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Cooperazione Italiana in Egitto

 

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Il Programma Italo-Egiziano di Conversione del Debito II Fase (Brochure PDF, 1.7MB)Il Programma Italo-Egiziano di Conversione del Debito II Fase - Brochure

 

 

 

 

Italian Credit Line Supporting SME in Egypt - Brochure

Italian Credit Line Supporting Egyptian SME

 

 

 

PROGRAMMA ITALO-EGIZIANO DI CONVERSIONE DEL DEBITO – II FASE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Calendario 2011 - Programma Italo - Egiziano di Conversione del Debito

 

Un'Azione di Sistema - Cooperazione Italiana in Egitto

Un'Azione di Sistema

PDF, 1.2MB

 

 

Il Partenariato Italo-Egiziano a sostegno della valorizzazione delle risorse umane, delle politiche per l'impiego e la gestione dei flussi migratori

IL PARTENARIATO EUROMEDITERRANEO

La Componente culturale della Dichiarazione di Barcellona

 

 

Politiche migratorie: l'importanza della valorizzazione delle risorse umane ed il ruolo dei media. PDF, 1 MB

Rapporto Finale del Programma di Conversione del Debito 2001 - 2008 (pdf 3.1 MB, in inglese)

Italian Egyptian Debt for Development Swap - Final Report

Partners for Development. The experience of the Italian-Egyptian Debt Swap Program (inglese). |  Sommario esecutivo (italiano)

Nuove prospettive per la Cooperazione allo Sviluppo. Una storia di successo: il Programma italo - egiziano di Conversione del Debito.

 

 

... in uno sguardo

I progetti della Cooperazione Italiana in Egitto

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Le ONG italiane in Egitto

 

 

LA Cooperazione Italiana in Egitto

Novità ed Eventi 2011

 

ITALIA, EGITTO E SUD SUDAN PER UNA Maternità sicura

 

Primo corso di formazione per levatrici ed infermiere sud sudanesi

 

Alessandria

27 novembre – 15 dicembre 2011

 

Avviato ad Alessandria il primo corso di formazione per levatrici ed infermiere sud sudanesi, organizzato nel quadro di un’ambiziosa iniziativa di cooperazione trilaterale fra Italia, Egitto e Sud Sudan, intesa a migliorare i curricula formativi del personale sanitario sud sudanese e i servizi offerti nell’assistenza alla madre e al bambino.

 

Diciassette fra levatrici ed infermiere sud sudanesi, selezionate su base nazionale a livello dei dieci stati del Sud Sudan, sono partite da Juba per prendere parte ad un corso di formazione di tre settimane, dal 27 novembre 2011 al 15 dicembre 2011, presso il Centro Regionale di Alessandria.

 

Il corso, della durata di 120 ore, alternerà momenti di formazione teorica e pratica e affronterà numerose tematiche di rilievo a sostegno di una maternià sicura. Gli insegnamenti principali verteranno sull’assistenza prenatale e post-partum, l’ostetricia di base, la gravidanza ad alto rischio, l’HIV, la pratica delle mutazioni genitali femminili e la violenza contro le donne e la qualità dell’assistenza sanitaria.

 

Il Programma, finanziato congiuntamente dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero italiano degli Affari Esteri e dal Fondo egiziano di Cooperazione Tecnica con l’Africa del Ministero egiziano degli Affari Esteri, riveste un valore particolare, non solo a livello tecnico e operativo, ma anche e soprattutto a livello sociale, favorendo il potenziamento dei servizi sanitari sud sudanesi.

 

L'iniziativa prevede, inoltre, l'organizzazione di un secondo ed ultimo corso, sempre ad Alessandria, cui saranno invitate a partecipare venti levatrici sud sudanesi.

 


GIOVANI E OCCUPAZIONE

 

Realizzata a Borg El Arab la prima Job Fair di orientamento al lavoro

 

Borg El Arab, Alessandria

26 novembre 2011

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il Console d'Italia ad Alessandria, S.E. Mario Concetto Vinci

 

Sotto gli auspici del Ministero egiziano del Lavoro, in collaborazione con la Cooperazione Italiana e l’Organizzazione Internazionale per il Lavoro (OIL), ha avuto luogo a Borg El Arab (Alessandria) la prima Job Fair di orientamento al lavoro, dedicata ai giovani in cerca di impiego. La fiera rientra nel piú ampio programma “Transition to Employment: Career Guidance for Youth and Job Creation”, finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero italiano degli Affari esteri e realizzato dall’Ufficio OIL del Cairo, volto a migliorare i servizi di orientamento al lavoro e a potenziare gli uffici pubblici per l’impiego nei cinque Governatorati pilota di Fayoum, Luxor, Aswan, Alessandria (Borg el Arab) e Giza.

 

Hanno presenziato alla fiera il Console d’Italia ad Alessandria, S.E. Mario Concetto Vinci, i responsabili OIL del Programma, il Direttore della Direzione per il Lavoro di Alessandria, il Presidente dell’ABA, nonché rappresentanti del Ministero egiziano del Lavoro, dei sindacati e delle società locali che hanno colto l'occasione per esprimere grande apprezzamento per l’Italia, ringraziando il nostro Paese per il contributo teso alla riduzione della disoccupazione giovanile, soprattutto in un momento cosí delicato come quello che l’Egitto sta attraversando.

 

Hanno preso parte all’evento oltre 250 ragazzi e ragazze alla ricerca di lavoro, che hanno cosí avuto l’occasione di prendere contatto con le 35 ditte locali, membri dell’Alexandria Business Association (ABA), invitate. Obiettivo principale dell’iniziativa, infatti, è quello di contribuire alla riduzione, nel Paese, degli alti tassi di disoccupazione fra i giovani, facilitando la transizione dalla scuola al lavoro attraverso l’offerta di maggiori e migliori opportunità di impiego. Particolare attenzione è quindi dedicata alla donna e ai disabili, segmenti spesso marginalizzati della società.

 

L’impegno della Cooperazione Italiana resta costante in un settore tanto strategico, quanto delicato per gli equilibri socio-economici dell’Egitto, riconfermando le già solide relazioni che l’Italia ha saputo intessere e mantenere nel tempo con questo Paese.

 


INAUGURATO A SHEIKH ZAYED IL PRIMO PANIFICIO MECCANIZZATO IN EGITTO GRAZIE AL PROGRAMMA ITALIANO DI AIUTI ALIMENTARI

 

Sheikh Zayed, Governatorato del 6 Ottobre

24 novembre 2011

 

 

Il Ministro Fayza Aboul Naga e S.E. l'Ambasciatore Claudio Pacifico

Grande richiamo mediatico quello ottenuto dall’inaugurazione del primo panificio meccanizzato, realizzato, attraverso 3 milioni di Euro del Programma italiano di Aiuti Alimentari,  nell’area di Sheikh Zayed nel Governatorato del 6 Ottobre, a 40 km dal Cairo. Si tratta di un panificio completamente meccanizzato, costitutito da sette linee di produzione per un quantitativo giornaliero di 1.4 milioni di unità e dotato di macchinari italiani che consentono la produzione di pane di ottima qualità nel rispetto degli standard internazionali di sicurezza e di igiene.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la presenza, oltre che dell’Ambasciatore d’Italia in Egitto, S.E. Claudio Pacifico, e del Direttore dell’Ufficio di Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, dott.ssa Ginevra Letizia, anche del Ministro egiziano per la Cooperazione e la Pianificazione Internazionale, S.E. Fayza Aboul Naga, del Ministro egiziano della Solidarietà e Giustizia Sociale, S.E. Dr. Gouda Abdel Khalek, nonché del Governatore di Giza.

Il Direttore dell'Ufficio di Cooperazione al Cairo, Ginevra Letizia

 

 

La realizzazione di questo primo impianto, resa possibile da sforzi congiunti e dallo stretto coordinamento con il Comitato inter-ministeriale per gli Aiuti Esterni del Ministero egiziano della Solidarietà e Giustizia Sociale, riconferma ancora una volta il ruolo di primo piano svolto dall’Italia nel contribuire allo sviluppo socio-economico dell’Egitto, in perfetta armonia con le politiche nazionali di contrasto alla crisi dei beni alimentari e alla disoccupazione.

Nel cercare di soddisfare quanto piú possibile le esigenze primarie della popolazione egiziana più vulnerabile e a basso reddito, la costruzione del panificio ha consentito anche la creazione di posti di lavoro diretti e indiretti, legati, ad esempio, ai servizi di trasporto e di distribuzione.

 


 

INTERNATIONAL WINTER SCHOOL

"TEXTS AND THEIR LANDSCAPE. PAPYROLOGY AND ARCHAEOLOGY IN THE FAYOUM"

 

Giornata italiana a Medinet Madi

 

Medinet Madi, Governatorato del Fayoum

17 Novembre 2011

 

 

Parte integrante del corso di papirologia "Texts and Their Landscape. Papyrology and Archaeology in the Fayum", organizzato dal 14 al 21 novembre 2011 dal Centro archeologico dell'Istituto italiano di Cultura, in collaborazione con l'Istituto Archeologico Tedesco e con il patrocinio del Consiglio Supremo delle Antichità, la giornata del 17 novembre è stata dedicata al sito di Medinet Madi/Narmouthis, a sud-ovest dell’Oasi del Fayoum, circa cento chilometri dal Cairo.

L’evento di Medinet Madi, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura e dal Centro Archeologico italiano, in collaborazione con l'Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, ha visto la partecipazione del Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità, dott. Mustafa Amin, del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, dott. Arnaldo Dante Marianacci  - che ha anche portato i saluti dell’Ambasciatore d’Italia in Egitto, S.E. Claudio Pacifico -, del Direttore del Centro Archeologico Italiano, dott.ssa Rosanna Pirelli, e del Direttore dell'Ufficio di Cooperazione, dott.ssa Ginevra Letizia.

 

Nel corso della giornata, durante la quale le autorità egiziane hanno colto l’occasione per esprimere grande apprezzamento per il costante contributo italiano alla valorizzazione e alla salvaguardia dell’inestimabile patrimonio archeologico e culturale egiziano, docenti e studenti hanno potuto seguire le lezioni della Professoressa Edda Bresciani (Università di Pisa), l’accademica dei Lincei che ha seguito gli scavi nell’area di Medinet Madi negli ultimi trent’anni, e del Professor Rosario Pintaudi dell’Università di Messina, nonché visitare il sito archeologico.

L’intero corso, infatti, destinato a studenti di papirologia e ad archeologi con buona conoscenza di greco e di demotico, ha alternato lezioni sui papiri del Fayum a visite di studio ai siti archeologici in cui tali testi sono stati rinvenuti. Le lezioni teoriche, rivolte a studenti egiziani, europei e americani, sono state tenute dai massimi esperti europei di papirologia, mentre le visite ai siti sono state guidate dai direttori delle missioni archeologiche che operano nella regione.

 

Il sito archeologico di Medinet Madi, integrato di recente nel parco archeologico-naturalistico di Wadi el Rayan, ha già conosciuto l’intervento italiano: attraverso il progetto ISSEMM, interamente finanziato dalla Cooperazione Italiana (circa 3.4 milioni di Euro), ne è stato consentito il recupero. L’intervento, realizzato sotto la direzione tecnica e scientifica dell’Universitá di Pisa, attraverso il sostegno di partner quali EEAA (Egyptian Environmental Affaire Agency) e UNDP (United National Development Programme), ha inoltre potenziato la fruibilità turistica del sito, dotandolo di un Visitor Center e collegandolo alla famosa Valle delle Balene (Wadi El Hitan) attraverso un percorso di 28 km nel deserto. A testimonianza di un altro successo della cooperazione Italiana in Egitto, Medinet Madi è oggi considerata un modello per la protezione e la salvaguardia di siti archeologici e culturali da replicare a livello nazionale.

 


 

Un Egitto a misura di bambino – Osservatorio Nazionale dei Diritti dei  Minori

 

L’Osservatorio egiziano per i Diritti dei Minori organizza, in collaborazione con UNICEF, il primo Universities Film Festival in Egitto

 

Cairo, 12 settembre 2011

 

Organizzata nella suggestiva cornice dell’Opera House del Cairo, la cerimonia di  premiazione del primo Universities Film Festival egiziano ha visto, oltre alla partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia al Cairo, S.E. Claudio Pacifico, quella di personalità politiche chiave nel settore dell’infanzia in Egitto, come il Ministro della Sanita’, S.E. Amr Helmy, e il Segretario Generale del Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternita’, la dott.ssa Lamiaa Mohsen.

Il Festival, organizzato in collaborazione con UNICEF, dall’Osservatorio Egiziano per i Diritti dei Minori, iniziativa finanziata dal Programma Italo-Egiziano di Conversione del Debito (3.000.000 USD), ha coinvolto 10 Universita’ egiziane in una competizione mediatica nazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Da sinistra a destra: dott.ssa Lamia Mohsen, S.E. Amr

  Helmy, Sig. Philippe Duhamel, S.E. Claudio Pacifico,

  dott.ssa Ginevra Letizia, dott.ssa Valeria Mazzacane

Gli oltre 350 studenti partecipanti hanno investito le loro capacita’ critiche ed espressive ideando e curando la realizzazione, durante l’intero anno accademico, di cortometraggi, documentari e pubblicita’ sociali sulla tutela e promozione dei diritti dei minori. I filmati vincitori, premiati durante la Cerimonia, saranno trasmessi su canali nazionali e costituiranno parte integrante di una campagna mediatica per la promozione dei diritti dell’infanzia in Egitto.

L’Ambasciatore d’Italia al Cairo ha evidenziato, durante l’evento, l’importanza di “investire nei giovani e di chiamarli ad esprimersi su tematiche di interesse e di rilievo per il loro presente e futuro, soprattutto in questo delicato momento di transizione”, ribadendo l’impegno concreto del Governo Italiano nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Egitto e a livello internazionale.

 

Concepito per favorire un’azione di advocacy di ampio spettro sulle tematiche giovanili e dell’infanzia in Egitto, il Festival ha dato una grande visibilita’ al contributo italiano, peraltro valorizzato dalle parole del Segretario Generale del Consiglio della Maternita’ e dell’Infanzia. La Dott.ssa Lamiaa Mohsen, non ha, infatti, mancato di sottolineare la specificita’ ed il valore del partneriato italo-egiziano sostenuto dalla Cooperazione Italiana nel settore dell’infanzia e dell’adolescenza, che si configura “come supporto tecnico e strategico di successo in grado di dare vita ad iniziative innovative che conferiscono uno specifico valore aggiunto all’azione del Consiglio”.

All’evento erano anche presenti altri partner dell’iniziativa, come la Cooperazione Svedese, rappresentata dall’Ambasciatore di Svezia in Egitto, S.E. Malin Karre ed il sig. Philippe Duhamel, Country Director di UNICEF Egitto.

 


"Giovani e impiego: una iniziativa della Cooperazione Italiana e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro"

Corso di formazione al Fayoum per giovani in cerca di lavoro

 

Maggio 2011

 

Si é da poco concluso il corso di formazione inteso a favorire una piú rapida ed effettiva transizione dalla scuola al mondo del lavoro, realizzato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro nel Governatorato del Fayoum, in collaborazione con il Ministero egiziano del Lavoro e della Migrazione, nel quadro dell’iniziativa “Effective School to Work Transition through Career Information and Guidance for Youth”, finanziata dalla Cooperazione Italiana per un ammontare complessivo di circa 1 milione di dollari.

 

In linea con le esigenze reali del Paese, questo progetto pilota, realizzato nei cinque Governatorati di Fayoum, Alessandria – Borg El Arab, Luxor, Aswan, e Six October, ha come obiettivo quello di facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, grazie alla ristrutturazione e all’ammodernamento degli Uffici per l’Impiego egiziani. La riduzione della disoccupazione giovanile é, infatti, un tema portante del “Piano Nazionale egiziano per lo Sviluppo”, che pone la creazione di posti di lavoro come prioritá.

 

Perno dell’iniziativa é lo sviluppo di strumenti di supporto atti a guidare la fase di transizione dagli istituti di formazione al mondo del lavoro, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di occupazione e dedicando particolare attenzione alle fasce svantaggiate della popolazione quali donne e disabili.

 

Attraverso l’offerta di assistenza tecnica qualificata, l’iniziativa mira anche ad aumentare la consapevolezza dei giovani sulle dinamiche del mercato del lavoro e sulle opportunitá che esso offre, al fine di consentire loro di operare scelte consapevoli per la loro carriera.

 

In tale contesto si inserisce il training che si é recentemente tenuto al Fayoum e che,  indirizzato ai giovani in cerca di lavoro, ha formato 85 studenti e diplomati delle scuole tecniche e delle Universitá del Governatorato. I partecipanti hanno imparato a compilare CV completi e professionali, affrontare un’intervista di lavoro, conoscere la nozione di etica del lavoro, creare contatti, lavorare in gruppo e affinare le proprie capacitá di ricerca d’impiego. L’utilizzo di metodologie di formazione innovative, basate su sport e presentazioni animate, ha costituito la peculiaritá di tale corso.

 

All’evento hanno preso parte funzionari e insegnanti del Ministero egiziano dell’Educazione, nonché rappresentanti di centri per la formazione, di associazioni giovanili e di uffici pubblici per l’impiego, che hanno condiviso con i giovani opinioni e punti di vista sul tema dell’occupazione giovanile. Alcuni di loro hanno, inoltre, offerto reali opportunitá di lavoro nelle loro imprese.

 

Il corso, occasione per presentare storie di successo vissute da giovani che hanno trovato occupazione grazie all’ausilio dell’Ufficio pubblico per l’impiego del Fayoum, ha creato una piattaforma di dialogo e di confronto su temi impegnativi e urgenti.  In un panorama socio-politico in transizione come quello egiziano, iniziative di questo tipo, volte ad affrontare e ad arginare problematiche di carattere prioritario, quali l’occupazione giovanile, risultano fondamentali per sostenere un cambiamento reale e concreto nel Paese. L’Italia, consapevole delle grandi potenzialitá dell’Egitto, e' da sempre impegnata, a vari livelli, a favorire l'accesso di questo Paese al mercato internazionale e a sostenere il miglioramento delle risorse umane, fattore fondamentale per uno sviluppo sostenibile.

 


LA COOPERAZIONE ITALIANA RAFFORZA LA PROPOSTA TURISTICA EGIZIANA PER IL DESERTO BIANCO

 Maggio 2011

 Egitto: completato il nuovo Centro Visitatori di Farafra, che condurrá i visitatori in un insolito viaggio nel Parco Nazionale del Deserto Bianco

 

 

 

Dopo Medinet Madi, anche il Deserto Bianco è stato dotato dalla Cooperazione Italiana di una struttura in grado di accogliere il visitatore e di guidarlo alla scoperta delle meraviglie che un “altro Egitto”, anche fuori dagli usuali percorsi turistici, offre.

 

Realizzato nel quadro del Programma Italo Egiziano di Cooperazione Ambientale, grazie all’azione congiunta della Cooperazione Italiana, UNDP e dell’Agenzia Egiziana per l’Ambiente (EEAA), il Centro Visitatori di Farafra, sapientemente inserito nel paesaggio circostante, offre al visitatore un insolito viaggio attraverso la storia naturale, l’archeologia e l’unicitá culturale del misterioso Deserto Bianco.

 

La costruzione del Centro Visitatori é stata integrata nel progetto “Rafforzamento Istituzionale al Dipartimento di Protezione Risorse Naturali dell’Agenzia dell’Ambiente” sin dal 2008, attraverso la componente “Protected Area New Valley”, volta al completamento delle infrastrutture presenti nell’area.

 

Dichiarato area protetta nel 2002, anche grazie all’azione della Cooperazione Italiana, da sempre impegnata nella protezione e nella valorizzazione del patrimonio naturalistico dell’Egitto, il Parco Naturale del Deserto Bianco si estende oggi su una superficie di 3.900 Km2, situata a nord dell’Oasi di Farafra, a circa 400 chilometri dal Cairo.

 

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Il suggestivo spettacolo delle rocce calcaree dalle bizzarre forme, le pareti rocciose che disegnano il confine settentrionale della Depressione di Farafra, le dune dorate del Grande Mare di Sabbia, le verdeggianti wadis, le oasi disabitate di Wadi Hennis, Ain el Maqfi e Ain El Wadi, fanno del Deserto Bianco una delle mete turistiche di maggiore interesse (si contato, intatti, oltre 120.000 visitatori l’anno) e testimoniano una varietá morfologica e paesaggistica di straordinaria bellezza.

 

L’azione italiana, ancora una volta, ha contribuito al rilancio di uno dei tesori ambientali piú preziosi d’Egitto, dimostrando lungimiranza nel sostegno al locale Ministero dell’Ambiente e agli enti esecutori partner, nella promozione di un modello di turismo sostenibile, basato su un approccio integrato, capace di fornire un notevole contributo anche allo sviluppo economico dell’area

 

É risaputo come la cooperazione nel settore ambientale rappresenti uno dei più importanti interventi bilaterali di cooperazione allo sviluppo in Egitto, poiché negli anni é stata in grado di introdurre, nei programmi nazionali, una dimensione ambientale integrata alla salute umana e alla gestione delle risorse naturali del Paese.

 

I numerosi interventi che il nostro Paese ha realizzato in molteplici campi del settore ambientale, conferiscono valenza “trasversale” ad un’azione onnicomprensiva a favore delle aree protette e dei parchi naturali, nonché della gestione delle risorse idriche e dei rifiuti solidi, dell’agricoltura sostenibile, della legislazione ambientale, della salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale e della promozione di un turismo sotenibile. Tale strategia d’intervento ha consentito all’Italia di acquisire in Egitto, cosí come in ambito internazionale, il giusto riconoscimento come ideatore e promotore di un modello efficace, capace di sviluppare soluzioni innovative per rilanciare lo sviluppo socio-economico.

 


ITALIA ED EGITTO PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELL’OASI DEL FAYOUM: ALLA SCOPERTA DI MEDINET MADI

 

Domenica 8 maggio 2011

 

Grazie all’intervento della Cooperazione Italiana,  le meraviglie archeologiche di Medinet Madi tornano finalmente alla vita, restaurate sotto la direzione tecnica e scientifica dell’Universitá di Pisa, proponendo un modello di turismo culturale ed ambientale sostenibile.

Presenti, all’inaugurazione del Visitor Center e del parco archeo-naturalistico di Medinet Madi, il Ministro delle Antichitá, Zahi Hawass, e il nuovo Governatore di Fayoum.

 

 

Evento atteso, a conferma del solido partenariato di cooperazione tra Italia ed Egitto, l’inaugurazione, l’8 maggio scorso, del parco archeo-naturalistico di Medinet Madi e del suo Centro Visitatori, alla presenza del Ministro egiziano delle Antichitá, Zahi Hawass e del Governatore del Fayoum, Mahmoud Asem Gad Mahmoud Afifi. L’Ambasciata d’Italia al Cairo era rappresentata dal Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo del Cairo, Ginevra Letizia e dalla prof. Rosanna Pirelli, direttrice del Centro Archeologico italiano.

Il Progetto, Institutional Support to Supreme Council of Antiquities for Environmental Monitoring and Management of the Cultural Heritage Sites” (ISSEMM), interamente finanziato dalla cooperazione italiana per un ammontare complessivo di circa 3.4 milioni di Euro, nell’ambito del Programma italo-egiziano di cooperazione ambientale, è stato realizzato attraverso la collaborazione tecnico-scientifica tra l’Università di Pisa e il Ministero egiziano delle Antichità.

 

L’iniziativa propone nel Governatorato del Fayoum, storica Oasi a circa 150 Km dal Cairo, una visione di sviluppo integrato, che prevede non solo attività di recupero del sito archeologico di Medinet Madi, ma anche di rilancio del turismo e dello sviluppo socio-economico dell’area.

Nell’oasi del Fayoum, infatti, l’intervento della Cooperazione Italiana ha realizzato un vero e proprio percorso culturale e naturalistico che, snodandosi nel deserto per 28 chilometri, unisce i siti di maggiore interesse e permette al visitatore, nel tragitto da Wady El Rayan a Medinet Madi, di ammirare panorami spettacolari, alture desertiche, dune di sabbia e specchi d’acqua nei quali vivono più di 160 specie di uccelli.

Una sosta al museo a cielo aperto di Wady El Hitan (Valle delle Balene) consentirà di osservare fossili di balena preistorica, in una suggestiva cornice color ocra; passando attraverso l’area protetta di Wady El Rayan, di cui Medinet Madi è venuta a far parte, si potrà godere dello spettacolo delle cascate, dei laghi superiore e inferiore, e delle distese di fossili marini risalenti all’epoca in cui l’intera area era sommersa dalle acque.  

 

A pochi metri dall’area archeologica di Medinet Madi, il Centro Visitatori inaugurato, costruito integrando forme e materiali locali tradizionali nel rispetto del paesaggio circostante, fornisce al visitatore informazioni sia sulla storia e sulla natura dell’area, che sulle caratteristiche architetturali dei monumenti che visiterá. All’interno della costruzione si possono osservare modelli in scala dei monumenti, copie di stele e statue rinvenute a Medinet Madi, riproduzioni grafiche, fotografie e pannelli esplicativi.

Per l’Università di Pisa, la prof.ssa Edda Bresciani, coordinatore scientifico del progetto e accademica dei Lincei, ha seguito gli scavi nell’area negli ultimi trent’anni. Erano gli anni Trenta, infatti, quando il grande archeologo italiano, Achille Vogliano, scoprí il sito di Medinet Madi situato a sud-ovest dell’Oasi del Fayoum.

 

Con i suoi tre magnifici templi, di cui uno risalente al Medio Regno, la sua cappellina di Isis, il suo dromos, le sue sfingi e i suoi leoni, questa “Cittá del passato”, come suggerisce il nome arabo, costituisce un patrimonio culturale, storico e archeologico di inestimabile valore e bellezza.

 

 Oggi, grazie all’impegno costante tra la Cooperazione Italiana, il Ministero di Stato per le Antichitá e l’Universitá di Pisa, e alla collaborazione di 10 tecnici italiani, circa 40 tecnici egiziani e oltre 250 operai egiziani e maestranze specializzate, questa meraviglia archeologica, recentemente definita la “Luxor del Fayoum”, torna al suo antico splendore, offrendo ai suoi visitatori uno spettacolo suggestivo e unico in Egitto.

 

Attraverso il sostegno di partner quali l’Agenzia egiziana per l’Ambiente (Egyptian Environmental Affaire Agency-EEAA) e UNDP (United National Development Programme), e il coinvolgimento del Governatorato del Fayoum, il sito è stato reso finalmente fruibile dal punto di vista turistico, nel rispetto dei requisiti di tutela e conservazione del patrimonio culturale e naturalistico dell’oasi, con importanti ricadute per lo sviluppo socio-economico dell’area.

 

Seguendo un approccio che vede nel turismo culturale un volano fondamentale per lo sviluppo, é stato creato un Geographic Information System (GIS) sugli aspetti culturali-archeologici, paesaggistici ed ambientali dell’oasi del Fayoum. Oggi i monumenti di questa misteriosa città del passato sono stati riportati in vita, grazie anche ad un corredo di immagini, testi, e modelli tridimensionali, che accompagneranno il visitatore in un suggestivo viaggio tra il Medio Regno, il periodo tolemaico e quello romano e copto.

 

Attraverso l’integrazione del sito archeologico nell’area protetta di Wady El Rayan, Medinet Madi é stata trasformata in un fattore cruciale sia per lo sviluppo del turismo sostenibile nella regione, sia per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia, come partner fondamentale non solo economico, ma anche, e soprattutto, nella realizzazione di una cooperazione bilaterale a trecentosessanta gradi.

 

Come giá molte volte in passato, l’Italia ha restituito all’Egitto uno dei suoi straordinari tesori: il risultato conseguito da questa iniziativa, caratterizzata da una costante e attiva collaborazione tra istituzioni italiane ed egiziane, non rappresenta solamente uno scambio di esperienze e un trasferimento di know-how nel settore del restauro e della gestione dei siti, ma costituisce anche un importante contributo alla definizione di un modello per la protezione e la salvaguardia di siti archeologici e naturalistici, che rappresenta il punto di partenza per altre esperienza simili nel Paese.

 

Foto realizzate da Barbara Borra


Progetto MeHeNet - Mental Health Network

Delegazione egiziana partecipa al corso di formazione su “Organizzazione dei dipartimenti per la salute mentale in Italia e buone pratiche nel settore della salute mentale di comunitá”

Roma, Livorno, Bari, 31 marzo-6 aprile 2011

Si sta tenendo in questi giorni, fra Roma, Regione Puglia e Livorno, un corso di formazione su “Organizzazione dei dipartimenti per la salute mentale in Italia e buone pratiche nel settore della salute mentale di comunitá” organizzato dall’agenzia regionale sanitaria  ARES Puglia, nel quadro del progetto MeHeNet - Mental Health Network.

Il Progetto, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri / Cooperazione allo Sviluppo, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Regioni Puglia e Lazio nell’ambito del menzionato Programma APQ Mediterraneo, è eseguito dalle agenzie sanitarie regionali Laziosanità-ASP Lazio e ARES Puglia. Realizzato in stretto raccordo con il Segretariato per la Salute Mentale e il Dipartimento di Assistenza Sanitaria di Base del Ministero egiziano della Salute e con l’Organizzazione Mondiale della Sanitá (OMS/WHO) / EMRO, l’iniziativa ha conosciuto un proficuo coordinamento con l’Ufficio di Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo.

Al corso partecipa una delegazione egiziana composta dalla dott.ssa Eman Sorour, rappresentante del Segretariato egiziano per la Salute Mentale e coordinatrice locale del progetto, dalla dott.ssa Soheir Amin del Dipartimento di Assistenza Sanitaria di Base del Ministero egiziano della Salute, e da otto operatori e operatrici del Community Mental Health Team selezionato dal progetto per operare nel Centro per la Salute Mentale “Ayedi Franco Basaglia” di Kobanya Abu Keer, Distretto di Kafr El Dawar, nel Governatorato di Behera, realizzato dal progetto e recentemente inaugurato.

Il corso di formazione, che si é aperto il 31 marzo a Roma presso la sede dell’agenzia sanitaria Lazio Sanitá, si concentra sull’organizzazione e la gestione dei Dipartimenti per la salute mentale in Italia e permetterá la condivisione di buone pratiche ed esperienze in tema di salute mentale di comunitá. La delegazione avrá, altresí, l’occasione di visitare alcune delle strutture italiane che erogano servizi di salute mentale (fra questi il Centro di Salute Mentale “Frediani” di Livorno; il reparto psichiatrico dell’Ospedale Generale di Livorno; il Centro di Salute Mentale di Martina Franca e il Centro Diurno “Marco Cavallo” di Latiano), comunità terapeutiche (tra queste la Comunitá terapeutica “Graziani” di Livorno), associazioni di utenti (Associazione pugliese “Il Gabbiano”) e cooperative sociali.

L’esperienza, oltre a formare il personale egiziano, si pone l’obiettivo di mettere in pratica le conoscenze acquisite nel settore dei Servizi per la salute mentale a Livorno e a Bari, dove sono state definite e implementate procedure innovative, volte a responsabilizzare sia il tessuto sociale in generale, che i pazienti psichiatrici e le loro famiglie.

Per concludere, il 6 aprile si terrá, presso la sede della Presidenza della Regione Puglia (Bari), una Conferenza stampa di presentazione del progetto.

 

 

Programma italo-egiziano di Conversione del Debito

Primo workshop dell'"Health Governance Unit"

Alessandria, 15 gennaio 2011

 

Il 15 gennaio scorso si é svolta ad Alessandria, alla presenza del Vice Presidente dell'Universitá di Alessandria e del Direttore del Medical Research Institute dell’Universitá di Alessandria, la cerimonia di lancio del progetto "Health Governace Unit”, finanziato attraverso il Programma italo-egiziano di Conversione del Debito.

Occasione di dialogo e di confronto, la cerimonia, cui hanno partecipato anche il Direttore dell’Ufficio di Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, dott.ssa Ginevra Letizia e il Direttore dell’Unitá Tecnica di Supporto del Programma di Conversione del Debito, dott.ssa Valeria Mazzacane, ha lasciato spazio ad una proficua sessione di lavoro volta all’identificazione di un piano di formazione per gli operatori del settore sanitario.

Ai lavori ha preso parte una delegazione italiana di alto livello composta da tecnici e specialisti dell'Isitituto Superiore di Sanitá di Roma e da professori della Libera Universitá per il Mediterraneo (LUM) di Bari.

 

L’iniziativa, intesa a fornire un supporto scientifico e accademico all'Universitá di Alessandria e al Ministero della Sanitá egiziano per l’implementazione della riforma del sistema sanitario nazionale, promuoverá un’intensa attivitá di ricerca, consulenza, formazione e controllo, applicata alla tutela della salute pubblica.

Infine, il progetto creerá, presso il Medical Technology Centre dell'Universitá di Alessandria, realizzato grazie ad un precedente intervento della Cooperazione Italiana, un’unitá per la governance della salute pubblica, dotata di un laboratorio di massima sicurezza biologica certificato dall'Organizzazione Mondiale della Sanitá e volto a diagnosticare e monitorare le malattie infettive emergenti.

 


 

 

Un Egitto a misura di bambino – Osservatorio Nazionale dei Diritti dei  Minori

Conferenza

“CHILD PARTICIPATION: TOGETHER WE DECIDE”

Cairo , 10 gennaio 2011

A conclusione di un primo biennio di intensa attività volta alla produzione e alla disseminazione  di dati sulla condizione dei minori in Egitto, sulla base dei quali sono state identificate efficaci politiche orientate al loro benessere, l’Osservatorio egiziano per i diritti dei minori, progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana (3.000.000 di dollari) attraverso la seconda fase del Programma di Conversione del Debito Italia-Egitto e realizzato in partenariato con il Ministero per la Famiglia e la Popolazione/Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità (NCCM), ha inaugurato lo scorso lunedì al Cairo la prima Conferenza regionale sul diritto alla partecipazione dei minori ai processi decisionali. 

La sessione inaugurale della conferenza, aperta dalla Ministra per la Famiglia e la Popolazione, Moushira Khattab, e dall’Ambasciatore d’Italia al Cairo, S.E. Claudio Pacifico, e cui ha partecipato anche il Direttore dell’Ufficio di Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, dott.ssa Ginevra Letizia, ha messo in evidenza il notevole contributo che l’Osservatorio nazionale ha apportato al giá consolidato partenariato italo-egiziano in materia di tutela dei diritti umani.

L’impegno profuso dai Governi di entrambi i Paesi non solo ha avuto impatto sulla società in termini di promozione dei diritti delle fasce marginali e piú vulnerabili della popolazione, ma ha anche avviato, a livello istituzionale, un percorso qualificante di riforma delle politiche sociali. “Sono contento di sapere che l’Osservatorio stia producendo tangibili risultati, dimostrando che la realizzazione dei diritti dei minori sta divenendo, in Egitto, un meccanismo istituzionale in grado di riconoscere i minori come depositari di diritti, le cui opinioni devono essere prese in considerazione in ogni processo decisionale che li riguarda” ha affermato l’Ambasciatore Pacifico.

 

La conferenza, concepita come piattaforma regionale di dialogo e di condivisione di buone pratiche e lezioni apprese in materia di partecipazione, ha raccolto i contributi di ricercatori, accademici, rappresentanti della Società civile e cooperanti della regione MENA e Africana, che daranno vita ad una pubblicazione sulle diverse modalità di attuazione delle politiche a favore di minori sia in Europa che nei Paesi rappresentati.

 
 

Nel richiamare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori come base giuridica della Conferenza stessa, la Ministra Khattab ha sottolineato la valenza degli articoli 12 e 13 in essa contenuti che “rappresentano strumenti giuridici di singolare natura, in quanto sono i primi ad attribuire una dimensione legale e sociale ai minori, riconoscendone, sebbene ancora sotto la tutela dei genitori, il diritto ad esprimere punti di vista ed opinioni e a prendere parte a processi decisionali”. Accanto agli oltre 400 adulti presenti, un variegato gruppo di bambini e ragazzi provenienti da scuole elementari, medie e superiori ha contribuito alle differenti sessioni della conferenza.

I ragazzi hanno avuto modo di esprimere opinioni e punti di vista su come promuovere e migliorare il loro apporto diretto ai diversi ambiti politico-sociali, facendosi parte richiedente e giudicante in merito a temi rilevanti quali il ruolo e la performance dei Governi come garanti della partecipazione, e le modalità del loro coinvolgimento nelle scuole e nei sistemi educativi.

La conferenza e le posizioni emerse dal proficuo dialogo instaurato, costituiranno un tassello fondamentale per l’elaborazione del primo Piano d’Azione Nazionale egiziano per i minori che l’Osservatorio Nazionale per i Diritti dei Minori sta ora elaborando.

L’Egitto ha dimostrato e dimostra una reale attenzione alle problematiche sociali legate ai minori e alla promozione dei loro diritti, l’Italia, grazie al costante impegno della Cooperazione Italiana, lo sostiene con solidarietà.

 

 

 

 

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