|
Sfida te stesso, non sfidare il mare!

E’ sotto questo slogan che il
Ministro Egiziano per la Famiglia e Popolazione,
Mushira Khattab insieme al Governatore
di El Fayoum, Galal
Saeed, all’Ambasciatore d’Italia in
Egitto, Claudio
Pacifico, al Direttore Generale per
l’Immigrazione del Ministero Italiano del Lavoro,
Giuseppe Maurizio Silveri
e al Rappresentante Regionale
dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni,
Shahidul Haque,
hanno lanciato, il 17 Novembre 2009, la
Campagna Informativa
dal titolo
Safe Migration and
positive alternatives for Egyptian Youth
allo scopo di
informare i giovani
egiziani sulle
alternative legali per emigrare verso l’Italia e sull’importanza della
valorizzazione professionale e linguistica.
La
campagna ha preso avvio da
El Fayoum
e sarà estesa anche in altri
Governatorati ad alta pressione migratoria.
Il fenomeno dell’emigrazione
irregolare dei minori egiziani verso l’Italia registra, da qualche anno a questa
parte, cifre preoccupanti. Secondo i dati rilasciati dal Governo Italiano nel
2009, su 2281 migranti irregolari arrivati in Italia nel 2008, il 41,8% è
rappresentato da minori in un’età compresa tra i 15 e i 18 anni. In quest’ottica
e nel quadro delle eccellenti relazioni bilaterali il Governo italiano e quello
egiziano hanno sottoscritto nel 2009, un Memorandum d’Intesa nel quale sono
stati concordati specifici interventi da realizzare in materia di
minori non
accompagnati.
Il Ministero Egiziano della
Famiglia e della Popolazione e il Ministero Italiano del Lavoro e delle
Politiche Sociali che finanzia le iniziative progettuali previste dal
memorandum, hanno affidato al Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità
(NCCM) e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) il compito di
disegnare ed eseguire una campagna informativa e mediatica affinché i minori
egiziani e le loro famiglie siano messi a conoscenza non solo dei pericoli
inerenti ai percorsi migratori irregolari ma soprattutto delle possibili
alternative che potrebbero
favorire un percorso
migratorio regolare e di successo.
Più specificamente, obiettivi del progetto sono stati:
-
facilitare l’accesso all’informazione
su ingresso legale e lavoro
in Italia tra i giovani egiziani e le loro famiglie, valorizzando opportunità
educative e formative in Egitto, anche ai fini di eventuali successive
esperienze positive all’estero;
-
aumentare la
consapevolezza dei rischi associati all’emigrazione irregolare verso l’
Italia, evidenziando la migrazione legale come alternativa sicura e
potenzialmente gratificante, con attività complementari a livello nazionale e
locale, sulla base della collaborazione tra il Governo italiano e il Governo
egiziano in materia.
Nel
quadro del Progetto sono state realizzate le seguenti attività:
-
Definizione del messaggio centrale e della strategia mediatica. Sulla base
degli studi propedeutici svolti ed in funzione del contesto locale e
dell’esperienza pratica dell’OIM il messaggio di comunicazione è stato
disegnato. La formulazione del messaggio centrale della campagna è avvenuta
in collaborazione con il Ministero della Famiglia e della Popolazione (MFP),
insieme ad altri referenti di enti governativi e della società civile,
attraverso una serie di consultazioni nel corso della fase iniziale del
progetto.
-
Disegno , Produzione e diffusione di materiale di Informazione,
Educazione e Comunicazione (IEC) quali brochures didattiche, manifesti e
striscioni, magliette ed altro materiale con stampato il logo della campagna;
-
Attivazione della pagina Internet. E’ stata disegnata e collegata al sito
OIM una pagina web
http://www.egypt.iom.int/UAMCampaign.htm specificamente dedicata alla
campagna. dalla pagina si puo’ accedere ad ulteriori informazioni
sull’ingresso e l’impiego regolare in Italia e su opportunità formative in
Egitto. La pagina è stata regolarmente aggiornata durante il periodo di
attuazione del progetto, ed il materiale della campagna vi è stato caricato
per renderlo facilmente accessibile.
-
Copertura stampa e media, diffusione informazioni. Sono state organizzate
due conferenze stampa in concomitanza con le cerimonie di lancio e firma del
Memorandum di Intesa. Per aumentare l’impatto di questa iniziativa, l’OIM ha
inoltre coinvolto celebrità locali, per pubblicizzare le informazioni
fondamentali aumentandone il richiamo e la credibilità. Il testimonial, un
famoso attore egiziano molto popolare tra i giovani, ha partecipato ad alcuni
talk show per promuovere il messaggio centrale della campagna.
-
Ideazione e produzione di un Video-Documentario. Nel corso del progetto,
l’OIM ha prodotto un documentario della durata di 15”. Il filmato è stato
proiettato nel corso di varie attività realizzate nel quadro del progetto.
-
Ideazione e Produzione
annunci TV e Radio. Durante il periodo di attuazione del progetto, l’OIM
ha preparato un Annuncio di Pubblico Servizio per trasmettere via radio e
televisione l’informazione ad un’ampia e diversificata gamma di beneficiari.
-
Organizzazione di
Workshops rivolti alle amministrazioni locali, alla società civile e ai
leader religiosi per promuovere la consapevolezza dei rischi connessi
all’emigrazione irregolare tra i giovani egiziani. Nel corso dei seminari è
stato condiviso il materiale informativo con specifiche informazioni sulle
possibilità di ingresso ed impiego regolare in Italia nonché sulle opportunità
formative in Egitto, per successiva ulteriore diffusione;
-
Organizzazione di
Workshops e di Seminari artistici rivolti a giovani egiziani per
rafforzare il dialogo critico sulle migrazioni e promuovere l’educazione tra
pari. Coordinati da un giovane artista egiziano, i giovani sono stati
incoraggiati a discutere ed a presentare le loro esperienze attraverso
elaborati artistici. Il lavori sono stati catalogati e verranno esposti
nell’ambito di mostre itineranti tenute dal Consiglio Nazionale per l’Infanzia
e la Maternità.
-
Organizzazione di un
Torneo di calcio per i giovani egiziani nel Governatorati di El Fayoum.
Altre attività ludiche e di intrattenimento sono state organizzate nel Centro
Giovanile del Villaggio di Tatoun.
|
|
Secondo i dati resi noti di recente dal
Comitato per i Minori Stranieri
del Ministero italiano del Lavoro e Politiche Sociali, nel 2008 un totale di
7.797 minori non accompagnati (MNA) è approdato sulle coste italiane, e di
questi il 13,75% è rappresentato da
minori di nazionalità Egiziana.
E’ difficile determinare i fattori che sottendono a questa crescita esponenziale;
tuttavia, stando ai media locali e all’interazione diretta con i minori al
momento del loro sbarco e alle informazioni raccolte grazie alle attività di
prima accoglienza, la maggior parte di loro lascia l’Egitto alla ricerca di
nuove opportunità economiche. Benché alcuni riconoscano i pericoli associati al
viaggio, sono spesso inconsapevoli del fatto che la decisione di emigrare in
modo irregolare e privi di qualsiasi preparazione, può compromettere qualunque
prospettiva di successo nel Paese di accoglienza. Elementi concreti indicano
inoltre che anche le famiglie dei MNA sono
spesso poco informate e
non esercitano alcuna influenza per scoraggiare i figli dal migrare
irregolarmente. Questa situazione può essere ricondotta, in particolare, al
ruolo dei media locali ed internazionali che, abdicando al loro ruolo didattico,
riportano i Paesi di destinazione come dei paradisi terrestri dove realizzare
qualsiasi sogno.
Sulla base delle esperienze maturate nella prevenzione dei flussi
migratori irregolari diretti verso l’Italia e l’Europa, ed in particolar modo
dei progetti
già attuati, quali la
Campagna Informativa sulle Migrazione (IDOM) e il Sistema Informativo Integrato
sulla Migrazione (IMIS)
l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) è stata
incaricata dal Ministero Italiano del Lavoro e delle Politiche Sociali di dare
attuazione al Progetto
“Campagna
informativa in Egitto a favore di Minori, potenziali migranti verso l’Italia”.
L’obiettivo
di tale iniziativa è stato quello di contribuire agli sforzi dei Governi nel
ridurre l’emigrazione di minori Egiziani non accompagnati illustrando i rischi
connessi all’emigrazione irregolare, promuovendo
al contempo l’opzione della migrazione regolare verso l’Italia, quale percorso
propedeutico all’integrazione socio-economica.
|