Il presente documento e le
attività in esso descritte
sono state realizzate nell’ambito del programma del
Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale della
Cooperazione allo Sviluppo
(D.G.C.S.),
“Programma di Sostegno alla Riforma del Settore Sanitario
in Egitto” (SHSR). La documentazione presentata e’ per lo piu’ tratta
dall’articolo: Curtale F, Abd-el Wahab Hassaneim, Y. El Wakil,
Barduagni P., Savioli L. “The School Health Programme in Behera
Governorate: an integrated helminth control programme at Governorate
level in Egypt”
Tropical Medicine & International Health. July 2003;
8(7):615-618.
GIUGNO 2004
REDAZIONE: DOTT. PAOLO BARDUAGNI
Indice
1.0 Premessa
I programmi
di medicina scolastica offrono l’opportunità’ di prestare servizi
sanitari di salute pubblica a un grande numero di beneficiari a costi
relativamente bassi e sono visti con maggiore interesse dai leaders
formali ed informali delle comunità locali. In Egitto un programma
pilota di medicina scolastica e’ attivo da oltre sei anni nel
Governatorato di Behera nel delta del Nilo.
Il programma
integra le attività per il controllo delle infezioni da elminti, da
fasciola e dell’anemia nel programma Nazionale per il Controllo della
Schistosomiasi (NSCP) realizzato sin dal 1988 dal Ministero della Salute
Egiziano (MoHP). Per facilitare la pianificazione degli interventi e la
loro realizzazione, e’ stato sviluppato ed applicato un importante ed
efficace sistema di monitoraggio, che genera tutte le informazioni utili
ai manager locali e nazionali per effettuare le scelte di gestione più
appropriate.
I diversi
interventi di seguito evidenziati, svolti con il supporto tecnico della
Cooperazione Italiana, hanno permesso di mettere a punto un sistema ben
articolato ed a costi contenuti che il MoHP sta ora replicando in altri
Governatorati del Paese:
-
Monitoraggio annuale della schistosomiasi, delle elmintiasi e
dell’anemia nei bambini in età scolare;
-
Somministrazione su vasta scala ai bambini in eta’ scolare di farmaci
anti-schistosoma (Praziquantel), anti-elminti (Albendazole) e ferro in
base alla situazione epidemiologica;
-
Screening
annuale per le infezioni da fasciola sp. e loro terapia selettiva;
-
Intense
attività di informazione/educazione con l’ausilio di poster e
foglietti divulgativi ai bambini in eta’ scolare, insegnanti delle
scuole, leader formali ed informali della società (es.: leader
religiosi, autorita’ politiche locali ecc.).
Sulla base
dell’esperienza maturata dal programma di medicina scolastica nel
Governatorato di Behera sono state formulate alcune raccomandazioni
operative che possono servire da linea guida per lo sviluppo di altri
interventi della Cooperazione Italiana in paesi in via di sviluppo.
2.0 Introduzione
Le
infezioni da parassiti intestinali, prevalentemente elminti,
occorrono in tutto il mondo, ma sono più frequenti nelle comunita’ piu’
povere dei paesi a basso e medio reddito. Recenti stime indicano che
piu’ di 2 Miliardi di persone sono cronicamente infette da elminti e
circa 200 milione da schistosoma sp. (Savioli et al., 2002). Queste
patologie sono più frequenti nei bambini tra i 5 e i 14 anni (World
bank 1993).
Negli anni
passati l’impatto da infezioni da parassiti intestinali e’ stato
largamente sotto stimato, in quanto gli interventi di sanità pubblica
erano principalmente diretti a ridurre la mortalità infantile e nei
bambini.
In seguito
all’incremento della sopravvivenza dei bambini al di sopra dei 5 anni di
età in molte aree a rischio, il settore sanitario ha aperto un nuovo
capitolo dedicato alla popolazione scolastica (Bundy e Guyatt,1995).
Contemporaneamente l’aumento della frequenza scolastica in molti paesi
in via di sviluppo, ha facilitato la prestazione di servizi nutrizionali
e sanitari con un elevato grado di costo-beneficio.
L’Egitto e’
in una situazione particolarmente favorevole per la realizzazione
d’interventi di medicina scolastica.
Infatti
negli ultimi anni il Paese ha drasticamente ridotto i tassi di
mortalità infantile, che e’ attualmente stimata intorno al 54/1.000;
contribuendo anche una notevole crescita della popolazione in eta’
scolastica.
Con una
frequenza della scuola elementare vicino al 100% per i bambini ed al 90%
per le bambine (UNFPA 1998), l’Egitto si presta particolarmente per
raggiungere ottimi risultati nel settore della medicina scolastica.
3.0 Antecedenti
Il Ministero
della Salute e Popolazione in Egitto (MoHP) ha sempre considerato il
controllo della schistosomiasi una priorita’ della salute pubblica. Il
National Schistosomiasis Control Programme (NSCP) veniva
attivato nel 1988 ed ha iniziato le sue attivita’ con la distribuzione
gratuita di Praziquantel a tutti i casi di schistosomiasi diagnosticati
dai centri di salute del MoHP. Il NSPC ha ricevuto inizialmente supporto
dalla African Development Bank con un prestito di circa 16 milioni di
us$ e poi nel 1992 ha ricevuto altri 26 milioni di us$ dalla World Bank.
Con il
decreto ministeriale dell’ottobre del 1997, veniva autorizzata la
distribuzione di Praziquantel senza previa diagnosi e
conseguentemente una volta all’anno, tutti i bambini delle scuole
elementari dei 26 Governatorati del Paese e tutta la popolazione
appartenente a 538 villaggi con una prevalenza stimata di schistosomiasi
superiore al 20% riceveva la terapia idonea.
Il NSPC ha
ottenuto eccellenti risultati ed e’ oggi operativo in otto Governatorati
dove sussiste ancora la trasmissione di questa patologia. Gli altri 18
Governatorati del Paese sono stati dichiarati liberi da schistosomiasi.
Sin dall’inizio delle attivita’, anche il Governatorato di Behera e’
parte del NSCP ed attualmente il programma e’ attivo in tutte le scuole
del Governatorato, e nei dieci villaggi dove la prevalenza
dell’infezione e’ superiore al 5%.
Nel 1994
il MoHP invitava la Cooperazione Italiana, che già operava con il
programma in gestione diretta di cooperazione bilaterale “Medicina
Rurale” nei Governatorati di Behera, Dakahalia e Qena, a dare un
supporto specifico per il controllo dei parassiti intestinali “elminti”
nel Governatorato di Qena.
Nonostante
non esistessero dati sulla prevalenza delle infezioni da elminti nella
popolazione di questo Governatorato, molti dei medici del MoHP in Cairo
e in Qena consideravano questa patologia come uno dei maggiori problemi
di salute pubblica dell’Alto Egitto.
A questo
punto la Cooperazione Italiana propose di condurre una baseline
survey in ciascuno dei tre Governatorati in cui operava. A tal fine
ed appositamente adattate alla situazione locale sono state utilizzate
le linee guida proposte dalla Organizzazione Mondiale della Sanita’
(OMS).
La
baseline survey, oltre a supportare il processo di decisione
informata per la selezione delle strategie piu’ appropriate alla
situazione ed al contesto locale, era inoltre considerata necessaria per
valutare l’impatto delle attività di controllo che si sarebbero
intraprese.
Il programma
di “Medicina Rurale” realizzava le tre baseline survey, una in
ogni governatorato (Qena 1994; Behera 1996; Dakahlia 1998) utilizzando
un campionamento per “clusters”, modificato in base alle
condizioni ecologiche locali e ai distretti.
Il campione
di feci, raccolto da tutti i bambini in età scolare presenti nelle
abitazioni selezionate veniva analizzato con la tecnica Kato-Katz per la
diagnosi quantitativa di infezione da elminti.
In Qena e
Dakahalia sia la prevalenza che la intensità delle infezioni da elminti
e shistosoma si presentava bassa, tanto da non richiedere specifiche
attivita’ di salute pubblica,
oltre quella di rendere disponibile nei centri di salute periferici i
farmaci necessari per la terapia e rafforzare la capacita’ diagnostica
degli stessi.
La
situazione si presentò diversa nel Governatorato di Behera, infatti la
prevalenza della schistosomiasi era al di sopra del 20% (26,3% nei
bambini in eta’ scolare) con alcuni distretti anche al di sopra del 40%.
Inoltre, nei distretti della costa (Idco e Rashid) più del 50% dei
bambini in età scolare presentava infezioni da Trichuris tricuria
e Ascaris lumbricoides (elminti). Anche la prevalenza delle
infezioni da Fasciola sp. risultò superiore al 3%.
Era
necessario prendere immediate misure di controllo e la prima attivita’
svolta fu la somministrazione di massa di farmaci anti-elminti ai
bambini delle scuole dei distretti maggiormente colpiti.
Contemporaneamente veniva contattato il dipartimento pertinente della
Organizzazione Mondiale della Sanita’ di Ginevra per definire
congiuntamente una possibile ed efficace strategia d’intervento in tutti
i 16 distretti del Governatorato di Behera.
Il primo
passo di questa nuova fase e’ stata la definizione di un Piano di
Azione chiamato: “Strengthening Rural Health Services for
integrated Diseases Control among School Age Children in Behera”
(1998).
L’obiettivo
del piano di azione era quello di sostenere il NSCP che si andava
realizzando in Egitto, attraverso la messa a punto di un migliore
sistema di monitoraggio, e l’integrazione di altre attivita’ di
controllo sulla base dei risultati ottenuti dalla baseline survey,
come il controllo delle infezioni da elminti, dell’anemia e della
fascioliasi.
In modo
particolare l’intervento era stato disegnato per migliorare le
condizioni di salute della popolazione in età scolare, attraverso un
efficiente controllo e monitoraggio della schistosomiasi e delle
elmintiasi a costi contenuti, basato sul processo di decisione
informata da parte dei manager del sistema sanitario nazionale.
L’intervento, per la sua rilevanza, e’ oggi parte integrante del
programma di cooperazione bilaterarale tra Italia ed Egitto “Sostegno
alla riforma del settore sanitario” (SHSR). A partire dal dicembre
2003, l’intervento e’ stato esteso ad altri cinque Governatorati
prioritari del Paese, grazie alle sinergie tecniche e finanziarie
acquisite dal MoHP attraverso l’Accordo di Riconversione del Debito
tra Italia ed Egitto (Debt Swap).
4.0 Il programma di medicina scolastica nel Governatorato di
Behera
L’obiettivo
principale dell’iniziativa congiunta tra MoHP, OMS e Cooperazione
Italiana era di controllare le infezioni da S. Mansoni, T.
Tricuria, A. Lumbricoide e Fasciola sp., nei i bambini
in eta’ scolare del Governatorato di Behera.
Per ciascuna
specie di elminti e per l’anemia sono stati formulati obiettivi
specifici. Le attività sono state definite e pianificate in modo da
integrarsi facilmente con il sistema sanitario del Governatorato.
Il programma
di medicina scolastica consiste in tre interventi maggiori:
-
monitoraggio annuale
della schistosomiasi, delle elmintiasi e dell’anemia, con
somministrazione mirata di terapia anti-schistosoma (Praziquantel) ai
bambini della scuola elementare (circa 430.000 bambini);
-
somministrazione mirata di farmaci
anti-elminti (Albendazole) ogni 12 mesi e terapia settimanale con
ferro-solfato ai bambini in eta’ scolare dei due distretti della costa
(circa 44.000 bambini) maggiormente infettati con T. tricuria e
A. lumbricoide;
-
Controlli
annuali “screening” e terapia selettiva
nei casi identificati di fascioliasi umana con Triclabendazolo e
integrazione con ferro-solfato, nei bambini in eta’ scolare dei sei
distretti endemici del Governatorato.
Oltre alle
attivita’ di monitoraggio e controllo, il programma di medicina
scolastica include anche:
-
supervisione di supporto
alla distribuzione di mirata di Praziquantel prevista dal NSCP nelle
scuole elementari del Paese;
-
formazione
dei laboratoristi e dei medici
attraverso gruppi di lavoro ed incontri annuali per l’analisi dei dati
raccolti;
-
attivita’
di informazione ed educazione della comunita’
particolarmente diretta ai capi religiosi, agli insegnanti delle
scuole ed agli alunni attraverso incontri, poster e foglietti
divulgativi appositamente realizzati;
-
attivita’
di ricerca operativa
focalizzate sulla modalita’ e fattori di rischio per la trasmissione
della fascioliasi;
-
controlli
annuali dell’acuita’ visiva
nei bambini in eta’ scolare.
Per
assicurare la realizzazione standard di tutte le attivita’, previste dal
Piano di Azione, e’ stato realizzato in stretta collaborazione con la
OMS un Manuale Operativo del Programma di Medicina Scolastica
(1999), che ha successivamente facilitato l’estensione
dell’esperienza maturata nel Governatorato di Behera ad altri cinque
Governatorati prioritari del Paese.
Un’ulteriore
attività del programma e’ stata la definizione ed applicazione
del “Protocol for applied research on human fascioliasis in Behera
Governorate” (2000). Il protocollo coinvolge un ulteriore
partener, il Dipartimento di Parassitologia della “Universidad de
Valencia”, Spagna, che ha competenze specifiche nel settore della
fascioliasi, con la finalità di raccogliere informazioni sul ciclo di
vita della Fasciola epatica e Fasciola gigantica in
Egitto, inclusi i fattori di rischio e le modalita’ di trasmissione.
E’ stato
inoltre definito un programma per il controllo della fascioliasi umana
nel delta del Nilo.
5.0 Metodi e strumenti di monitoraggio
Il fulcro
del programma e’ il monitoraggio annuale, che ha l’obiettivo di
raccogliere le informazioni necessarie a correggere le eventuali
inefficienze, identificare le strategie di successo ed orientare le
attività del personale del MoHP, facilitando quindi una più efficiente
distribuzione delle risorse umane e materiali. Tre sono le componenti
principali del monitoraggio annuale:
5.1
Monitoraggio del processo
Consiste nel
monitoraggio delle attività principali per la realizzazione del
programma di medicina scolastica, come ad esempio il numero dei bambini
nelle scuole, la copertura dei bambini in età scolare, il costo di
ciascuna attività ecc.
5.2
Monitoraggio parassitologico
Consiste
nella definizione dell’impatto nel controllo degli elminti, misurando i
cambiamenti dell’intensità e della prevalenza delle infezioni nel
Governatorato di Behera. Viene realizzato su un campione della
popolazione della scuola elementare di circa 2.000 bambini stratificati
per distretto e condizioni ambientali al fine di poter comparare i dati
con quelli raccolti durante la baseline survey.
Sulla base
di questo criterio vengono identificate ogni anno 35 “clusters”
ciascuno di almeno 50 bambini della classe terza elementare. I dati
vengono raccolti attraverso la tecnica del Kato-Katz, sei mesi dopo la
terapia anti-schistosoma ed anti-elmintica, dando un tempo sufficiente
per eventuali reinfezioni.
Esiste un
controllo di qualita’ condotto sul 10% dei vetrini preparati. I dati
vengono poi aggregati ed analizzati dal gruppo di monitoraggio con il
supporto delle applicazioni software “EPIINFO” e “SPSS”.
Il gruppo di
monitoraggio produce il “Rapporto Annuale” con i risultati delle
analisi e le raccomandazioni operative. Il rapporto annuale e’ inviato
ai managers dei vari livelli (distretto; governatorato; nazionale) e
discusso in forma plenaria durante un seminario di una giornata.
5.3
Monitoraggio nutrizionale
Consiste nell’utilizzo di
uno spettofotometro portatile “HemoCue Test” per l’emoglobina,
nello stesso giorno
e sugli stessi bambini selezionati per il monitoraggio parassitologico.
Il primo
esercizio di monitoraggio e’ stato condotto come pianificato nel 2000,
poi sono seguiti i monitoraggi del 2001, 2002, 2003 e 2004. I risultati
dei cinque monitoraggi comparati con quelli della “baseline survey”
del 1996 danno una chiara visione del livello di applicazione e
d’impatto del programma.
6.0 Risultati e loro discussione
Il campione
del monitoraggio include una percentuale rappresentativa dei bambini che
vivono in zone urbane, anche se il NSCP non prendeva in considerazione
tali zone.
La decisione
di includere anche le zone urbane nel campione deriva dall’esigenza di
effettuare il monitoraggio di tutte le infezioni da elminti del
Governatorato e non solo la efficacia del NSCP. Inoltre le
caratteristiche di alcune aree definite come urbane, ma che sussistono
grazie ad una economia prevalentemente agricola e che sono servite da
canali d’irrigazione, presentano gli stessi fattori di rischio per la
schistosomiasi, anche se questa patologia e’ generalmente considerata
tipica delle aree rurali.
6.1 Infezioni da
Schistosoma Mansoni
Come
indicato dai dati delle attivita’ di monitoraggio, il NSCP e’ riuscito a
ridurre drasticamente sia la prevalenza che l’intensità della schistosomiasi tra i bambini in eta’ scolare dal 26,3% del 1996 al 3,8%
del 2003. Le infezioni moderate(>100 uova x g.) e gravi(> 400 uova x g.)
rappresentano oggi solo il 22% delle infezioni, mentre nel 1996
rappresentavano il 60%.
Molti
distretti non hanno riportato casi nel 2003. Due distretti sono privi di
infezione dal 2000. Deve essere evidenziato che la trasmissione della
patologia occorre anche nelle aree
urbane (1.8%) anche
se a livelli inferiori delle zone rurali (4.1%). Questi risultati
suggeriscono che la strategia utilizzata e’ estremamente efficace ed e’
necessario estendere il controllo della schistosomiasi anche alle aree
urbane, altrimenti queste potrebbero divenire un “reservoir” per
le infezioni da Schistosoma Mansoni.
6.2 Infezioni da Tricuris tricuria;
Ascaris lumbricoide ecc.
(Soil Transmitted
Helminths “S-TH”)

La
prevalenza di S-TH e’ stata costantemente ridotta nel corso
dell’intervento. In seguito alla somministrazione di farmaci
anti-elmintici (Albendazole), la prevalenza di S-TH diminuiva
rapidamente nei due distretti endemici del Governatorato di Behera (Idco
e Rashid) dal 41.4% nel 1996 al 23.4 nel 2000, fino a stabilizzarsi
intorno al 16.5% negli anni successivi. Anche la percentuale delle
doppie infezioni nello stesso periodo diminuiva passando dal 15.7% al
3.0%. Come evidenziato anche durante la baseline survey la
prevalenza di infezioni da S-TH e’ piu’ alta nelle zone urbane che in
quelle rurali.
Difficilmente la situazione puo’ ulteriormente migliorare solo con la
somministrazione di farmaci anti-elmintici, conseguentemente il
programma sta dando molta rilevanza alle campagne di
informazione/educazione per la salute. Un poster divulgativo e’ stato
elaborato e largamente distribuito a tutte le scuole, moschee e centri
di salute del Governatorato.
 E’
stato anche prodotto un foglietto informativo che spiega come e’
possibile evitare reinfezioni da elminti.
Questo e’
regolarmente distribuito a tutti i bambini delle scuole elementari, che
a loro volta lo introdurranno nelle famiglie.
Gli
insegnanti di scienze, i leaders religiosi ed altre autorita’ locali
sono state formate sulla corretta utilizzazione del materiale
divulgativo prodotto.
Inoltre,
la costruzione della rete fognaria e’ stata recentemente ultimata nei
distretti endemici (Idco e Rashid) per le infezioni da elminti. Questi
interventi avranno sicuramente nei prossimi anni un impatto sul
controllo e susseguente eliminazione delle elmintiasi.
Considerando
la situazione, gia’ dal 2003 e’ stato possibile cessare la
somministrazione dei farmaci anti-elmintici nelle scuole elementari del
Governatorato.
6.3
Infezioni da Fasciola epatica e Fasciola
gigantica
La
prevalenza nella regione riportata durante il 2003 e’ stata dell’ 0.5% e
quindi inferiore sia a quella riportata nel 2000 (1.8%) che quella del
1996 (3.6%). I risultati dimostrano l’impatto positivo delle attivita’
di screening e di terapia. Da un’attenta lettura dei dati raccolti, le
infezioni da fasciola sono similarmente presenti sia nelle zone urbane
che in quelle rurali. Si e’ dimostrato che la terapia selettiva anche se
piu’ costosa della somministrazione mirata, offre notevoli vantaggi,
prevalentemente per la comunita’ ed i suoi individui.
6.4
Anemia
La curva di
distribuzione dell’emoglobina presenta un’omogenea distribuzione dei
casi al di sotto ed al di sopra della media. Questo indica in generale
buoni livelli di emoglobina nel campione selezionato. La media del
livello dell’emoglobina e’ ulteriormente migliorata nel 2003 portandosi
a 12,40 g/dl. Sempre nello stesso anno solo il 20% dei bambini e’
risultato anemico (< 11,5 g/dl) e nessuno e’ risultato severamente
anemico (< 7,00 g/dl) con l’eccezione di una bambina talassemica.
6.5
Acuita’ visiva
Nel corso
del monitoraggio 2003 e’ stato introdotto nel programma di medicina
scolastica il controllo dell’acuita visiva dei bambini dellescuole
elementari. I risultati del campione hanno evidenziato che solo il 3%
dei bambini presenta problemi relativi alla vista. Tutti i casi
diagnosticati sono stati riferiti alla Assicurazione Scolastica che ha
provveduto alla relativa terapia o fornitura di occhiali da vista. La
bassa prevalenza di problemi relazionati alla vista non giustificherebbe
un approccio di salute pubblica su vasta scala.
Questa
componente e’ stata sviluppata per definire i fattori e le modalità di
trasmissione delle infezioni da Fasciola sp. Uno studio “cross
sectional” per verificare la distribuzione per eta’ della fascoliasi
umana ha dimostrato che il gruppo di età maggiormente colpito sia in
termini di prevalenza che d’intensità, e’ anche in questo caso quello
dei bambini in età scolare. Altre ricerche ancora in corso, stanno
dimostrando come le modalita’ di trasmissione di questa patologia nel
delta del Nilo siano diverse da quelle classiche presentate in
letteratura.
8.0
Costi del programma
Le spese per
ciascuna componente del programma nel Governatorato di Behera sono state
attentamente monitorate.
Il costo
totale dell’intero intervento di un anno per il controllo della
trasmissione delle infezioni da elminti e il monitoraggio delle
infezioni da schistosoma, escludendo i costi dell’assistenza tecnica del
personale della Cooperazione Italiana e della OMS, si aggirano intorno
alle 73.000 Lire Egiziane (LEG), che al cambio del 2002 ammontano a poco
meno di 15.000 €, rappresentando meno del 20% del budget totale che il
NSCP destina al Governatorato di Behera per il controllo della
Schistosomiasi.
Piu’ in
dettaglio, il costo per il controllo dei S-TH e’ di circa 0,35 LEG
(0,05 €) per bambino. Il costo per la diagnosi ed il monitoraggio
del trattamento selettivo della fascioliasi e’ lievemente superiore
ammontando a circa 1LEG (0,15 €) per bambino, escluso il costo del
farmaco che viene fornito gratuitamente dal NSCP/MoHP.
Maggiori
sono i costi relativi alla informazione/educazione
in salute che nel suo totale ammontano a circa 235.000 LEG (33.550 €)
includendo la stampa dei poster e dei foglietti divulgativi, aggirandosi
sui 0,55 LEG per bambino (0.07 €).
Va
considerato, che tutti i componenti di ciascuna famiglia beneficiano
indirettamente di questa attività e conseguentemente i beneficiari
delle attivita di informazione/educazione si aggirano attorno ai 2,5
milioni di individui.
Dall’esperienza
dell’intervento di medicina scolastica, nell’ambito del programma“Sostegno
alla riforma del settore sanitario” (SHSR) nel Governatorato di
Behera, si possono trarre le seguenti semplici raccomandazioni:
1)
Una baseline survey deve sempre essere effettuata
prima di ogni intervento di salute pubblica,
sia al fine di definire la magnitudine del problema e le relative
priorita’, sia per valutare l’impatto dello stesso intervento.
2)
Attivita’ per il controllo di specifiche patologie
possono e devono essere integrate con attivita’ gia’ esistenti,
questo specialmente per ridurre i costi, facilitare la loro
sostenibilita, ma soprattutto per fornire agli utenti servizi sanitari
maggiormente integrati e quindi di migliore qualita’.
3)
Le ricerche operative con chiari obiettivi sono un
importante mezzo
per facilitare il processo di decisione informata da parte dei gestori
dei servizi sanitari.
4)
L’esperienza
maturata nel Governatorato di Behera si e’ dimostrata cosi’ efficace che
il MoHP attraverso il supporto tecnico e finanziario dell’Accordo
di riconversione del debito tra Italia ed Egitto ha deciso di
estendere questo tipo d’intervento ad altri cinque Governatorati del
Paese, ritenuti maggiormente colpiti da queste problematiche.
Va
quindi evidenziato, come per altri interventi (Es.:
estensione
dell’approccio “Family Medicine” e “Family Health Unit” in
tutto il Governatorato di Behera), che la sinergia tra il programma
bilaterale e l’Accordo di riconversione del debito tra Italia ed Egitto
(Debt for
Development Swap), sta permettendo di consolidare e migliorare
l’impatto e la visibilita’ delle esperienze tecniche bilaterali sin qui
maturate dalla Cooperazione Italiana nel Paese. L’impatto sui
beneficiari potrebbe essere ancora piu’ incisivo se, come evidenziato
piu’ volte, anche gli interventi finanziati attraverso il Debt Swap,
potessero contare sull’assistenza tecnica specifica fornita da un
esperto Italiano del settore a tempo completo.
Nota:
Informazioni più dettagliate riguardo alle metodologie,
procedure, strategie, protocolli e risultati dell’iniziativa di medicina
scolastica sono contenute nei relativi documenti specifici e
pubblicazioni scientifiche disponibili presso la sede del programma
SHSR.
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