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Cooperazione Italiana in Egitto

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LA Cooperazione Italiana in Egitto

Progetti di Cooperazione allo Sviluppo

Alleviamento della Povertà, diritti civili e legali per bambine, adolescenti e giovani donne

Area geografica: Giza, Qena, Sohag, Beni Suef e Assiut
Area di sviluppo: Sviluppo sociale ed umano
Settore: Lotta alla Povertà
Ente Realizzatore: Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità

Fianziamento: DGCS (Fondo fiduciario - Banca Mondiale)

Beneficiari: Minori
Periodo di esecuzione: 2006 - 2010
Importo e natura del finanziamento: 1.550.000 € canale multibilaterale
Tipologia di intervento: Assistenza tecnica, capacity building, formazione e sensibilizzazione
Obiettivo Favorire l’integrazione e lo sviluppo sociale ed umano delle bambine, adolescenti e giovani donne egiziane

Descrizione del progetto:

Il programma affronta la delicata problematica dell’inclusione nella sfera dei diritti civili, sociali, economici e politici delle bambine, adolescenti e giovani donne promovendo il miglioramento della condizione della donna e la partecipazione ai processi di sviluppo. In particolare, propone un approccio olistico al problema, promovendo l’applicazione di politiche delle pari opportunità e coinvolgendo le comunità in un’ampia campagna di sensibilizzazione e responsabilizzazione.

Il progetto concentra parte delle attività sulla distribuzione di carte d’identità e certificati di nascita e si propone di abbattere quegli ostacoli burocratici, sociali e culturali che spesso impediscono alle bambine di essere registrate alla nascita e alle donne di avere documenti d’identità.


Il fenomeno della “non registrazione” in Egitto colpisce un numero significativo di persone,[1] prevalentemente bambine, adolescenti e donne provenienti dai settori più marginali della popolazione che, per il fatto stesso di non essere registrato all’anagrafe, non puo’ rivendicare un’esistenza civile e legale. Ostacolo alla realizzazione piena dei diritti ed all’accesso ai servizi sociali di base, il fenomeno delle non registrazioni si configura come inibitore e freno allo sviluppo nazionale, e come una restrizione all’applicazione concreta delle politiche positive di empowerment di genere.

Questa iniziativa si propone di promuovere il rafforzamento ed il miglioramento dello status e delle opportunità delle bambine, delle adolescenti e delle giovani donne attraverso azioni indirizzate a contrastare il fenomeno della non registrazione.

Il programma si articola in due maggiori componenti. La prima, realizzata a livello nazionale, è relativa alla dimensione politico-istituzionale del fenomeno. Attraverso una mirata azione di advocacy nei confronti delle autorità competenti in materia di registrazione, il programma si propone di contribuire alla riduzione del livello di complessità burocratica del processo di registrazione.

La seconda componente, di natura socio-culturale, prevede interventi di sensibilizzazione nei villaggi più colpiti dal fenomeno della non registrazione, per promuovere le registrazioni civili come primo strumento per l’ottenimento di diritti.

L’intera iniziativa è diffusa attraverso una campagna mediatica a contenuto sociale, realizzata sia a livello locale che a livello nazionale.

Risultati raggiunti

Grazie agli sforzi fino ad ora compiuti, ed all’impegno personale della Ministra Moushira Khattab, partner locale e leader nella promozione dei diritti dei minori in Egitto, è stata ottenuta una semplificazione delle procedure di registrazione a livello dei governatorati target - si registrano ben più di 100.000 documenti ufficiali distribuiti (tra carte di identità e certificati di nascita). E si è riusciti a porre il fenomeno della mancata registrazione all’attenzione delle istituzioni competenti.

Grazie all’intervento del programma si è, inoltre, riusciti a porre il fenomeno della mancata registrazione civile all’attenzione delle istituzioni competenti ed a farla considerare come diritto fondamentale di ogni bambino da un punto di vista legale - modifica introdotta nella versione emendata della Child Law egiziana (Giugno 2008).

Infine, a seguito dell’intervento, l’acquisizione di certificati di nascita è stata resa gratuita a livello nazionale per ogni bambino egiziano.


[1] Secondo fonti non ufficiali si tratterebbe di almeno il 10% della popolazione.

 


 

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