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Presentazione
de "Il Parco archeologico di Medinet Madi. Un esempio di cooperazione
italo-egiziana"
Roma,
Accademia dei Lincei, 10 dicembre 2010
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L’Egitto
é depositario di un patrimonio archeologico e naturale di inestimabile
valore, un patrimonio che testimonia una storia millenaria, un patrimonio
di cui tutti dovrebbero godere. In questa prospettiva si inserisce il
lungo e costante impegno della Cooperazione Italiana, volto alla
salvaguardia e alla gestione razionale delle aree protette e dei siti
naturali e archeologici esistenti sul territorio, con particolare
attenzione al Governatorato del Fayoum.
In
oltre dieci anni di interventi, l’Italia ha proposto soluzioni
sostenibili per valorizzare e preservare i fragili ecosistemi dell’area
e per proteggere il patrimonio archeologico e culturale della regione,
tenendo in considerazione i bisogni, la cultura e le tradizioni delle
comunitá locali. |
Fra
pochi mesi, a Medinet Madi, i turisti avranno la possibilitá di godere delle
bellezze del sito archeologico, di conoscere le recenti scoperte scientifiche
visitando il nuovissimo Visitor Center, di passare una notte in un eco-lodge e
di raggiungere la vicina Area Protetta di Wadi el Rayan, attraverso un percorso
panoramico che si snoda per 27 chilometri di sentiero.
I risultati del progetto, caratterizzato da una collaborazione costante tra
istituzioni italiane ed egiziane, verranno illustrati e discussi in occasione
della presentazione “Il Parco archeologico di Medinet Madi. Un esempio di
cooperazione italo-egiziana” che si terra’ a Roma, presso l’Accademia
dei Lincei, venerdí 10 dicembre 2010.
La presentazione vedra’ il prezioso contributo della
Prof.ssa Edda
Bresciani, Professore Emerito di Egittologia presso l’Università di Pisa,
membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Académie des Inscriptions
et Belles-Lettres, del Prof. Aly Radwan, membro del Consiglio Supremo
egiziano delle Antichitá e Direttore scientifico del parco di Medinet Madi, e
dell’Arch. Antonio Giammarusti.
Scarica
l’invito
Link:
http://www.lincei.it/index.php
VISITA
IN EGITTO DEL DIRETTORE GENERALE DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, MIN. PLEN.
ELISABETTA BELLONI
27-30
SETTEMBRE 2010
Il
Direttore
Generale della Cooperazione allo Sviluppo, Min. Plen. Elisabetta Belloni,
accompagnata dal Capo dell’Ufficio Territoriale per il Mediterraneo, i Balcani
e il Medio Oriente, Cons. Francesco Forte, ha svolto una missione in Egitto dal
27 al 30 settembre u.s., in occasione della sua partecipazione, a fianco del
Ministro per le Pari Opportunità, On. Mara Carfagna e dell’
Ambasciatore
d’Italia al Cairo Claudio Pacifico, alla Conferenza conclusiva del Progetto
di “Alleviamento della povertà: diritti civili e legali per bambine,
adolescenti e giovani donne” che il Ministro Carfagna ha co- presieduto con il
Ministro egiziano per la Famiglia e la Popolazione Moushira Khattab. Nel corso
della sua missione in Egitto, il Direttore Generale ha altresì visitato alcuni
dei progetti realizzati dalla Cooperazione Italiana nel
Governatorato del Fayoum
e presso il Museo egizio di Piazza Tahrir.
“The
Right to identity”: conferenza regionale conclusiva del Progetto di
“Alleviamento della povertà: diritti civili e legali per bambine, adolescenti
e giovani donne”
(Il
Cairo, 28 settembre)
Si è recentemente svolta al Cairo la conferenza regionale sulla
registrazione anagrafica conclusiva del Progetto di “Alleviamento della povertá:
diritti civili e legali per bambine, adolescenti e giovani donne”
svolto in
alcuni Governatorati con il contributo della Cooperazione Italiana.
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La
Conferenza ha visto la partecipazione del Ministro egiziano della
Famiglia e della Popolazione Moushira Khattab, del Ministro italiano
per le Pari Opportunità Mara
Carfagna, dell’Ambasciatore d’Italia al Cairo Claudio Pacifico
e del Direttore Generale
della Cooperazione Italiana Elisabetta Belloni. Erano inoltre presenti media,
rappresentanti della società civile, autorità ed istituzioni egiziane.
Delegazioni da nove paesi africani, arabi ed asiatici, hanno condiviso
migliori pratiche e lessons learnt animando un aperto e trasparente
dibattito in tema di registrazioni.
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Nel
corso dei lavori sono stati, infatti, presentati e dibattuti i risultati
ottenuti dal Programma: più di 140.000 persone sono state gratuitamente
registrate ai rispettivi uffici anagrafici, anche a seguito di un processo di
semplificazione delle procedure e di vaste campagne informative. Ciò consente
loro di “esistere” formalmente e, soprattutto, di accedere ai servizi
sociali, specialmente quelli scolastici e sanitari.
| Il
Programma si è inserito in un consolidato rapporto di partenariato
italo - egiziano che interessa, tra l’altro, l’area dei diritti:
la Cooperazione Italiana sta infatti sostenendo, in stretta collaborazione
con il Ministero egiziano della Famiglia e della Popolazione, iniziative
volte a eliminare delle piaghe quali la pratica delle mutilazioni genitali
femminili, il lavoro minorile, i matrimoni precoci, rafforzando la
coscienza e le capacità delle donne e delle famiglie nei confronti dei
diritti dei bambini e delle bambine.
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Grazie
agli importanti e qualificati contributi ricevuti durante il suo corso, l'evento
ha prodotto raccomandazioni politiche che verranno integrate nel piano nazionale
egiziano di riforma per il sistema di registrazioni.
"La
Storia" di Neliana Tersigni - gia' bureau chief della sede RAI
del Cairo
"Stories
behind the paper" - Documentario di: Neliana Tersigni
La
visita di campo al Governatorato del Fayoum (29-30 settembre)
Il
Governatorato del Fayoum – regione a 150 km dal Cairo -
é
interessato da diversi interventi del Programma Italo-Egiziano di Cooperazione
Ambientale e delle ONG italiane.
Il
Programma, grazie alle sue molteplici componenti, rappresenta una delle più
importanti iniziative bilaterali di sostegno al Governo Egiziano, anche per la
sua “valenza trasversale”. Esso infatti interviene in molteplici settori:
nella gestione sostenibile delle aree protette, delle risorse idriche e dei
rifiuti solidi, a salvaguardia della biodiversità, a sostegno della
legislazione ambientale, così come per lo sviluppo socio economico della
popolazione e della regione, attraverso la promozione del turismo sostenibile e
la difesa e la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale egiziano.
L’impegno
della Cooperazione Italiana propone infatti, anche nel Fayoum, una visione di
sviluppo a tutto campo: non solo protezione ambientale ma anche sviluppo rurale,
sostegno all’artigianato locale, coinvolgimento della società civile,
ecoturismo e gestione sostenibile del patrimonio
artistico-archeologico-culturale della zona.
|
Nel
corso della visita il Direttore Generale Elisabetta Belloni, che era
accompagnata dal Capo Ufficio territoriale per il Mediterraneo, i Balcani e il
Medio Oriente,
Cons. Francesco
Forte, e dal Direttore dell’Ufficio di
Cooperazione allo Sviluppo del Cairo, Ginevra Letizia, si è recata nell’area
archeologica di Medinet Madi, dove la Cooperazione Italiana, in collaborazione
con l’Università di Pisa ed il Consiglio Supremo delle Antichità egiziane,
ha finanziato le attività di recupero del sito archeologico, successivamente
integrato con opere accessorie – in corso d’opera – quali un centro
visitatori e un eco-lodge. Grazie a quest’intervento, Medinet Madi
rappresenterà il primo parco archeologico e naturalistico dell’Egitto; la sua
apertura al pubblico, che avverrá entro fine anno, inoltre, costituirà un
importante fattore per promuovere il turismo sostenibile e lo sviluppo
socio-economico del Fayoum.
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Percorrendo
la pista panoramica di 22 km nel deserto - realizzata anch’essa nell’ambito
del Programma Ambientale - che consentirà l’inserimento dell’area
archeologica di Medinet Madi nell’area naturalistica protetta di Wadi el
Rayan, area in cui la cooperazione italiana è attiva da oltre 10 anni, il
Ministro Belloni e la delegazione che l’accompagnava hanno raggiunto le
cascate di Wadi el Rayan, dove è stato realizzato un Centro visitatori
attrezzato per dare informazioni su tutta l’area protetta, anche a beneficio
degli alunni delle scuole che visitano il parco.
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L’intervento
rappresenta un valido esempio di conservazione e valorizzazione del patrimonio
ambientale, tanto da essere considerato ad oggi dal Ministero dell’Ambiente
Egiziano un modello gestionale di riferimento di un’area protetta terrestre,
in ragione delle risorse umane, tecniche, infrastrutturali e degli
equipaggiamenti forniti dalla Cooperazione italiana.
La visita
del Direttore Generale Belloni è poi proseguita nella
Valle delle Balene (Wadi
el Hitan).
Area
Protetta per i suoi paesaggi magnifici e per la sua conformazione geologica
unica, Wadi el Hitan è il più importante sito al mondo in grado di mostrare
uno dei cambiamenti simbolici che ha segnato il corso della vita sulla terra:
l’evoluzione delle balene.
Il
sito – dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 2005 anche grazie
all’impegno determinante della Cooperazione Italiana – è un “museo a
cielo aperto” che non ha paragoni con nessun altro in termini di numero,
concentrazione e qualità dei fossili, con accessibilità e disposizione uniche
in un paesaggio suggestivo e protetto. Attraverso l’azione della Cooperazione
Italiana, l’area é stata dotata di infrastrutture e servizi essenziali a basso
impatto ambientale e di pannelli informativi che guidano il turista, aiutandolo
a comprendere la storia dei fossili e della vita marina di milioni di anni fa in
quello che oggi è divenuto deserto.
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Nel
corso della visita sono state, inoltre, mostrate le attività di artigianato e
di sviluppo delle comunità locali, realizzate dalle ONG italiane CISS e COSPE
nei villaggi del Governatorato, in particolare a Nazhla (tappeti) e Tunis
(ceramiche).
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Il
progetto “Riqualificazione del sistema museale”: la visita al Museo Egizio e
l’incontro con il dott. Zahi Hawass (Il Cairo, 30 settembre)
Al
rientro dalla visita al Governatorato del Fayoum, il
Min. Plen. Belloni ha
incontrato il Direttore Generale del Museo egizio di Midan Tahrir
e ha visitato
il laboratorio di restauro, attrezzato grazie al
progetto “Riqualificazione
del sistema museale” volto alla valorizzazione delle capacità di intervento e
di organizzazione del sistema museale egiziano. Il Direttore del Museo ha
espresso apprezzamento per la formazione ricevuta dal personale del Museo e ha
auspicato il prosieguo di questa fruttuosa collaborazione fra Italia ed Egitto
in un settore di così grande rilievo.
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La
delegazione, guidata dall’
Ambasciatore
d’Italia al Cairo Claudio Pacifico, ha poi incontrato il dott. Zahi
Hawass,
Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità e vice- Ministro
della Cultura, presso la sede dello stesso Consiglio Supremo delle Antichità.
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Oltre a fare stato dei positivi risultati finora conseguiti dalla cooperazione
italo-egiziana per la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale,
l’incontro ha fornito l’occasione per consegnare personalmente al dott. Zahi
Hawass il Master Plan per
la riqualificazione del Museo Egizio di Tahrir, volto a modernizzare e ampliare
la capacità espositiva del Museo e a garantirne una adeguata gestione.
Conclusione
del Progetto IMIS Plus - Sistema
Informativo Integrato sull'Emigrazione-seconda fase
nell'ambito della Cooperazione tra Italia ed Egitto
Cairo, 21
settembre 2010
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Si è tenuta oggi la cerimonia conclusiva del progetto IMIS plus - sistema
informativo integrato sull'emigrazione-seconda fase, alla presenza della
consigliera del Ministro del Lavoro e dell'Emigrazione, Magda Abdel Rahman, del
Cons. Nicolò Tassoni Estense, in rappresentanza dell'Ambasciata d'Italia e del
Dr. Luigi Carta, capo progetto IMIS dell'Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni.
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Quest'ultima, quale agenzia esecutrice del progetto, ha fornito supporto al
Settore dell'Emigrazione e degli Egiziani all'Estero (EEAS) per la gestione di
un sistema informativo integrato sulle migrazioni, al fine di promuovere i
flussi migratori regolari e di rafforzare i legami socio-economici con gli
egiziani all'estero.
Nel corso dell'evento sono stati illustrati i positivi risultati conseguiti
dal progetto che ha rappresentato un'iniziativa di particolare rilevanza
considerati il peso dell'Egitto, nell'area del Mediterraneo, quale principale
fornitore di manodopera e la conseguente esigenza dell'Amministrazione di
monitorare i movimenti dei lavoratori verso l'estero. Da parte delle autorità
egiziane, nell`apprezzare i risultati conseguiti, è stato assicurato l`impegno
costante nella gestione del sistema informativo avviato valorizzando al contempo
il knowhow e le informazioni acquisite nello sviluppo del progetto.
Seminario
“Migrazione
e Sviluppo in Egitto”
Si é tenuto il 12 luglio 2010, alla presenza del Direttore della Cooperazione
Italiana in Egitto, Ginevra Letizia, del Rappresentante Regionale per il
Medio Oriente dell’OIM, Shahidul Haque e della Consigliera del Ministro
del Lavoro e delle Migrazioni, Magdah Abdel Rahman, il seminario “Migrazione
e Sviluppo in Egitto”. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Integrated
Migration Information System (IMIS), progetto realizzato dall’Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni (OIM) e su finanziamento della Cooperazione
Italiana. IMIS, articolato in due fasi, mira a fornire alle Autorità
Egiziane uno strumento efficace per rafforzare la gestione del fenomeno
migratorio all’interno del mondo del lavoro.
Fra i risultati del progetto, tre importanti studi, presentati in occasione del
seminario, sono incentrati sulle dinamiche della diaspora egiziana, sulle
rimesse, sulle opportunità di investimento delle stesse e sul ruolo, dinamiche
e caratteristiche dell’imprenditoria egiziana in Italia nell’attuale contesto di
crisi globale. Come ha evidenziato l’intervento del Direttore dell’Ufficio di
Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, Egitto ed Italia
condividono un forte interesse nel campo delle migrazioni, soprattutto se si
considera che tra il 1981 e il 2008 la comunità egiziana in Italia e’ cresciuta
esponenzialmente, passando da 2,970 a 74,599 unità.
Il notevole contributo degli egiziani alla vita economica e sociale italiana
è aumentato negli anni ed il numero delle imprese egiziane presenti nel 2009
ammonta a 21,350 (rispetto alle 16,415 unità del 2005). Per quanto riguarda le
rimesse, invece, queste rappresentano un contributo significativo all’economia
egiziana (nel 2009 ammontavano a 7,8 miliardi di dollari, il 5% del PIL
egiziano), anche se, per il 22%, vengono reinvestite sul mercato immobiliare e
solo il 6% viene indirizzato ad investimenti produttivi, come l’avviamento di
un'attività imprenditoriale
Gli studi sono disponibili on line sul sito:
www.egypt.iom.int/publications.htm
Efficace Transizione
dalla Scuola al Mondo del Lavoro
Attraverso i Servizi di Orientamento e di
Informazione
per i Giovani
Si
è inaugurato l'8 luglio al Cairo, alla presenza del Sottosegretario del
Ministero egiziano per il Lavoro e la Migrazione, Mrs Iman El Nahas, e
del Direttore dell'International Labour Organisation per il Nord Africa, Dr
Youssef Qaryouti, il progetto “Effective School to Work Transition
through Career Information and Guidance for Youth”, realizzato dall'International
Labour Organisation
(ILO)
con il sostegno
della Cooperazione Italiana.
Consentire ai
giovani un accesso facilitato al mondo del lavoro, grazie alla ristrutturazione
e ammodernamento degli Uffici per l'Impiego egiziani: questo l'obiettivo
principale dell'iniziativa, finanziata dalla Direzione Generale per la
Cooperazione allo Sviluppo italiana con un contributo all'ILO di circa un
milione di dollari. Come ha evidenziato in apertura dei lavori
-
il Direttore
dell'Ufficio di Cooperazione dell'Ambasciata al Cairo, la dott.ssa Ginevra
Letizia, la riduzione della disoccupazione giovanile riveste primaria
importanza per la cooperazione italiana, condivisa da parte egiziana, che pone
la creazione di lavoro al centro delle sue priorità, anche nel Piano Nazionale
per lo Sviluppo.
La
creazione di opportunità lavorative per la popolazione egiziana, con particolare
riferimento ai giovani ed alla popolazione femminile, costituisce una sfida
importante e complessa, di assoluta rilevanza per l’evoluzione della società
egiziana.
Di qui la
necessità di fornire migliori servizi di orientamento professionale,
rivolti ad assistere i giovani nella definizione di scelte di
istruzione,
formazione professionale ed infine lavorativa, facilitando l'incontro fra
domanda ed offerta di lavoro, contribuendo anche a ridurre la distanza fra le
aspettative dei giovani diplomati e quelle dei datori di lavoro.
Il progetto
sostiene in primis il Ministero del Lavoro e della Migrazione, in uno sforzo di
coordinamento e collaborazione con altri partner istituzionali quali il
Ministero dell'Educazione, l'Egyptian Trade Union Federation e la
Federation of Egyptian Industries, attraverso attività che permetteranno,
nel corso dei tre anni di vita del progetto, di:
-
sviluppare
strumenti di supporto atti a guidare la fase di transizione dagli istituti di
formazione al mondo del lavoro, favorendo l’incontro tra domanda ed offerta di
occupazione , con una particolare attenzione alle fasce svantaggiate della
popolazione quali le donne ed i disabili.
-
accrescere la
consapevolezza dei giovani in merito alle dinamiche del mercato del lavoro ed
alle opportunità che esso
offre, al fine di consentire di intraprendere scelte consapevoli per la loro
carriera.
Il
sito web
www.tawgih.org, dedicato alle attività di orientamento professionale e di
incontro fra domanda ed offerta di lavoro è già attivo, e permetterà
l'inserimento online di CV, la raccolta di informazioni sul mercato del lavoro,
sui profili professionali richiesti, sul Codice del Lavoro, ed attività di
job matching.
Edison esplora un nuovo campo in Egitto
A partire dal 2010, il
gigante dell'energia
sta investendo
in progetti di sviluppo locale
Edison,
una delle principali società in Italia di energia con operazioni di
approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica e gas naturale, ha
deciso di investire in un progetto di sviluppo di comunità promosso dal COSPE
(Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti). Il progetto, 'Lotta alla
povertà e promozione dell'inclusione sociale', per brevità denominato 'Progetto
Giza', sta cercando di promuovere l'accesso ai diritti e garantire pari
opportunità per i bambini svantaggiati e le donne.
Due
rappresentanti dell’Edison - Relazioni esterne e Comunicazioni, Francesca
Magliulo e Lucia Caltagirone, hanno fatto visita la scorsa settimana 27, 28 e 29
giugno, alle quattro comunità cui è destinato il progetto: Abu el Nomros, Abu
Ragwan, Dessamy, e El Saff, che si trovano nei governatorati di Helwan e 6
Ottobre
Durante la visita, la delegazione Edison ha assistito alla cerimonia di
premiazione in conclusione di un corso d'informatica per bambini e bambine, ha
visitato un centro di riabilitazione per bambini disabili, due centri prescolari,
due corsi di alfabetizzazione delle donne, e ed e’ stata testimone di tre
riunioni dei comitati per i diritti dei bambini .
Insieme
al Ministero degli Affari Esteri italiano, l'Unione Europea e diverse ONG, tra
cui Movimento per l'Autosviluppo, l'Interscambio e la Solidarietà (MAIS),
l’Associazione New Vision per lo Sviluppo (NVD) e le Associazioni per lo
Sviluppo di Comunità (CDA) delle quattro cittadine, Edison, dopo aver da poco
concluso il nuovo accordo di Abu Qir con l'egiziana Petroleum Corporation, è ora
anche insieme a COSPE ed i suoi partner, pronta a combattere contro la povertà e
promuovere l'inclusione sociale.
The Painted Desert:
the Rock Art Caves of Wadi Sura – Gilf Kebir
 Il
04 maggio si
è svolto il Seminario Internazionale "The Painted Desert: the Rock Art Caves of Wadi Sura – Gilf Kebir",
presso il
Centro Archeologico
Italiano.
L'evento, alla presenza di S.E. Claudio Pacifico,
ha
illustrato l'intervento di restauro conservativo delle grotte preistoriche di Wadi Sura, nell'ambito del Programma italo-egiziano di Cooperazione
Ambientale, in particolare del progetto "Enhancement of the Egyptian
Protected Areas", finanziato dalla Direzione Generale della Cooperazione
allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano.
 Trattasi
di un progetto che contribuirà a dotare il Parco Nazionale del Gilf el Kebir di
ulteriori aree di interesse culturale e naturalistico, espandendo l’offerta per
un turismo sostenibile, che rimane l’obiettivo primario dell’area ai fini di uno
sviluppo socio-economico, altrimenti improponibile.
Sono intervenuti
il Direttore scientifico del
progetto, Prof. Barbara Barich; lo scopritore italiano
della grotta, Massimo Foggini; il geologo del progetto Dott. Mohamed
A. Hamdan e da due membri della missione tedesca che lavora nell'area, Dott.
Heiko Riemer and Dott.ssa Sabine Krause.
il Gruppo dei Partner per
lo Sviluppo
visita l'Area Protetta di Wadi El Rayan
 L'occasione
è importante: il Gruppo dei Donatori presenti in Egitto (DPG, Development
Partners Group), ogni anno indice una visita ai progetti di cooperazione
allo sviluppo di particolare rilevanza. Quest'anno, il DPG ha selezionato una
iniziativa della Cooperazione Italiana: l'Area Protetta di Wadi El
Rayan, nel Governatorato del Fayoum, visitata il 28 di Aprile da 23
rappresentanti di 12 donatori.
L'Area
Protetta di Wadi El Rayan, dove la Cooperazione Italiana è impegnata dal 1998
con il Programma Italo-Egiziano di Cooperazione Ambientale realizzato in
partenariato con l'UNDP, si trova nel Fayoum, una regione a circa 150 km dal
Cairo. L'area è stata denominata "museo a cielo aperto": la presenza di fossili
che risalgono a 40 milioni di anni nella Valle delle Balene (Wadi El Hitan,
iscritta dall'UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità),
sorgenti, dune mobili, uccelli e mammiferi, conferisce al luogo un carattere di
unicità.
L'iniziativa
costituisce oggi, per questo Ministero dell'Ambiente, il principale riferimento
per ciò che concerne il modello gestionale di un'area protetta terrestre, in
ragione delle risorse umane, tecniche, infrastrutturali di cui è stata dotata.
Sempre nella stessa area, nel Governatorato del Fayoum, interviene il progetto
Institutional Support to the Supreme Council of Antiquities for Environmental
and Management of Cultural Heritage Sites (ISSEMM). L’intervento è volto a
promuovere l’integrazione del sito archeologico di Medinet Madi nella
strategia generale dell’Area Protetta di Wadi el Rayan, con l’obiettivo di
sviluppare un percorso di turismo culturale e ambientale.
 L'impegno
della Cooperazione Italiana nel Fayoum propone una visione dello sviluppo a 360
gradi: non solo protezione ambientale ma anche sviluppo rurale, sostegno
all'artigianato, ecoturismo, tutela e gestione sostenibile del patrimonio
artistico-culturale, coinvolgimento della società civile.
La ragione di
tale scelta risiede, anche, nella volontà di celebrare l'Anno Internazionale
della Biodiversità, esponendo il lavoro realizzato dalla Cooperazione
Italiana come esempio in atto in materia di conservazione della biodiversità, in
un sito ricco di testimonianze naturalistiche, storiche e archeologiche.
 Con
questa occasione, la Cooperazione Italiana si presenta, ai donatori e ai partner
egiziani, forte di un'esperienza conquistata "sul campo" e applicata con
intelligenza, i cui risultati si estendono bel aldilà dei confini egiziani, a
beneficio dell'intera umanità.

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Partecipanti |
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Ambasciata/Organizzazione |
Name |
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1 |
Chair: UN Resident Coordinator |
Mr. James W. Rawley |
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2 |
Co-Chair: Germany |
Mr. Wolfhard Behrens |
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3 |
Secretariat: Office of UNRC |
Ms. May Seraphim |
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4 |
Secretariat: Office of UNRC |
Mr. Pablo Valenzuela |
|
5 |
Canada |
Mr. Andre St. Pierre |
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6 |
EU Delegation |
Mr. Antonino CREA |
|
7 |
France |
Mr. Benoît Cathala |
|
8 |
Italy |
Ms. Ginevra Letizia |
|
9 |
Italy |
Mr. Luca Montaccini |
|
10 |
Italy |
Ms. Annamaria Meligrana |
|
11 |
Italy |
Mr. Antonio Bottone |
|
12 |
Italy |
Ms. Valeria Mazzacane |
|
13 |
Spain |
Mr. José-Lorenzo García-Baltasar |
|
14 |
Sweden |
Mr. Fredrik Uggla |
|
15 |
Switzerland |
Ms. Iman Radwan |
|
16 |
UNDP |
Mr. Mounir Tabet |
|
17 |
UNDP |
Ms. Amany Nakhla |
|
18 |
UNICEF |
Ms. Erma Manoncourt |
|
19 |
UNICEF |
Ms. Gillian Wilcox |
|
20 |
UNRCO |
Mr. Frederik Matthys |
|
21 |
USAID |
Mr. Tom Delaney |
|
22 |
USAID |
Ms. Nevine Lotfi |
|
23 |
US Embassy |
Dr. Hamroush |
SEMINARIO IPALMO
"The Social Impact
of Economic Reforms in Egypt: the Parliamentary and Civil Society Perspective"
Cairo, Assemblea
del Popolo, Sala Mubarak, 19-20 aprile
A
pochi giorni dalla recente visita in Italia del Presidente del Parlamento
egiziano, la cooperazione tra istituzioni parlamentari italiane ed
egiziane consegue un nuovo importante traguardo. Si
è
svolto infatti al Cairo, nell'esclusiva e prestigiosa cornice dell’Assemblea
del Popolo, un seminario dedicato al ruolo dei Parlamenti e della società civile
nell'analisi e gestione dell'impatto sociale delle riforme economiche.
Organizzato da IPALMO - Istituto per l'Africa, l'America Latina, il Medio e
l'Estremo Oriente - in stretta collaborazione con l'Ufficio di Cooperazione
dell'Ambasciata, l'evento ha offerto un fertile terreno di discussione e
confronto, aprendo importanti prospettive in termini di rafforzamento della
funzione del Parlamento quale naturale punto di raccordo tra governo e
cittadini.
Primo di una
serie di importanti momenti di riflessione e confronto, il seminario rientra
nel contesto del progetto regionale "Strenghtening the Role of Parliament in
Addressing the Social Cost of Economic Reforms and Promoting E-Parliament
Knowledge and Instruments in Egypt, Iraq and Lebanon" finanziato dalla
Cooperazione Italiana per rafforzare il ruolo delle istituzioni parlamentari
attraverso lo scambio di buone pratiche, di modelli di confronto tra società ed
istituzioni e di strumenti innovativi di analisi dell’impatto delle politiche
pubbliche.
Le
due giornate di lavori sono state inaugurate dal S.E il Presidente
dell'Assemblea del Popolo, Fathy Sorour, e da S.E l'Ambasciatore
d'Italia, Claudio Pacifico. L'Ambasciatore Pacifico ha ribadito il
carattere strategico del partneariato italo-egiziano e la positiva evoluzione
della cooperazione inter-parlamentare bilaterale, evidenziando il recente
accordo di collaborazione tra istituzioni parlamentari raggiunto nel corso
della visita in Italia del Presidente Sorour. In rappresentanza di IPALMO ha
preso parte all'evento una nutrita
delegazione composta dall'On. Dario Rivolta, dal Prof. Giovanni Tria,
dalla dott.ssa Patrizia Guadagnini, dal dott. Paolo Visca e dal
dott. Enrico Seta.
Forte
dell’intervento di relatori ed ospiti di altissimo profilo accademico e
politico, tra cui presidenti di commissioni parlamentari e numerosi membri
dell’opposizione nonché ex-primi ministri, il seminario ha suscitato un
confronto approfondito, articolato ed equilibrato, mettendo in luce importanti
temi ed indicazioni operative tra cui il ruolo dei Parlamenti come punto
naturale d’incontro tra società ed istituzioni; il concetto
complesso di crescita intesa non solo come sviluppo economico ma anche come
inclusione sociale; il ruolo della società civile, soprattutto
delle ONG, quale canale per dare impulso
a
riforme realmente rispondenti ai bisogni dei cittadini e dei gruppi più
vulnerabili ed emarginati.
Al termine delle
due giornate di seminario, una conferenza stampa congiunta, tenuta da Mohamed
Abu Elenin, presidente della
Commissione
per l’Industria
e l’Energia,
in rappresentanza del Presidente Sororur, e dall'On.
Rivolta, oltre a ribadire il successo di un dibattito profondo e arricchito da
opinioni e prospettive diverse, ha illustrato le prossime tappe fondamentali di
questo confronto e dialogo istituzionale: un seminario internazionale al Cairo a
dicembre 2010 e una riunione finale a Roma a marzo 2011.
14/04/2010 -
Lancio del portale web del
Programma
Prevention,
Preparedness and Response to Natural and Man-made Disasters (PPRD South)
-
in inglese
Piccoli spazi verdi crescono.
Inaugurazione del
giardino della scuola Sami el Baroudi
nel Distretto di Rod
el Farag, Cairo nord.
Il 30
marzo 2010, alla presenza del Direttore della Cooperazione Italiana in Egitto
e delle
autorità locali, è stato inaugurato il giardino della scuola Sami el Baroudi nel
Distretto di Rod el Farag, realizzato dalla Ong Cospe nell’ambito del progetto “Lotta
alla povertà e al degrado ambientale. Azioni positive per l’ambiente, la salute,
le condizioni di vita a Cairo Nord” con il sostegno della Direzione Generale
per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri
(MAE).
La riabilitazione del piccolo spazio verde è un
passo importante nel processo di riqualificazione ambientale in un
quartiere densamente popolato e con elevati indici di povertà. La costruzione
del giardino ha visto il coinvolgimento attivo di tutta la comunità locale che
ha contribuito in tutte le fasi del processo, dall’ideazione alla realizzazione.
Piccole associazioni, singoli cittadini, insegnanti, volontari, Istituzioni ed
Enti pubblici, Comitati di quartiere, in varia forma ma con lo stesso spirito,
hanno consentito ai 1500 studenti della scuola elementare Sami el Baroudi di
poter usufruire di un luogo per attività ludiche ed educative.
Il nuovo giardino della scuola Sami el Baroudi
testimonia la valenza di iniziative in grado di raggiungere in modo diretto i
beneficiari, di garantirne la partecipazione attiva, la responsabilizzazione
e l’ownership. Questo processo di pianificazione condivisa e partecipata
assume un’importanza decisiva indipendentemente dalla scala dell’intervento. E’
infatti soprattutto nel coinvolgimento diretto delle fasce giovanili che si
possono creare le condizioni per assicurare la sostenibilità sociale e culturale
delle iniziative di cooperazione.
In quest’ottica vale la pena sottolineare che il
progetto realizzato dal COSPE conduce un percorso educativo con i bambini della
scuola per la produzione di materiale didattico sui temi della protezione
ambientale. Obiettivo del percorso
è
quello di costituire un gruppo di ‘piccoli cittadini’ impegnati sui temi
ambientali che possano far parte nei prossimi mesi di quel Comitato di quartiere
che ha attivamente contribuito alla realizzazione del giardino.
22
marzo 2010:
tutti gli abitanti del villaggio di Ragha
possiedono finalmente un certificato di nascita
“Oggi
il villaggio di Ragha può considerarsi un villaggio diverso dagli altri perché
ogni suo abitante è registrato ed è a tutti gli effetti cittadino di questo
Paese”. Queste sono state le parole introduttive che la Ministra egiziana per la
Famiglia e la Popolazione, Moushira Khattab, ha pronunciato oggi in occasione
della proclamazione ufficiale del
primo villaggio egiziano in
cui la popolazione è stata interamente registrata all’anagrafe.
All’evento hanno preso parte, oltre alla
Dott.ssa Ginevra Letizia,
direttore della Cooperazione Italiana in Egitto, il Governatore di 6 Ottobre,
Dr. Fathy Saad
e rappresentanti delle autorità locali competenti in
materia di registrazione, che hanno dato un significativo contributo al
raggiungimento di questo obiettivo (Ministero degli Interni, della Salute, e
della Solidarietà Sociale).
L’importante
risultato, assurto dalla Ministra a modello per altri villaggi egiziani, è stato
raggiunto nel quadro di un progetto finanziato dall’Italia dedicato alle
registrazioni anagrafiche. Il fenomeno della “non registrazione”, infatti,
colpisce in Egitto ancora un numero significativo di persone,
prevalentemente bambine, adolescenti e donne provenienti dai settori più
marginali della popolazione che, per il fatto stesso di non essere registrata
all’anagrafe, non può rivendicare un’esistenza civile e legale. Ostacolo alla
realizzazione piena dei diritti di cittadinanza ed all’accesso ai servizi
sociali di base, il fenomeno delle non registrazioni si configura come inibitore
e freno allo sviluppo nazionale, e come una restrizione all’applicazione
concreta delle politiche positive di empowerment di genere.
In
questo quadro, il completamento della registrazione anagrafica dell’intera
popolazione di un villaggio egiziano, assume dunque, un’importanza capitale
assurgendo a prova tangibile della possibile realizzazione di un piano di
registrazioni nazionale in grado di dare ad ogni singolo cittadino egiziano
un’esistenza civile e legale, rendendolo titolare di diritti e destinatario di
servizi.
Lancio
dei progetti SPIIE e ITALMED
In vista
dell’apertura dell’area mediterranea di libero scambio, la cooperazione
italo-egiziana in materia di produzione ed esportazione dell’agro-alimentare e
del tessile s’intensifica, aprendosi al contributo offerto dalle Regioni e dai
sistemi territoriali italiani attraverso il “Programma di Supporto alla
Cooperazione Regionale nel Bacino del Mediterraneo” (Programma APQ/MED).
Questo il
contenuto della conferenza “FTA: Italy-Egypt Opportunities. Import-Export
System Integration”, tenutasi al Cairo il 16 e 17 marzo u.s., alla
presenza di S.E. l’Ambasciatore d’Italia Claudio Pacifico, per presentare
ufficialmente in Egitto due delle sei iniziative di partenariato territoriale
promosse nel quadro del Programma, il progetto SPIIE - Attivazione di Sistemi
Produttivi Integrati e ITALMED - Integrazione dei Trasporti e della
Logistica tra Italia ed Egitto.
Organizzato
dalla Regione Puglia sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia e in
collaborazione con quattro Ministeri egiziani - Ministero dell’Agricoltura, del
Commercio e dell’Industria, dei Trasporti e della Cooperazione Internazionale –
l’evento ha registrato un’ampia e diversificata partecipazione da entrambe le
parti, evidenziando il dinamismo e l'apertura internazionale del nostro tessuto
socio-economico locale e riconfermando le interessanti prospettive per le nostre
Regioni in Egitto.
Il
carattere congiunto dell'evento è stato l'apprezzabile risultato di un
processo di coordinamento promosso dall’UTL/Ambasciata in collaborazione con
l’Ufficio Commerciale e prontamente avviato dalla Regione Puglia e dagli enti
esecutori delle iniziative, attraverso il liason office recentemente
aperto al Cairo sotto la direzione del dott.
Remigio
Benni. Le iniziative SPIIE e ITALMED, infatti, agendo rispettivamente a monte e
a valle della filiera agro-alimentare e tessile, sono un terreno privilegiato
per l’applicazione dei principi di concentramento ed efficacia degli aiuti
sostenuti dalla Cooperazione Italiana, in linea con le politiche internazionali
ed europee.
Intervenendo
all’inaugurazione della Conferenza, l’Ambasciatore Claudio Pacifico ha
evidenziato il valore dei progetti SPIIE e ITALMED nel quadro del piu' ampio
partenariato italo-egiziano, sottolineando le sinergie con l'Iniziativa Green Trade e i collegamenti strategici con le politiche europee, in primo luogo con
la Politica Europea di Vicinato. Egli ha altresì attirato l'attenzione sulle
prospettive strategiche offerte al Sistema Italia dall'importante appuntamento
annuale del vertice intergovernativo italo-egiziano che, per l'ampiezza dei temi
trattati e dei soggetti coinvolti, costituisce un momento privilegiato di
incontro e dialogo anche tra attori dello sviluppo locale dei rispettivi
territori.
Parole di
apprezzamento per la relazione bilaterale italo-egiziana e d'invito al
rafforzamento della cooperazione in materia di produzione e logistica
dell'agro-alimentare e del tessile sono state espresse dal dott. Hany Barakat,
Sottosegretario del Ministero del Commercio e dell'Industria, e dalla dott.ssa
Fadia Nosseir, Sottosegretario del Ministero dell'Agricoltura, intervenuti
anch'essi alla sessione inaugurale.
La
Conferenza è stata non solo un'occasione di scambio di idee e visioni per il
futuro della nostra cooperazione bilaterale ma ha fatto anche da cornice al
conseguimento di alcuni importanti risultati tangibili quali la firma di due
Memorandum d'Intesa. Il primo è stato firmato tra l'Autorità Portuale del
Levante, l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari e la Regione Puglia, con
l’obiettivo di proseguire e rafforzare il coordinamento delle rispettive azioni
in Egitto; il secondo, promosso dalla Camera di Commercio del Cairo,
è stato
firmato tra lo stesso ente egiziano, l'Autorità Portuale del Levante e la
Regione Puglia, per formalizzare la cooperazione avviata a seguito della
precedente missione tecnica di fine gennaio u.s.
Infine,
si segnala che, a latere dell'evento, ha avuto luogo un incontro tra una
delegazione di rappresentanti dei porti ed operatori italiani e il Ministro del
Commercio e dell'Industria, S.E. Rachid Mohamed Rachid. L’incontro ha
fornito ai rappresentanti italiani l’opportunità di ribadire il forte
l'interesse all'incremento dei collegamenti con i porti egiziani nonché la
volontà di svolgere il ruolo di partner privilegiati nella partecipazione
congiunta a programmi europei. Da parte egiziana, in linea di continuità con la
collaborazione avviata tra il porto di Alessandria e il porto di Venezia, e'
stato riconfermato l'interesse a rafforzare il partenariato con l'Italia in
questo settore e ad avvalersi dell'expertise e del know-how delle nostre
strutture di movimentazione e gestione del traffico agro-alimentare e tessile.
Il
16 ed il 17 marzo prossimi l’Ambasciatore
d’Italia al Cairo, Claudio Pacifico ed il Presidente dell’Agricultural
Research Center (ARC), Ayman Abou HADID, apriranno un incontro di alto
livello per la presentazione di due progetti italo-egiziani (Attivazione
di Sistemi Produttivi Integrati Italia-Egitto, SPIIE, e Integrazione di
Logistica e Trasporti,
ITALMED),
finanziati dal governo italiano e da alcune amministrazioni regionali italiane
(Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto.
L’Ambasciata
d’Italia al Cairo, d’intesa con la Regione Puglia e gli enti attuatori dei due
progetti (l’Istituto Agronomico Mediterraneo,
IAM Bari,
e l’Autorità Portuale del Levante, APL), ha invitato alla cerimonia quattro
ministri egiziani:il ministro della Cooperazione Internazionale, Fayza ABOULNAGA,
dell’Agricoltura, Amin ABAZA, del Commercio e Industria, Rachid Mohamed RACHID,
dei Trasporti, Alaa El Din Mohamed FAHMY, e molte altre personalità di rilievo
che interverranno con relazioni e rapporti contenenti dati sulle aree
interessate dai progetti.
SPIIE
e ITALMED riguardano soprattutto la possibilità di rafforzare e
sviluppare il flusso commerciale di prodotti freschi dell’orticultura tra Egitto
e Italia, attraverso la preparazione di nuovi strumenti informatici per la
raccolta e la sistemazione di dati, lo scambio di missioni di esperti egiziani e
italiani nei due paesi, il miglioramento dei mezzi di trasporto dei prodotti -
soprattutto quelli marittimi - e lo sviluppo di procedure che consentano di
accelerare e agevolare il sistema delle esportazioni.
L’incontro prevede una sessione
di saluti, che sarà seguita da incontri e colloqui tecnici.
Tempo e
luogo dell’evento: 16 MARZO 2010 ore 09:30
BALL
ROOM (RAMSIS II and III) dell’Hotel RAMSES HILTON - CAIRO
IL CAIRO: PLASTEX 2010
L'ICE,
in collaborazione con l'Associazione di categoria
Assocomaplast,
organizza la partecipazione collettiva italiana in occasione della prossima
edizione della fiera PLASTEX che si terrà al Cairo dal 13 al 16 maggio
2010. La manifestazione rappresenta la più grande mostra dell'industria della
plastica nei mercati del Medio Oriente e del Nord Africa. La scorsa edizione ha
registrato 478 espositori e oltre 22.000 visitatori. Per ulteriori dettagli
consultare
il sito dell’Istituto
nazionale per il Commercio Estero - ICE
Presentazione
del libro "Alexandria
Beyond the Myth" Archaeology
Architecture Urban Change, di Luisa Ferro e
Cristina Pallini.
Sabato 13 febbraio, h
7pm - Bibliotheca Alexandrina, Auditorium, alla presenza di S.E.
l'Ambasciatore Antonio Pacifico e di
Rosanna Pirelli, direttore dell'Istituto Archeologico Italiano.

42 Fiera Internazionale del Libro
Donazione dei
libri del Padiglione Italiano
L’Ambasciatore d’Italia in
Egitto, Claudio Pacifico, ha donato alle autorità egiziane la collezione
italiana in mostra alla Fiera Internazionale del Libro del Cairo, formata da
oltre duemila volumi.
Tale donazione, che si
inserisce nel quadro delle straordinarie relazioni bilaterali italo-egiziane
anche in ambito culturale ed universitario, vuole essere un ulteriore segnale di
attenzione del Governo italiano verso il popolo egiziano, in particolare verso
le migliaia di studenti di italiano delle Università egiziane.
Gli studenti egiziani
potranno beneficiare di un importante patrimonio di libri di altissima qualità –
editi da Ministeri Enti Istituzionali, Accademie ed Istituti specialistici
italiani - che permetterà loro di approfondire ulteriormente la loro conoscenza
della lingua e della cultura italiana.
Dalla storia alla letteratura,
dal teatro alla religione, oltre 70 tra espositori e case editrici hanno reso il
padiglione italiano uno dei principali spazi espositivi della Fiera del Cairo, a
dimostrazione dell’interesse con cui da parte italiana si guarda all’Egitto.
Fonte: Ministero degli esteri
La 42° Fiera Internazionale del Libro del Cairo,
uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali per il mondo del
libro, si svolge ad Eliopoli dal 28 gennaio al 7 febbraio.
L' Italia è presente per la quarta volta con una giornata, quella di venerdì 29
gennaio, dedicata interamente alla cultura italiana, rappresentata mediante la
realizzazione del progetto "IMMAGINE ITALIA – il Libro ambasciatore della
Cultura Italiana nel mondo” che si pone la finalità di presentare il patrimonio
e le istituzioni culturali italiane attraverso i libri.
Al padiglione italiano sono stati riservati oltre 500mq, il più amplio spazio
espositivo tra i paesi presenti nel padiglione internazionale, all’interno dei
quali è stato dedicato uno spazio alla mostra fotografica "140° Anniversario del
Canale di Suez - il contributo Italiano alla sua realizzazione”. L’iniziativa
commemora una delle più straordinarie opere del XIX secolo e celebra il grande
Ingenere Italiano Luigi Negrelli, progettista del Canale di Suez.
La mostra comprende 40 pannelli fotografici e oltre 250 documenti archivistici,
bibliografici e iconografici provenienti dai più prestigiosi enti
italiani.
La novità dell’evento consiste nell’esposizione, per la prima volta, di
materiale archivistico proveniente dall’archivio storico diplomatico del
Ministero degli Affari Esteri e dell’ archivio storico della Camera di Commercio
di Roma.
La mostra, ideata e proposta dal Centro per la Promozione del Libro, si svolgerà
con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di
Cultura al Cairo.
(dal sito www.estericult.it)
Firmato l'Accordo
Quadro di Cooperazione allo Sviluppo
Nel quadro del solido
partenariato di cooperazione Italo-egiziana, il 17 gennaio 2010, S.E.
l’Ambasciatore d’Italia, Claudio Pacifico ed il Ministro della
Cooperazione Internazionale, Fayza Aboulnaga, hanno firmato
l’Accordo Quadro di Cooperazione allo Sviluppo tra il Governo italiano e
la Repubblica Araba d’Egitto, alla presenza del Direttore Generale della
Cooperazione italiana allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri
italiano, Min. Plen. Elisabetta Belloni.
Con il nuovo Accordo, i
due paesi auspicano di intensificare i rapporti di cooperazione
tra le rispettive istituzioni pubbliche e private, le Organizzazioni
nazionali ed internazionali, le Autonomie locali, le Organizzazioni non
Governative, attraverso l’attuazione di specifici progetti di sviluppo.
In tale ambito, il Governo italiano fornirà al Governo egiziano
assistenza finanziaria e risorse materiali, aiuti alimentari, assistenza
tecnica, programmi di conversione del debito, opportunità di formazione
tecnico-professionale e programmi di cooperazione inter-universitaria,
mentre il Governo egiziano ne assicurerà l’effettivo utilizzo.
L’attuazione dell’Accordo
di Cooperazione garantirà inoltre una maggiore rapidità nell’esecuzione
dei programmi di cooperazione, incoraggerà forme innovative di
collaborazione e, di conseguenza, una maggiore efficacia
nell’utilizzo dei fondi pubblici. Esso migliorerà infine il quadro
normativo esistente sia per il personale espatriato che per i beni e
servizi forniti.
In tale occasione, il Direttore Generale della
Cooperazione allo sviluppo, Min.
Elisabetta Belloni e il Ministro della Cooperazione Internazionale, S.E.
Fayza Aboulnaga, hanno passato in rassegna il Programma di cooperazione
in corso al fine di avviare le discussioni per il nuovo Programma di
Cooperazione bilaterale, per il triennio 2010-2012, previsto dal Summit
italo-egiziano tenutosi a Sharm el Sheikh il 12 maggio 2009.
Il
Programma Italo-Egiziano
di Cooperazione Ambientale
ha prodotto e distribuito la
AGENDA 2010 delle Aree Protette in Egitto
nelle lingue italiana, inglese e araba.
Archeologia: il
Progetto di Cooperazione italo–egiziana a Medinet Madi
La
grande novità per la vita archeologica di Medinet Madi è data
dall’attivazione e compimento di un importante progetto di Cooperazione
sostenuto dal nostro Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale
per la Cooperazione allo Sviluppo. La direzione scientifica e tecnica
del Progetto ISSEM (Egyptian–Italian Environmental–Cooperation Program:
Institutional Support to Supreme Council of Antiquities for
Environmental Monitoring and Management of Cultural Heritage Sites) è
affidata all’Università di Pisa - Dipartimento di Scienze Storiche del
Mondo Antico, ed al Supreme Council of Antiquities (SCA). Per la
precisione, la direzione scientifica del progetto comprende il dottor
Zahi Hawass, segretario generale dello SCA e Vice ministro per la
Cultura, per la parte egiziana, e Edda Bresciani,
Professore Emerito di Egittologia dell’Università di Pisa, accademico
dei Lincei, per la parte italiana, l’Ateneo pisano- Dipartimento di
Scienze storiche del mondo antico.
(continua)
La Solidarietà
con
Overland 12
Il
Ministero degli Affari Esteri
attraverso la
Cooperazione Italiana allo Sviluppo
ha deciso di sostenere un intervento di promozione della salute materno
infantile e della prevenzione e cura di alcune delle principali malattie
che colpiscono il continente africano, affiancando la Spedizione ”Overland
12: nel cuore dell’Africa nera” che dal 4 gennaio al 20
maggio 2010 attraverserà l’Africa.
L’intervento
di cooperazione che si intende realizzare assieme ad Overland mira, in
particolare, alla riduzione della mortalità materna in Africa sub
sahariana e alla prevenzione e cura delle principali malattie che
affliggono il continente africano quali Aids, malaria, colera e lebbra.
Ciò avverrà attraverso la partecipazione di un medico (che presterà
assistenza sanitaria e formazione al personale dei distretti sanitari) e
un operatore responsabile della proiezione di filmati educativi
sanitari e sociali (replicando il modello del progetto CinemArena in
quanti più paesi possibili).
La
partecipazione alla spedizione del 2010 di Overland offre una grande
opportunità: la spedizione passerà in numerosi siti dove è presente la
Cooperazione italiana e in tanti altri dove non è mai stata avviata
alcuna forma di assistenza. Si tratta di aree rurali, lontane dalle
capitali, dove la popolazione non ha generalmente accesso alle
informazioni diffuse da radio, televisione, internet. Sarà così
possibile raggiungere una vasta parte di popolazione africana la cui
vita è caratterizzata da povertà, malattie e indigenza.
Per
la prevenzione della diffusione delle principali malattie, quali Aids,
malaria, colera e lebbra è stato deciso di utilizzare i principi
dell’intervento italiano ”CinemArena”,
che porta il cinema italiano e internazionale nelle aree più
difficilmente raggiungibili. Verrà quindi affiancato ad Overland un
operatore che organizzerà una serie di proiezioni di film, precedute da
un breve cortometraggio che promuove la prevenzione delle malattie
più diffuse. In base all’esperienza maturata in Mozambico, Marocco,
Libano, Angola ed Etiopia partecipano alle proiezioni centinaia di
persone che non hanno generalmente accesso alle informazioni perchè
attirate dalla potenza delle immagini.
La spedizione dovrebbe attraversare l'Egitto nella metà di maggio 2010.
Link Utili:
Cooperazione Italiana allo Sviluppo-http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/index.asp
CinemArena -
http://www.cinemarena.it/pagine_ita/home.asp
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