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L’impegno della Cooperazione Italiana in Egitto mira a:
-
sostenere la transizione economica - da
un’economia pianificata verso un'efficiente economia di mercato in
grado di supportare una crescita sostenibile e creare impiego -
attraverso il sostegno alle piccole e medie imprese e al settore
privato;
-
sostenere lo
sviluppo
socio-economico mediante interventi in settori chiave
per lo sviluppo sociale.
Dal
punto di vista geografico, i progetti cui sono destinati i fondi operano
su tutto il territorio del paese con una maggiore concentrazione
nell’area del Delta, cui è destinato il 35% del finanziamento
complessivo; seguono l’area del Grande Cairo, che include il
governatorato di Giza, e l’Alto Egitto.
La
specificità italiana
Tradurre
in partecipazione allo sviluppo il patrimonio di conoscenze e di civiltà
proprio dell’Italia: molti sono i settori che, in Egitto come nel resto
del mondo, in questo senso ci qualificano:
-
beni culturali, nel campo museale, in cui il nostro Paese vanta
competenze di eccellenza, e quello formativo, legato alla
conservazione e alla gestione del patrimonio;
-
ambientale,
nei campi sia della gestione di aree protette, sia del rispetto per
l’ambiente, contro il degrado dei suoli e l’avanzata dei deserti;
-
istruzione,
per mezzo di raccordi con le nostre università e centri di alta
formazione e di eccellenza;
-
PMI: lo
sviluppo economico locale promosso dai progetti crea un ambiente
favorevole per l’internazionalizzazione delle nostre Piccole e Medie
Imprese, che rappresentano l’eccellenza del know how nazionale e che
si mostrano sempre più disponibili nel promuovere lo sviluppo dei
Paesi in via di sviluppo.
SETTORI
DI INTERVENTO
Le
attività della Cooperazione Italiana in Egitto sono concentrate nelle
seguenti 4 aree d'intervento e nei relativi settori prioritari:

-
Tutela e
sviluppo sostenibile del patrimonio ambientale e gestione delle
risorse naturali mediante un ampio programma, in due fasi, di sostegno
all'Agenzia dell'Ambiente e di collegamento fra questa e le
istituzioni di governo locale, più gli interventi nel settore delle
aree protette, dell'uso sostenibile delle risorse, dello sviluppo
dell'eco-turismo e dello sviluppo rurale (15 progetti per 41.0 m. €).
-
Sostegno al
sistema economico e produttivo egiziano, in entrambi i comparti
pubblico e privato, mediante un programma di Commodity Aid, più
programmi di sostegno alla piccola, media e micro imprenditoria locale
nei settori industriale e agricolo e un programma a sostegno
dell'imprenditoria femminile (8 progetti per 108.4 m. €). Il fine è di
stimolare il processo di produzione e distribuzione della ricchezza da
parte delle PMI locali e, di conseguenza, contribuire alla creazione
di impiego e alla riduzione della povertà, con effetti positivi sul
contenimento dei flussi migratori.
-
Sviluppo sociale
e umano, incluso il rafforzamento istituzionale, nei settori della
lotta alla povertà, sanità pubblica, ricerca e formazione
professionale, politiche sociali a favore delle pari opportunità,
educazione primaria e secondaria, diritti umani ed emigrazione;
quest’ultimo in particolare per quanto attiene alle politiche
nazionali in linea con l’accresciuta attenzione dedicata al fenomeno
migratorio nei Paesi del Bacino del Mediterraneo (21 progetti per 38.3
m. €).
-
Tutela e
valorizzazione del patrimonio artistico-culturale ed archeologico,
attraverso il sostegno alle istituzioni culturali e di governo locale,
nei settori museale, archeologico e del restauro conservativo (5 progetti per
6.4 m. €).
Altre forme di finanziamento e di partecipazione allo sviluppo
L’Aiuto
Pubblico allo Sviluppo (APS) dell’Italia a favore dell’Egitto include,
oltre ai fondi del MAE/DGCS, finanziamenti provenienti da diverse fonti:
-
Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, impegnato in un
programma articolato in diverse componenti:
-
Ecoturismo
sostenibile e gestione ambientale, con la realizzazione di un
osservatorio sottomarino e la ristrutturazione di un Centro
Visitatori a Sharm El Sheikh, Parco Nazionale di Ras Mohammed, e
la gestione innovativa delle risorse idriche nel nord del Sinai;
-
Sviluppo delle
energie rinnovabili, con l’utilizzo dell’energia solare, eolica e
fotovoltaica nelle zone turistiche ed in aree rurali remote;
-
Sensibilizzazione ambientale con corsi di formazione diretti a
funzionari governativi ed assistenza tecnica per la redazione di
un Rapporto Annuale sullo stato dell’ambiente in Egitto.
-
Cooperazione
Decentrata, grazie alle attività avviate dalle regioni Lazio,
Sicilia e Lombardia ed all’interesse dimostrato da Puglia, Toscana,
Marche e Campania;
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AIUTO BILATERALE
Intervento
da parte di un governo a favore di un altro governo appartenente a
uno dei Paesi in via di sviluppo.
AIUTO MULTIBILATERALE
Iniziative
concordate e finanziate a livello bilaterale, ma affidate in
esecuzione a un'Agenzia specializzata o a un organismo
internazionale.
AIUTO MULTILATERALE
Programma
realizzato da un organismo internazionale con l'apporto finanziario
di uno o più donatori |
-
La Legge 212/92,
che offre la possibilità di finanziare iniziative con i paesi
dell’Europa centrale ed orientale, del Mediterraneo e del Medio
Oriente, con fondi messi a disposizione dal Ministero delle Attività
Produttive (MAP). Tra questi figura: Sviluppo del turismo in Egitto:
Promozione ed implementazione di nuovi distretti turistici in aree
regionali e locali - Sviluppo dell’ “Altro Egitto” per un turismo
sostenibile in nuove aree creando nuovi distretti turistici e
favorendo investimenti nel settore dell’ecoturismo (con joint ventures
italo-egiziane);
-
L’importante
iniziativa “6 Regioni per 5 Continenti”, del progetto Italia
Internazionale: ha un valore di 28 milioni di euro provenienti dai
Fondi Strutturali EU da investire in progetti e attività entro il
2006. E` gestito dalla Direzione Generale Integrazione Europea del MAE
e dal MAP, ed è dedicato alle Regioni del Sud Italia per la
realizzazione di progetti di internazionalizzazione. L’Egitto è
incluso negli Accordi del Programma Quadro sul Partenariato
Mediterraneo e sarà partner di alcune regioni per la realizzazione di
progetti di sviluppo in diversi settori.
Le stesse
ONG
italiane sono una importante parte attiva nel coinvolgimento del
settore privato italiano in progetti di sviluppo.
Riguardo le
iniziative finanziate dal MAE/DGCS attraverso il canale multilaterale
e multibilaterale, importanti quote sono state destinate a:
-
Fondo Globale
per la lotta all’AIDS, malaria e tubercolosi;
-
FAO, per un
vasto programma regionale di gestione delle acque del bacino del Nilo;
-
IFC
(International Financial Corporation, del gruppo della Banca Mondiale),
in un programma regionale di supporto alle PMI ed ai piccoli
imprenditori;
-
UNICEF, per
un programma contro la violenza su donne e bambini;
-
IUCN
(International Union for the Conservation of Nature and Natural
Resources - World Conservation Union), per un programma sulla gestione
sostenibile delle risorse idriche nell’Asia dell’ovest, Medio Oriente
e nord Africa.
-
UNIDO, per
un programma di sostegno alle PMI attraverso la promozione di
investimenti e l’accesso a servizi finanziari nella regione araba/mediterranea.
-
IOM (Organizzazione
Mondiale per le Migrazioni), cui è affidato un programma di
informazione di massa in materia di emigrazione illegale, evidenziando
altresì i pericoli collegati a questo fenomeno, ed il progetto
IMIS,
terminato nel 2005, che ha messo a punto una banca dati ed un sistema
informatico per facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro
ed ha gettato le basi per attivare le basi per un dialogo costruttivo
con le comunità di egiziani residenti all’estero e per intervenire
nell’ambito del fenomeno delle rimesse.
E’ importante il
programma di borse di studio, a cura dalla DGCS, per
qualificazione professionale e post-laurea per diplomati e laureati
egiziani, prevalentemente nei seguenti settori: agricoltura, turismo,
banche, risorse idriche, sistemi di controllo marittimo; il programma è
attivo dal 1988 e ha erogato circa 40 borse di studio all’anno per una
spesa media di circa 0,5 milioni di Euro all’anno.
Anche l’Istituto
di Cultura, coordinato dalla Direzione Generale per la Promozione e
la Cooperazione Culturale del MAE, mette annualmente a disposizione dei
cittadini egiziani 160 mensilità per borse di studio, distribuite tra i
diversi candidati, per effettuare ricerche post-universitarie a
complemento degli studi post-universitari in Egitto.
La dimensione
Euro-mediterranea
E’ in atto, nell’Unione Europea, una riforma
strutturale dell’aiuto esterno (deconcentrazione), basata su un
crescente trasferimento di responsabilità da Bruxelles alle Delegazioni
della Commissione nei vari paesi. Ciò richiede un dialogo più intenso e
partecipato tra le Ambasciate dei Paesi Membri e le Delegazioni stesse.
La
Cooperazione Italiana in Egitto partecipa in maniera proattiva alle
attività di coordinamento al fine di creare sinergia e coerenza tra i
programmi di cooperazione bilaterale e quelli della UE.
Inoltre, si tiene in debito conto l’indirizzo
fornito dal MAE di orientare la cooperazione comunitaria verso
gli interessi nazionali indicando e concertando linee ed interventi. In
questo contesto si collocano, tra l’altro, le attività condotte
dall’Ufficio di Cooperazione tese a promuovere l’accesso e la
partecipazione degli attori del Sistema Italia alle
opportunità di
finanziamento messe a disposizione dalla UE.
Nell’ambito ENPI (European
Neighborhood & Partnership Instrument, Strumento Europeo di Vicinato
e Partenariato),
nuove
opportunità sono offerte alla
cooperazione transfrontaliera tra le nostre regioni del sud e la
costa nord dell’Egitto, mediante il finanziamento di “programmi
congiunti” finalizzati ad uno sviluppo integrato delle regioni di
confine.
SINERGIE

Il
Sistema Italia
L’Ufficio di
Cooperazione allo Sviluppo opera in stretta collaborazione con gli altri
Uffici dell’Ambasciata d’Italia in Egitto (Commerciale, Scientifico e
Finanziario), e con le diverse istituzioni italiane presenti nel Paese:
al fine di apportare
maggior efficacia alle iniziative tese al
coinvolgimento
degli attori del Sistema Italia. Si vuole concepire la
Cooperazione allo Sviluppo nella più vasta e moderna accezione del
termine, che ottimizzi le risorse dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo
anche in ordine alla
reciprocità di benefici
che da questo possono
derivare.
Questo
sforzo ci vede in prima linea in ogni azione in tal senso intrapresa
dall’Ambasciata d’Italia: infatti, le numerose attività di cooperazione
permettono di rendere efficace il nostro radicamento sul territorio,
collegandolo funzionalmente agli interessi italiani mediante opportuni e
qualificati raccordi con:
-
Enti pubblici (
ministeri, istituti );
-
Imprese;
-
ONG e volontariato;
-
Università e centri
di ricerca e formazione;
-
Cooperazione
decentrata (regioni, province, comuni).
In questo contesto,
possiamo sostenere di aver raccolto pienamente la sfida, che è, insieme,
la linea da seguire per il futuro:
fare di un moderno concetto di Cooperazione allo Sviluppo uno strumento
che possa accogliere e promuovere gli interessi
anche
del nostro Paese: una missione ed un’esortazione:
“Trasformiamo una sfida in occasioni di sviluppo. Insieme.” |