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Cooperazione Italiana in Egitto

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LA Cooperazione Italiana in Egitto

Novità ed Eventi - 2006

10 Dicembre 2006

Il giorno 10 dicembre scorso l’UTL ha partecipato ad una conferenza tenutasi al Cairo e avente come tema "Egyptian Education, Training and Employment Observatory (EETEO): Review and Strategy", nell’ambito dell' Accordo quadro del Governo Italiano con la ETF, tramite la DGCS; conferenza nata inoltre dalla necessità di dare maggiore visibilita' alla Cooperazione Italiana nell'ambito degli interventi della sopramenzionata Agenzia.

Il contributo italiano e' stato messo in luce durante la Conferenza, sia dai rappresentanti del Governo Egiziano che da quelli della ETF. Il nostro paese e' stato inoltre menzionato più volte relativamente ai progetti in corso nel settore della mobilità per lavoro, elogiandone l'approccio integrato che investe soprattutto sulla formazione del capitale umano.

La Conferenza, organizzata dall'Agenzia Europea ETF in collaborazione con l' IDSC (Information and Decision Support Center) del Gabinetto Nazif, si è posta l’obiettivo di presentare ai vari attori (pubblici e privati) del sistema educativo, della formazione e del mondo del lavoro (ML), gli sviluppi dei lavori avviati per la creazione dell'Osservatorio EETEO, iniziati nel 2005.

L'EETEO mira alla definizione di un sistema informativo dinamico che consenta di elaborare dati e informazioni  sul mercato del lavoro e sullo stato del sistema educativo e di formazione egiziano (ricognizione del numero e delle tipologie di centri formativi, offerte formative disponibili su i vari ordini e gradi, certificazioni in uso etc.). L'Osservatorio si avvarrà inoltre di partner internazionali per il rilevamento dei dati sui fabbisogni dei ML mediterranei.

Questo consentirà sia l'accessibilità' a dati accurati e aggiornati sul ML (in termini di  domanda e offerta) sia a dati relativi alle offerte formative egiziane in generale, consentendo inoltre di dare supporto, a livello istituzionale, alla definizione delle strategie di aggiornamento dei curricula a tutti i livelli.

A conclusione dei lavori e' stato illustrato il documento riportante le linee guida dell'iniziativa e il relativo piano di attivazione che inizierà a gennaio 2007.

Pare opportuno sottolineare che, nel quadro delle azioni avviate dall’ UTL del Cairo a supporto del sistema formativo egiziano al fine anche di favorire un efficace incrocio della domanda italiana con l'offerta egiziana  le attività e le informazioni  fornite dell'Osservatorio costituiranno preziosi supporti per la definizione e l'orientamento degli sviluppi futuri dell'iniziativa.

4-5 Dicembre 2006

Nei giorni 4 e 5 dicembre scorsi l’UTL ha partecipato ad una conferenza avente come tema principale le Qualifiche Nazionali nella Regione Med”, nell’ambito dell'Accordo quadro del Governo Italiano con la ETF, tramite la DGCS; conferenza nata inoltre dalla necessità di dare maggiore visibilità alla Cooperazione Italiana nell'ambito degli interventi della sopramenzionata Agenzia.

Durante la Conferenza, i rappresentanti della ETF hanno sottolineato piu' volte il supporto dato dal Governo italiano alle loro azioni consentendo, al rappresentante dell’UTL, di intervenire nella Sessione di apertura per mettere in luce l'impegno italiano nella regione Mediterranea a favore della valorizzazione delle risorse umane e l'importanza rivestita dall' iniziativa a favore dello sviluppo dei Sistemi di Riconoscimento delle Qualifiche.

Pare opportuno sottolineare infatti che l’ Ambasciata/UTL ha avviato un'azione di sistema finalizzata a dare supporto al sistema egiziano di formazione tecnico e professionale, anche grazie al coinvolgimento di vari attori italiani. L'iniziativa ha come obiettivo principale la creazione di un  network italo-egiziano di centri di formazione, finalizzata a fornire ai giovani egiziani competenze tecnico-professionali in linea con standard internazionali e in risposta alle mutate necessità del mercato del lavoro, locale ed internazionale.

Sempre nell'ottica della condivisione dei benefici, l'azione si porrà anche l'obiettivo di allineare le competenze professionali di quanti esprimano la volontà di emigrare per lavoro verso il nostro Paese, a quelle richieste dalle mansioni che andranno a ricoprire in Italia. La redazione delle liste e l'incrocio di domanda italiana e offerta egiziana verra' assicurata grazie ad opportuni collegamenti con i progetti DGCS IMIS PLUS e IDOM e al Progetto della Mobilita' Internazionale, finanziato dal Ministero Italiano del Lavoro ed eseguito da Italialavoro.

Nello specifico operativo si intende procedere grazie alla partecipazione dell'Agenzia Italialavoro da parte italiana e grazie alle iniziative promosse dalla Cooperazione dell'Industrial Training Council da parte egiziana. (Recentemente fondato con decreto ministeriale di questo Ministro dell'Industria, su specifica richiesta del presidente Mubarak).  A questo proposito sono stati individuati e definiti dei compiti specifici che ciascuna delle due parti  dovrà assolvere.

Da parte Egiziana:

·          definizione delle tipologie dei Centri sui quali si ritiene piu' urgente intervenire e redazione di una lista dettagliata, sia a livello centrale (Cairo) che decentrato (altri Governatorati);

·        definizione dei settori di intervento e i relativi profili professionali;

Da parte Italiana:

·          analisi dei curricula formativi;

·          integrazione e/o aggiornamento dei curricula formativi;

·          assessment delle strutture proposte;

·          definizione e proposta di up-grading in termini di laboratori e officine

·          formazione dei formatori;

·          assistenza e monitoraggio della erogazione delle offerte formative;

·          istituzione delle unita' di valutazione e certificazione;

·          istituzione di uffici a livello decentrato (1 per Governatorato) di orientamento al lavoro, con il compito di informare i discenti delle possibilita' di impiego, sia localmente che in Italia.

Si pone tuttavia la necessità che le iniziative avviate dalla ETF si pongano come  strumento utile e necessario al fine di rendere leggibili e trasferibili tra Paesi le qualifiche rilasciate dai centri in conformita' con standard europei.

La stessa Agenzia ha avviato inoltre i lavori per l'istituzione dell' Euromed Observatory, la cui presentazione è avvenuta il giorno 10 p.v. al Cairo, con la finalita' sia di raccogliere che di distribuire, ai vari stakeholders di settore, informazioni aggiornate sullo stato dell'arte della formazione tecnica-professionale nello spazio Euromediterraneo e di rilevare i cambiamenti, in termini di necessita', dei mercati del lavoro.

Alla luce di ciò l’ UTL ha preso accordi con il Rappresentante di Area  ETF, al fine di attivare un proficuo scambio di informazioni, anche grazie all’ acquisizione di passwords che  consentano l'accesso alla piattaforma digitale che il Progetto ha realizzato, e di assicurare il coinvolgimento dell’ UTL in tutte le iniziative che localmente verranno promosse (seminari, conferenze, tavoli di lavoro, gruppi tematici etc).

 

Forum delle ONG

“Verso una nuova visione partecipativa dell’associazone della società civile”

Cairo International Conference Center

26 novembre 2006

 

Il 26 novembre 2006 si è tenuto al Cairo il primo Forum delle Organizzazioni Non Governative egiziane ed internazionali organizzato dalla Cooperazione Canadese e dal suo programma “Participatory Development Program”. Lo scopo del Forum era mettere insieme i vari attori delle sviluppo quali società civile, settore privato, governi e donatori per poter condividere, imparare e discutere sui propri ruoli e interrelazioni.

 

La parte principale del Forum è stata la Galleria espositiva in cui le circa 120 ONG hanno esposto materiale informativo e/o oggetti dei progetti implementati.

 

Stand dell'ong CISS al CairoDelle ONG italiane, CISS e Movimondo hanno avuto i loro spazi espositivi, come anche l’Egypt Craft Center, controparte del COSPE. Il Ministro della Solidarietà Sociale, dott. Ali El Meselhy, si è soffermato ad osservare i vari stands, tra cui quello ampio del CISS che aveva molto materiale informativo interessante.

 

Successivamente c’è stato l’intervento del Ministro della Solidarietà Sociale che ha parlato:

  • delle “sfide dello sviluppo sociale”, che sono quelle economiche (coi pro e contro di un mercato aperto), quelle politiche (per una partecipazione più attiva) e quelle finanziarie;

  • dell’importanza di della professionalizzazione e specializzazione delle organizzazioni della società civile;

  • della possibilità di formare un Commissione Tecnica per revisionare la legge 84/2002 sulle ONG.

Nella seconda parte del Forum ci sono stati 3 workshop:

1.       responsabilità sociale corporativa;

2.       cooperazione tra donatori e attori locali;

3.       ruolo delle associazioni per i diritti umani.

Il direttore della Cooperazione Canadese, dott Peter Paproski, durante il secondo workshop ha fatto un intervento molto interessante relativo ai donatori che –ha detto- da una parte hanno un contatto filtrato con la realtà, dall’altra lavorano con un ampio spettro di attori ognuno diverso dall’altro, dal governo alle ONG.

 

Egypt Craft Center, CairoI donatori, ha approfondito Paproski, ritengono molto importante:

  • la trasparenza e l’onestà di un partner, perciò la cosa più importante da preservare è il partenariato;

  • la ricerca dei risultati, perciò una chiave di valutazione dell’ONG è l’evidenza dei fatti, i successi e gli insuccessi; 

  • la condivisione regolare della conoscenza e dell’informazione.

29 Novembre 2006

Il Ministro italiano della Pubblica Istruzione, On. Giuseppe Fioroni inaugurerá, il 29 novembre prossimo, il convegno “Immaginare & conoscere”, Narrativa, divulgazione e illustrazione nell'editoria per i ragazzi.

Il convegno, che si svolgerà nel Centro Fieristico di Nasr City, oltre ad essere una occasione di incontro per gli addetti ai lavori del mondo dell’editoria per ragazzi, attirerá numerosi personaggi del mondo politico e culturale italiano, egiziano e regionale.  

Editori, illustratori e scrittori italiani, egiziani, algerini, marocchini, tunisini e siriani potranno approfittare di un grande spazio di scambio e confronto fra tradizione e novità, realtà emergenti e protagonisti di sempre, all’insegna di una contaminazione culturale che trova terreno particolarmente fertile negli anni dell’infanzia.

Un ambito interculturale ben conosciuto dagli operatori del settore italiani, da tempo attenti all’ideazione di “libri ponte” fra culture, e già attivi nella produzione di testi bilingui arabo-italiano e di storie tradotte o derivanti dalla tradizione araba.

Il convegno si divide in quattro sezioni dedicate alla responsabilità dell’editoria nella trasmissione ai giovani lettori-consumatori di prodotti legati al sistema mercato, alla tradizione del dialogo fra illustrazioni e testi trasformatasi ed evolutasi nella letteratura contemporanea, all’importanza della pluralità dei linguaggi come rappresentazione della molteplicità delle culture, al sapere come finestra aperta sul mondo.

Gli approfondimenti saranno tesi a sottolineare l’importanza del libro come strumento per fornire opportunità di conoscenza, avvicinamento ed arricchimento, un modo per abituarsi fin da subito a pensare e vivere nel rispetto dell’altro in una società sempre più multi etnica e complessa. Oltre agli interventi dei relatori è previsto un workshop di illustrazione a cui parteciperanno ragazzi delle scuole egiziane ed illustratori egiziani.

Parte integrante della manifestazione saranno  quattro esposizioni:  “Giovanna e i Suoi Re”, mostra didattica per celebrare i sessant’anni della Repubblica italiana, a disposizione del pubblico fino all’8 dicembre sempre negli spazi del centro fieristico; “Antichi Incanti”, dedicata ai fratelli Grimm,  “Sirenette di Carta e Soldatini d’Inchiostro”, dedicata ad Andersen,  i “Disegni Originali di Fabian Negrin” nel Centro culturale Al Ghouri. .

13 Novembre 2006

Il 13 novembre 2006 scorso l’Ambasciatore d’Italia al Cairo, S.E. Antonio Badini ed il Ministro egiziano del Commercio ed Industria, S.E. Rachid Mohammed Rachid si sono recati in visita al nuovo stabilimento della società italo-egiziana Oriental Weavers & Miro Radici Textile (OWMRT).

L’Ambasciatore Badini ed il Ministro Rachid hanno visitato la fabbrica alla vigilia del varo del nuovo piano di espansione della produzione e dei livelli di impiego di OWMRT che, con circa 30 milioni di Dollari di capitale iniziale, costituisce il piú importante investimento italiano in Egitto nel settore tessile.  La visita di personalità di spicco quali l’Ambasciatore Badini e il Ministro Rachid sono testimonianza della solidità della cooperazione tra Italia ed Egitto nel campo economico e finanziario ed il ruolo di partnership strategica tra Roma e Il Cairo.

Il nostro paese, infatti, a seguito dei recenti investimenti industriali e, da ultimo, a seguito dell’ acquisizione della BoA da parte di San Paolo IMI, è tra i primi partner economici dell’Egitto ed uno dei suoi principali investitori. A tal proposito gli operatori italiani in Egitto contribuiscono ad uno sviluppo socialmente sostenibile, con un approccio che si caratterizza per un’approfondita conoscenza del territorio, nel rispetto della specificità culturale del Paese e delle sue istituzioni.

Lo stabilimento Oriental Weavers Miro Radici Textile, che sorge a 10th of Ramadan City su un’area di 120 mila metri quadrati con status di Free Zone, utilizza esclusivamente materie prime egiziane e si prefigge di offrire 1200 posti di lavoro entro il 2008. Non a caso il progetto nel campo tessile è parte del piú ampio contributo che l’Italia ha offerto al piano di modernizzazione industriale dell’Egitto,  pur essendo già presente negli altri settori considerati dal piano, in particolare il legno, il marmo, il cuoio e le materie plastiche.

29 Novembre 2006

Il Ministro italiano della Pubblica Istruzione, On. Giuseppe Fioroni, ha inaugurato il 29 novembre scorso il convegno “Immaginare & conoscere”, Narrativa, divulgazione e illustrazione nell'editoria per i ragazzi. Il convegno, che si é svolto nel Centro Fieristico di Nasr City, oltre ad aver rappresentato un’occasione di incontro per gli addetti ai lavori del mondo dell’editoria per ragazzi, ha attirato numerosi personaggi del mondo politico e culturale italiano, egiziano e regionale.  

 

Editori, illustratori e scrittori italiani, egiziani, algerini, marocchini, tunisini e siriani hanno usufruito in questa occasione di un grande spazio di scambio e confronto fra tradizione e novità, realtà emergenti e protagonisti di sempre, all’insegna di una contaminazione culturale che trova terreno particolarmente fertile negli anni dell’infanzia.

 

Un ambito interculturale ben conosciuto dagli operatori del settore italiani, da tempo attenti all’ideazione di “libri ponte” fra culture, e già attivi nella produzione di testi bilingui arabo-italiano e di storie tradotte o derivanti dalla tradizione araba.

 

Il convegno é stato diviso in quattro sezioni dedicate alla responsabilità dell’editoria nella trasmissione ai giovani lettori-consumatori di prodotti legati al sistema mercato, alla tradizione del dialogo fra illustrazioni e testi trasformatasi ed evolutasi nella letteratura contemporanea, all’importanza della pluralità dei linguaggi come rappresentazione della molteplicità delle culture, al sapere come finestra aperta sul mondo.

 

Gli approfondimenti hanno sottolineato l’importanza del libro come strumento per fornire opportunità di conoscenza, avvicinamento ed arricchimento, un modo per abituarsi fin da subito a pensare e vivere nel rispetto dell’altro in una società sempre più multi etnica e complessa. Oltre agli interventi dei relatori è stato anche previsto un workshop di illustrazione a cui parteciperanno ragazzi delle scuole egiziane ed illustratori egiziani.

 

Parte integrante della manifestazione sono state  quattro esposizioni messe a disposizione  del pubblico fino all’8 dicembre sempre negli spazi del centro fieristico che sono andate sotto il titolo di “Giovanna e i Suoi Re”, una mostra didattica per celebrare i sessant’anni della Repubblica italiana, “Antichi Incanti”, dedicata ai fratelli Grimm, “Sirenette di Carta e Soldatini d’Inchiostro”, dedicata ad Andersen,  i “Disegni Originali di Fabian Negrin” nel Centro culturale Al Ghouri.

01 Novembre 2006

Nell’ambito delle attivitá dell’Organizzazione di Studi Comparati per il progresso delle Scienze Umane nel Mediterraneo (OSCUM), l’Ambasciatore d’Italia al Cairo, S.E. Antonio Badini, inaugurerá domani, 1 novembre 2006, assieme al Presidente dell’Università di Al Azhar, Prof. Ahmed El Tayeb, il Meeting Italo-Egiziano su “Etica di Mercato e Responsabilità Sociale dell’Impresa”.

            Il Meeting nasce con l’intenzione di apportare un contributo alla riflessione sugli effetti sociali della globalizzazione, in una prospettiva che non veda piú lo sviluppo economico svincolato dallo sviluppo sociale e umano. L’Italia, partner primario dell’Egitto nella applicazione di una strategia di qualificato sviluppo umano, economico e sociale, contribuisce con le sue personalitá accademiche piú preparate ad un dialogo interculturale rinnovato. L’obiettivo e’ di far uscire il dialogo fra le culture dalle strettoie di una sterile routine teorica e indirizzarlo verso le sfide comuni che i Pesi delle due rive del Mediterraneo devono affrontare per vincere la competitività industriale senza rinunciare alla specificità geopolitica. Nella riunione di domani, che si svolge nei locali dell’Università di Al Azhar, l’obiettivo immediato e’ responsabilizzare i soggetti economici operanti nel Mediterraneo, migliorando il business environment e contribuendo concretamente ad uno sviluppo realmente equo, sostenibile e rispettoso del contesto sociale e culturale.

All’evento parteciperanno, oltre a personalità di Governo, il Prof. Carlo Secchi, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Bocconi di Milano, Antonio Tencati e Francesco Perrini, Professori di Economia e Gestione delle Imprese dello stesso prestigioso Ateneo, e Silvio Beretta, Professore di Politica Economica dell’Università di Pavia.

Per stigmatizzare la sensibilità delle imprese sul tema, interverrà al meeting anche il Vice Presidente di Assolombarda (Associazione industriale della Lombardia), Giuseppe Castelli.

30 Ottobre 2006

Incontro delle Organizzazioni Non Governative attive in Egitto coi rappresentanti della

Delegazione della Commissione Europea in Egitto

Great Cairo Library , 30 ottobre 2006

Il 30 ottobre 2006 si è tenuto al Cairo il primo incontro fra tutte le Organizzazioni Non Governative europee che lavorano in Egitto. L’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo è stato promotore di questa importante iniziativa, organizzata dalla Delegazione della Commissione Europea.  

Obiettivi

  • Migliore conoscenza del ruolo della Commissione Europea in Egitto;

  • Migliore conoscenza delle ONG europee che lavorano in Egitto;

  • Migliore conoscenza delle opportunità europee di finanziamento per le ONG europee;

  • Istituzione di un network di ONG europee con duplice intento: condivisione di problematiche comuni e possibili future collaborazioni.

Programma

Registrazione:

All’arrivo, ogni partecipante si è registrato e ha scritto su un biglietto adesivo il nome della propria organizzazione e i progetti in corso di realizzazione. Questi biglietti dovevano, poi, essere posizionati su una cartina dell’Egitto, in modo tale che i partecipanti potessero cominciare a farsi un’idea di chi lavorasse dove. La registrazione è, così, servita per cominciare ad intessere relazioni pubbliche, facilitati anche dall’ambiente molto accogliente della Grande Biblioteca del Cairo di Zamalek.

 

Presentazioni:

La dott.ssa Karin Johansson, Capo della Sezione Affari Sociali, ha proceduto a fare una presentazione della cooperazione della Commissione Europea con l’Egitto nel quadro del partenariato Euro Mediterraneo.

 

Il PROGRAMMA DI COOPERAZIONE COMMISSIONE EUROPEA – EGITTO, attraverso i MEDA 1 e 2, è stato pari a 1.1 miliardi di euro per programmi bilaterali e regionali.

Il sostegno alla riforma economica attraverso:

  • Trade Enhancement Programme – TEP A, € 20 M 2002-2007

  • Trade Enhancement – TEP C, € 6 M 2005-2007

  • Financial and Investment – FISC Financial, € 15 M 2004-2008

  • Water Sector Reform, € 80 M

  • Spinning and Weaving, € 80 M 2004-2007

  • Promotion and Support of the Association Agreement, € 27 M 2005-2006

  • EUMEDIS – regional, € 65 M 1998-2007

Il sostegno allo sviluppo sociale e rurale attraverso:

  • Health sector reform, € 110 M 1998-2006

  • Education Enhancement, € 100 M 1998-2006

  • Technical Vocational Education adn Training – TVET, € 33 M 2003-2011

  • Financial and Investment Sector – FISC Social, € 17 M 2004-2010

  • Financial and Investment Sector – FISC Rural, € 18 M 2005-2010

  • Children at Risk, € 20 M 2004-2010

  • South Sinai Regional Development, € 64 M 2005-2012

  • Democracy and Human Rights (EIDHR), € 5 M 2006-2010

  • Information and Culture, € 100.000 annually for I and € 150.000 annually for C

  • Anna Lindh Foundation – regional, € 5 M 2005-2008

  • Environment, € 35

Per maggiori informazioni consulta http://ec.europa.eu/grants/index_en.htm

 

La dott.ssa Catherine de Borchgrave, Responsabile delle ONG, Diritti umani e Società civile, ha proceduto a fare una presentazione dei programmi in corso e delle opportunità di finanziamento per le ONG in Egitto.

 

Il SOSTEGNO DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALLA SOCIETÀ CIVILE IN EGITTO segue due “linee tematiche di bilancio”:

1) Il programma di co-finanziamento ONG/PVD – budget line 21 02 03 attraverso:

  • Disabled Children

  • Street Children

  • Agro-environmental projects

  • Community Development and Heath

AIDCO Bruxelles apre i bandi e organizza le valutazioni, alle quali la Delegazione contribuisce nella selezione. Sono elegibili le ONG europee in cooperazione con attori locali.

 

2) L’Iniziativa Europea per la Democrazia e i Diritti Umani è un’iniziativa del Parlamento Europeo che finanzia:

  • Macro progetti: AIDCO Bruxelles apre i bandi annuali e organizza le valutazioni alle quali la Delegazione contribuisce nella selezione. Sono elegibili le ONG europee sia per progetti nazionali che per progetti regionali. Non ci sono progetti in corso.

  • Micro progetti: la Delegazione CE in Egitto apre i bandi. I progetti possono avere un massimo di finanziamento pari a € 100.000 solo per progetti nazionali. Sono elegibili le associazioni egiziane, alle quali le ONG europee possono essere solo associate. Ci sono 25 progetti in corso.

Per maggiori informazioni sui bandi locali e generali consultare: www.europa.eu.int/comm/europeaid/cgi/frame12.pln.

Per maggiori informazioni sui bandi locali consulta anche www.eu-delegation.org.eg

 

Dal 2007 ci saranno:

  • - European Neighborhood Policy attraverso cooperazione bilaterale e Programmi Strategici Paese;

  • - 7 Thematic Programmes tra cui:

  • Attori non statali e autorità locali in sviluppo (che sostituirà la linea NGO/PVD) per co-finanziare iniziative proposte dalle organizzazioni della società civile e dalle autorità locali dell’Unione Europea.

  • Un documento strategico tematico pluriennuale identificherà le priorità ai diversi livelli. Il primo per il 2007-2010 è in fase di preparazione.

  • Diritti umani e Democrazia (che sostituirà il primo EIDHR).

Infine c’è stata la presentazione, da parte della dott.ssa Geertje von Holtz, dei risultati dei questionari compilati dalle ONG europee. Le ONG che hanno partecipato al questionario sono state 45.

 

Settori di maggiore intervento in Egitto:

  • diritti umani,

  • questioni di genere e

  • sviluppo della comunità.

La maggior parte ha un partner egiziano. Circa la metà ha finanziamenti della CE.

 

ong italiane in EgittoLe maggiori problematiche incontrate dalla ONG situate in Egitto.

  • Amministrativi: procedure burocratiche elaborate e non sistematiche, difficile registrazione, ostacoli per aprire conti bancari, ottenere permessi di lavoro e registrare veicoli, mancanza di sostegno da parte del governo.

  • Operativi: complicate misure di sicurezza per personale espatriato, mancanza di cooperazione tra le ONG locali che porta a duplicazione di progetti.

  • Finanziari: differenza delle procedure finanziarie.

  • Partner locali: problemi di trasparenza e governance, disomogenea preparazione del personale, visione delle ONG europee come donatori piuttosto che come partner, mancanza di capacità a livello finanziario e amministrativo.

I lavori della mattina si sono conclusi con una sessione di domande & risposte.

Dopo pranzo si sono tenuti i workshop su tre punti fondamentali:

  • ostacoli e difficoltà

  • miglioramenti a livello locale

  • aspettative e raccomandazioni

Successivamente alle discussioni tenutesi nei 3 diversi workshop, tutti i partecipanti si sono ritrovati per condividere le loro conclusioni e per dare la possibilità ai rappresentanti della Delegazione di concludere.

 

Questi i risultati dei workshop:

1.    ostacoli e difficoltà

1.1   difficile cooperazione con le autorità pubbliche;

1.2   mancanza di database rilevanti o di esistenti fonti di informazioni;

1.3   problemi di advocacy delle ONG locali che non considerano le istituzioni pubbliche come possibili partner;

1.4   complicate misure di sicurezza per viaggiare nel paese;

1.5   scarsa capacità delle ONG locali come partner nei progetti;

1.6   mancanza di cooperazione con altri attori non statali.

2.   miglioramenti a livello locale

2.1 stimolare le ONG europee ad una maggiore mobilità operativa fuori dal Cairo;

2.2 intraprendere azioni per incoraggiare capacity building di piccole ONG e CDA;

2.3 incoraggiare la creazione di una rete informale di ONG o una “rete delle reti”;

2.4 condividere database di indirizzi (per contatti informali, scambio di informazioni su partner locali);

2.5 facilitare l’accesso delle CDA locali ai fondi.

3.   aspettative e raccomandazioni

3.1 utilizzare il website della Delegazione per condividere informazioni;

3.2 la Delegazione giocherà un ruolo attivo di facilitazione in caso di incomprensione contrattuale con le autorità locali;

3.3 ONG europee giocheranno un ruolo attivo nel coordinamento tra di loro.

Seguiti: il prossimo incontro, ospitato da una ONG con il sostegno logistico delle Delegazione, sarà organizzato fra 6 mesi.

14 Settembre 2006

Il giorno 14 settembre c.a. al Cairo, presso l’auditorium di Cultnet, c’e’ stata l’inaugurazione della collaborazione tra il Programma “Eternal Egypt” e il Museo Egizio di Torino.

 

Dal 2004 Cultnat (Center for Documentation of Cultural and Natural Heritage), che si occupa principalmente della gestione del patrimonio naturale e culturale, sta implementando il progetto “Eternal Egypt”, con numerosi riconoscimenti internazionali. Con un finanziamento pari a 2.5 milioni di dollari dell’IBM (in tecnologia e expertise) e 2.5 milioni di Lire egiziane del Ministero dell’Informazione, Cultnat sta lavorando nell’intento di digitalizzare tutto il patrimonio egiziano affinché possa essere a disposizione di tutti, in tutto il mondo. Il sito web, www.eternalegypt.org, include immagini ad alta risoluzione, ricostruzioni tri-dimensionali e panorami virtualmente ricostruiti, una mappa geografica e cronologica innovativa e interattiva. Un ulteriore progresso è stato fatto con la creazione del “kiosk”, postazione elettronica di visita interattiva del patrimonio archeologico, che sarà presente nel Museo del Cairo e di Alessandria.

 

Questo evento ha lanciato la collaborazione fra il programma “Eternal Egypt” e la Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino. La direttrice della Fondazione, dott.ssa Eleni Vassilika, ha firmato l’accordo ed ha illustrato brevemente la storia del Museo delle antichità egizie di Torino, secondo museo egizio al mondo per importanza (non per numero di pezzi), dopo quello del Cairo. Nel futuro ci sono prospettive di includere anche il Museo di Napoli nell’”Eternal Egypt”.

18 Settembre 2006

Il primo incontro tra le Ong europee attive in Egitto e la Delegazione della Commissione Europea in Egitto, previsto per il 18 settembre è stato rimandato al 30 ottobre p.v.

L’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo si è fatto promotore, nel maggio scorso, di questa iniziativa che ha i seguenti obiettivi:

- istituire un network tra le Ong europee attive in Egitto al fine di facilitare lo scambio di informazioni e di esperienze;

- permettere una conoscenza diretta e più approfondita sul ruolo della Commissione Europea in Egitto e sulle opportunità europee di finanziamento aperte alle Ong italiane ed europee che operano in Egitto;

- individuare i problemi delle Ong europee in Egitto che nei successivi incontri verranno affrontati in maniera più dettagliata.

07 Agosto 2006

Commodity Aid Programme: è stato firmato il contratto per la fornitura di 23 ambulanze

per il Ministero della Sanità - Settore Emergenza

Nel quadro del Programma Commodity Aid Egitto, il Ministero della Sanità e della Popolazione ha ricevuto un dono per l'acquisto di 23 ambulanze "made in Italy", del valore di € 1.090.000. Il contratto di fornitura è stato firmato da Mrs. Zahia M. Abu Zeid, Primo Sottosegretario per la Cooperazione Europea del Ministero della Cooperazione Italiana e da Mr. Nasser Hassan Rasmi, Primo Sottosegretario del Ministero della Sanità e della Popolazione.

La ditta aggiudicataria della gara è la BONESCHI s.r.l. di Cambiago (Mi).

28 Maggio 2006

Incontro dei rappresentanti delle ONG italiane

 ed il rappresentante della delegazione della Commissione Europea

Il 28 maggio scorso si è tenuto presso l’Ambasciata d’Italia al Cairo un incontro organizzativo tra i rappresentanti-paese delle Ong italiane presenti in loco (CISS, COSPE, MAIS, Movimondo e Ricerca e Cooperazione) ed i rappresentanti della delegazione della Commissione Europea, finalizzato alla definizione dell’agenda e degli obiettivi relativi al primo incontro conoscitivo tra le Ong europee attive in Egitto e la delegazione della Commissione Europea in Egitto che si terrà al Cairo il 18 settembre p.v.

L’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo si è fatto promotore di tale iniziativa col duplice intento, da un lato, di istituire un network tra le Ong europee attive in Egitto per facilitare lo scambio di informazioni e di esperienze e, dall’altro, di permettere una conoscenza diretta e più approfondita sul ruolo della Commissione Europea in Egitto e sulle opportunità europee di finanziamento aperte alle Ong italiane ed europee che operano in Egitto.

13-14 Maggio 2006

Italia-Egitto: Steps of Excellence!!!

I rapporti economici tra Italia ed Egitto sono sempre stati molto stretti. L’Italia è il primo mercato di sbocco per le esportazioni egiziane e il terzo fornitore dell’Egitto, con una bilancia commerciale sostanzialmente in equilibrio. Sul piano degli investimenti diretti, la presenza italiana ha un ampio spazio di crescita. Ad ogni modo, sono già numerose le aziende italiane che hanno investito in Egitto, in particolare nei settori industriale, dell’energia, delle costruzioni e infrastrutture nonché petrolifero.

 

A testimonianza dell’interesse reciproco dei due Paesi a favorire una maggiore integrazione economica e sostenere la crescita complessiva degli scambi commerciali, degli investimenti e delle joint venture, l’Ambasciata d’Italia al Cairo ha favorito la nascita del Business Council Italo-Egiziano, lanciato a Milano il 18 gennaio scorso alla presenza dell’allora Ministro italiano delle Attività Produttive e del Ministro egiziano del Commercio e dell’Industria, Rashid, oltre che di una delegazione di grandi imprenditori e alti rappresentanti del mondo istituzionale di entrambi i Paesi.

 

Il Business Council è un consiglio d’affari misto informale, composto di imprenditori rappresentativi di diversi settori produttivi, che opera come strumento per ampliare e potenziare la cooperazione economica tra Italia ed Egitto. Sul piano generale,  il Consiglio si propone di costituire un foro di dibattito e di confronto di alto livello su temi di carattere strategico per la formulazione di proposte di politica economica che possano rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo delle relazioni economiche, ma anche culturali, tra i due Paesi.

 

Ai vertici del Business Council vi sono i due uomini d’affari che meglio rappresentano l’interconnessione economica tra Italia ed Egitto. Si tratta di Naguib Sawiris, presidente di Orascom Telecom, la cui acquisizione di Wind Telecomunicazioni rappresenta il maggior investimento di un egiziano in Italia, e di Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi Group, la società italiana che ha effettuato il più importante investimento in Egitto al di fuori del settore energetico. Spetta a loro, in qualità di co-presidenti, definire l’agenda delle attività del Business Council per il biennio 2006-2007, agenda che prevede due incontri annuali, da tenersi, alternativamente, in Italia e in Egitto.

 

Il primo incontro, tenutosi al Cairo il 13 e il 14 maggio, ha riguardato il settore delle infrastrutture per i trasporti ed ha consentito di esaminare le opportunità che l’Egitto offre alle imprese italiane nel settore. All’incontro hanno preso parte, in diversi momenti, il Ministro dell’Industria e Commercio Rashid, il Ministro dei Trasporti Mr. Mansour, il Ministro dell’Aviazione Civile Mr. Shafiq, oltre al Presidente del GAFI ed ai responsabili di tutte gli enti egiziani competenti. All’evento hanno aderito quasi cinquanta imprese altamente rappresentative giunte dall’Italia.

 

Il prossimo evento dell’agenda 2006 è in programma in dicembre a Milano e riguarderà il turismo, mentre per l’anno prossimo sono in calendario due incontri riguardanti rispettivamente il settore energetico e quello tessile.

6-9 Maggio 2006

La visita della delegazione guidata dal dott. Maurizio Silveri - Direttore Generale dell'Immigrazione e delle politiche Sociali del Ministero del Lavoro Italiano, svoltasi al Cairo dal 6 al 9 maggio, si inserisce nel quadro delle azioni previste dal Protocollo Esecutivo dell'Accordo Bilaterale sulla gestione dei flussi migratori di lavoratori, firmato al Cairo il 28 Novembre 2005.

ItaliaLavoroLa delegazione includeva, oltre al dott. Silveri, altri due funzionari dello stesso Ministero, dott.ssa Germana Viglietta e dott.ssa Sara Monterisi. Il gruppo di lavoro comprendeva inoltre alcuni rappresentanti di agenzie interinali per il lavoro (Obiettivo Lavoro, Veneto Lavoro) e tre rappresentanti dell'Agenzia Italia Lavoro che fornisce assistenza tecnica allo stesso Ministero.

Il calendario dei  lavori della delegazione prevedeva alcuni incontri operativi con la delegazione egiziana (guidata dalla dott.ssa Magda Abdel Rahman - Sottosegretario del Ministero Egiziano del Lavoro e Capo Dipartimento del settore Emigrazione e degli Egiziani all'estero, il dott. Mohamed Sabry El Shafie -Sottosegretario di Stato dello stesso Ministero e capo Dipartimento istruzione tecnica e professionale, dott. Kennawi, Consigliere Commerciale del Ministero dell’Industria e Commercio), varie visite a Centri di Formazione Professionale certificati e un incontro conclusivo per la presentazione delle intese esecutive con il Ministro Egiziano del Lavoro e Immigrazione.

Obiettivi fondamentali della visita erano:

1.   il  rafforzamento della cooperazione istituzionale Italo - Egiziana nella gestione dei flussi migratori grazie a meccanismi  condivisi e co - gestiti atti a garantire correttezza e trasparenza nelle selezioni dei lavoratori e nel loro successivo inserimento nel mercato del lavoro italiano;

2.  la definizione, insieme alle controparti egiziane, di un meccanismo d’azione  semplice ed efficace in grado di facilitare i processi di mobilità dei lavoratori egiziani e di assicurare l’incontro della offerta-domanda.

I lavori sono iniziati il giorno 7 maggio con un primo incontro operativo, in 2 sessioni, con la delegazione egiziana.

L'incontro é stato aperto dal capo delegazione egiziana, dott.ssa Magda Abdel Rahman che ha dato il benvenuto alle controparti italiane evidenziando la necessità di dover arrivare, a conclusione dei lavori, ad intese operative atte a gestire la mobilità dei lavoratori egiziani e il loro reale inserimento nel mondo del lavoro Italiano.

 

Nel prendere la parola il dott. Silveri ha ringraziato i rappresentanti egiziani per l'ospitalità ed ha presentato la sua delegazione. Ha sottolineato l'importanza rivestita dalla  presenza nella delegazione italiana  dei vari rappresentanti delle agenzie interinali per il lavoro atta a  rappresentare al governo egiziano, contestualmente alle azioni operative, i settori professionali in cui verranno formati e successivamente collocati i lavoratori egiziani della fase sperimentale del progetto.

 

Ha successivamente illustrato le modalità con cui il Governo Italiano si impegnerà a dare esecuzione a quanto contenuto nell'Accordo Bilaterale firmato a Novembre ed ha, a tal fine, presentato il Progetto "La Mobilità internazionale del lavoro" finanziato interamente con fondi italiani, Ministero Solidarietà Sociale da eseguire con l'assistenza tecnica dell'Agenzia Italia Lavoro.

 

 Il Progetto si inserisce nelle linee generali dell’azione globale italiana  a  supporto dello sviluppo socio-economico dell’Egitto che prevede, tra le sue iniziative fondamentali, quella di promuovere investimenti atti a valorizzare il capitale umano, favorendo la crescita professionale  dei giovani egiziani per il loro  successivo inserimento nel mondo del lavoro nazionale ed italiano.

 

Da sottolineare il duplice approccio della proposta Italiana che pone come condizione sine qua non  alla migrazione dei lavoratori la  formazione professionale e linguistica che rappresenta un  investimento a vita per i giovani egiziani spendibile, sia in Italia per una reale integrazione sociale e lavorativa, sia al rientro in Patria per il trasferimento di know-how e delle nuove competenze acquisite a favore dello sviluppo socio-economico del  paese.

 

 A tal fine è stato proposto da parte italiana uno schema di azione che è stato congiuntamente analizzato durante gli incontri e sottoscritto in fase di chiusura  che stabilisce, in linea generale, le azioni di una prima fase pilota. Questa inizierà il prossimo giugno e coinvolgerà 200 lavoratori egiziani che, grazie alla frequenza di corsi professionalizzanti e di lingua italiana,  assicureranno una reale risposta alla domanda di lavoro del mercato italiano.

 

Una nota verbale verrà inviata entro due settimane dal  Ministero Italiano del Lavoro per illustrare in dettaglio i profili professionali richiesti.

 

Una missione dello stesso Ministero e dell'Agenzia Italia Lavoro per l'assistenza tecnica è già stata calendarizzata per il 23-24 maggio al fine di definire le azioni in dettaglio e mettere a punto i processi telematici per l’inclusione dei nominativi nelle liste che verranno successivamente pubblicate sul sito della Borsa Lavoro.

 

Gli incontri si sono svolti in un clima collaborativo che ha consentito di raggiungere intese fondamentali anche relativamente alla trasparenza dei criteri di individuazione dei candidati da selezionare per i corsi professionalizzanti. A questo proposito si e’convenuto che i dati contenuti nel database, creato grazie al progetto IMIS finanziato dalla Cooperazione allo Sviluppo Italiana, verranno analizzati e utilizzati se rispondenti ai criteri congiuntamente stabiliti per la redazione delle nuove liste dei lavoratori.

 

 Le visite presso i Centri di formazione hanno ancora una volta messo in evidenza la validità didattica dell’istituto Salesiano Don Bosco che sarà uno dei centri preposti a tenere i corsi di formazione e di lingua italiana. Oltre all'Istituto italiano la delegazione ha visitato il TTC (Technology Competency Center), fondato grazie ad un accordo tra il Governo Egiziano e quello Tedesco, che fornisce corsi certificati in vari settori professionali e tecnici.

19-22 Marzo 2006

Settimana per la promozione della New Valley

New Valley - EgittoNell'ambito della settimana culturale dedicata allo sviluppo della New Valley, iniziativa promossa dall'Ambasciatore d'Italia al Cairo, S.E. Antonio Badini, e dal Governatore della New Valley, Gen. Ahmed Mokhtar Fathi, è stata organizzata una serie di eventi che avranno luogo dal 19 al 22 marzo 2006.

Il primo di tali eventi si svolgerà domenica 19 marzo presso l'Istituto Italiano di Cultura e prevedrà l'inaugurazione dell'Esposizione di opere di pittori e di oggetti di artigianato della regione della New Valley. Oltre al Governatore della New Valley e all'Ambasciatore d'Italia, saranno presenti anche autorità e rappresentanti del Governatorato, operatori turistici ed economici e giornalisti. È anche prevista la vendita dei prodotti di artigianato esposti e una degustazione di prodotti gastronomici tipici.

Il giorno seguente, lunedì 20 marzo, presso il Centro italo-egiziano per il restauro e l'archeologia, si svolgerà un Seminario a carattere artigianale-turistico-archeologico dal titolo "New Valley: opportunità di sviluppo sostenibile per una fruttuosa cooperazione". Il seminario sarà inaugurato dall'Ambasciatore d'Italia e dal Governatore della New Valley ed interverranno responsabili del settore egiziani ed italiani.

Martedì 21 marzo, presso l'Istituto Italiano di Cultura, si svolgerà un Seminario sulla valorizzazione ambientale della New Valley, al quale interverranno rappresentanti del Ministero dell'Ambiente egiziano ed italiano, il Direttore e rappresentanti dell'Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell'Ambasciata d'Italia e rappresentanti di Ong italiane ed egiziane. Il programma della giornata prevede anche, nel pomeriggio, uno spettacolo di danze del Gruppo folkloristico di Wady El Gadid.

Tale settimana culturale si chiuderà ufficialmente mercoledì 22 marzo, con un concerto di musica etnica del Gruppo di musica tradizionale di Mut.

15 Marzo 2006

Il 15 marzo si è tenuta una Conferenza Stampa presso la sede della Biblioteca Nazionale e Archivi egiziani (Dar El Kotob, Corniche El-Nil, Ramlet Boulac – Cairo).

La Conferenza, tenuta da illustri studiosi arabi ed europei, ha illustrato la nuova iniziativa, avviata con il sostegno dell’Ambasciatore d’Italia al Cairo, Antonio Badini, volta alla costituzione di un centro regionale dedicato alla ricerca e formazione sugli antichi manoscritti arabi. Il Progetto si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative promosse dall’Italia per favorire ed accrescere la conoscenza e comprensione reciproca tra il mondo arabo e l’Europa.

L’iniziativa è stata promossa dal Professor Sergio Noja Noseda, e vede l’attivo coinvolgimento  di specialisti quali il Prof. Mohamed Saber Arab, Chairman della Biblioteca Nazionale egiziana, il Sottosegretario Prof. Refaat Hassan Helal, il Prof. Abdel Fattah El Barakawy dell’Università di Al Ahzar, il Prof. Mohamed Abbas Selim, Direttore del Museo di Arte Islamica del Cairo, il Prof. Yussuf Abdallah del Ministero della Cultura dello Yemen, il Prof. Christian Robin, Accademico di Francia, ed il Prof. Efim Rezvan dell’Istituto Orientale Accademia Russa delle Scienze.

14 Febbraio 2006

Cooperazione Italiana in EgittoIl Centro Internazionale per l'Ambiente e lo Sviluppo (ICED) ha organizzato un workshop, il 14 febbraio 2006, per presentare i risultati raggiunti dal progetto "Integrazione della Gestione dei Rifiuti Solidi-Urbani nel Contratto Internazionale". Questo progetto è finanziato dal Programma Italo-Egiziano di Conversione del Debito, con il contributo diretto di ICED, e mira a migliorare le abilità tecniche degli zabaleen, cioè dei lavoratori incaricati di raccogliere i rifiuti del Cairo, in modo da inserirli più facilmente nel nuovo sistema di gestione dei rifiuti solidi diretto da compagnie multinazionali private.

 

Il principale obiettivo dell'evento è stato promuovere ed esplorare strategie di cooperazione con gli azionisti del settore privato, in particolare con le piccole e medie imprese e le grandi industrie operanti nel settore del riciclaggio. Il simposio ha rappresentato un'importante opportunità per la creazione di reti e lo scambio di conoscenze.

 

Il dott. Mostafa Tolba, presidente dell'ICED, ha aperto il workshop con una presentazione concernente le iniziative intraprese per rinnovare le attrezzature delle officine di riciclaggio degli zabaleen e per promuovere la cognizione legale nel formalizzare il business. Ha illustrato, inoltre, alcune importanti strategie di lotta alla povertà e creazione di posti di lavoro sperimentate dal progetto.

 

All'evento hanno partecipato i Ministri della Cooperazione Internazionale e dell'Ambiente, il Governatore del Cairo, Qalyoubiya e Giza, attachés commerciali di diverse ambasciate, società di consulenza, camere di commercio, organizzazioni non governative e mass media.

8 Febbraio 2006

Buon compleanno Hagar el Nour !

 

Biblioteca COSPE CairoLo scorso 8 Febbraio la Community Development Association (CDA) di Abu el Nomros e la ong COSPE, hanno festeggiato il primo compleanno della biblioteca multimediale di Abu el Nomros (Giza), Hagar el Nour, intitolata a Luciana Sassatelli, fondatrice del COSPE. Hanno partecipato all'evento la presidente del Cospe, Maria Omodeo, il presidente della CDA,  Mohamed Hammuda, e gli altri membri del consiglio direttivo, confermando con la loro presenza il costante impegno nei confronti delle iniziative ed attivita' progettuali.

 

Ad un anno di distanza dall'apertura ufficiale della biblioteca, 8 Febbraio 2005, alla presenza del Governatore di Giza, dr Fathi Saad e dell'ambasciatore d'Italia in Egitto, S.E. Antonio Badini, si e' voluto celebrare un anno di intenso lavoro ed impegno che ha reso Hagar el Nour il punto di riferimento culturale per la comunità di Abu el Nomros, soprattutto per i giovani.

 

COSPE Cairo BibliotecaLa biblioteca, realizzata nell'ambito del progetto “Abu el Nomros: creazione di un centro pilota di formazione e promozione di attivita' socio-culturali”, co-finanziato dalla Cooperazione Italiana, Ministero degli Esteri Italiano, contiene attualmente 4.042 libri (aquistati e donati), materiale multimediale, sei computer, tre sale di lettura, di cui una per bambini, oltre ad offrire mensilmente interessanti programmi culturali tra cui: il cinema del venerdi' per le famiglie; conferenze; seminari, serate di poesia, letteratura e  gite.

 

In questa giornata di festa, la partecipazione giovanile, la performance artistica di due giovani poeti e due musicisti, l'intraprendenza del personale della biblioteca, dei suoi volontari, e delle donne del “Future women for delicious food” ha dimostrato quanto Hagar el Nour sia diventata un centro di incontro e scambio culturale, pronto a realizzare con successo iniziative per promuovere e diffondere il dialogo interculturale.

3 Febbraio 2006

IMMAGINE ITALIA

Il libro ambasciatore della cultura nel mondo

 

Un bilancio della partecipazione italiana alla

38ma Fiera Internazionale del Libro del Cairo

17 Gennaio-3 Febbraio 2006

Si è conclusa il giorno 3 Febbraio 2006 la 38ma Fiera Internazionale del Libro del Cairo che ha visto per la prima volta la presenza di enti ed istituzioni culturali italiane coordinate dal Centro per la Promozione del Libro di Roma che ha presentato in uno spazio espositivo di oltre 250 mq l’esposizione “Immagine Italia, il libro ambasciatore della cultura italiana nel mondo”. Il progetto ha come finalità quella di consentire alle Regioni, ai Comuni e alle Istituzioni culturali italiane di evidenziare l'immagine della cultura italiana attraverso i libri nei più prestigiosi appuntamenti internazionali e ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per gli Affari Esteri.

Tra i partecipanti segnaliamo il Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, che e' stato presente con le proprie pubblicazioni ed il Dipartimento Spettacolo e Sport che ha presentato una mostra fotografica dal titolo “L’uomo, l’agricoltura e la vita sulla terra” ; l'Assessorato alla Piccola e Media Impresa, Commercio ed Artigianato della Regione Lazio che ha presentato una selezione delle migliori pubblicazioni degli editori e stampatori del territorio regionale; l'Assessorato alla Cultura e l'Assessorato per il Mediterraneo della Regione Abruzzo i quali hanno esposto le loro migliori pubblicazioni d'arte e turismo; la Regione Siciliana che ha presentato, tra gli altri, il volume "La Sicilia dei Colori" ed una serie di legature di pregio ispirate alla tradizione artistica del mondo arabo; la Provincia di Lecce che ha esposto il volume "Il Mediterraneo Pittoresco"; l'Istituto Italiano di Cultura al Cairo che ha esposto una selezione di pubblicazioni per l’infanzia.

Il padiglione italiano, particolarmente articolato ed attrattivo, è stato visitato nei 18 giorni della rassegna da un pubblico particolarmente attento che si è intrattenuto con gli organizzatori e i curatori dell’esposizione dimostrando un vivo interesse per la cultura italiana.

Particolarmente attento il mondo giornalistico egiziano: sono state rilasciate decine di interviste alla stampa radio televisiva e quotidiana, la quale ha apprezzato la presenza italiana collocandola idealmente al 3° posto per importanza tra i partecipanti esteri dopo la Germania, quest’anno ospite d’onore, e la Francia, tradizionalmente presente con un padiglione istituzionale.

Sono stati distribuiti oltre 20 quintali tra depliant ed altro materiale illustrativo realizzato in italiano, inglese ed arabo.

La Fiera Internazionale del Libro del Cairo è stata inaugurata martedì 17 Gennaio dal Presidente della Repubblica Egiziana Hosni Mubarak, il quale ha visitato il padiglione italiano intrattenendosi con il Ministro Francesco Saverio Nisio, il Capo Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari Salvatore Italia, l’Assessore Mimmo Srour della Regione Abruzzo e Giovanni Cipriani, Segretario Generale del Centro per la Promozione del Libro.

Il giorno 18 si è tenuta la conferenza stampa presieduta dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura al Cairo Dott.ssa Adelia Rispoli, durante la quale sono stati illustrati ai giornalisti locali i motivi a sostegno della presenza italiana alla Fiera.

Nei giorni seguenti, l’Ambasciatore d’Italia al Cairo Antonio Badini, accolto dal Presidente della Fiera Dott. Naser El Ansary, ha visitato il padiglione italiano soffermandosi in ciascuno stand.

Al termine della rassegna tutti i volumi esposti, circa 500, sono stati donati alla Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura al Cairo per essere messi a disposizione di studiosi ed amici della cultura italiana in Egitto.

In considerazione del successo conseguito, per l’anno prossimo si prevede una partecipazione più ampia dell’Italia che comprenda una presenza espositiva affiancata da un programma di incontri, dibattiti ed eventi culturali.

08 marzo 2006

Gender and Development Donors’ Sub-Group

Giornata Internazionale della donna

8 Marzo, 2006

 

Cooperazione Italiana in EgittoSotto gli auspici del Consiglio Nazionale Egiziano per la Donna ed in occasione della giornata internazionale della donna, il “GAD” (Gender and Development sub-group), il sottogruppo di lavoro del DAG (Donor Assistance Group), copresieduto dalla Cooperazione Italiana e da UNDP, che è incaricato di favorire lo scambio di informazioni ed il coordinamento tra  i progetti di sviluppo che promuovono la parità dei sessi ed il miglioramento della condizione della donna, in collaborazione con il il Social Research Center dell’Università Americana del Cairo organizza, l’8 marzo 2006 dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso l’Istituto Italiano di Cultura al Cairo una conferenza dal titolo “Dal rafforzamento socio-economico alla partecipazione della donna egiziana nei processi decisionali”.

 

Cooperazione Italiana in EgittoNel corso della conferenza verranno presentati i risultati dello studio “Le donne egiziane ed il mercato del lavoro” promosso da UNDP/UNIFEM e realizzato dal gruppo di ricercatori del Social Research Center guidato dalla Prof.sa Heba Nassar.

 

L’evento prevede anche l’esposizione-vendita di prodotti artigianali realizzati dalle donne beneficiarie di alcune iniziative finanziate dai Paesi Donatori (Donatori bilaterali e multilaterali) membri del GAD.

Nei villaggi del progetto “FGM Free Village Model”, le dichiarazioni pubbliche per fermare la pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili incoraggiano le famiglie ad abbandonare una lunga e nociva tradizione.

In Benban, un villaggio nel governatorato di Aswan, le dichiarazioni Anti-MGF sono un punto di svolta critico nella vita delle donne.

Benban, un villaggio nel deserto del profondo sud dell’ Egitto, a 40 chilometri da Aswan e poco a nord del celeberrimo tempio di Abu Simbel, ha pubblicamente dichiarato il proprio impegno per fermare la pratica delle MGF. La dichiarazione di Benban si è svolta l’anno scorso a giugno in un paese pavesato a festa con tende multicolori alla presenza del governatore di Aswan, il generale Samir Yussef, del segretario generale del Consiglio Nazionale per la Maternità e l’ Infanzia (NCCM), l’ ambasciatrice Moushira Khattab, e del rappresentante permanente UNDP in Egitto, Antonio Vigilante. Durante la cerimonia 20 esponenti di rilievo, religiosi, politici, giovani attivisti e dirigenti di movimenti femminili, hanno firmato una dichiarazione pubblica con la partecipazione della cittadinanza.

A sei mesi dalla dichiarazione, la responsabile della ONG che lavora nel villaggio  di Benban ha dichiarato: "All'inizio del progetto, poche persone venivano ai seminari e il più delle volte ero costretta ad agire cautamente per non suscitare l'ostilità degli abitanti del villaggio. Le donne erano convinte di non voler praticare la MGF alle loro bambine, ma non potevano dirlo apertamente correndo il rischio di essere giudicate da vicini e parenti. Le reazione più frequente era la seguente: "Non dirò alla mia famiglia che non l'ho circoncisa e mentirò ai miei parenti a riguardo". Oggi, a soli sei mesi dalla Dichiarazione Anti-MGF, le stesse donne sono così forti e decise che nessuno può fermarle dal dire apertamente “NO alle MGF!"

Una delle donne ci ha detto: "Il risultato più importante raggiunto dopo la Dichiarazione è che adesso gli uomini ascoltano i nostri problemi relativi alle MGF, ne parlano con noi. Oggi i nostri mariti possono dire “NO” alle loro madri riguardo alla MGF. Ora finalmente abbiamo informazioni credibili e univoche che supportano la nostra scelta: i seminari e il materiale informativo messo a disposizione dal progetto, hanno risposto alle domande più importanti che ci assillavano, sia dal punto di vista medico che religioso. Nessuno vuole far del male ai propri figli né far arrabbiare Dio violando i suoi comandamenti".

No MGF!I medici dei villaggi sostengono il Movimento Nazionale Anti-FGM

Nel 1996, il Ministero della Sanità ha emanato un decreto che vieta la pratica della MGF negli ospedali pubblici, nelle cliniche private e in alcun altro luogo, fatta eccezione per alcuni casi specifici  in cui l’operazione sia ritenuta “ginecologicamente necessaria”, lasciando così uno spiraglio aperto alla pratica. Nonostante il supporto della First Lady, Susan Mubarak, e le pressioni del Segretario Generale di NCCM, l’Ambasciatrice Moushira Khattab, nell’intento di modificare il decreto menzionato, la situazione è rimasta immutata. In attesa di un cambio sul fronte legislativo, il Progetto "FGM Free Village Model" ha cominciato a lavorare direttamente con i medici residenti nei villaggi, per creare un movimento di opposizione tra i medici locali. L’anno scorso il progetto ha infatti organizzato una serie di corsi di formazione e di seminari informativi per i medici dei governatorati dell'Alto Egitto, trattando il tema delle MGF sotto vari punti di vista (medico, sociale, religioso e legale). I risultati sono incoraggianti, dato che molti medici rifiutano la pratica considerandola una violazione dei diritti fondamentali delle bambine.

No MGF!Ecco alcuni dei commenti e delle storie raccolte dai medici sul campo: "Molti di noi avevamo sentito parlare del decreto del Ministro sulla MGF, ma non sapevamo che fosse stato attivato. Il progetto "FGM Free Village Model" ha creato un movimento di coscienza nazionale contro la MGF e grazie ai seminari ora abbiamo informazioni chiare, precise e univoche". Un altro medico ha aggiunto: "Questo progetto ha confermato la mia riluttanza nei confronti della MGF e mi ha aiutato a prendere una posizione ferma e decisa contro questa pratica". "Non riuscivo a credere a quello che vedevo durante il mio tirocinio al General Hospital: ho visto ragazze completamente mutilate al punto da non riuscire ad urinare in modo corretto." Altri hanno aggiunto commenti quali "Ci sono donne che rifiutano  qualsiasi tipo di rapporto con i loro mariti, poiché lo associano al dolore, alla paura e alla violenza". Ma allora perché i medici praticano la MGF se conoscono la sofferenza inflitta alle ragazze? Uno di loro ha risposto: "Noi medici viviamo nei villaggi e facciamo parte di quelle società ristrette, soggetti alle stesse regole, tradizioni e pressioni sociali che segnano il comportamento dei loro abitanti… Non siamo estranei, e la situazione si complica specialmente se consideriamo le zone rurali dove la MGF è scontata, e sostenuta dalle nostre madri e dalle nostre sorelle. Adesso siamo più coscienti: abbiamo una conoscenza ed una prospettiva più estese che ci aiuteranno ad abbandonare questa pratica".

 Esponenti politici sostengono il Movimento Anti FGM nei villaggi

Uno dei risultati più sorprendenti del progetto è quello di aver creato in meno di due anni un efficiente modello di collaborazione e coordinazione tra istituzioni governative, ONG, donatori, giovani volontari, giornalisti, media e organizzazioni internazionali. Durante la nostra visita ad Aswan abbiamo incontrato il Segretario Generale dell'ufficio del Governatore. Il Segretario Generale ha dichiarato "La società civile e l’impegno personale della gente comune hanno giocato un ruolo importante e fondamentale in questo progetto. Il dialogo e la collaborazione con la società civile e le ONG hanno creato un impatto fondamentale non solo riguardo al problema delle MGF ma anche su questioni relative allo sviluppo in generale. Le ONG sono vicine alla gente e assicurano che politiche e strategie non rimangano pure astrazioni ma vengano utilizzate per migliorare la vita della gente". In seguito alla pubblica dichiarazione Anti FGM a Benban il governatore ha emanato un decreto che vieta la pratica delle MGF in maniera inderogabile nel governatorato di Aswan. A tal proposito il Segretario Generale dell'ufficio del Governatore ha dichiarato: “Il decreto non avrebbe avuto effetto se il progetto non avesse lavorato in maniera cosi estesa per sensibilizzare la gente contro la pratica delle MGF. Nel momento in cui la gente ha cominciato ad accettare l'idea di abbandonare la pratica e non ha più avuto paura di far sentire la propria voce contro la MGF, allora è stato il momento appropriato di emanare un decreto per punire chiunque pratichi la MGF. Subito dopo la dichiarazione, una giovane di Aswan, volontaria del progetto, ha denunciato un medico che praticava la MGF: questo significa che la comunità locale vuole seriamente fermare la MGF, che sta tormentando la vita delle loro ragazze. Il medico è sotto accusa e gli è stato impedito di lavorare fino a quando gli interrogatori saranno conclusi." Il Segretario Generale ha aggiunto un significativo commento sul volontariato ad Aswan: "Questo progetto ha aiutato la gente giovane a mettere a disposizione il proprio tempo in attività di volontariato secondo una prospettiva di sviluppo. Mentre in passato i volontari erano semplicemente legati ad attività di beneficenza, ora si tratta di un impegno sostanziale. È necessario che le giovani generazioni si responsabilizzino e si impegnino a sviluppare il proprio paese. I giovani sono ispirati da idee nuove e dal cambiamento, perciò investire nei giovani su problematiche quali la MGF, è la cosa giusta da fare".

Una reazione a catena

Dopo la dichiarazione di Aswan, altri villaggi sono pronti a compiere questo importante passo nei vicini governatorati di Sohag, Beni Suef, Qena e Assiut. Inoltre, questo movimento nazionale in espansione per fermare le MGF (nell'Alto e Basso Egitto), è largamente supportato dai media egiziani che hanno unito le loro voci con messaggi chiari e univoci, dicendo No alla MGF! attraverso vari canali d’informazione.


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