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Cooperazione Italiana in Egitto

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Un'Azione di Sistema - Cooperazione Italiana in Egitto

Un'Azione di Sistema

PDF, 1.2MB


IL PARTENARIATO EUROMEDITERRANEO

La Componente culturale della Dichiarazione di Barcellona


Politiche migratorie: l'importanza della valorizzazione delle risorse umane ed il ruolo dei media. PDF, 1 MB

Rapporto Finale del Programma di Conversione del Debito 2001 - 2008 (pdf 3.1 MB, in inglese)

Italian Egyptian Debt for Development Swap - Final Report

Partners for Development. The experience of the Italian-Egyptian Debt Swap Program (inglese). |  Sommario esecutivo (italiano)

Nuove prospettive per la Cooperazione allo Sviluppo. Una storia di successo: il Programma italo - egiziano di Conversione del Debito.

... in uno sguardo

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Promuovere la partecipazione

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Seguiti del seminario sul microcredito e lotta alla povertà: to sort out poverty: a chance from microcredit

FINANCIAL AND NON FINANCIAL TOOLS SUPPORTING SMEs

THE EXPERIENCE OF THE ITALIAN CREDIT LINE.

A WAY FORWARD

Proceedings of the Seminar held in Cairo, 31st of October 2007 - PDF, 3 MB

Seguiti della Conferenza

del 09 Ottobre 2007

Il modello di cooperazione italo-egiziano per la gestione dei flussi migratori: le attività di contrasto della migrazione irregolare  e l’attuazione di sistemi operativi per la mobilità lavorativa.


International Seminar on
Migration Policies: 

The Importance of Investing in Human Resources

and the Role of Media

Cairo, Egypt
February 25th, 2007

Follow up

Presentazione della Cooperazione Italiana in Egitto: diapositive PowerPoint ver. 2003, 1.4 MB

LA Cooperazione Italiana in Egitto

Novità ed Eventi

Presentazione de "Il Parco archeologico di Medinet Madi. Un esempio di cooperazione italo-egiziana" 

Roma, Accademia dei Lincei, 10 dicembre 2010

L’Egitto é depositario di un patrimonio archeologico e naturale di inestimabile valore, un patrimonio che testimonia una storia millenaria, un patrimonio di cui tutti dovrebbero godere. In questa prospettiva si inserisce il lungo e costante impegno della Cooperazione Italiana, volto alla salvaguardia e alla gestione razionale delle aree protette e dei siti naturali e archeologici esistenti sul territorio, con particolare attenzione al Governatorato del Fayoum.

In oltre dieci anni di interventi, l’Italia ha proposto soluzioni sostenibili per valorizzare e preservare i fragili ecosistemi dell’area e per proteggere il patrimonio archeologico e culturale della regione, tenendo in considerazione i bisogni, la cultura e le tradizioni delle comunitá locali.

Fra pochi mesi, a Medinet Madi, i turisti avranno la possibilitá di godere delle bellezze del sito archeologico, di conoscere le recenti scoperte scientifiche visitando il nuovissimo Visitor Center, di passare una notte in un eco-lodge e di raggiungere la vicina Area Protetta di Wadi el Rayan, attraverso un percorso panoramico che si snoda per 27 chilometri di sentiero.

I risultati del progetto, caratterizzato da una collaborazione costante tra istituzioni italiane ed egiziane, verranno illustrati e discussi in occasione della presentazione “Il Parco archeologico di Medinet Madi. Un esempio di cooperazione italo-egiziana” che si terra’ a Roma, presso l’Accademia dei Lincei, venerdí 10 dicembre 2010.

La presentazione vedra’ il prezioso contributo della Prof.ssa Edda Bresciani, Professore Emerito di Egittologia presso l’Università di Pisa, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, del Prof. Aly Radwan, membro del Consiglio Supremo egiziano delle Antichitá e Direttore scientifico del parco di Medinet Madi, e dell’Arch. Antonio Giammarusti.

Scarica l’invito

Link: http://www.lincei.it/index.php  


VISITA IN EGITTO DEL DIRETTORE GENERALE DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, MIN. PLEN. ELISABETTA BELLONI

 

27-30 SETTEMBRE 2010

Il Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo, Min. Plen. Elisabetta Belloni, accompagnata dal Capo dell’Ufficio Territoriale per il Mediterraneo, i Balcani e il Medio Oriente, Cons. Francesco Forte, ha svolto una missione in Egitto dal 27 al 30 settembre u.s., in occasione della sua partecipazione, a fianco del Ministro per le Pari Opportunità, On. Mara Carfagna e dell’ Ambasciatore d’Italia al Cairo Claudio Pacifico, alla Conferenza conclusiva del Progetto di “Alleviamento della povertà: diritti civili e legali per bambine, adolescenti e giovani donne” che il Ministro Carfagna ha co- presieduto con il Ministro egiziano per la Famiglia e la Popolazione Moushira Khattab. Nel corso della sua missione in Egitto, il Direttore Generale ha altresì visitato alcuni dei progetti realizzati dalla Cooperazione Italiana nel Governatorato del Fayoum e presso il Museo egizio di Piazza Tahrir.

“The Right to identity”: conferenza regionale conclusiva del Progetto di “Alleviamento della povertà: diritti civili e legali per bambine,  adolescenti e giovani donne”

(Il Cairo, 28 settembre)

 

Si è recentemente svolta al Cairo la conferenza regionale sulla registrazione anagrafica conclusiva del Progetto di “Alleviamento della povertá: diritti civili e legali per bambine, adolescenti e giovani donne” svolto in alcuni Governatorati con il contributo della Cooperazione Italiana.

La Conferenza ha visto la partecipazione del Ministro egiziano della Famiglia e della Popolazione Moushira Khattab, del Ministro italiano per le Pari Opportunità Mara Carfagna, dell’Ambasciatore d’Italia al Cairo Claudio Pacifico e del Direttore Generale della Cooperazione Italiana Elisabetta Belloni. Erano inoltre presenti media, rappresentanti della società civile, autorità ed istituzioni egiziane. Delegazioni da nove paesi africani, arabi ed asiatici, hanno condiviso migliori pratiche e lessons learnt animando un aperto e trasparente dibattito in tema di registrazioni.  

 

Nel corso dei lavori sono stati, infatti, presentati e dibattuti i risultati ottenuti dal Programma: più di 140.000 persone sono state gratuitamente registrate ai rispettivi uffici anagrafici, anche a seguito di un processo di semplificazione delle procedure e di vaste campagne informative. Ciò consente loro di “esistere” formalmente e, soprattutto, di accedere ai servizi sociali, specialmente quelli scolastici e sanitari.  

Il Programma si è inserito in un consolidato rapporto di partenariato italo - egiziano che interessa, tra l’altro, l’area dei diritti: la Cooperazione Italiana sta infatti sostenendo, in stretta collaborazione con il Ministero egiziano della Famiglia e della Popolazione, iniziative volte a eliminare delle piaghe quali la pratica delle mutilazioni genitali femminili, il lavoro minorile, i matrimoni precoci, rafforzando la coscienza e le capacità delle donne e delle famiglie nei confronti dei diritti dei bambini e delle bambine.  

Grazie agli importanti e qualificati contributi ricevuti durante il suo corso, l'evento ha prodotto raccomandazioni politiche che verranno integrate nel piano nazionale egiziano di riforma per il sistema di registrazioni.

"La Storia" di Neliana Tersigni - gia' bureau chief della sede RAI del Cairo 

"Stories behind the paper" - Documentario di: Neliana Tersigni 

La visita di campo al Governatorato del Fayoum (29-30 settembre)

Il Governatorato del Fayoum – regione a 150 km dal Cairo -  é interessato da diversi interventi del Programma Italo-Egiziano di Cooperazione Ambientale e delle ONG italiane.

Il Programma, grazie alle sue molteplici componenti, rappresenta una delle più importanti iniziative bilaterali di sostegno al Governo Egiziano, anche per la sua “valenza trasversale”. Esso infatti interviene in molteplici settori: nella gestione sostenibile delle aree protette, delle risorse idriche e dei rifiuti solidi, a salvaguardia della biodiversità, a sostegno della legislazione ambientale, così come per lo sviluppo socio economico della popolazione e della regione, attraverso la promozione del turismo sostenibile e la difesa e la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale egiziano.

L’impegno della Cooperazione Italiana propone infatti, anche nel Fayoum, una visione di sviluppo a tutto campo: non solo protezione ambientale ma anche sviluppo rurale, sostegno all’artigianato locale, coinvolgimento della società civile, ecoturismo e gestione sostenibile del patrimonio artistico-archeologico-culturale della zona.

Nel corso della visita il Direttore Generale Elisabetta Belloni, che era accompagnata dal Capo Ufficio territoriale per il Mediterraneo, i Balcani e il Medio Oriente, Cons. Francesco Forte, e dal Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo del Cairo, Ginevra Letizia, si è recata nell’area archeologica di Medinet Madi, dove la Cooperazione Italiana, in collaborazione con l’Università di Pisa ed il Consiglio Supremo delle Antichità egiziane, ha finanziato le attività di recupero del sito archeologico, successivamente integrato con opere accessorie – in corso d’opera – quali un centro visitatori e un eco-lodge. Grazie a quest’intervento, Medinet Madi rappresenterà il primo parco archeologico e naturalistico dell’Egitto; la sua apertura al pubblico, che avverrá entro fine anno, inoltre, costituirà un importante fattore per promuovere il turismo sostenibile e lo sviluppo socio-economico del Fayoum.  

Percorrendo la pista panoramica di 22 km nel deserto - realizzata anch’essa nell’ambito del Programma Ambientale - che consentirà l’inserimento dell’area archeologica di Medinet Madi nell’area naturalistica protetta di Wadi el Rayan, area in cui la cooperazione italiana è attiva da oltre 10 anni, il Ministro Belloni e la delegazione che l’accompagnava hanno raggiunto le cascate di Wadi el Rayan, dove è stato realizzato un Centro visitatori attrezzato per dare informazioni su tutta l’area protetta, anche a beneficio degli alunni delle scuole che visitano il parco.  

 

L’intervento rappresenta un valido esempio di conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale, tanto da essere considerato ad oggi dal Ministero dell’Ambiente Egiziano un modello gestionale di riferimento di un’area protetta terrestre, in ragione delle risorse umane, tecniche, infrastrutturali e degli equipaggiamenti forniti dalla Cooperazione italiana.  

 

La visita del Direttore Generale Belloni è poi proseguita nella Valle delle Balene (Wadi el Hitan).  

Area Protetta per i suoi paesaggi magnifici e per la sua conformazione geologica unica, Wadi el Hitan è il più importante sito al mondo in grado di mostrare uno dei cambiamenti simbolici che ha segnato il corso della vita sulla terra: l’evoluzione delle balene.

Il sito – dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 2005 anche grazie all’impegno determinante della Cooperazione Italiana – è un “museo a cielo aperto” che non ha paragoni con nessun altro in termini di numero, concentrazione e qualità dei fossili, con accessibilità e disposizione uniche in un paesaggio suggestivo e protetto. Attraverso l’azione della Cooperazione Italiana, l’area é stata dotata di infrastrutture e servizi essenziali a basso impatto ambientale e di pannelli informativi che guidano il turista, aiutandolo a comprendere la storia dei fossili e della vita marina di milioni di anni fa in quello che oggi è divenuto deserto.  

Nel corso della visita sono state, inoltre, mostrate le attività di artigianato e di sviluppo delle comunità locali, realizzate dalle ONG italiane CISS e COSPE nei villaggi del Governatorato, in particolare a Nazhla (tappeti) e Tunis (ceramiche).

 

Il progetto “Riqualificazione del sistema museale”: la visita al Museo Egizio e l’incontro con il dott. Zahi Hawass (Il Cairo, 30 settembre)

 

Al rientro dalla visita al Governatorato del Fayoum, il Min. Plen. Belloni ha incontrato il Direttore Generale del Museo egizio di Midan Tahrir e ha visitato il laboratorio di restauro, attrezzato grazie al progetto “Riqualificazione del sistema museale” volto alla valorizzazione delle capacità di intervento e di organizzazione del sistema museale egiziano. Il Direttore del Museo ha espresso apprezzamento per la formazione ricevuta dal personale del Museo e ha auspicato il prosieguo di questa fruttuosa collaborazione fra Italia ed Egitto in un settore di così grande rilievo.  

La delegazione, guidata dall’ Ambasciatore d’Italia al Cairo Claudio Pacifico, ha poi incontrato il dott. Zahi Hawass, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità e vice- Ministro della Cultura, presso la sede dello stesso Consiglio Supremo delle Antichità. 

Oltre a fare stato dei positivi risultati finora conseguiti dalla cooperazione italo-egiziana per la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale, l’incontro ha fornito l’occasione per consegnare personalmente al dott. Zahi Hawass il Master Plan per la riqualificazione del Museo Egizio di Tahrir, volto a modernizzare e ampliare la capacità espositiva del Museo e a garantirne una adeguata gestione.  

 


Conclusione del Progetto IMIS Plus - Sistema Informativo Integrato sull'Emigrazione-seconda fase nell'ambito della Cooperazione tra Italia ed Egitto

Cairo, 21 settembre 2010  

Si è tenuta oggi la cerimonia conclusiva del progetto IMIS plus - sistema informativo integrato sull'emigrazione-seconda fase, alla presenza della consigliera del Ministro del Lavoro e dell'Emigrazione, Magda Abdel Rahman, del Cons. Nicolò Tassoni Estense, in rappresentanza dell'Ambasciata d'Italia e del Dr. Luigi Carta, capo progetto IMIS dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.  

Quest'ultima, quale agenzia esecutrice del progetto, ha fornito supporto al Settore dell'Emigrazione e degli Egiziani all'Estero (EEAS) per la gestione di un sistema informativo integrato sulle migrazioni, al fine di promuovere i flussi migratori regolari e di rafforzare i legami socio-economici con gli egiziani all'estero.

Nel corso dell'evento sono stati illustrati i positivi risultati conseguiti dal progetto che ha rappresentato un'iniziativa di particolare rilevanza considerati il peso dell'Egitto, nell'area del Mediterraneo, quale principale fornitore di manodopera e la conseguente esigenza dell'Amministrazione di monitorare i movimenti dei lavoratori verso l'estero. Da parte delle autorità egiziane, nell`apprezzare i risultati conseguiti, è stato assicurato l`impegno costante nella gestione del sistema informativo avviato valorizzando al contempo il knowhow e le informazioni acquisite nello sviluppo del progetto.


Seminario “Migrazione e Sviluppo in Egitto”

Il Direttore della Cooperazione Italiana in Egitto, Ginevra Letizia, tra il Rappresentante Regionale per il Medio Oriente dell’OIM, Shahidul Haque e la Consigliera del Ministro del Lavoro e delle Migrazioni, Magdah Abdel Rahman,Si é tenuto il 12 luglio 2010, alla presenza del Direttore della Cooperazione Italiana in Egitto, Ginevra Letizia, del Rappresentante Regionale per il Medio Oriente dell’OIM, Shahidul Haque e della Consigliera del Ministro del Lavoro e delle Migrazioni, Magdah Abdel Rahman, il seminario “Migrazione e Sviluppo in Egitto”. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Integrated Migration Information System (IMIS), progetto realizzato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e su finanziamento della Cooperazione Italiana. IMIS, articolato in due fasi, mira a fornire alle Autorità Egiziane uno strumento efficace per rafforzare la gestione del fenomeno migratorio all’interno del mondo del lavoro.

Fra i risultati del progetto, tre importanti studi, presentati in occasione del seminario, sono incentrati sulle dinamiche della diaspora egiziana, sulle rimesse, sulle opportunità  di investimento delle stesse e sul ruolo, dinamiche e caratteristiche dell’imprenditoria egiziana in Italia nell’attuale contesto di crisi globale. Come ha evidenziato l’intervento del Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, Egitto ed Italia condividono un forte interesse nel campo delle migrazioni, soprattutto se si considera che tra il 1981 e il 2008 la comunità egiziana in Italia e’ cresciuta esponenzialmente, passando da 2,970 a 74,599 unità.

Il notevole contributo degli egiziani alla vita economica e sociale italiana è aumentato negli anni ed il numero delle imprese egiziane presenti nel 2009 ammonta a 21,350 (rispetto alle 16,415 unità del 2005). Per quanto riguarda le rimesse, invece, queste rappresentano un contributo significativo all’economia egiziana (nel 2009 ammontavano a 7,8 miliardi di dollari, il 5% del PIL egiziano), anche se, per il 22%, vengono reinvestite sul mercato immobiliare e solo il 6% viene indirizzato ad investimenti produttivi, come l’avviamento di un'attività imprenditoriale

Gli studi sono disponibili on line sul sito: www.egypt.iom.int/publications.htm


 

Efficace Transizione dalla Scuola al Mondo del Lavoro

Attraverso i Servizi di Orientamento e di Informazione

per i Giovani

Youssef Qaryouti, Iman el Nnahas, Ginevra LetiziaSi è inaugurato l'8 luglio al Cairo, alla presenza del Sottosegretario del Ministero egiziano per il Lavoro e la Migrazione, Mrs Iman El Nahas, e del Direttore dell'International Labour Organisation per il Nord Africa, Dr Youssef Qaryouti, il progetto “Effective School to Work Transition through Career Information and Guidance for Youth”, realizzato dall'International Labour Organisation (ILO) con il sostegno della Cooperazione Italiana.

Consentire ai giovani un accesso facilitato al mondo del lavoro, grazie alla ristrutturazione e ammodernamento degli Uffici per l'Impiego egiziani: questo l'obiettivo principale dell'iniziativa, finanziata dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo italiana con un contributo all'ILO di circa un milione di dollari. Come ha evidenziato in apertura dei lavori - il Direttore dell'Ufficio di Cooperazione dell'Ambasciata al Cairo, la dott.ssa Ginevra Letizia, la riduzione della disoccupazione giovanile riveste primaria importanza per la cooperazione italiana, condivisa da parte egiziana, che pone la creazione di lavoro al centro delle sue priorità, anche nel  Piano Nazionale per lo Sviluppo.

Nagwa Ismail, Ginevra Letizia e Iman El NahasLa creazione di opportunità lavorative per la popolazione egiziana, con particolare riferimento ai giovani ed alla popolazione femminile, costituisce una sfida importante e complessa, di assoluta rilevanza per l’evoluzione della società egiziana.

Di qui la necessità di fornire migliori servizi di orientamento professionale, rivolti ad assistere i giovani nella definizione di scelte di istruzione, formazione professionale ed infine lavorativa, facilitando l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro, contribuendo anche a ridurre la distanza fra le aspettative dei giovani diplomati e quelle dei datori di lavoro.

Il progetto sostiene in primis il Ministero del Lavoro e della Migrazione, in uno sforzo di coordinamento e collaborazione con altri partner istituzionali quali il Ministero dell'Educazione, l'Egyptian Trade Union Federation e la Federation of Egyptian Industries, attraverso attività che permetteranno, nel corso dei tre anni di vita del progetto, di:Ginevra Letizia e Nagwa Ismail

  • sviluppare strumenti di supporto atti a guidare la fase di transizione dagli istituti di formazione al mondo del lavoro, favorendo l’incontro tra domanda ed offerta di occupazione , con una particolare attenzione alle fasce svantaggiate della popolazione quali le donne ed i disabili.

  • accrescere la consapevolezza dei giovani in merito alle dinamiche del mercato del lavoro ed  alle opportunità che esso offre, al fine di consentire di intraprendere scelte consapevoli per la loro carriera.

Il sito web www.tawgih.org, dedicato alle attività di orientamento professionale e di incontro fra domanda ed offerta di lavoro è già attivo, e permetterà l'inserimento online di CV, la raccolta di informazioni sul mercato del lavoro, sui profili professionali richiesti, sul Codice del Lavoro, ed attività di job matching.

 


 

Edison esplora un nuovo campo in Egitto

A partire dal 2010, il gigante dell'energia sta investendo in progetti di sviluppo locale



Edison, una delle principali società in Italia di energia con operazioni di approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica e gas naturale, ha deciso di investire in un progetto di sviluppo di comunità promosso dal COSPE (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti). Il progetto, 'Lotta alla povertà e promozione dell'inclusione sociale', per brevità denominato 'Progetto Giza', sta cercando di promuovere l'accesso ai diritti e garantire pari opportunità per i bambini svantaggiati e le donne.

Due rappresentanti dell’Edison - Relazioni esterne e Comunicazioni, Francesca Magliulo e Lucia Caltagirone, hanno fatto visita la scorsa settimana 27, 28 e 29 giugno, alle quattro comunità cui è destinato il progetto: Abu el Nomros, Abu Ragwan, Dessamy, e El Saff, che si trovano nei governatorati di Helwan e 6 Ottobre

Durante la visita, la delegazione Edison ha assistito alla cerimonia di premiazione in conclusione di un corso d'informatica per bambini e bambine, ha visitato un centro di riabilitazione per bambini disabili, due centri prescolari, due corsi di alfabetizzazione delle donne, e ed e’ stata testimone di tre riunioni dei comitati per i diritti dei bambini .

Insieme al Ministero degli Affari Esteri italiano, l'Unione Europea e diverse ONG, tra cui Movimento per l'Autosviluppo, l'Interscambio e la Solidarietà (MAIS), l’Associazione New Vision per lo Sviluppo (NVD) e le Associazioni per lo Sviluppo di Comunità (CDA) delle quattro cittadine, Edison, dopo aver da poco concluso il nuovo accordo di Abu Qir con l'egiziana Petroleum Corporation, è ora anche insieme a COSPE ed i suoi partner, pronta a combattere contro la povertà e promuovere l'inclusione sociale.

 

 


 

The Painted Desert:

the Rock Art Caves of Wadi Sura – Gilf Kebir

Il 04 maggio si è svolto il Seminario Internazionale "The Painted Desert: the Rock Art Caves of Wadi Sura – Gilf Kebir", presso il Centro Archeologico Italiano.

L'evento, alla presenza di S.E. Claudio Pacifico, ha illustrato l'intervento di restauro conservativo delle grotte preistoriche di Wadi Sura, nell'ambito del Programma italo-egiziano di Cooperazione Ambientale, in particolare del progetto "Enhancement of the Egyptian Protected Areas", finanziato dalla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano.

L'Amb. Claudio Pacifico durante il seminario.Trattasi di un progetto che contribuirà a dotare il Parco Nazionale del Gilf el Kebir di ulteriori aree di interesse culturale e naturalistico, espandendo l’offerta per un turismo sostenibile, che rimane l’obiettivo primario dell’area ai fini di uno sviluppo socio-economico, altrimenti improponibile.

Sono intervenuti il Direttore scientifico del progetto, Prof. Barbara Barich; lo scopritore italiano della grotta, Massimo Foggini; il geologo del progetto Dott. Mohamed A. Hamdan e da due membri della missione tedesca che lavora nell'area, Dott. Heiko Riemer and Dott.ssa Sabine Krause.

 

 


il Gruppo dei Partner per lo Sviluppo

visita l'Area Protetta di Wadi El Rayan

Wadi el Rayan - Cooperazione ItalianaL'occasione è importante: il Gruppo dei Donatori presenti in Egitto (DPG, Development Partners Group), ogni anno indice una visita ai progetti di cooperazione allo sviluppo di particolare rilevanza. Quest'anno, il DPG ha selezionato una iniziativa della Cooperazione Italiana: l'Area Protetta di Wadi El Rayan, nel Governatorato del Fayoum, visitata il 28 di Aprile da 23 rappresentanti di 12 donatori.

L'Area Protetta di Wadi El Rayan, dove la Cooperazione Italiana è impegnata dal 1998 con il Programma Italo-Egiziano di Cooperazione Ambientale realizzato in partenariato con l'UNDP, si trova nel Fayoum, una regione a circa 150 km dal Cairo. L'area è stata denominata "museo a cielo aperto": la presenza di fossili che risalgono a 40 milioni di anni nella Valle delle Balene (Wadi El Hitan, iscritta dall'UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità), sorgenti, dune mobili, uccelli e mammiferi, conferisce al luogo un carattere di unicità.

L'iniziativa costituisce oggi, per questo Ministero dell'Ambiente, il principale riferimento per ciò che concerne il modello gestionale di un'area protetta terrestre, in ragione delle risorse umane, tecniche, infrastrutturali di cui è stata dotata. Sempre nella stessa area, nel Governatorato del Fayoum, interviene il progetto Institutional Support to the Supreme Council of Antiquities for Environmental and Management of Cultural Heritage Sites (ISSEMM). L’intervento è volto a promuovere l’integrazione del sito archeologico di Medinet Madi nella strategia generale dell’Area Protetta di Wadi el Rayan, con l’obiettivo di sviluppare un percorso di turismo culturale e ambientale.

L'impegno della Cooperazione Italiana nel Fayoum propone una visione dello sviluppo a 360 gradi: non solo protezione ambientale ma anche sviluppo rurale, sostegno all'artigianato, ecoturismo, tutela e gestione sostenibile del patrimonio artistico-culturale, coinvolgimento della società civile.

La ragione di tale scelta risiede, anche, nella volontà di celebrare l'Anno Internazionale della Biodiversità, esponendo il lavoro realizzato dalla Cooperazione Italiana come esempio in atto in materia di conservazione della biodiversità, in un sito ricco di testimonianze naturalistiche, storiche e archeologiche.

Con questa occasione, la Cooperazione Italiana si presenta, ai donatori e ai partner egiziani, forte di un'esperienza conquistata "sul campo" e applicata con intelligenza, i cui risultati si estendono bel aldilà dei confini egiziani, a beneficio dell'intera umanità.

 

  Partecipanti
  Ambasciata/Organizzazione Name
1 Chair: UN Resident Coordinator Mr. James W. Rawley
2 Co-Chair: Germany Mr. Wolfhard Behrens 
3 Secretariat: Office of UNRC Ms. May Seraphim
4 Secretariat: Office of UNRC Mr. Pablo Valenzuela
5 Canada Mr. Andre St. Pierre
6 EU Delegation Mr. Antonino CREA
7 France Mr. Benoît Cathala 
8 Italy Ms. Ginevra Letizia
9 Italy Mr. Luca Montaccini
10 Italy Ms. Annamaria Meligrana 
11 Italy Mr. Antonio Bottone
12 Italy Ms. Valeria Mazzacane
13 Spain Mr. José-Lorenzo García-Baltasar
14 Sweden Mr. Fredrik Uggla
15 Switzerland Ms. Iman Radwan 
16 UNDP Mr. Mounir Tabet
17 UNDP Ms. Amany Nakhla
18 UNICEF Ms. Erma Manoncourt
19 UNICEF Ms. Gillian Wilcox 
20 UNRCO Mr. Frederik Matthys
21 USAID Mr. Tom Delaney
22 USAID Ms. Nevine Lotfi
23 US Embassy Dr. Hamroush 

SEMINARIO IPALMO

"The Social Impact of Economic Reforms in Egypt: the Parliamentary and Civil Society Perspective"

Cairo, Assemblea del Popolo, Sala Mubarak, 19-20 aprile

A pochi giorni dalla recente visita in Italia del Presidente del Parlamento egiziano, la cooperazione tra istituzioni parlamentari italiane ed egiziane consegue un nuovo importante traguardo. Si è svolto infatti al Cairo, nell'esclusiva e  prestigiosa cornice dell’Assemblea del Popolo, un seminario dedicato al ruolo dei Parlamenti e della società civile nell'analisi e gestione dell'impatto sociale delle riforme economiche. Organizzato da IPALMO - Istituto per l'Africa, l'America Latina, il Medio e l'Estremo Oriente - in stretta collaborazione con l'Ufficio di Cooperazione dell'Ambasciata, l'evento ha offerto un fertile terreno di discussione e confronto, aprendo importanti prospettive in termini di rafforzamento della funzione del Parlamento quale naturale punto di raccordo tra governo e cittadini.

Primo di una serie di importanti momenti di riflessione e confronto, il seminario rientra nel  contesto del progetto regionale "Strenghtening the Role of Parliament in Addressing the Social Cost of Economic Reforms and Promoting E-Parliament Knowledge and Instruments in Egypt, Iraq and Lebanon" finanziato dalla Cooperazione Italiana per rafforzare il ruolo delle istituzioni parlamentari attraverso lo scambio di buone pratiche, di modelli di confronto tra società ed istituzioni e di strumenti innovativi di analisi dell’impatto delle politiche pubbliche.

Le due giornate di lavori sono state inaugurate dal S.E il Presidente dell'Assemblea del Popolo, Fathy Sorour, e da S.E l'Ambasciatore d'Italia, Claudio Pacifico. L'Ambasciatore Pacifico ha ribadito il carattere strategico del partneariato italo-egiziano e la positiva evoluzione della cooperazione inter-parlamentare bilaterale, evidenziando il recente accordo di collaborazione tra istituzioni parlamentari raggiunto nel corso della  visita in Italia del Presidente Sorour. In rappresentanza di IPALMO ha preso parte all'evento una nutrita delegazione composta dall'On. Dario Rivolta, dal Prof. Giovanni Tria, dalla dott.ssa Patrizia Guadagnini, dal dott. Paolo Visca e dal dott. Enrico Seta.

Forte dell’intervento di relatori ed ospiti di altissimo profilo accademico e politico, tra cui presidenti di commissioni parlamentari e numerosi membri dell’opposizione nonché ex-primi ministri, il seminario ha suscitato un confronto approfondito, articolato ed equilibrato, mettendo in luce importanti temi ed indicazioni operative tra cui il ruolo dei Parlamenti come punto naturale d’incontro tra società ed istituzioni; il concetto complesso di crescita intesa non solo come sviluppo economico ma anche come inclusione sociale; il ruolo della società civile, soprattutto delle ONG, quale canale per dare impulso La dott.ssa Ginevra Letizia, Direttore UTL Il Cairo e la dott.ssa Patrizia Guadagnini, Program Operations Manager di IPALMO.a riforme realmente rispondenti ai bisogni dei cittadini e dei gruppi più vulnerabili ed emarginati. 

Al termine delle due giornate di seminario, una conferenza stampa congiunta, tenuta da Mohamed Abu Elenin, presidente della Commissione per l’Industria e l’Energia, in rappresentanza del Presidente Sororur, e dall'On. Rivolta, oltre a ribadire il successo di un dibattito profondo e arricchito da opinioni e prospettive diverse, ha illustrato le prossime tappe fondamentali di questo confronto e dialogo istituzionale: un seminario internazionale al Cairo a dicembre 2010 e una riunione finale a Roma a marzo 2011.


 

14/04/2010 - Lancio del portale web del Programma Prevention, Preparedness and Response to Natural and Man-made Disasters (PPRD South) -  in inglese


Piccoli spazi verdi crescono.

Inaugurazione del giardino della scuola Sami el Baroudi

nel Distretto di Rod el Farag, Cairo nord.

Il 30 marzo 2010, alla presenza del Direttore della Cooperazione Italiana in Egitto e delle autorità locali, è stato inaugurato il giardino della scuola Sami el Baroudi nel Distretto di Rod el Farag, realizzato dalla Ong Cospe nell’ambito del progetto “Lotta alla povertà e al degrado ambientale. Azioni positive per l’ambiente, la salute, le condizioni di vita a Cairo Nord” con il sostegno della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri (MAE).

La riabilitazione del piccolo spazio verde è un passo importante nel processo di riqualificazione ambientale in un quartiere densamente popolato e con elevati indici di povertà. La costruzione del giardino ha visto il coinvolgimento attivo di tutta la comunità locale che ha contribuito in tutte le fasi del processo, dall’ideazione alla realizzazione. Piccole associazioni, singoli cittadini, insegnanti, volontari, Istituzioni ed Enti pubblici, Comitati di quartiere, in varia forma ma con lo stesso spirito, hanno consentito ai 1500 studenti della scuola elementare Sami el Baroudi di poter usufruire di un luogo per attività ludiche ed educative.

Il nuovo giardino della scuola Sami el Baroudi testimonia la valenza di iniziative in grado di raggiungere in modo diretto i beneficiari, di garantirne la partecipazione attiva, la responsabilizzazione e l’ownership. Questo processo di pianificazione condivisa e partecipata assume un’importanza decisiva indipendentemente dalla scala dell’intervento. E’ infatti soprattutto nel coinvolgimento diretto delle fasce giovanili che si possono creare le condizioni per assicurare la sostenibilità sociale e culturale delle iniziative di cooperazione.

In quest’ottica vale la pena sottolineare che il progetto realizzato dal COSPE conduce un percorso educativo con i bambini della scuola per la produzione di materiale didattico sui temi della protezione ambientale. Obiettivo del percorso è quello di costituire un gruppo di ‘piccoli cittadini’ impegnati sui temi ambientali che possano far parte nei prossimi mesi di quel Comitato di quartiere che ha attivamente contribuito alla realizzazione del giardino.


22 marzo 2010: tutti gli abitanti del villaggio di Ragha

possiedono finalmente un certificato di nascita

“Oggi il villaggio di Ragha può considerarsi un villaggio diverso dagli altri perché ogni suo abitante è registrato ed è a tutti gli effetti cittadino di questo Paese”. Queste sono state le parole introduttive che la Ministra egiziana per la Famiglia e la Popolazione, Moushira Khattab, ha pronunciato oggi in occasione della proclamazione ufficiale del primo villaggio egiziano in cui la popolazione è stata interamente registrata all’anagrafe.

 

All’evento hanno preso parte, oltre alla Dott.ssa Ginevra Letizia, direttore della Cooperazione Italiana in Egitto, il Governatore di 6 Ottobre, Dr. Fathy Saad e rappresentanti delle autorità locali competenti in materia di registrazione, che hanno dato un significativo contributo al raggiungimento di questo obiettivo (Ministero degli Interni, della Salute, e della Solidarietà Sociale).

 

L’importante risultato, assurto dalla Ministra a modello per altri villaggi egiziani, è stato raggiunto nel quadro di un progetto finanziato dall’Italia dedicato alle registrazioni anagrafiche. Il fenomeno della “non registrazione”, infatti, colpisce in Egitto ancora un numero significativo di persone,[1] prevalentemente bambine, adolescenti e donne provenienti dai settori più marginali della popolazione che, per il fatto stesso di non essere registrata all’anagrafe, non può rivendicare un’esistenza civile e legale. Ostacolo alla realizzazione piena dei diritti di cittadinanza ed all’accesso ai servizi sociali di base, il fenomeno delle non registrazioni si configura come inibitore e freno allo sviluppo nazionale, e come una restrizione all’applicazione concreta delle politiche positive di empowerment di genere.

In questo quadro, il completamento della registrazione anagrafica dell’intera popolazione di un villaggio egiziano, assume dunque, un’importanza capitale assurgendo a prova tangibile della possibile realizzazione di un piano di registrazioni nazionale in grado di dare ad ogni singolo cittadino egiziano un’esistenza civile e legale, rendendolo titolare di diritti e destinatario di servizi.


[1] Secondo fonti non ufficiali si tratterebbe di almeno il 20% della popolazione.



Lancio dei progetti SPIIE e ITALMED

In vista dell’apertura dell’area mediterranea di libero scambio, la cooperazione italo-egiziana in materia di produzione ed esportazione dell’agro-alimentare e del tessile s’intensifica, aprendosi al contributo offerto dalle Regioni e dai sistemi territoriali italiani attraverso il “Programma di Supporto alla Cooperazione Regionale nel Bacino del Mediterraneo” (Programma APQ/MED).

Questo il contenuto della conferenza “FTA: Italy-Egypt Opportunities. Import-Export System Integration”, tenutasi al Cairo il 16 e 17 marzo u.s., alla presenza di S.E. l’Ambasciatore d’Italia Claudio Pacifico, per presentare ufficialmente in Egitto due delle sei iniziative di partenariato territoriale promosse nel quadro del Programma, il progetto SPIIE - Attivazione di Sistemi Produttivi Integrati e ITALMED - Integrazione dei Trasporti e della Logistica tra Italia ed Egitto.

Organizzato dalla Regione Puglia sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia e in collaborazione con quattro Ministeri egiziani - Ministero dell’Agricoltura, del Commercio e dell’Industria, dei Trasporti e della Cooperazione Internazionale – l’evento ha registrato un’ampia e diversificata partecipazione da entrambe le parti, evidenziando il dinamismo e l'apertura internazionale del nostro tessuto socio-economico locale e riconfermando le interessanti prospettive per le nostre Regioni in Egitto.

Il carattere congiunto dell'evento è stato l'apprezzabile risultato di un processo di coordinamento promosso dall’UTL/Ambasciata in collaborazione con l’Ufficio Commerciale e prontamente avviato dalla Regione Puglia e dagli enti esecutori delle iniziative, attraverso il liason office recentemente aperto al Cairo sotto la direzione del dott. Remigio Benni. Le iniziative SPIIE e ITALMED, infatti, agendo rispettivamente a monte e a valle della filiera agro-alimentare e tessile, sono un terreno privilegiato per l’applicazione dei principi di concentramento ed efficacia degli aiuti sostenuti dalla Cooperazione Italiana, in linea con le politiche internazionali ed europee.

Intervenendo all’inaugurazione della Conferenza, l’Ambasciatore Claudio Pacifico ha evidenziato il valore dei progetti SPIIE e ITALMED nel quadro del piu' ampio partenariato italo-egiziano, sottolineando le sinergie con l'Iniziativa Green Trade e i collegamenti strategici con le politiche europee, in primo luogo con la Politica Europea di Vicinato. Egli ha altresì attirato l'attenzione sulle prospettive strategiche offerte al Sistema Italia dall'importante appuntamento annuale del vertice intergovernativo italo-egiziano che, per l'ampiezza dei temi trattati e dei soggetti coinvolti, costituisce un momento privilegiato di incontro e dialogo anche tra attori dello sviluppo locale dei rispettivi territori.

Parole di apprezzamento per la relazione bilaterale italo-egiziana e d'invito al rafforzamento della cooperazione in materia di produzione e logistica dell'agro-alimentare e del tessile sono state espresse dal dott. Hany Barakat, Sottosegretario del Ministero del Commercio e dell'Industria, e dalla dott.ssa Fadia Nosseir, Sottosegretario del Ministero dell'Agricoltura, intervenuti anch'essi alla sessione inaugurale. 

La Conferenza è stata non solo un'occasione di scambio di idee e visioni per il futuro della nostra cooperazione bilaterale ma ha fatto anche da cornice al conseguimento di alcuni importanti risultati tangibili quali la firma di due Memorandum d'Intesa. Il primo è stato firmato tra l'Autorità Portuale del Levante, l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari e la Regione Puglia, con l’obiettivo di proseguire e rafforzare il coordinamento delle rispettive azioni in Egitto; il secondo, promosso dalla Camera di Commercio del Cairo, è stato firmato tra lo stesso ente egiziano, l'Autorità Portuale del Levante e la Regione Puglia, per formalizzare la cooperazione avviata a seguito della precedente missione tecnica di fine gennaio u.s.

Infine, si segnala che, a latere dell'evento, ha avuto luogo un incontro tra una delegazione di rappresentanti dei porti ed operatori italiani e il Ministro del Commercio e dell'Industria, S.E. Rachid Mohamed Rachid. L’incontro ha fornito ai rappresentanti italiani l’opportunità di ribadire il forte l'interesse all'incremento dei collegamenti con i porti egiziani nonché la volontà di svolgere il ruolo di partner privilegiati nella partecipazione congiunta a programmi europei. Da parte egiziana, in linea di continuità con la collaborazione avviata tra il porto di Alessandria e il porto di Venezia, e' stato riconfermato l'interesse a rafforzare il partenariato con l'Italia in questo settore e ad avvalersi dell'expertise e del know-how delle nostre strutture di movimentazione e gestione del traffico agro-alimentare e tessile.


Il 16 ed il 17 marzo prossimi l’Ambasciatore d’Italia al Cairo, Claudio Pacifico ed il Presidente dell’Agricultural Research Center (ARC), Ayman Abou HADID, apriranno un incontro di alto livello per la presentazione di due progetti italo-egiziani (Attivazione di Sistemi Produttivi Integrati Italia-Egitto, SPIIE, e Integrazione di Logistica e Trasporti, ITALMED), finanziati dal governo italiano e da alcune amministrazioni regionali italiane (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto.

L’Ambasciata d’Italia al Cairo, d’intesa con la Regione Puglia e gli enti attuatori dei due progetti (l’Istituto Agronomico Mediterraneo, IAM Bari, e l’Autorità Portuale del Levante, APL), ha invitato alla cerimonia quattro ministri egiziani:il ministro della Cooperazione Internazionale, Fayza ABOULNAGA, dell’Agricoltura, Amin ABAZA, del Commercio e Industria, Rachid Mohamed RACHID, dei Trasporti, Alaa El Din Mohamed FAHMY,  e molte altre personalità di rilievo che interverranno con relazioni e rapporti contenenti dati sulle aree interessate dai progetti.

SPIIE e ITALMED riguardano soprattutto la possibilità di rafforzare e sviluppare il flusso commerciale di prodotti freschi dell’orticultura tra Egitto e Italia, attraverso la preparazione di nuovi strumenti informatici per la raccolta e la sistemazione di dati, lo scambio di missioni di esperti egiziani e italiani nei due paesi, il miglioramento dei mezzi di trasporto dei prodotti - soprattutto quelli marittimi - e lo sviluppo di procedure che consentano di accelerare e agevolare il sistema delle esportazioni.

L’incontro prevede una sessione di saluti, che sarà seguita da incontri e colloqui tecnici.

Tempo e luogo dell’evento: 16 MARZO 2010 ore 09:30

BALL ROOM (RAMSIS II and III) dell’Hotel RAMSES HILTON - CAIRO


IL CAIRO: PLASTEX 2010

L'ICE, in collaborazione con l'Associazione di categoria Assocomaplast, organizza la partecipazione collettiva italiana in occasione della prossima edizione della fiera PLASTEX che si terrà al Cairo dal 13 al 16 maggio 2010. La manifestazione rappresenta la più grande mostra dell'industria della plastica nei mercati del Medio Oriente e del Nord Africa. La scorsa edizione ha registrato 478 espositori e oltre 22.000 visitatori. Per ulteriori dettagli consultare il sito dellIstituto nazionale per il Commercio Estero - ICE


 

 

Presentazione del libro "Alexandria Beyond the Myth" Archaeology Architecture Urban Change, di Luisa Ferro e Cristina Pallini.

 

Sabato 13 febbraio, h 7pm - Bibliotheca Alexandrina, Auditorium, alla presenza di S.E. l'Ambasciatore Antonio Pacifico e di Rosanna Pirelli, direttore dell'Istituto Archeologico Italiano.

 

 

 


 

42 Fiera Internazionale del Libro

Donazione dei libri del Padiglione Italiano

L’Ambasciatore d’Italia in Egitto, Claudio Pacifico, ha donato alle autorità egiziane la collezione italiana in mostra alla Fiera Internazionale del Libro del Cairo, formata da oltre duemila volumi.

 

Tale donazione, che si inserisce nel quadro delle straordinarie relazioni bilaterali italo-egiziane anche in ambito culturale ed universitario, vuole essere un ulteriore segnale di attenzione del Governo italiano verso il popolo egiziano, in particolare verso le migliaia di studenti di italiano delle Università egiziane.

 

Gli studenti egiziani potranno beneficiare di un importante patrimonio di libri di altissima qualità – editi da Ministeri Enti Istituzionali, Accademie ed Istituti specialistici italiani - che permetterà loro di approfondire ulteriormente la loro conoscenza della lingua e della cultura italiana.

 

Dalla storia alla letteratura, dal teatro alla religione, oltre 70 tra espositori e case editrici hanno reso il padiglione italiano uno dei principali spazi espositivi della Fiera del Cairo, a dimostrazione dell’interesse con cui da parte italiana si guarda all’Egitto.

Fonte: Ministero degli esteri

 

 

 

La 42° Fiera Internazionale del Libro del Cairo, uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali per il mondo del libro, si svolge ad Eliopoli dal 28 gennaio al 7 febbraio.

 

L' Italia è presente per la quarta volta con una giornata, quella di venerdì 29 gennaio, dedicata interamente alla cultura italiana, rappresentata mediante la realizzazione del progetto "IMMAGINE ITALIA – il Libro ambasciatore della Cultura Italiana nel mondo” che si pone la finalità di presentare il patrimonio e le istituzioni culturali italiane attraverso i libri.

 

Al padiglione italiano sono stati riservati oltre 500mq, il più amplio spazio espositivo tra i paesi presenti nel padiglione internazionale, all’interno dei quali è stato dedicato uno spazio alla mostra fotografica "140° Anniversario del Canale di Suez - il contributo Italiano alla sua realizzazione”. L’iniziativa commemora una delle più straordinarie opere del XIX secolo e celebra il grande Ingenere Italiano Luigi Negrelli, progettista del Canale di Suez.

La mostra comprende 40 pannelli fotografici e oltre 250 documenti archivistici, bibliografici  e  iconografici provenienti dai più prestigiosi enti italiani.

 

La novità dell’evento consiste nell’esposizione, per la prima volta, di materiale archivistico proveniente dall’archivio storico diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e dell’ archivio storico della Camera di Commercio di Roma.

 

La mostra, ideata e proposta dal Centro per la Promozione del Libro, si svolgerà con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura al Cairo.

 

(dal sito www.estericult.it)

 


Firmato l'Accordo Quadro di Cooperazione allo Sviluppo

Nel quadro del solido partenariato di cooperazione Italo-egiziana, il 17 gennaio 2010, S.E. l’Ambasciatore d’Italia, Claudio Pacifico ed il Ministro della Cooperazione Internazionale, Fayza Aboulnaga, hanno firmato l’Accordo Quadro di Cooperazione allo Sviluppo tra il Governo italiano e la Repubblica Araba d’Egitto, alla presenza del Direttore Generale della Cooperazione italiana allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano, Min. Plen. Elisabetta Belloni.

Con il nuovo Accordo, i due paesi auspicano di intensificare i rapporti di cooperazione tra le rispettive istituzioni pubbliche e private, le Organizzazioni nazionali ed internazionali, le Autonomie locali, le Organizzazioni non Governative, attraverso l’attuazione di specifici progetti di sviluppo. In tale ambito, il Governo italiano fornirà al Governo egiziano assistenza finanziaria e risorse materiali, aiuti alimentari, assistenza tecnica, programmi di conversione del debito, opportunità di formazione tecnico-professionale e programmi di cooperazione inter-universitaria, mentre il Governo egiziano ne assicurerà l’effettivo utilizzo.

L’attuazione dell’Accordo di Cooperazione garantirà inoltre una maggiore rapidità nell’esecuzione dei programmi di cooperazione, incoraggerà forme innovative di collaborazione e, di conseguenza, una maggiore efficacia nell’utilizzo dei fondi pubblici. Esso migliorerà infine il quadro normativo esistente sia per il personale espatriato che per i beni e servizi forniti.

In tale occasione, il Direttore Generale della Cooperazione allo sviluppo, Min. Elisabetta Belloni e il Ministro della Cooperazione Internazionale, S.E. Fayza Aboulnaga, hanno passato in rassegna il Programma di cooperazione in corso al fine di avviare le discussioni per il nuovo Programma di Cooperazione bilaterale, per il triennio 2010-2012, previsto dal Summit italo-egiziano tenutosi a Sharm el Sheikh il 12 maggio 2009.


 

Il Programma Italo-Egiziano

di Cooperazione Ambientale

ha prodotto e distribuito la

 

 

AGENDA 2010 delle Aree Protette in Egitto

 

 

nelle lingue italiana, inglese e araba.

 

 

 


 

Archeologia: il Progetto di Cooperazione italo–egiziana a Medinet Madi


La grande novità per la vita archeologica di Medinet Madi è data dall’attivazione e compimento di un importante progetto di Cooperazione sostenuto dal nostro Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. La direzione scientifica e tecnica del Progetto ISSEM (Egyptian–Italian Environmental–Cooperation Program: Institutional Support to Supreme Council of Antiquities for Environmental Monitoring and Management of Cultural Heritage Sites) è affidata all’Università di Pisa - Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico,  ed al Supreme Council of Antiquities (SCA). Per la precisione, la direzione scientifica del progetto comprende il dottor Zahi Hawass, segretario generale dello SCA e Vice ministro per la Cultura, per la parte egiziana,  e Edda Bresciani, Professore Emerito di Egittologia dell’Università di Pisa, accademico dei Lincei, per la parte italiana, l’Ateneo pisano- Dipartimento di Scienze storiche del mondo antico. (continua)


La Solidarietà con Overland 12

Overland pathIl Ministero degli Affari Esteri attraverso la Cooperazione Italiana allo Sviluppo ha deciso di sostenere un intervento di promozione della salute materno infantile e della prevenzione e cura di alcune delle principali malattie che colpiscono il continente africano, affiancando la Spedizione ”Overland 12: nel cuore dell’Africa nera” che dal 4 gennaio al 20 maggio 2010 attraverserà l’Africa.

L’intervento di cooperazione che si intende realizzare assieme ad Overland mira, in particolare, alla riduzione della mortalità materna in Africa sub sahariana e alla prevenzione e cura delle principali malattie che affliggono il continente africano quali Aids, malaria, colera e lebbra. Ciò avverrà attraverso la partecipazione di un medico (che presterà assistenza sanitaria e formazione al personale dei distretti sanitari) e un operatore responsabile della proiezione di filmati educativi sanitari e sociali (replicando il modello del progetto CinemArena in quanti più paesi possibili).

La partecipazione alla spedizione del 2010 di Overland offre una grande opportunità: la spedizione passerà in numerosi siti dove è presente la Cooperazione italiana e in tanti altri dove non è mai stata avviata alcuna forma di assistenza. Si tratta di aree rurali, lontane dalle capitali, dove la popolazione non ha generalmente accesso alle informazioni diffuse da radio, televisione, internet. Sarà così possibile raggiungere una vasta parte di popolazione africana la cui vita è caratterizzata da povertà, malattie e indigenza.

Per la prevenzione della diffusione delle principali malattie, quali Aids, malaria, colera e lebbra è stato deciso di utilizzare i principi dell’intervento italiano ”CinemArena”, che porta il cinema italiano e internazionale nelle aree più difficilmente raggiungibili. Verrà quindi affiancato ad Overland un operatore che organizzerà una serie di proiezioni di film, precedute da un breve cortometraggio che promuove la prevenzione delle malattie più diffuse. In base all’esperienza maturata in Mozambico, Marocco, Libano, Angola ed Etiopia partecipano alle proiezioni centinaia di persone che non hanno generalmente accesso alle informazioni perchè attirate dalla potenza delle immagini.

La spedizione dovrebbe attraversare l'Egitto nella metà di maggio 2010.

Link Utili:
Cooperazione Italiana allo Sviluppo-http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/index.asp
CinemArena - http://www.cinemarena.it/pagine_ita/home.asp


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