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Cooperazione Italiana in Egitto

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News del 2006
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FINANCIAL AND NON FINANCIAL TOOLS SUPPORTING SMEs

THE EXPERIENCE OF THE ITALIAN CREDIT LINE.

A WAY FORWARD

Proceedings of the Seminar held in Cairo, 31st of October 2007 - PDF, 3 MB

Seguiti della Conferenza

del 09 Ottobre 2007

Il modello di cooperazione italo-egiziano per la gestione dei flussi migratori: le attività di contrasto della migrazione irregolare  e l’attuazione di sistemi operativi per la mobilità lavorativa.


International Seminar on
Migration Policies: 

The Importance of Investing in Human Resources

and the Role of Media

Cairo, Egypt
February 25th, 2007

Follow up

Un'Azione di Sistema - Cooperazione Italiana in Egitto

Un'Azione di Sistema

PDF, 1.2MB


IL PARTENARIATO EUROMEDITERRANEO

La Componente culturale della Dichiarazione di Barcellona


Politiche migratorie: l'importanza della valorizzazione delle risorse umane ed il ruolo dei media. PDF, 1 MB

Rapporto Finale del Programma di Conversione del Debito 2001 - 2008 (pdf 3.1 MB, in inglese)

Italian Egyptian Debt for Development Swap - Final Report

Partners for Development. The experience of the Italian-Egyptian Debt Swap Program (inglese). |  Sommario esecutivo (italiano)

Nuove prospettive per la Cooperazione allo Sviluppo. Una storia di successo: il Programma italo - egiziano di Conversione del Debito.

... in uno sguardo

I progetti della Cooperazione Italiana in Egitto

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Brochure della Cooperazione Italiana in Egitto

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Promuovere la partecipazione

L'Altro Egitto

Seguiti del seminario sul microcredito e lotta alla povertà: to sort out poverty: a chance from microcredit
Presentazione della Cooperazione Italiana in Egitto: diapositive PowerPoint ver. 2003, 1.4 MB

LA Cooperazione Italiana in Egitto

Novità ed Eventi 2008-2009

Certificati di nascita in EgittoTEATRO ITINERANTE

SULLE REGISTRAZIONI CIVILI

Egitto, 05/11/2009. Qous Qena, un povero villaggio dell’Alto Egitto: Alya, una giovane donna di 25 anni, mostra con orgoglio il certificato di nascita appena ottenuto. continua  (dal sito della Cooperazione Italiana allo Sviluppo)

 

 


RIPRESA DEI LAVORI PER LA

Program Coordination Unit del Programma Ambientale

Durante il mese di settembre è stata restituita piena operatività alla PCU del Programma Ambientale. La PCU riveste carattere strategico per l’intero Programma della cooperazione italo-egiziana poiché ha il ruolo di guida, coordinamento e monitoraggio delle attività delle ulteriori otto componenti.        

Tra gli obiettivi generali la PCU deve infatti contribuire alla conservazione ed alla protezione delle risorse naturali e culturali dell’Egitto; tra gli obiettivi specifici l’Unità deve provvedere a facilitare la cooperazione tra il governo italiano e quello egiziano nell’esecuzione del Programma Ambientale.

Al ruolo di Coordinatore è stato nominato, dal 1 settembre, il dott. Luca Montaccini.

Questa la nuova composizione dello staff:

  • dott.ssa Annamaria Meligrana - liason officer
  • dott. Andrea Sogno - assistente al coordinatore
  • Ahmed Eidy - supervisore all’ufficio finanziario.

Tra i primi temi affrontati: la situazione tecnico-finanziaria dei progetti; il coordinamento delle attività ambientali con particolare riguardo alle aree protette, ai Centri Visite, all’educazione naturalistica per le scuole dei governatorati interessati, la sostenibilità generale del Programma.


Egyptian Italian Environmental Cooperation Program (EIECP)
Program Coordination Unit - PCU
pcu.eiecpcairo@esteri.it
www.eiecop.org


Avviso di selezione per conferimento di incarico. L’Ufficio di Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo ricerca n. 6 figure di consulenti da reclutare in loco e da assegnare all’Unità di Supporto Tecnico del Programma di Conversione del Debito. (Scadenza: 09/09/2009)


Recruiting of a Consultancy Company to support the “Italian Egyptian Debt for Development Swap Programme Phase 2” Communication and Visibility Activities. (deadline: 09/09/2009)


Egitto, progetto Dgcs su ambiente vince World summit award 2009 . Da "Il Velino": www.ilvelino.it


L'Ambasciata d'Italia a Il Cairo ha il piacere di comunicare a tutte le aziende italiane presenti in Egitto che è stato indetto un Bando finalizzato alla concessione di spazi pubblicitari e sponsorizzazioni nelle attività esterne dell'Ambasciata d'Italia. (vedi i seguenti documenti)


“Riqualificazione del sistema museale”. L’approccio italiano alla Conservazione delle Antichità egiziane: Consegna dei diplomi ai partecipanti ai corsi di Conservazione e Restauro e presentazione della traduzione in arabo della “Teoria del Restauro” di Cesare Brandi.

S.E. l'Ambasciatore Pacifico e il Dott. Zahi Hawas hanno aperto la cerimonia con i loro interventi.Si è tenuto il 14 aprile 2009, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore d’Italia, Claudio Pacifico e del Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, Zahi Hawas, presso la sede del Consiglio Supremo delle Antichità, la Cerimonia per la consegna dei Diplomi ai partecipanti ai corsi di Conservazione e Restauro realizzati nell’ambito delle attività del progetto "Riqualificazione del sistema museale", finanziato dal Ministero Italiano degli Affari Esteri – Direzione Generale della  Cooperazione allo Sviluppo ed eseguito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. L’iniziativa  si inserisce, altresì, nel quadro delle attività e degli eventi dell’Anno della Scienza Italo- Egiziano 2009 (EISY 2009), in ragione dell’alto livello scientifico e delle tecnologie utilizzate. Segue


 

Inaugurazione della mostra "L'approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane:

condividere la conoscenza attraverso la formazione".

 

1 febbraio 2009, ore 16.00 – Centro Archeologico italiano dell’Istituto Italiano di Cultura – 14, Champollion Street Cairo.

Il giorno 1 febbraio 2009, S.E. Claudio Pacifico, Ambasciatore d'Italia, inaugurerà, presso il Centro Archeologico dell'Istituto Italiano di Cultura, la mostra "L'approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane: condividere la conoscenza attraverso la formazione". Segue


 

Partecipazione Egiziana a Terra Madre e Salone del Gusto a Torino (Slow Food).

Dopo aver promosso e sostenuto nel 2006 il primo Presidio Slow Food dell'Egitto (Presidio dei datteri di Siwa) tramite la ONG siwana SCDEC, il Programma Ambientale, tramite i progetti di Miglioramento Ambientale di Siwa e dell'Area Protetta di Wadi El Rayan nel Fayoum, ha continuato ad alimentare l'interesse delle comunità agricole delle due oasi affinché l'affiliazione a Slow Food potesse costituire uno stimolo ed uno strumento per lo sviluppo di un'agricoltura responsabile e sostenibile. Segue


VISITA DEL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO AL MUSEO EGIZIO DI MIDAN TAHRIR, 26 OTTOBRE 2008

 

Nel corso della visita di Stato in Egitto, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo scorso 26 ottobre, ha visitato il Museo Egizio del Cairo dove ha potuto ammirare gli antichi reperti della collezione museale con una guida di eccellenza, il Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, Zahi Hawass, che ha illustrato con maestria gli splendori dell’antica civiltà. Segue


Visita DEL Signor PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO alla Biblioteca Alessandrina, 24/10/2008

La visita del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha preso le mosse da Alessandria e, più precisamente, da una struttura che più di altre simboleggia il forte legame storico culturale che lega i nostri due Paesi: la Biblioteca Alessandrina. Segue


Visita in Egitto del Signor Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano Alessandria, El Alamein, Il Cairo. 24-27 ottobre 2008

Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano ha effettuato una visita in Egitto dal 24 al 27 Ottobre. Il Capo dello Stato ha preso parte ad una intensa serie di eventi istituzionali e culturali che hanno sottolineato, ancora una volta, l’eccellente rapporto di collaborazione e amicizia che lega i due Paesi. Segue


Il Ministro italiano degli Affari Esteri, On. Franco Frattini, ha svolto la sua prima Visita Ufficiale in Egitto.

Si è svolta giovedì 18 settembre la prima visita ufficiale del Ministro degli Esteri Franco Frattini. Nel corso della sua permanenza al Cairo, il Ministro ha incontrato il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, S.E. Hosny Mubarak, il Primo Ministro Ahmed Nazif, il Ministro  degli Esteri Ahmed Aboul Gheit in aggiunta ai Ministri della Cooperazione Internazionale Fayza Aboul Naga, dei Trasporti Mohammed Mansour e della Istruzione Superiore Hani Helal. Segue


Il Partenariato Strategico E la Cooperazione Italiana in Egitto

La firma, il quattro giugno scorso, del Memorandum di Intesa per la creazione di un Partenariato Strategico Rafforzato tra l’Italia e l’Egitto rappresenta al tempo stesso un punto di arrivo e una base di partenza per ulteriori approfondimenti nei rapporti bilaterali tra i due Paesi. Con questo Accordo, infatti, si prevedono dei regolari incontri tanto a livello di Capi di Stato che di Ministri degli Esteri, con il fine di promuovere la cooperazione sociale, economica e culturale. Segue


Inaugurazione della mostra “Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo”

Si è svolta, lo scorso 26 giugno, sotto gli auspici della Lega degli Stati arabi, l’inaugurazione della mostra “Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo” presso la Galleria Horizon del Museo Mahmud Khalil del Cairo. Hanno partecipato all’evento il Ministro della Cultura egiziano, Farouk Hosni, il Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri, Stefania Craxi, e l’Ambasciatore d’Italia in Egitto, Claudio Pacifico. Segue


  • Avvio ai corsi di formazione nei settori del restauro e della museologia

Nell’ambito del progetto italo-egiziano di Riqualificazione e modernizzazione del sistema museale egiziano, reso possibile grazie ai finanziamenti del Ministero degli Affari Esteri italiano – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, si è svolta lo scorso 4 maggio, presso la sede del Supreme Council of Antiquities (SCA), la cerimonia inaugurale che dà avvio ai corsi di formazione nei settori del restauro e della museologia. Segue

  • Italia, Egitto e sviluppo delle PMI: una questione di cooperazione

Era il 2003, quando la Cooperazione Italiana, attraverso il Programma di Conversione del Debito, finanziò il progetto "Supporto alla rilocazione delle concerie della Cairo Vecchia", con 24 milioni di euro. Nel 2002, 23.2 milioni di euro furono destinati ad un importante progetto di sviluppo rurale nel West Noubariya, e circa 0.3 milioni di euro per il "Progetto pilota per il Corridoio Verde". Evidentemente, tre nomi di progetti e tre importi non dicono molto, ma se a questi aggiungiamo le azioni di sistema che si sono sviluppate a partire da queste iniziative, allora diventa più facile identificare la visione della Cooperazione Italiana in Egitto e valutarne l'efficacia. Segue

  • FORUM ECONOMICO ITALO-EGIZIANO (8-10 APRILE 2008) IL CONTRIBUTO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA A SOSTEGNO DELLE PMI

In occasione della missione di sistema Confindustria-ABI-ICE (8-10 Aprile 2008), che ha visto la partecipazione di alti Rappresentanti sia del Governo, quali il primo Ministro Romano Prodi e il Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino, sia del mondo economico-finanziario, quali il Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ed il Presidente della Piccole e Medie Imprese Giuseppe Morandini, oltre a più di 250 grandi e piccoli imprenditori, l’Ufficio di Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo ha distribuito la pubblicazione “Financial and Non Financial Tools supporting SMEs - The experience of the Italian Credit Line”, quale seguito del Seminario Tecnico, da esso promosso, svoltosi al Cairo il 31 Ottobre 2007. Segue

  • L'Ambasciata d'Italia al Cairo ha organizzato l'evento culturale dal titolo “Tre Culture Sorelle” nei giorni 18, 20, 21, 22 aprile al Teatro Dervisci Mevlevi – Samakhana. Segue

  • CELEBRAZIONE  DELL'ISCRIZIONE DI WADI EL HITAN (VALLE DELLE BALENE) NELLA LISTA  DEI SITI PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITA' DELL’UNESCO - 10 febbraio 2008

Si è tenuta il 10 febbraio 2008 la Celebrazione dell’Iscrizione di Wadi El Hitan (Valle delle Balene) nella Lista dei siti patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. A sottolineare l’importanza che il governo egiziano assegna a tale risultato, la Cerimonia si è svolta alla presenza della First Lady egiziana Suzanne Mubarak. Accompagnavano la First Lady i Ministri egiziani dell’Ambiente, Cultura, Istruzione Superiore, Turismo e della Cooperazione Internazionale. In rappresentanza dell’Italia, il dott. Nino Merola, Direttore dell’Ufficio di Cooperazione, dell’Ambasciata d’Italia in Egitto. Segue

  • International Conference on the Contribution of Human Resources Development to Migration Policies European Training Foundation - Torino, 25 Gennaio 2008

Si è tenuta a Torino il 25 gennaio 2008, alla presenza del  Ministro Egiziano Aisha Abdel Hadi la Conferenza International Conference on the Contribution of Human resources Development to Migration Policies organizzata dall’Agenzia Europea European Training Foundation. A fronte della proficua collaborazione di quest’Ufficio di Cooperazione con l’ETF, sul settore della formazione ed emigrazione, una nostra rappresentante, la D.ssa Piera Francesca Solinas, è stata invitata a partecipare all’evento. Segue

 

  • Inaugurazione complesso Dervisci Mevlevi - visita On. Dini

E’ stato inaugurato, in data 13 gennaio 2008, il complesso monumentale dei Dervisci Mewlevi, situato nella Cairo islamica. Il restauro del complesso è stato eseguito grazie ad un progetto di valorizzazione territoriale e di formazione, finanziato dalla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo e con un contributo della legge 212/92. La cerimonia inaugurale, sotto gli auspici del Ministro Egiziano per la Cooperazione Internazionale, ha visto la partecipazione, da parte italiana di una rappresentanza della Commissione Esteri del Senato, tra cui il suo Presidente, On. Lamberto Dini, ed il Senatore a vita, On. Giulio Andreotti, in visita ufficiale in Egitto, accompagnati dall’Ambasciatore d’Italia in Egitto, S.E. Claudio Pacifico. In rappresentanza del Governo Egiziano, ha partecipato all’evento, il Prof. Abdel Khalek, Responsabile per il Supreme Council of Antiquites dell’area Copto-Islamica del Cairo. Segue

  • LA COOPERAZIONE ITALIANA SU RAIDUE

Domenica 20 gennaio, su RAI2 alle h. 18,05 è stato trasmesso un documentario dal titolo "Mal di deserto" di Marc Innaro, che descrive un Egitto completamente diverso dai soliti clichè turistici. Un Egitto ancora largamente legato alle proprie ancestrali tradizioni, alla raccolta delle olive e dei datteri, alla dura lotta quotidiana dei suoi abitanti per strappare terreno fertile alla sabbia del deserto. L'immenso territorio del Deserto occidentale egiziano nasconde i segni di antiche civiltà preistoriche, straordinarie testimonianze di un passato incredibilmente ricco, ma e' anche una delle regioni più aride della Terra, luogo misterioso, ancora largamente inesplorato. Segue


Riqualificazione del sistema museale”

L’approccio italiano alla Conservazione delle Antichità egiziane:

Consegna dei diplomi ai partecipanti ai corsi di Conservazione e Restauro e presentazione della traduzione in arabo della “Teoria del Restauro” di Cesare Brandi.

Cairo, Supreme Council of Antiquities

14 Aprile 2009  

Si e’ tenuto il 14 aprile 2009, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore d’Italia, Claudio Pacifico e del Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, Zahi Hawas, presso la sede del Consiglio Supremo delle Antichità, la Cerimonia per la consegna dei Diplomi ai partecipanti ai corsi di Conservazione e Restauro realizzati nell’ambito delle attività del progetto "Riqualificazione del sistema museale", finanziato dal Ministero Italiano degli Affari Esteri – Direzione Generale della  Cooperazione allo Sviluppo ed eseguito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. L’iniziativa  si inserisce, altresì, nel quadro delle attività e degli eventi dell’Anno della Scienza Italo- Egiziano 2009 (EISY 2009), in ragione dell’alto livello scientifico e delle tecnologie utilizzate.

Il progetto, il cui importo totale ammonta a Euro  1.300.000 circa, comprende due principali componenti: un programma di formazione per restauratori e conservatori e l’elaborazione di un Master Plan per la riqualificazione del Museo del Cairo.

Il programma per restauratori e conservatori ha visto la realizzazione di corsi ad alto valore formativo, impartiti da docenti italiani, in Informatica, Museologia, Conservazione programmata, Conservazione teoria e pratica, Gestione e conservazione delle biblioteche, cui hanno partecipato 120 operatori museali egiziani. I corsi hanno avuto una durata di 1.500 ore, durante le quali sono stati restaurati ed analizzati 37 masterpieces del Museo Egizio del Cairo.

Tale programma prevedeva anche la traduzione della celeberrima “Teoria del Restauro” di Cesare Brandi, uno dei maggiori critici e storici dell’arte italiani, fondatore e primo Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro. 

Durante la Cerimonia di Consegna dei Diplomi e’ stata presentata altresì la traduzione dell’opera, introdotta da una prefazione di S.E. l’Ambasciatore Claudio Pacifico. Essa renderà fruibile nella lingua araba le innovative teorie formulate dallo studioso, nell’ambito del restauro e della conservazione delle antichità, tra le quali, ad esempio, il concetto stesso di restauro che viene radicalmente riformulato, divenendo un momento metodologico di “riconoscimento dell'opera d'arte nella sua consistenza fisica e nella duplice polarità estetica e storica, in vista della sua trasmissione nel futuro”.

La traduzione in lingua araba rappresenterà dunque un passo importante nella promozione della cultura italiana e nella diffusione del dibattito sulla conservazione ed il restauro in un’arena sempre più vasta, non solo in Egitto, ma nell’intero mondo arabofono.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose personalità italiane ed egiziane, tra cui il Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, Ginevra Letizia, il Direttore dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Caterina Bon Valsassina, ed il Direttore del Museo Egizio del Cairo, Wafa’a el Sediq, nonché rappresentanti della stampa locale ed internazionale.

Grande apprezzamento, da parte egiziana, per la realizzazione dei corsi che pongono le basi per la futura sostenibilità del Progetto, attraverso la formazione specializzata nel campo della Conservazione e del Restauro, degli operatori museali egiziani.

Discorso di S. E. l'Ambasciatore.

 

 

 

 

 

 

 

 

Introduzione di S.E. Ambasciatore per il libro "Teoria del Restauro", di Cesare Brandi


 

“L’approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane:

condividere la conoscenza attraverso la formazione”.

Il 1 febbraio 2009, S.E. Claudio Pacifico, Ambasciatore d'Italia, ha inaugurato, presso il Centro Archeologico dell'Istituto Italiano di Cultura, la mostra “L'approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane: condividere la conoscenza attraverso la formazione”.

La mostra, la cui prima esposizione è stata inaugurata il 26 ottobre 2008, presso il Museo Egizio del Cairo, in occasione della visita di stato del Signor Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, si inserisce nel quadro del progetto “Riqualificazione del sistema museale”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri- Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo. La mostra è stata realizzata dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro del Ministero italiano dei Beni e delle Attività Culturali, in collaborazione con il Supreme Council of Antiquities e con la Direzione del Museo Egizio del Cairo.

L’evento, è stato l’occasione per la prima uscita ufficiale del nuovo Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, Dott.Sa Ginevra Letizia. All’evento hanno partecipato numerose personalità italiane ed egiziane, tra cui la Direttrice del Centro Archeologico dell’Istituto Italiano di Cultura, Rosanna Pirelli, la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Patrizia Raveggi, il Capo Programma del Progetto di Formazione, Donatella Cavezzali, il Direttore del Laboratorio di restauro del Museo Egizio, Hoda Abd el-Hamid, il Direttore del Museo Egizio del Cairo, Hasan Sabri.

All’interno della mostra sono state illustrate le attività di formazione realizzate nell’ambito del progetto ed i risultati delle prime indagini scientifiche sui reperti archeologici selezionati. La piccola testa lignea di Tutankhamon bambino, i celebri ritratti del Fayoum e la testa della regina faraona Hashepsut, sono solo alcune tra le più importanti opere, che sono state oggetto di interventi di studio e restauro nel quadro dei corsi di formazione.

Il progetto, il cui importo totale ammonta a Euro  1.300.000 circa, comprende due principali componenti: un programma di formazione per restauratori e conservatori e l’elaborazione di un Master Plan per la riqualificazione del Museo del Cairo.

In particolare, sono stati attivati 5 corsi: Informatica, Museologia, Conservazione programmata, Conservazione teoria e pratica, Gestione e conservazione delle biblioteche, a cui hanno partecipato 120 operatori museali e circa cento docenti italiani. Sono state realizzate 1.500 ore di lezione sulla conservazione ed il restauro, all’interno delle quali sono state studiate 37 opere del Museo Egizio del Cairo.

La componente del Master Plan è invece dedicata alla riorganizzazione del Museo, al fine di incrementare le sue capacità espositive e di migliorarne la fruibilità da parte dei visitatori.

Il progetto, che si concluderà a Roma con un’analoga mostra presso il complesso monumentale di San Michele, è solo una tra le tante attività intraprese dalla cooperazione italiana nella salvaguardia di un patrimonio culturale ed artistico di inestimabile valore, come quello egiziano, attraverso la diffusione delle nostre competenze, nel campo delle tecniche del restauro, riconosciute a livello mondiale.

Come ha sottolineato S.E. l’Ambasciatore, Claudio Pacifico, Italia ed Egitto ospitano un patrimonio culturale, artistico ed archeologico che è testimone della ricchezza e della grandiosità del nostro passato. Tale cooperazione deve dunque giocare un ruolo strategico nella promozione di una comprensione reciproca sempre più profonda e sempre più fattiva tra Italia ed Egitto, fondata, al contempo, sul riconoscimento ed il rispetto di tradizioni, culture e civiltà diverse, e sulla valorizzazione delle profonde radici comuni.


 

Inaugurazione della mostra

"L'approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane:

condividere la conoscenza attraverso la formazione".

 

1 febbraio 2009, ore 16.00 – Centro Archeologico italiano dell’Istituto Italiano di Cultura – 14, Champollion Street Cairo.

Il giorno 1 febbraio 2009, S.E. Claudio Pacifico, Ambasciatore d'Italia, inaugurerà, presso il Centro Archeologico dell'Istituto Italiano di Cultura, la mostra "L'approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane: condividere la conoscenza attraverso la formazione". La mostra, finanziata dal Ministero Italiano degli Affari Esteri – Direzione Generale della  Cooperazione allo Sviluppo, nell'ambito del progetto "Riqualificazione del sistema museale", è stata realizzata dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro del Ministero italiano dei Beni e delle Attività Culturali in collaborazione con il Supreme Council of Antiquities e con la Direzione del Museo Egizio del Cairo. La sua prima esposizione presso lo stesso Museo Egizio del Cairo è stata inaugurata in occasione della Visita di Stato del Signor Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano, il 26 ottobre 2008.

La mostra illustra le attività di formazione per conservatori e restauratori,  nell'ambito del progetto,  i primi risultati delle indagini scientifiche e degli interventi di restauro sui reperti selezionati.

Il progetto, il cui importo totale ammonta a ca 1.300.000 Euro,  prevede accanto alla formazione, una componente dedicata all'elaborazione di un Master Plan per la riqualificazione del Museo Egizio del Cairo.

approfondimenti


 

Partecipazione Egiziana a

Terra Madre e Salone del Gusto a Torino (Slow Food)

Siwa a Terra MadreDopo aver promosso e sostenuto nel 2006 il primo Presidio Slow Food dell'Egitto (Presidio dei datteri di Siwa) tramite la ONG siwana SCDEC, il Programma Ambientale, tramite i progetti di Miglioramento Ambientale di Siwa e dell'Area Protetta di Wadi El Rayan nel Fayoum, ha continuato ad alimentare l'interesse delle comunità agricole delle due oasi affinché l'affiliazione a Slow Food potesse costituire uno stimolo ed uno strumento per lo sviluppo di un'agricoltura responsabile e sostenibile.

Come noto l'iniziativa Slow Food, invenzione italiana nata quando lo "slow" delle trattorie veniva opposto al "fast" dei McDonald's a difesa dei valori tradizionali e genuini dei prodotti della terra, si e' notevolmente evoluta nel corso degli anni, compiendo il salto di qualità con l'organizzazione dell'evento di Terra Madre che si svolge a Torino con cadenza biannuale a partire dal 2004. La Cooperazione Italiana allo Sviluppo è uno dei membri della Fondazione Terra Madre organizzatrice dell'evento.

Nell'ambito di tale evoluzione, si segnala che nel 2003 è stata creata la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, a supporto di progetti che difendono la biodiversità agricola e le tradizioni gastronomiche, in particolare nei  paesi in via di sviluppo.  

Oasi di SiwaCollegato con l'evento di Terra Madre organizzato a fine ottobre, ha avuto contemporaneamente luogo il Salone Internazionale del Gusto, kermesse eno-gastronomica giunta quest'anno alla settima edizione. Le due manifestazioni hanno riunito le Comunità del Cibo di tutto il mondo (ne erano presenti 1.632, provenienti da 153 Paesi) che oltre ai produttori comprendono la distribuzione, i cuochi, le università ed i soggetti che lavorano per una produzione alimentare responsabile e sostenibile.

Come per il 2006, il Programma Ambientale ha coordinato in loco l'organizzazione della partecipazione alle manifestazioni del 2008 delle delegazioni egiziane legate alle sue iniziative, come evidenziato dalla documentazione fotografica. 

Per quanto riguarda la ONG di Siwa SCDEC, creata nel 2002 grazie al progetto di Miglioramento Ambientale, continuerà a costituire il partner principale del progetto in corso, come deciso dal Comitato Esecutivo del progetto tenutosi il 20 Novembre sotto la presidenza del nuovo Governatore di Matrouh, il Generale Saad Khalil. Nell'occasione sono state anche approvate alcune attività a favore dell'Area Protetta di Siwa, volte essenzialmente all'informazione, attualmente molto carente. Il nuovo Governatore ha sottolineato a più riprese, stimolato anche dal suo recente incontro con il Presidente Napolitano nel corso della sua visita ad El Alamein (Governatorato di Matrouh) i profondi legami che uniscono l'Italia e l'Egitto ed ha auspicato un sempre più graduale coinvolgimento delle istituzioni italiane nello sviluppo del Paese e del suo governatorato in particolare.

Altre informazioni: www.eiecop.org


 

VISITA DEL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIORGIO NAPOLITANO

AL MUSEO EGIZIO DI MIDAN TAHRIR, 26 OTTOBRE 2008

Nel corso della visita di Stato in Egitto, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo scorso 26 ottobre, ha visitato il Museo Egizio del Cairo dove ha potuto ammirare gli antichi reperti della collezione museale con una guida di eccellenza, il Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, Zahi Hawass, che ha illustrato con maestria gli splendori dell’antica civiltà.

Successivamente alla visita al Laboratorio di Restauro del Museo egizio- recentemente rimodernato col contributo della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri, attraverso la fornitura di attrezzature e materiali d’avanguardia – il Presidente ha inaugurato una mostra sul progetto di riqualificazione e formazione del personale del sistema museale egiziano, altresì finanziato dalla DGCS, intitolata “L’approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane. Condividere la conoscenza attraverso la formazione”.

Tale programma di formazione è eseguito dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma (ISCR). I corsi di formazione previsti dal programma hanno finora coinvolto oltre 120 partecipanti tra curatori, conservatori, restauratori e bibliotecari appartenenti a cinque musei del Cairo: Museo Egizio, Museo Copto, Museo di Arte Islamica, Museo Nazionale della Civiltà Egiziana, Museo di Arte Tessile.

L’ISCR, considerando la prevenzione e la manutenzione come strumenti essenziali per il controllo della conservazione delle opere d’arte nel tempo, ha voluto incentrare l’obiettivo dei corsi sullo sviluppo e l’aggiornamento continuo di conoscenze specialistiche sia nel settore artistico del restauro e della conservazione (con particolare riguardo all’analisi preventiva delle vulnerabilità e dei rischi a cui è sottoposto il patrimonio culturale egiziano) sia in quello della gestione del sistema museale, prevedendo a tal proposito uno stage finale a Roma presso la sede dello stesso Istituto per due meritevoli operatori egiziani.

La “piccola testa lignea di Tutankhamon bambino”, i celebri ritratti del Fayoum e la testa delle regina faraona Hashepsut sono solo alcune tra le più importanti opere che sono state mostrate nell’esibizione.

L’iniziativa, che si concluderà nel 2009 a Roma con un’analoga mostra presso il complesso monumentale di San Michele, è solo una tra le tante intraprese dalla Cooperazione italiana nella salvaguardia di un patrimonio culturale e artistico di inestimabile valore come quello egiziano, attraverso la diffusione delle nostre competenze, riconosciute a livello internazionale, nel campo delle tecniche di restauro.

A conclusione della visita, il Presidente ha assistito alla firma di due Memorandum of Understanding. Il primo, sottoscritto dal Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, Zahi Hawass e dal Sottosegretario di Stato agli Esteri, Stefania Craxi, per proseguire nel lavoro di riorganizzazione e riqualificazione del Museo Egizio di Midan Tahrir, e per creare una Scuola di Arti e Mestieri nel campo della conservazione e del restauro monumentale.

Il secondo, tra il Rettore dell’Università E-learning Egiziana (EELU), il Dott. Yasser el Dakhroum e il Rettore dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno (UTIU), la Dott.ssa Maria Amata Garito per promuovere la Cooperazione bilaterale nel campo dell’insegnamento telematico.

I rapporti di amicizia e di sostegno tra i due Paesi sono stati, in questo modo, ulteriormente stimolati e rafforzati, contribuendo alla costruzione di una cooperazione bilaterale italo-egiziana sempre più solida e duratura.

Ulteriori dettagli e informazioni sulla mostra inaugurata dal Presidente Napolitano sono consultabili sul sito www.trainingegyptianmuseum.org


VISITA DEL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIORGIO NAPOLITANO

alla Biblioteca Alessandrina, 24/10/2008

La visita del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha preso le mosse da Alessandria e, più precisamente, da una struttura che più di altre simboleggia il forte legame storico culturale che lega i nostri due Paesi: la Biblioteca Alessandrina.

Il presidente ha potuto così ammirare il capolavoro tecnologico di questa struttura, che, completamente rinnovata agli inizi del XIX secolo, ha, nondimeno, mantenuto intatta la sua antica missione: quella di essere un polo di scambio e preservazione del patrimonio culturale dell’intero bacino del mediterraneo. 

Durante la sua visita, il Presidente è stato protagonista di due importanti momenti che, in modo diverso, hanno sottolineato come il patrimonio culturale sia elemento unificante di comprensione reciproca.

Il primo momento è stato quello dell’inaugurazione della mostra “Architetti ed Ingegneri Italiani in Egitto tra il XIX ed il XX secolo”. La mostra, organizzata e finanziata dal Ministero Italiano degli Affari Esteri, ha reso giustizia e lustro a tutti quei professionisti che agli inizi del secolo hanno messo i loro saperi a disposizione della città ponendo le basi di un rapporto di collaborazione e di amicizia tra i due paesi che sarebbe continuato fino ai nostri giorni.

A seguire il Presidente si è recato nella Sezione dei Manoscritti della Biblioteca dove ha visitato il Museo ed inaugurato il Laboratorio di Restauro dei Manoscritti e dei Libri Antichi.

Entrambe le strutture sono state interamente equipaggiate ed attrezzate grazie a contributi del Ministero Italiano degli Affari Esteri. In particolare, per quanto riguarda il Laboratorio di Restauro, la Cooperazione Italiana ha altresì, organizzato, mediante il coinvolgimento di importanti centri italiani di eccellenza nel settore, corsi di formazione professionale in restauro, conservazione e museologia tenutisi in Italia ed in Egitto.

Il Laboratorio, ormai considerato cuore pulsante della Biblioteca, si presenta oggi come l’unico a livello nazionale, in grado, grazie alle sue tecnologie, al suo know how ed alla sua capacità, di fornire servizi qualificati al Paese ed all’intera regione.

La visita presidenziale ha in questo modo contribuito a dare riconoscimento e valore agli interventi della Cooperazione italiana promuovendo un’idea di sviluppo impostato sul “fare insieme”, su una progettazione condivisa e su un leale confronto sul nostro patrimonio culturale comune.  


Visita in Egitto del Signor Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Alessandria, El Alamein, Il Cairo

24-27 ottobre 2008

Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano ha effettuato una visita in Egitto dal 24 al 27 Ottobre. Il Capo dello Stato ha preso parte ad una intensa serie di eventi istituzionali e culturali che hanno sottolineato, ancora una volta, l’eccellente rapporto di collaborazione e amicizia che lega i due Paesi.

I primi importanti appuntamenti dell’agenda presidenziale si sono tenuti in Alessandria, prestigioso centro culturale e meta storica per le migliaia di Italiani che fin dall’Ottocento si trasferirono in Egitto. 

Il Presidente ha visitato la Biblioteca Alessandrina dove ha inaugurato la mostra “Architetti ed Ingegneri Italiani in Egitto dal XIX al XXI secolo”, organizzata dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri.

Ha, poi, visitato la Sezione dei Manoscritti Antichi che comprende sia un Museo sia un Laboratorio di Restauro, inaugurato dal Presidente. L’intera Sezione è stata recentemente riabilitata grazie ad un contributo finanziario della Cooperazione che ha permesso la fornitura di attrezzature e strumentazioni per il Laboratorio di Restauro, la formazione del suo personale, e l’acquisto di teche espositive per il Museo dei Manoscritti.

Successivamente alla partecipazione, il giorno 25, a El Alamein all’evento commemorativo della nota battaglia, il 26, in occasione della visita al Museo Egizio del Cairo, il Presidente ha inaugurato una mostra sulle attività effettuate nel quadro dei corsi di formazione in restauro realizzati dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, nell’ambito dal progetto di Cooperazione “Riqualificazione del sistema museale”.

In tale occasione, poi, alla presenza del Capo dello Stato, è stato firmato un Memorandum of Understanding tra il Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, Zahi Hawass e il Sottosegretario di Stato agli Esteri, Stefania Craxi, per proseguire nel lavoro di riorganizzazione e riqualificazione del Museo Egizio di Midan Tahrir, e per creare una Scuola di Arti e Mestieri nel campo della conservazione e del restauro monumentale.

In tal modo, basandosi sull’esperienza pregressa di progetti di cooperazione di successo, si gettano le basi per la costituzione – in Egitto – grazie all’impegno pionieristico della Cooperazione Italiana, di un polo di eccellenza in ambito restauro, composto da tre centri, ognuno rispettivamente competente per: i) manoscritti; ii) oggetti d’arte; e iii) monumenti.

L’immagine complessiva dell’Italia e l’operato della Cooperazione sono stati, quindi, grazie a questi eventi, in giusta misura valorizzati ed il ruolo pro-attivo della Cooperazione in Egitto ampiamente riconosciuto.

Sito della Presidenza della Repubblica


Il Ministro italiano degli Affari Esteri, On. Franco Frattini, ha svolto la sua prima Visita Ufficiale in Egitto.

Si è svolta giovedì 18 settembre la prima visita ufficiale del Ministro degli Esteri Franco Frattini.

Archivio ANSANel corso della sua permanenza al Cairo, il Ministro ha incontrato il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, S.E. Hosny Mubarak, il Primo Ministro Ahmed Nazif, il Ministro  degli Esteri Ahmed Aboul Gheit in aggiunta ai Ministri della Cooperazione Internazionale Fayza Aboul Naga, dei Trasporti Mohammed Mansour e della Istruzione Superiore Hani Helal.

Al Presidente della Repubblica, il Ministro Frattini ha consegnato un messaggio affidatogli dal Primo Ministro Berlusconi.

La visita del Ministro Frattini si inserisce nel contesto del "partenariato strategico rafforzato" sancito dall'accordo bilaterale firmato da Italia ed Egitto nel corso del Vertice dei due Governi del giugno scorso e ne costituisce il primo seguito politico. Principali temi  degli incontri, il processo di pace in Medio Oriente, il dialogo interpalestinese e la crisi libanese. All'ordine del giorno, inoltre, la situazione in Sudan e in Somalia.

Tra i temi bilaterali, si è parlato del 2009 quale Anno della Scienza italiana in Egitto, della costituenda Università Italo-Egiziana e degli altri importanti seguiti del Vertice dei due Governi.

Il Ministro Frattini ha firmato con il Ministro della Cooperazione Internazionale Aboul Naga, alla presenza del Primo Ministro Nazif e del Ministro dei Trasporti Mansour e dell'Ambasciatore Claudio Pacifico, l'Accordo di Cooperazione bilaterale in materia Ferroviaria, in virtù del quale il Governo italiano, tramite un importante dono, assisterà le competenti Autorità egiziane per la ristrutturazione della rete e del sistema dei trasporti ferroviari in Egitto.

Con il Ministro Aboul Naga, il Ministro degli Esteri italiano ha definito inoltre il programma quinquennale da realizzare con la seconda tranche del Debt Swap Agreement, per un valore di 100 milioni di dollari.


Il Partenariato Strategico

E la Cooperazione Italiana in Egitto

La firma, il quattro giugno scorso, del Memorandum di Intesa per la creazione di un Partenariato Strategico Rafforzato tra l’Italia e l’Egitto rappresenta al tempo stesso un punto di arrivo e una base di partenza per ulteriori approfondimenti nei rapporti bilaterali tra i due Paesi. Con questo Accordo, infatti, si prevedono dei regolari incontri tanto a livello di Capi di Stato che di Ministri degli Esteri, con il fine di promuovere la cooperazione sociale, economica e culturale.

Perché un successo? Tra i due Paesi esistono da sempre ottime relazioni, che si estendono dal commercio alla cultura e alla cooperazione allo sviluppo, e gli obiettivi realizzati danno atto dell’impegno di questi anni. L’Italia considera fondamentali l’Egitto e il suo armonioso sviluppo, e l’azione nel sostenere questo obiettivo è fortissima. Dalla recente missione di sistema di Confindustria ai tanti progetti della Cooperazione allo Sviluppo, l’Italia ha sempre manifestato apertamente il suo impegno, ed ora lo ha riconfermato.

Questo Accordo non è però solamente un punto di arrivo. Con la firma sono state create le condizioni perché possa svilupparsi un successivo approfondimento dei rapporti esistenti, caratterizzati dalla condivisione dei benefici e dalla consapevolezza dell’importanza del dialogo tra le due rive del Mediterraneo. Certamente, la regolarità di incontri al vertice e un continuo collegamento tra le istituzioni renderanno le relazioni ancora più intense e consentiranno un coordinamento sempre migliore delle tante attività realizzate congiuntamente.

Inoltre, i nuovi Accordi culturali appena sottoscritti sanciscono ancora una volta la profonda vicinanza tra due Paesi dal passato millenario, rimandando al legame storico che sin dall’antichità unisce l’Italia e l’Egitto. In particolare, è stato siglato un Accordo intergovernativo sul Patrimonio storico e Culturale nel settore della Protezione e della restituzione dei beni culturali, per prevenire e contrastare il traffico illecito. È stato, altresì, firmato un Memorandum d’Intesa sul Restauro del Museo egizio di Midan Tahrir, che affida all’Italia anche la fase esecutiva del progetto per la realizzazione del master plan per la riqualificazione e l’ammodernamento del Museo.

Uno sforzo congiunto che consentirà a tutto il mondo di godere dei tesori dell’antica civiltà faraonica in modo totalmente nuovo e con quel valore aggiunto che l’Italia, grazie alla sua storia millenaria, può garantire, divenendo il partner ideale per l’Egitto.

Un ulteriore ambito in cui si rinsalderanno i rapporti è rappresentato dalla dichiarazione del 2009 come anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia: occorre dare impulso in Egitto alla ricerca e allo sviluppo scientifico e l’Italia si impegna intensamente a sostenerlo, nella consapevolezza che il progresso tecnologico e l’innovazione sono forieri di benessere e consentono il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, oltre  stimolare uno sviluppo endogeno e partecipativo.

Concretezza: ecco il tratto distintivo dei rapporti tra l’Italia e l’Egitto. L’Italia è infatti il primo e l’unico Stato membro dell’Unione Europea ad aver firmato un accordo sul lavoro. Attualmente sono in corso importanti progetti di sviluppo in tutto il Paese, che si focalizzano proprio sulle aree che necessitano un maggiore intervento, come per esempio l’istruzione tecnica e la formazione professionale  ed altre  che sono state oggetto degli Accordi appena siglati.

Oltre al Memorandum sul Partenariato Strategico Rafforzato, infatti, il Ministro degli Esteri Frattini e il suo omologo egiziano Aboul Gheit hanno firmato delle dichiarazioni congiunte sulla creazione dell’università italo-egiziana e sul 2009 come Anno della Scienza e della Tecnologia, manifestando quindi l’avvio di una collaborazione strettissima sul piano della formazione e dello sviluppo scientifico.

Infine, la cooperazione si intensificherà anche dal punto di vista economico, dal momento che i Ministri competenti hanno sottoscritto un Memorandum sulla pesca e il settore marittimo, che fungerà da base per iniziative legate alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti ittici.

Accordi che pongono le basi per altri interventi e che si inseriscono sul solco degli importanti risultati già ottenuti dai programmi conclusi o in corso, a conferma della continuità delle ottime relazioni tra le nostre Nazioni. È il caso, ad esempio, della seconda fase del Programma di Conversione del debito che, dopo il successo della prima, ha dato spazio a nuovi progetti di sviluppo. Un’azione congiunta quindi, quella dell’Italia e dell’Egitto, che va avanti e procede da sempre, e che ha trovato ora un’ulteriore conferma e un nuovo terreno su cui continuare a costruire.

 

Altre informazioni dal sito della Presidenza del Consiglio  - Governo Italiano


Inaugurazione della mostra Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo

Si è svolta, lo scorso 26 giugno, sotto gli auspici della Lega degli Stati arabi, l’inaugurazione della mostra “Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo” presso la Galleria Horizon del Museo Mahmud Khalil del Cairo. Hanno partecipato all’evento il Ministro della Cultura egiziano, Farouk Hosni, il Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri, Stefania Craxi, e l’Ambasciatore d’Italia in Egitto, Claudio Pacifico.

L’esposizione è stata organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri Italiano, insieme all’Istituto Italiano di Cultura del Cairo: viene così data la possibilità di ammirare 50 opere di artisti contemporanei italiani ed arabi.

La mostra ha già fatto tappa a Damasco e a Beirut, prima di continuare il suo tour della riva meridionale del Mare Nostrum in Algeria, Marocco e Tunisia. E per la rassegna “Convergenze Mediterranee” di cui questa mostra fa parte, gli organizzatori si sono ispirati proprio all’idea che un mare comune esiste davvero. Il progetto espositivo, che intende dimostrare la storia e l’importanza dell’impatto della nostra cultura visiva e artistica sul mondo arabo-mediterraneo, prevede l’associazione tra un’opera di un pittore arabo e un lavoro di un maestro italiano, in cui il legame è dato da una condivisione di ricerca e di espressione. Ecco quindi la prova concreta di come siano possibili il dialogo e la conoscenza reciproca, in particolar modo tra culture così profondamente legate come quella italiana e quella araba, fatte di scambi continui e di soggiorni nei Paesi della riva opposta: italiani in Egitto ed egiziani in Italia, e così via..

 

 Gli ottimi rapporti culturali tra l’Italia e l’Egitto, inoltre, sono stati recentemente rafforzati dal Memorandum di Intesa per il Partenariato Strategico Rafforzato, firmato a Roma il 4 giugno 2008 dai rispettivi Ministri degli Esteri,  in cui ci siamo impegnati a promuovere la cooperazione sociale, economica e culturale sulla base della comune eredità mediterranea e degli stretti legami esistenti tra i due Paesi.

Sopra: Omar al-Nagdi, Egitto, 2007. Olio e acrilico su tela, 120 x 120 cm. Omar al-Nagdi Museum, Il Cairo

L’esposizione è stata organizzata da:

S.E. Claudio Pacifico, Ambasciatore d’Italia in Egitto

S.E. Gherardo La Francesca, Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione

Culturale del Ministero degli Affari Esteri Italiano

 

Per la cura di Martina Corgnati in coordinamento con:

Mohsen Shaalan, Direttore del Settore Belle Arti del Ministero della Cultura d’Egitto

Ehab Illaban, Direttore della Galleria Horizon 1

Patrizia Raveggi, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo


Avvio ai corsi di formazione nei settori del restauro e della museologia

D.ssa Caterina Bon ValsassinaNell’ambito del progetto italo-egiziano di Riqualificazione e modernizzazione del sistema museale egiziano, reso possibile grazie ai finanziamenti del Ministero degli Affari Esteri italiano – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, si è svolta lo scorso 4 maggio, presso la sede del Supreme Council of Antiquities (SCA), la cerimonia inaugurale che dà avvio ai corsi di formazione nei settori del restauro e della museologia.

A prendere parte all’evento sono stati l’Ambasciatore italiano in Egitto, S.E. Claudio Pacifico, il Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, dott. Zahi Hawass, la direttrice del Museo egizio del Cairo, dott.ssa Wafa’a el Sedik, il Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia, dott. Nino Merola, il coordinatore dell’attività di Master Plan per la riqualificazione del museo, dott. Luciano Marchetti, la Direttrice dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ente responsabile per le attività di formazione), dott.ssa Caterina Bon Valsassina, oltre a personalità egiziane, giornalisti e televisioni della stampa egiziana, italiana ed estera.

Dr. Luciano MarchettiZahi Hawass ha manifestato un apprezzamento particolare per l’elevato livello del lavoro portato avanti dagli esperti italiani. Grazie a loro, ha aggiunto, il Museo egizio di Tahrir potrà divenire un esempio unico nel suo genere, con altissimi standard qualitativi ed espositivi attraverso pannelli esplicativi dei singoli reperti e della storia del loro ritrovamento. L’ampliamento dello spazio espositivo, grazie alla costruzione del nuovo museo di Giza e quindi al trasferimento di parte della collezione del museo del Cairo, permetterà di valorizzare l’immenso patrimonio e di esporre nuovi reperti.

Da parte italiana è stato espresso l’ottimo spirito di collaborazione con gli egiziani; l’Ambasciatore Pacifico ha sottolineato l’alto carattere simbolico del progetto per i rapporti tra due Paesi dalle antichissime culture ed ha ribadito l’impegno dell’Italia a proseguire il dialogo avviato con le massime istituzioni culturali dell’Egitto.

S.E. l'Ambasciatore Claudio Pacifico e Zahi HawassPer quanto riguarda l’attività di formazione professionale prevista dal progetto, essa ha come principale obiettivo lo sviluppo di abilità e di conoscenze nel campo della gestione museale e della conservazione e del restauro delle collezioni. I corsi saranno portati avanti dal prestigioso Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma e verteranno su cinque aree specifiche: conservazione preventiva e restauro, tecnologie dell’informazione,fotografia degli oggetti museali, allestimento museale e catalogazione, gestione e manutenzione della biblioteca.

Durante i corsi saranno restaurati importanti pezzi archeologici d’arte egizia che saranno poi esposti nel Museo in una mostra in cui si osserveranno i progressi.

Si è dunque ora entrati nella fase propriamente operativa del progetto, grazie all’importante ruolo degli esperti italiani, la cui funzione è stata ampiamente elogiata dalle istituzioni egiziane e dal Supreme Council of Antiquities. Si tratta dunque di un forte stimolo all’ulteriore approfondimento della cooperazione culturale tra l’Italia e l’Egitto.


 

In the framework of the project “The Redesign of the Egyptian museum, Midan Tahrir”, financed by the Directorate General for Development Cooperation of the Italian Ministry of Foreign Affairs and implemented by the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities, the Supreme Council of Antiquities and the Embassy of Italy in Cairo -Development Cooperation Office, have the honor to invite You to the Opening Ceremony of the training Courses for Egyptian Curators and Conservators in the field of Museology and Conservation of Cultural Heritage.

The ceremony will be held in Cairo on the 4th of May at 11.30 a.m. at the Supreme Council of Antiquities, 3, el Adel Abu Bakr St., Zamalek.

The ceremony will be introduced by Prof. Zahi Hawass, Secretary General of the Supreme Council of Antiquities, Prof. Giuseppe Proietti, Secretary General of the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities, H. E. Claudio Pacifico, Ambassador of Italy. Reception to follow.


 

Italia, Egitto e sviluppo delle PMI:

una questione di cooperazione 

Era il 2003, quando la Cooperazione Italiana, attraverso il Programma di Conversione del Debito, finanziò il progetto "Supporto alla rilocazione delle concerie della Cairo Vecchia", con 24 milioni di euro. Nel 2002, 23.2 milioni di euro furono destinati ad un importante progetto di sviluppo rurale nel West Noubariya, e circa 0.3 milioni di euro per il "Progetto pilota per il Corridoio Verde". Evidentemente, tre nomi di progetti e tre importi non dicono molto, ma se a questi aggiungiamo le azioni di sistema che si sono sviluppate a partire da queste iniziative, allora diventa più facile identificare la visione della Cooperazione Italiana in Egitto e valutarne l'efficacia.

Quasi per alleggerire questo crudo linguaggio di settore, sono stati chiamati, "risultati inattesi": lavorare, e poi restare come sospesi, in attesa che la palla, lanciata dalla cooperazione italo-egiziana, torni... E' tornata, ed ora la partita è decisamente più coinvolgente.

La stessa missione degli imprenditori italiani, svoltasi al Cairo dall'8 al 10 aprile, ha, in un certo senso, gratificato l'impegno della Cooperazione Italiana, che ha preparato il terreno affinché il raccolto premiasse quanti, ora, possono intrattenere rapporti: italiani ed egiziani, nei settori che vanno dal conciario all'agro-alimentare, dai trasporti alla formazione professionale.

E' anche la dimostrazione che, quando si mette a disposizione del Sistema Italia il radicamento nel territorio e nelle istituzioni locali, insieme alla profonda conoscenza delle problematiche di sviluppo, i risultati non tardano ad arrivare. Notevole impegno è dato, infatti, nel facilitare partenariati produttivi e di sistema attraverso un intelligente incontro tra l'esperienza italiana e le peculiarità che questo Paese può offrire.

Ecco, in sintesi, un esempio di come la Cooperazione Italiana in Egitto applica il concetto della "condivisione di benefici": partecipare, in una raccordata azione con l'Ambasciata, ad una continua tessitura di rapporti tra i Paesi i cui risultati, oggi, sono sotto gli occhi di tutti.


 

FORUM ECONOMICO ITALO-EGIZIANO (8-10 APRILE 2008)

IL CONTRIBUTO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA

A SOSTEGNO DELLE PMI

 

In occasione della missione di sistema Confindustria-ABI-ICE (8-10 Aprile 2008), che ha visto la partecipazione di alti Rappresentanti sia del Governo, quali il primo Ministro Romano Prodi e il Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino, sia del mondo economico-finanziario, quali il Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ed il Presidente della Piccole e Medie Imprese Giuseppe Morandini, oltre a più di 250 grandi e piccoli imprenditori, l’Ufficio di Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo ha distribuito la pubblicazione “Financial and Non Financial Tools supporting SMEs - The experience of the Italian Credit Line”, quale seguito del Seminario Tecnico, da esso promosso, svoltosi al Cairo il 31 Ottobre 2007.

 

Gli interventi di apertura del Forum hanno avuto come filo conduttore l’importanza delle piccole e medie imprese (PMI) per lo sviluppo economico di Paesi come l’Italia e l’Egitto, che su di esse fondano la loro struttura produttiva, ed hanno auspicato l’intensificarsi delle collaborazioni industriali e degli scambi di best practices tra i due Paesi.

 

Nell’ottica di una condivisione di esperienze di successo, il Programma di cooperazione tecnica realizzato finora in Egitto a supporto delle PMI locali appare quanto mai rispondente a queste linee guida e alle esigenze di un segmento produttivo in ascesa, in quanto affronta una delle problematiche più sentite dalle aziende: l’accesso a fonti di finanziamento come il credito bancario.

 

L’innovativa metodologia italiana, presentata nella pubblicazione, coniuga un’assistenza tecnica alle imprese finalizzata alla presentazione di richieste di finanziamento bancabili, corredate di business plan completi e una linea di credito a tasso agevolato erogata attraverso il sistema bancario locale, che in questo modo ha l’opportunità di avvicinarsi ad un target meno noto ed efficiente ma di alto potenziale economico e sociale, generalmente considerato a rischio e poco redditizio secondo gli standard bancari tradizionali.

 

Il dibattito emerso durante il Seminario ha quindi posto l’accento sull’efficacia di questo approccio e ha altresì concordemente concluso che, strutture che forniscano alle PMI egiziane servizi di natura non finanziaria, quali i Business Development Services, (una evoluzione a tutto campo dei tradizionali servizi di assistenza tecnica per la redazione di soli business plan) costituiscono una valida chiave di lettura e supporto per l’imprenditore di sviluppare le potenzialità del proprio progetto industriale e di richiedere ed ottenere adeguati finanziamenti, in tal modo perseguendo efficacemente obiettivi di sviluppo.

 

La pubblicazione distribuita, in quasi 400 copie, ai partecipanti al Forum Economico italo-egiziano e ai molti imprenditori locali convenuti, ha riscosso un ampio apprezzamento. In futuro, attività della Cooperazione Italiana, e non solo, si ispireranno a tali principi.

 


 

L'Ambasciata d'Italia al Cairo organizza l'evento culturale dal titolo “Tre Culture Sorelle” nei giorni 18, 20, 21, 22 aprile prossimo al Teatro Mevlevi – Samakhana.

L’evento si articola nel modo seguente:

18 aprile 2008

Samakhana / Teatro Mevlevi - Centro  Italiano per il Restauro (El Tarmim), 31 Sharia  El Siufia, Cairo 

ore 19 Inaugurazione della Mostra Fotografica “Aure” di Monika Bulaj. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 28 aprile 2008

 

20/21/22  aprile 2008

Samakhana / Teatro Mevlevi - Centro Italiano per il Restauro (El Tarmim), 31 Sharia  El Siufia, Cairo 

Convegno “Tre Culture Sorelle”, articolato in tre giornate, in cui intellettuali italiani ed egiziani espongono e dibattono i temi indicati nel programma  

20 aprile  ore 18.00 Convegno - Entrata libera

21 aprile  ore 18.00  Convegno - Entrata libera

22 aprile  ore 11.00 mattino - chiusura del Convegno

22 aprile 2008

Teatro Gomhouria

12 Sharia al Gomhouria, Cairo

Ore 19.00  Cocktail di Benvenuto

ore 20,00  Concerto Sinfonico dell’Orchestra del Teatro dell’Opera del Cairo diretta dal Maestro Leone Magiera


 

CELEBRAZIONE  DELL'ISCRIZIONE DI WADI EL HITAN (VALLE DELLE BALENE)  

NELLA LISTA  DEI SITI PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITA' DELL’UNESCO

10 febbraio 2008

Si è tenuta il 10 febbraio 2008 la Celebrazione dell’Iscrizione di Wadi El Hitan (Valle delle Balene) nella Lista dei siti patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. A sottolineare l’importanza che il governo egiziano assegna a tale risultato, la Cerimonia si è svolta alla presenza della First Lady egiziana Suzanne Mubarak. Accompagnavano la First Lady i Ministri egiziani dell’Ambiente, Cultura, Istruzione Superiore, Turismo e della Cooperazione Internazionale. In rappresentanza dell’Italia, il dott. Nino Merola, Direttore dell’Ufficio di Cooperazione, dell’Ambasciata d’Italia in Egitto.

 

L’evento si è tenuto nel meraviglioso scenario del deserto egiziano le cui sabbie  custodiscono eccezionali tesori di storia naturale ed archeologia.

 

Il sito di Wadi Hitan (Whale Valley/ Valle delle Balene), situato nell'Area Protetta di Wady El Rayan dove la Cooperazione Italiana allo Sviluppo opera dal 1998 grazie al Programma Ambientale, e' stato nominato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale tra i Beni Naturali, in quanto è il sito più importante al mondo che documenti l'evoluzione delle balene e la loro transizione dalla vita terrestre a quella marina. E’ il primo sito naturalistico, in Egitto, ad aver ottenuto tale riconoscimento.

 

Un grande successo per l’Italia, quindi, e per la Cooperazione allo Sviluppo,  in quanto l’apprezzamento e il ringraziamento per il contributo fornito alla nomina di Wadi Hitan, è stato pronunciato alla Cerimonia in tutti i discorsi ufficiali dei rappresentanti istituzionali egiziani e da quelli dell’UNESCO. La First Lady stessa, nel ringraziare personalmente il dott. Merola, ha manifestando il proprio apprezzamento e riconoscenza per il bel lavoro svolto in questo Sito.

 

Il supporto italiano, reso particolarmente efficace dalla lunga presenza sul territorio e dall’approccio adottato che vede, Italiani ed Egiziani lavorare insieme per raggiungere obiettivi condivisi, è stato fondamentale per  la preparazione, la  gestione e l’infrastrutturazione logistica e didattica del sito. Tutte le attività, come raccomandato dall'UNESCO, sono state eseguite col minimo impatto ambientale. Tale processo ha visto, altresì,  la preziosa collaborazione del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, che e’  gemellato con l'Area Protetta di Wadi Rayan, dove Wadi el Hitan è situata.

 

L’evento ha messo in luce che il nostro supporto, che ha permesso di raggiungere tale ambizioso risultato, ha una proiezione futura di grande portata per l’Egitto. Dimostra, infatti, che il Paese che ci ospita è sulla strada giusta in termini di politiche di conservazione e protezione ambientale, di valorizzazione di siti turistici alternativi ed innovativi e di coinvolgimento delle comunità locali.

 

Documento di approfondimento (PDF, 400 KB)


International Conference on the

 Contribution of Human Resources Development to Migration Policies

 European Training Foundation

 Torino, 25 Gennaio 2008

Si è tenuta a Torino il 25 gennaio 2008, alla presenza del  Ministro Egiziano Aisha Abdel Hadi la Conferenza International Conference on the Contribution of Human resources Development to Migration Policies organizzata dall’Agenzia Europea European Training Foundation.

 A fronte della proficua collaborazione di quest’Ufficio di Cooperazione con l’ETF, sul settore della formazione ed emigrazione, una nostra rappresentante, la D.ssa Piera Francesca Solinas, è stata invitata a partecipare all’evento.

Il Ministro egiziano ha partecipato alla Conferenza nel quadro delle attività e progetti di collaborazione avviati dalla ETF, di concerto con quest’ufficio di Cooperazione,  con il suo Ministero. Tali progetti, tutti co-finanziati da un Trust Fund Italiano DGCS, hanno l’obiettivo di promuovere la valorizzazione delle risorse umane in generale e, nello specifico, come mezzo per consentire un’efficace mobilità professionale verso i Paesi Europei.

Il Progetto Migration and Skills gestito in collaborazione diretta con questo ufficio di cooperazione, ha l’obiettivo di analizzare, per alcuni settori prioritari, le necessità del mercato del lavoro italiano e di compararle all’offerta presente in Egitto. Tale ricerca consentirà di poter orientare efficacemente i corsi professionali per quanti volessero far parte delle liste di disponibilità per l’Italia.

Il disegno di progetto è stato molto apprezzato dalla Delegazione egiziana ed in particolare dal Ministro che ha dato la massima disponibilità per l’esecuzione dello stesso.

Il Ministro, nel suo discorso d’apertura, dopo aver descritto la politica del governo egiziano nella gestione del fenomeno migratorio, ha illustrato la Cooperazione di settore Italo-Egiziana, proponendola come modello per gli altri Paesi UE. Soprattutto, ne ha sottolineato la validità ed efficacia grazie alla solida base istituzionale  costituita dall’accordo sul lavoro e da quello della riammissione.

Ha elogiato e ringraziato, piu’ volte, l’impegno del governo italiano per aver posto, quale condizione sine qua non alla riuscita del modello, la valorizzazione dei giovani egiziani, grazie a corsi di lingua italiana, d’orientamento e professionali.

Documenti:

  • Agenda della conferenza.

  • Politiche migratorie: l'importanza della valorizzazione delle risorse umane ed il ruolo dei media. PDF, 1 MB


Inaugurazione complesso Dervisci Mevlevi - visita On. Dini

E’ stato inaugurato, in data 13 gennaio 2008, il complesso monumentale dei Dervisci Mewlevi, situato nella Cairo islamica. Il restauro del complesso e’ stato eseguito grazie ad un progetto di valorizzazione territoriale e di formazione, finanziato dalla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo e con un contributo della legge 212/92.

La cerimonia inaugurale, sotto gli auspici del Ministro Egiziano per la Cooperazione Internazionale, ha visto la partecipazione, da parte italiana di una rappresentanza della Commissione Esteri del Senato, tra cui il suo Presidente, On. Lamberto Dini, ed il Senatore a vita, On. Giulio Andreotti, in visita ufficiale in Egitto, accompagnati dall’Ambasciatore d’Italia in Egitto, S.E. Claudio Pacifico. In rappresentanza del Governo Egiziano, ha partecipato all’evento, il Prof. Abdel Khalek, Responsabile per il Supreme Council of Antiquites dell’area Copto-Islamica del Cairo.

Il complesso monumentale è rappresentato da un’area che raccoglie, in una stratificazione di epoche e di stili, testimonianze architettoniche e storico-artistiche databili dal VII al XIX sec. d.C. Si tratta di un’area di circa 7.500 m2, adiacente alla moschea del Sultan Hassan ai piedi della Cittadella del Cairo. In particolare, degne di nota sono la Sama’ Khana “teatro”, costruito dai Dervisci Mevlevi (XVII sec.) per l’esecuzione della danza circolare che caratterizza la loro confraternita mistica insieme alla “tekeyya”, cioe’ le celle del “Convento” dei Dervisci Mevlevi (XVI sec.). E’ da segnalare inoltre il Palazzo Qusun-Yashbak-Aqbardi (XIV- XVI sec.), che è la porzione più estesa del complesso monumentale, la Madrasa di Sunqur Saq’di  (XIV sec.) e l’area archeologica sottostante, il cui impianto è un esempio del tutto particolare di architettura mamelucca Baharita, il Mausoleo di Hasan Sadaqa (XIV sec.).

 

I lavori di restauro sono stati eseguiti dal Centro Italo-Egiziano per il Restauro e l’Archeologia, nato a seguito delle attività di un gruppo di esperti italiani (docenti, tecnici e artigiani), costituitisi in Associazione nel 1986 (C.F.P.R.).

Le attività sono state condotte, sin dall’inizio, con obiettivi formativi e didattici.

 

Si tratta infatti di un “cantiere-scuola”, in cui la dimensione della concreta attività di recupero si è intrecciata con quella della ricerca scientifica e tecnologica e con la formazione delle varie figure professionali artigiane e specialistiche (operai, tecnici, artigiani, professionisti) impegnate, attraverso il recupero e la messa a punto di tecniche del passato, nei complicati processi di restauro, dagli interventi più propriamente strutturali ed architettonici dei monumenti, alle metodologie di trattamento applicate sui differenti materiali costitutivi, fino al recupero più minuto degli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi archeologici.

 

Il lavoro di restauro eseguito dal centro e’ da considerarsi quale  modello per avviare ulteriori attività di recupero e valorizzazione di opere poco conosciute e quindi meno apprezzate, ma non per questo di minor valore artistico. Tali opere, una volta restaurate, non solo rappresentano un grande valore per l’architettura urbana complessiva, ma soprattutto si pongono come opportunità alternativa per  la riqualificazione e valorizzazione socio-economica del territorio.

 

La cerimonia ha esaltato tale aspetto innovativo dell’ attività italiana, che si impone, altresì, per gli aspetti unici, in Egitto, dell’esperienza tecnica acquisita sul campo, su materiali e metodi di recupero con tecniche tradizionali.

 

Tale positiva esperienza, ha indicato il Presidente Dini, deve essere valorizzata e messa a disposizione del piano di recupero di altri monumenti e palazzi antichi del patrimonio storico egiziano.

L’istituzione di una scuola permanente di arti e mestieri per la Conservazione, il Recupero ed il Restauro del Patrimonio monumentale dell’epoca araba, potrebbe costituire - pertanto - una via privilegiata per dare continuità e spessore allo sforzo italiano intrapreso.


Discorso del sen. Dini - inaugurazione complesso Dervisci Mevlevi

Eccellenze e distinti ospiti, 

E’ per me un onore essere qui presente oggi per inaugurare i lavori di restauro di questo meraviglioso complesso monumentale del Cairo storico, eseguiti dal cantiere-scuola del Centro Italo-Egiziano per il Restauro e l’Archeologia, grazie ai fondi Italiani della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo e con un contributo della legge 212/92. Questa è un’area che raccoglie, in una straordinaria stratificazione di epoche e di stili, testimonianze architettoniche e storico-artistiche che coprono più di dieci secoli di storia. Senza la proficua cooperazione delle più rinomate istituzioni dei nostri due paesi tutto ciò non sarebbe stato realizzato.

L’intensità delle relazioni bilaterali tra Italia ed Egitto trova le sue radici profonde in secoli di storia e di continuo interscambio fra le opposte rive del Mediterraneo. Tali relazioni si basano essenzialmente sulla volontà reciproca di conoscersi e di valorizzare le radici comuni. Ed è grazie a questo dialogo intrapreso che possiamo garantire un futuro di pace e sicurezza per l’intera regione e favorire un clima di comprensione e fiducia reciproca. 

Italia ed Egitto ospitano un patrimonio culturale, artistico ed archeologico che è testimone della ricchezza e della grandiosità del nostro passato. E’ nostro dovere, dunque, cooperare per la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio, affinché anche le generazioni future possano continuare ad essere orgogliosi dell’eredità  tramandata, così come noi oggi lo siamo per i risultati ottenuti dal lavoro di restauro che qui inauguriamo.  Esso rappresenta, infatti, un modello esemplare per avviare le necessarie attività di recupero e valorizzazione di opere poco conosciute e quindi meno apprezzate, ma non per questo di minor valore artistico. Tali opere, una volta restaurate, diventano straordinariamente importanti sia per l’architettura urbana complessiva, che per la vita del quartiere, anche e soprattutto in termini di ampliamento dell’offerta turistica.

In questo cantiere-scuola la dimensione della concreta attività di recupero si è intrecciata con quella della ricerca scientifica e tecnologica e con la formazione delle varie figure professionali artigiane e specialistiche impegnate, attraverso il recupero di tecniche del passato, nei complicati processi di restauro, dagli interventi più propriamente strutturali ed architettonici dei monumenti, alle metodologie di trattamento applicate sui differenti materiali costitutivi, fino al recupero più minuto degli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi archeologici.

Credo che questa esperienza di inestimabile valore per l’Egitto, svoltasi  in lunghi anni di duro lavoro, non solo non debba essere dispersa, ma debba anzi essere valorizzata e messa a disposizione del piano di recupero dei monumenti e dei palazzi antichi del patrimonio monumentale egiziano.

Ritengo, infatti, che l’esperienza qui acquisita abbia permesso di creare i presupposti affinché interventi di questo tipo trovino spazio e continuità. Auspico dunque che si possa a breve concretizzare l’idea di istituire in Egitto una vera Scuola di Arte e Mestieri per la Conservazione, il Recupero ed il Restauro del Patrimonio Culturale. Una scuola in cui l’Italia possa offrire un know-how di eccellenza grazie alla nostra straordinaria e rinomata professionalità in materia di restauro.

Mi auguro che tale iniziativa futura, che potrebbe inserirsi nel quadro delle nuove iniziative in previsione dall’efficace strumento di Conversione del Debito italo-egiziano, possa rappresentare una nuova opportunità per consolidare i nostri rapporti e per dare un ulteriore impulso alla cooperazione tra Italia ed Egitto.


LA COOPERAZIONE ITALIANA SU RAIDUE

Domenica 20 gennaio, su RAI2 alle h. 18,05 è stato trasmesso un documentario dal titolo "Mal di deserto" di Marc Innaro, che descrive un Egitto completamente diverso dai soliti clichè turistici. Un Egitto ancora largamente legato alle proprie ancestrali tradizioni, alla raccolta delle olive e dei datteri, alla dura lotta quotidiana dei suoi abitanti per strappare terreno fertile alla sabbia del deserto. L'immenso territorio del Deserto occidentale egiziano nasconde i segni di antiche civiltà preistoriche, straordinarie testimonianze di un passato incredibilmente ricco, ma e' anche una delle regioni più aride della Terra, luogo misterioso, ancora largamente inesplorato.

La spedizione del TG2 ha visitato il vasto altopiano del Gilf-el-Kebir (La Grande Barriera), al confine con Sudan e Libia, uno dei luoghi meno accessibili al mondo, totalmente sconosciuto fino al 1926, e divenuto famoso grazie all'esploratore ungherese Laszlo von Almasy. Oggi, tuttavia, il Deserto Occidentale egiziano subisce colpi durissimi a causa della crescente diffusione del turismo di massa, delle strade asfaltate e delle moderne tecniche di irrigazione con l'acqua fossile, estratta in massicce
quantità dal suo sottosuolo.

Lo sviluppo del grandioso progetto della Nuova Valle (Wadi el-Gedid) sta gradualmente, ma inesorabilmente provocando irreversibili mutamenti nelle oasi di Bahariya, Farafra, Dakhla e Kharga. Il trasferimento di migliaia di contadini egiziani ("fellahin"), che si sovrappongono alla popolazione locale beduina, modifica profondamente composizione sociale e stili di vita. Pesanti conseguenze anche per i delicati equilibri ecologici, idro-geologici, per la fauna e per gli antichi villaggi delle oasi, oggi sempre più assediati da anonime periferie in mattoni e cemento armato.  Il documentario racconta come, la Cooperazione Italiana allo Sviluppo, tramite i suoi Progetti e iniziative varie, da' il suo contributo alla conservazione e valorizzazione di tale patrimonio naturalistico e per lo sviluppo delle comunità locali che vi abitano.

Buona visione


La Cooperazione allo Sviluppo non fa notizia

E’ una constatazione: la cooperazione allo sviluppo non fa notizia, se non nelle rare occasioni di inaugurazioni, firme di accordi, etc..

Ecco perché giornali e TV non ne parlano (quasi) mai. Ecco perché tanta disinformazione. Sembra che i nostri mass media non abbiano spazio e tempo da dedicare alla cooperazione. Sembra quasi di non esistere…

In realtà, la cooperazione fa notizia ogni giorno: basta chiedere ai beneficiari… Per noi, il fatto che Mohammed abbia aperto un piccolo negozio grazie ad un microcredito, è una buona notizia. E lo è soprattutto per lui... Ma lo sappiamo solo noi.

Noi siamo convinti che se un giornalista volesse raccontare del nostro Mohammed, rivelerebbe agli italiani l’esistenza di un mondo teso a fare qualcosa di buono, spesso con poche risorse.


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