTL si é modificato col tempo, aderendo tempestivamente alle nuove esigenze emerse dagli eventi che si andavano creando. Per questa UTL, dunque, muoversi “fuori” del mandato istituzionale è diventato un imperativo, e non una scelta.

 

Da qui, ecco emergere l’esigenza di dotarsi di professionalità dedicate e formate adeguatamente. Non è possibile, infatti, parlare di “azioni di sistema” se non si è conquistata questa visione della cooperazione, forte di concetti quali “reciprocità di benefici” e “mutuo rispetto”. Concetti dei quali si sente la necessità di una ampia e diversificata divulgazione, in quanto apportatori di sviluppo e, insieme, di pace.

 

Le regioni italiane in Egitto nell’ambito dei processi di internazionalizzazione

Con l’intento di promuovere il Sistema Italia, questa Ambasciata-UTL ha altresì  fornito un notevole supporto nel quadro del Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale  nel Mediterraneo e nei Balcani, che entrerà a breve in una fase operativa. Tale programma intende, infatti, definire una strategia che valorizzi il ruolo del Sistema Italia e delle Regioni, nell’ambito della politica Europea di sostegno ai processi di crescita e di apertura internazionale dei Paesi dell’area Mediterranea e Balcanica.

 

Di notevole importanza per la crescita dell’Egitto sono i cinque settori d’intervento identificati nell’ambito del programma: sviluppo socioeconomico, interconnessioni materiali ed immateriali, ambiente e sviluppo sostenibile, dialogo e cultura, sanità e welfare.

 

Il ruolo di questa Ambasciata-UTL è stato fondamentale nel processo di identificazione progettuale, poiché, grazie alla sua forte presenza sul territorio e presso le istituzioni, ha reso possibile la condivisione degli obiettivi del programma con i partner istituzionali egiziani, ha permesso il collegamento delle iniziative al quadro pre-esistente ed ha contribuito a dare concretezza e fattibilità agli interventi proposti. Si apre dunque uno scenario positivo per le attività delle regioni italiane in Egitto e per il rafforzamento delle competenze e delle capacità di cooperazione interistituzionale.


 

Conversione del Debito

Il successo della I Fase del Programma di Conversione del Debito, la cui esecuzione ha imposto di affrontare la sfida di trasformare il Debito in uno strumento di sviluppo, risiede nel forte senso di ownership qui sviluppato e nel vero partenariato creatosi al massimo livello di gestione del Programma. Quest’ultimo si è indirizzato sia a settori di intervento tradizionali che innovativi, sempre nell’ottica di identificare nuove soluzioni, trasferire esperienze di successo e attuare il pieno coinvolgimento dei beneficiari, ed ha prodotto positive esternalità, nella misura in cui ha attratto l’attenzione del Governo egiziano su ambiti precedentemente trascurati (applicazione dell’ICT a sviluppo rurale, settore ambientale e gestione delle risorse idriche), ha dato visibilità a iniziative che in seguito avrebbero beneficiato del contributo di altri Donatori o attratto risorse nazionali, ha dato avvio a nuovi partenariati.

 

La II Fase del Programma, capitalizzando l’esperienza maturata nella I Fase, si fonda sulla volontà di collegare le potenzialità egiziane alla realtà italiana in un'ottica di di reciprocità di interessi e mutui benefici. Il negoziato per il II periodo di conversione (2007 – 2012) si è positivamente concluso lo scorso anno, per un importo di 100 milioni di dollari USA. La particolarità di rilievo di questa seconda fase risiede nell'aver applicato la nostra visione di Cooperazione allo Sviluppo sin dal momento della formulazione delle sue linee guida, basate su un’interpretazione "bilaterale" non solo dello strumento finanziario, ma anche e soprattutto delle iniziative e dei settori di intervento.

 

Un’assoluta priorità nello sviluppo dei progetti é, infatti, quella di creare collaborazioni a medio-lungo termine tra Istituzioni ed Organismi dei due paesi e trasferire in Egitto valore aggiunto, mediante l’applicazione di modelli e di know-how italiani in quei settori in cui il nostro Paese eccelle, adattandoli alla realtà locale. Questo può fare di tale strumento una formidabile opportunità per tutto il Sistema Italia e, inevitabilmente, per la Cooperazione Italiana in Egitto.


 

Sviluppo delle Risorse Umane e Gestione delle Politiche Migratorie

Valorizzare il capitale umano: e’ questa la base per un reale sviluppo socio-economico del Paese. L’Italia e’ considerata in Egitto Paese leader in questo settore, grazie ad un partenariato che rivolge molta attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, con un integrato Programma di istruzione e Formazione articolato su attività che forniscono supporto alle riforme egiziane del sistema secondario, di quello Universitario e di formazione continua. Sono in fase di formulazione, nella cornice finanziaria del Programma di Conversione del Debito, iniziative tese a trasferire le migliori esperienze italiane nel collegamento tra scuola-formazione e mondo del lavoro che hanno dato luce al “Distretto Formativo”.

 

Tali attività consentono, inoltre, di gestire in maniera efficace le dinamiche migratorie verso il nostro Paese, in quanto abbiamo disegnato e attivato iniziative di  formazione professionale e linguistica, di alto standard qualitativo, per i giovani egiziani, inclusi i lavoratori interessati alla mobilità professionale. Il tutto con un approccio “demand driven” capace di dare risposte immediate alle esigenze del mercato del lavoro.

 

È infatti attiva la collaborazione con i Ministeri locali coinvolti - Istruzione, Istruzione Superiore, Industria, Lavoro, in particolare con la  Direzione Generale Emigrazione, con l'obiettivo di organizzare corsi di formazione professionale, di orientamento culturale e di lingua italiana rivolta ai lavoratori migranti.

 

Anche le Borse di Studio offerte in Italia rappresentano, oltre che un’opportunità di crescita professionale per i giovani egiziani, uno mezzo di trasferimento del know how italiano a supporto dello sviluppo locale e delle relazioni tra i Paesi. A completare questo circolo virtuoso di mobilità internazionale, l’iniziativa IMIS Plus ha consentito di attivare, presso il Ministero Egiziano del Lavoro e dell’Emigrazione, un sistema informativo integrato per favorire l’incrocio tra domanda ed offerta di lavoro tra l’Egitto e i Paesi di destinazione dei migranti.


 

Cibo, Acqua, Ambiente

Siamo impegnati nella gestione delle aree protette, attraverso l’uso sostenibile delle risorse, per la promozione dell’eco-turismo e per lo sviluppo rurale. In tale ambito la Cooperazione Italiana ha aperto un innovativo ed importante fronte e si fregia di importanti successi nel sostenere il governo egiziano nel suo sforzo di creazione, lancio, gestione e valorizzazione delle numerose aree protette dichiarate negli ultimi anni. Sono stai messi a punto modelli che sono stati definiti “le nuove frontiere” (come il Deserto Bianco, le oasi ed il Mar Rosso meridionale), e si è promossa ed ottenuta la dichiarazione del primo sito ambientale in Egitto, la Valle delle Balene, “patrimonio dell’umanità” da parte dell’UNESCO.

 

Tali interventi offrono la possibilità di promuovere uno sviluppo locale, con un attivo coinvolgimento della popolazione, quale volano di sviluppo per tutto il distretto. In tal senso, attività di promozione e di raccordo con operatori turistici italiani hanno prodotto il risultato dell'inclusione di nuove, diverse interessanti località che insistono nelle aree oggetto dell'intervento, tra le mete turistiche.

 

Si cita, ad esempio, la promozione del Presidio Slow Food dell'Egitto (Presidio dei datteri di Siwa) e la partecipazione di una comunità siwana al Salone Internazionale del Gusto indetto dalla Fondazione Terra Madre, organizzatrice dell'evento, a supporto di progetti che difendono la biodiversità agricola e le tradizioni gastronomiche, in particolare nei  paesi in via di sviluppo.

 

Ma la tutela e lo sviluppo del patrimonio ambientale si raggiunge anche attraverso iniziative di igiene urbana e rurale, raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e delle acque reflue, educazione ambientale: tutti settori nei quali la Cooperazione Italiana è impegnata, forte di una visione e di un impegno a 360 gradi.


 

Sociale

Un settore vasto, che comprende iniziative contro la mutilazione genitale femminile, di lotta alla povertà, di sanità pubblica, e che  mostra inevitabili trasversalità: troviamo, nei diversi progetti, attività dirette al sostegno alle donne imprenditrici, alle donne capifamiglia, ai ragazzi di strada, agli strati più svantaggiati della popolazione. Una premessa, questa, che sta ad indicare l’attenzione rivolta allo sviluppo sociale attraverso componenti che toccano, seppur indirettamente, anche la sfera dei diritti umani. E’ il tipico caso in cui l’importanza di un progetto non si misura con l’ammontare del suo finanziamento.

 

Le nostre ONG, in questo settore, si dimostrano particolarmente efficaci e propositive.

 

Dal canto nostro, importanti partenariati sono promossi con realtà italiane di eccellenza, volte al trasferimento di metodi, tecniche ed esperienze:

  • Università Cattolica del Sacro Cuore. Progettazione  e avvio di un Family Health Center in uno dei quartieri più popolosi del Cairo, punto focale per tutte le attività di prevenzione e sensibilizzazione della popolazione.

  • Istituto Superiore di Sanità. Trasferimento di metodi gestionali applicati al sistema sanitario locale, in termini di processi decisionali di governance sanitaria e clinica.

  • Euro Arab School of Oncology. Basata sull’esperienza della European School of Oncology di Milano, EASO mira alla formazione e divulgazione scientifica, a livello regionale, nei settori della prevenzione e cura del cancro. 

  • Sostegno alle istituzioni locali nella definizione e realizzazione di riforme ad elevato impatto in termini di lotta alla povertà e di miglioramento degli standard di vita della popolazione.


Settore Privato

L’azione della Cooperazione è da sempre mirata al supporto delle Piccole e medie imprese locali, vista anche la peculiarità del nostro sistema economico che fa delle PMI la propria colonna portante.

Attualmente, sono attive due Linee di Credito agevolato per l’acquisto di macchinari e tecnologia Made in Italy, gestite in collaborazione con il Social Fund for Development, che fornisce assistenza tecnica ai potenziali beneficiari.

 

Le opportunità di collaborazione col sistema industriale italiano sono anche il motore di altre iniziative. Ricordiamo tra gli altri il Progetto Robbiki Leather City, che mira alla creazione di un cluster industriale per la concia della pelle, secondo sistemi di produzione e tecnologie eco-compatibili.

 

Le collaborazioni con il sistema industriale italiano stanno dando anche risultati sul piano del supporto alle istituzioni egiziane sia con il Programma Commodity Aid sia con le recenti missioni del gruppo Fiat (INTRACO, IVECO, CACCIAMALI) nel quadro del Programma di modernizzazione del trasporto pubblico.

 

Le iniziative finora promosse non hanno solo portato all’acquisto di tecnologia e macchinari ma anche al trasferimento di know-how italiano, come nel caso del supporto al Programma governativo di supporto, ristrutturazione e sviluppo dell’Ente ferroviario egiziano sancito dall’accordo con il locale Ministero dei Trasporti, per l’assistenza al management dell’Egyptian National Railways.


 

Cultura

Restauro al CairoDa molti anni l’Italia garantisce all’Egitto un costante apporto in termini tecnici e finanziari nel settore culturale riservando una particolare attenzione alla salvaguardia del suo prezioso patrimonio. In quest’ambito, a seguito dei risultati raggiunti grazie a precedenti interventi, la Cooperazione Italiana ha contribuito a promuovere la creazione di un polo culturale italo-egiziano di restauro articolato in tre branche di specializzazione: restauro di manufatti antichi, restauro monumentale e restauro cartaceo di libri antichi e manoscritti.

 

Restauro di manufatti antichi

Presso il Museo Egizio di Midan Tahrir, nell’ambito del progetto di “Riqualificazione del sistema museale egiziano” è in corso un programma di formazione professionale nel settore del restauro di manufatti antichi destinato al personale dei cinque musei del Cairo (Museo Egizio, Museo Copto, Museo di Arte Islamica, Museo Nazionale della Civiltà Egiziana, Museo di Arte Tessile). La piccola testa lignea di Tutankhamon bambino, i celebri ritratti del Fayoum e la testa della regina Hatshepsut sono solo alcune tra le più importanti opere finora restaurate.

 

Scuola di restauro monumentale

Siamo impegnati nella creazione di una Scuola di Restauro Architettonico, che opererà nell’area della Cairo Islamica, presso il complesso dei Dervisci Mevlevi. La creazione di tale scuola nasce dalla volontà di valorizzare i risultati conseguiti da un nostro precedente progetto che ha avuto il merito di mettere a punto tecniche tradizionali per il recupero ed il restauro di monumenti antichi di elevato valore.

 

Laboratorio di restauro cartaceo di manoscritti e libri antichi

La Cooperazione Italiana ha abilitato, grazie a diverse iniziative, l’intera Sezione dei Manoscritti della Biblioteca Alessandrina. Nello specifico, il Laboratorio di Restauro dei Libri Antichi e dei Manoscritti è stato attrezzato con macchinari e materiali per la conservazione ed il restauro cartaceo. Allo staff del Laboratorio sono stati dedicati puntuali corsi di formazione in restauro ed in museologia (in Italia ed in Egitto) presso centri italiani di eccellenza nel settore.

 


La dimensione Euro-mediterranea

E’ in atto, nell’Unione Europea, una riforma strutturale dell’aiuto esterno (deconcentrazione), basata su un crescente trasferimento di responsabilità da Bruxelles alle Delegazioni della Commissione nei vari paesi. Ciò richiede un dialogo più intenso e partecipato tra le Ambasciate dei Paesi Membri e le Delegazioni stesse.

 

La Cooperazione Italiana in Egitto partecipa in maniera proattiva alle attività di coordinamento al fine di creare sinergia e coerenza tra i programmi di cooperazione bilaterale e quelli della UE. Inoltre, si tiene in debito conto l’indirizzo fornito dal MAE di orientare la cooperazione comunitaria verso gli interessi nazionali indicando e concertando linee ed interventi. In questo contesto si collocano, tra l’altro, le attività condotte dall’Ufficio di Cooperazione tese a promuovere l’accesso e la partecipazione degli attori del Sistema Italia alle opportunità di finanziamento messe a disposizione dalla UE.

 

Nell’ambito ENPI (European Neighborhood & Partnership Instrument, Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato), nuove opportunità sono offerte alla cooperazione transfrontaliera tra le nostre regioni del sud e la costa nord dell’Egitto, mediante il finanziamento di “programmi congiunti” finalizzati ad uno sviluppo integrato delle regioni di confine.


SINERGIE

Il Sistema Italia

L’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo opera in stretta collaborazione con gli altri Uffici dell’Ambasciata d’Italia in Egitto (Commerciale, Scientifico e Finanziario), e con le diverse istituzioni italiane presenti nel Paese:

al fine di apportare maggior efficacia alle iniziative tese al coinvolgimento degli attori del Sistema Italia. Si vuole concepire la Cooperazione allo Sviluppo nella più vasta e moderna accezione del termine, che ottimizzi le risorse dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo anche in ordine alla reciprocità di benefici che da questo possono derivare.

 

Questo sforzo ci vede in prima linea in ogni azione in tal senso intrapresa dall’Ambasciata d’Italia: infatti, le numerose attività di cooperazione permettono di rendere efficace il nostro radicamento sul territorio, collegandolo funzionalmente agli interessi italiani mediante opportuni e qualificati raccordi con:

  • Enti pubblici ( ministeri, istituti );

  • Imprese;

  • ONG e volontariato;

  • Università e centri di ricerca e formazione;

  • Cooperazione decentrata (regioni, province, comuni).

In questo contesto, possiamo sostenere di aver raccolto pienamente la sfida, che è, insieme, la linea da seguire per il futuro: fare di un moderno concetto di Cooperazione allo Sviluppo uno strumento che possa accogliere e promuovere gli interessi anche del nostro Paese: una missione ed un’esortazione: “Trasformiamo una sfida in occasioni di sviluppo. Insieme.”


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