Cooperazione Italiana in Egitto

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Presentazione della Cooperazione Italiana in Egitto: diapositive PowerPoint ver. 2003, 1.4 MB

LA Cooperazione Italiana in Egitto

Novità ed Eventi - 2005

12 Dicembre 2005

Sotto gli auspici dell'Ambasciata Italiana e del Consiglio Nazionale Egiziano per i Diritti Umani, il 13 Dicembre è stata presentata nella sede stessa del Consiglio, l'edizione in lingua araba dell'opera del Prof. Claudio Zenghi "La Protezione Internazionale dei Diritti Umani".

Insieme all'autore hanno presenziato, l'Ambasciatore Antonio Badini e il Presidente del Consiglio per i Diritti Umani Dr. Butrus Butrus Ghali.

Negli ultimi anni, dalla Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell'Uomo del 1948, il tema della protezione dei diritti umani ha acquistato un'importanza sempre crescente: lo dimostrano la creazione di appositi organismi, all'interno di molte organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite e la Lega Araba, istituiti per il controllo della loro effettiva applicazione.

Fino ad ora il mondo arabo ha risentito della mancanza di un'opera esaustiva su tale tema. Un consorzio di studiosi si è riunito in un gruppo di ricerca per sviluppare ricerche in materia, giungendo così alla decisione di tradurre il volume del Prof. Zenghi, integrato dal contribuito di due autori di lingua araba il Prof. Bassam Barake e il Prof. Rafaa ben Achour.

Il Prof. Claudio Zenghi è ordinario di diritto internazionale all'Università La Sapienza di Roma e membro del Comitato Direttivo di Studi Comparati, creato attraverso un Memorandum of Understanding tra l'Università Egiziana di al-Azhar e l'Ambasciatore Badini in rappresentanza di 6 atenei Italiani. L'autore è inoltre un famoso esperto in materia in tutta Europa ed ha anche presieduto il Comitato di Esperti del Consiglio d'Europa sui Diritti Umani.

5-6 Dicembre 2005

Il 5 e 6 dicembre scorsi si è tenuto a Roma un Convegno Euro Mediterraneo sul microcredito, organizzato da IPALMO in occasione della conclusione delle Giornate per la Cooperazione e dell’Anno Internazionale delle Nazioni Unite del Microcredito.

 

A tale evento erano presenti i Ministri Baccini e Marzano, nonché il Viceministro Urso; la Cooperazione Italiana in Egitto è stata invece rappresentata da Guido Benevento e Chiara Segrado che hanno presentato il PAP (Poverty Alleviation Programme), il programma di lotta alla povertà basato sul microcredito che, durato sette anni, si è concluso lo scorso marzo con grande successo e continua ora sotto la gestione esclusivamente egiziana.

 

In quest’occasione è stato anche presentato il volume intitolato to sort out poverty: a chance from microcredit che costituisce i seguiti del Convegno internazionale sul microcredito organizzato proprio al Cairo dalla Cooperazione Italiana lo scorso aprile.

 

Il Convegno, ricco di interventi di rappresentanti del mondo politico e della microfinanza provenienti da tutte le sponde del Mediterraneo, ha costituito un momento di confronto su ciò che è stato costruito finora in questo settore, quali obiettivi sono stati raggiunti (soprattutto in relazione agli Obiettivi del Millennio posti dalle Nazioni Unite) e quali saranno le sfide future.

 

Tutti i partecipanti al Convegno hanno concordato sul fatto che la microfinanza è uno strumento non solo di lotta alla povertà ma anche d’integrazione, non solo nei Paesi in via di sviluppo, ma anche in Europa. Basti pensare alle migliaia di immigrati che vivono nel nostro Paese e necessitano di servizi finanziari, ma non riescono ad accedere al sistema bancario tradizionale. Anche le banche commerciali, tra le grandi protagoniste di quest’anno internazionale, hanno partecipato al Convegno; tra di esse Unicredit e Banca Intesa, ma anche la Banca Popolare Etica. Nel corso di cinque workshop, svoltisi nella giornata di lunedì, sono state presentate esperienze interessanti e si è cercata una linea operativa comune da far confluire nella Dichiarazione di Roma, documento finale del Convegno. I workshop hanno trattato temi quali gli intermediari e l’inclusione finanziaria, la prospettiva di genere, il microcredito delle e per le nuove generazioni (i giovani infatti figurano spesso tra la popolazione “non bancabile”) e per lo sviluppo locale e le rimesse degli immigrati.

 

Alla fine dei lavori, il messaggio del Ministro Deodato, del Dr. Loche e del Ministro Urso, che ha sintetizzato lo spirito dei lavori dicendo che : "Mettendo insieme le grandi risorse del mondo islamico, le capacità anche solidaristiche del sistema creditizio e bancario italiano e il ruolo che l'Italia vuole svolgere nell'area si può trovare una nuova e grande via alla diffusione del microcredito nell'altra sponda del Mediterraneo, e in Africa in particolare dove vi è il grande buco nero dello sviluppo". Un forte accenno al mondo islamico dunque ed agli sforzi di cooperazione, anche attraverso lo strumento della microfinanza.

 

Proprio in questo contesto, ed anche in forza della riconosciuta validità dell’esperienza del PAP, la cui presentazione in seduta plenaria nella seconda giornata del Convegno è stata molto apprezzata, emergono delle prospettive operative interessanti anche per quanto riguarda le attività dell’Ufficio di Cooperazione del Cairo.

28-29 Novembre 2005

Il Mediterraneo al centro dell'Europa

Nell’ambito delle Giornate per la Cooperazione, si è svolto al Cairo, dal 28 al 29 novembre, il Convegno Internazionale dal titolo "Il Mediterraneo al centro dell'Europa", organizzato dalla Ong Progetto Sud, Istituto di Cooperazione del Sindacato italiano UIL, in collaborazione con il Sindacato Egiziano dei lavoratori ETUF e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Si tratta del terzo appuntamento di questo tipo promosso dalla UIL nei paesi del Mediterraneo, al fine di creare un tavolo comune di discussione e di coordinamento, in nome della centralità e dell'unità della regione. Il mondo politico e del lavoro italiano ed egiziano hanno aderito con entusiasmo al seminario, che ha potuto contare sulla presenza di illustri esponenti da entrambe le parti: dal Ministro italiano del Welfare Maroni a quello egiziano per Cooperazione Internazionale Abulnaga, all'Ambasciatore d'Italia al Cairo, al Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo italiana, ad illustri rappresentanti delle Regioni; sono inoltre intervenuti esponenti di spicco delle organizzazioni sindacali spagnola, francese e libica, oltre che dei due paesi promotori dell'incontro.

Il nucleo portante della riflessione è stato il richiamo dell'attenzione sulla centralità del bacino del Mediterraneo, ormai troppo periferico nelle politiche europee; tale centralità ha ragioni innanzitutto geografiche, dal momento che la regione è il passaggio obbligato di parecchi traffici commerciali nonché un mercato tuttora estremamente importante. La sua stabilità è inoltre una priorità strategica per la politica europea e mondiale, poiché l'area è una finestra aperta sia sul delicato nodo mediorientale che sull'immenso continente africano, e costituisce il collegamento precipuo di questi ultimi con l'Europa.

Alla luce di questa consapevolezza comune, i relatori del seminario hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di coordinazione e collaborazione tra la sponda sud e quella nord del Mediterraneo, per ridurre il divario sempre crescente in nome di un interesse comune; in vista di ciò la Cooperazione allo Sviluppo è stata individuata come una fondamentale e imprescindibile modalità di azione. Si è discusso molto a tale proposito di come essa non vada considerata un dono né confusa con l'aiuto umanitario, secondo un approccio caritatevole di stampo neocoloniale. Come sottolineato tra gli altri dal Ministro Abulnaga, nel campo della Cooperazione allo Sviluppo non esistono paesi donatori, dal momento che quello da essa promosso è un investimento in vista di un vantaggio comune; la cooperazione tra Italia ed Egitto è stata in questo senso portata ad esempio dalla parte egiziana, con particolare merito riconosciuto al programma Italo-Egiziano di Conversione del Debito, citato ripetutamente ad esemplificazione concreta della logica dell'aiuto come promotore di sviluppo. Si è poi voluto sottolineare il ruolo e le potenzialità dei nuovi attori, e in particolare della Cooperazione Decentrata, che, grazie alle sue procedure più snelle, può farsi portatrice della voce della società civile, in nome di una collaborazione che non si limiti a parlare alle istituzioni ma coinvolga in prima persona le comunità.

Riguardo al tema dell'Europa, è stata espressa da più parti la preoccupazione per la scarsa attenzione che viene rivolta al Mediterraneo e la volontà di riportarlo al più presto, come anticipava già il titolo del seminario, "al centro dell'Europa". A questo proposito, emblematico può essere il ruolo dell’Italia e dell’Egitto, la prima "con la testa in Europa e i piedi nel Mediterraneo", efficace immagine proposta dal Presidente della Regione Lazio Marrazzo, il secondo modello tanto per il Medioriente quanto per i suoi vicini dell'Africa mediterranea e subsahariana.

Al centro del dibattito è stato pure il tema dei flussi migratori, che lega profondamente le due sponde, e la necessità di arginare il pericoloso fenomeno dell'illegalità e di promuovere invece una comune politica di conoscenza ed informazione, per creare un ponte tra domanda e offerta, tra le esigenze delle due sponde; il mondo sindacale si è fatto portavoce della necessità da un lato di investire sulla formazione nei paesi di origine, dall'altro di creare possibilità e promuovere la legalizzazione dei rapporti di lavoro. Questa visita è stata tra l'altro l'occasione per la firma del primo accordo bilaterale sull'immigrazione tra Italia ed Egitto, che prevede anche la creazione di una sorta di borsa del lavoro in risposta ai bisogni espressi dalle due parti.

Dalle sessioni di lavoro è emersa la volontà complessiva di collaborare e coordinarsi in nome delle radici e degli interessi comuni, con la consapevolezza che la difficoltà e insieme la sfida più grande sarà capire che occorre trovare al più presto una risposta concertata e concreta alle richieste e ai quesiti emersi, perchè riportare uguaglianza e stabilità nel Mediterraneo costituisce una priorità imprescindibile in vista dell'obiettivo più grande della crescita e della pacificazione mondiale.

26-27 Novembre 2005

Sotto gli auspici del Ministero egiziano dell’Higher Education e Scientific Research e dell’Ambasciata d’Italia in Egitto, nei giorni 26 e 27 novembre 2005, si è tenuta , presso l’Ospedale Pediatrico Abu El Rish della Cairo University , il Secondo Congresso  Internazionale  Italo - Egiziano di Pediatria.

L’evento di particolare rilevanza scientifica ha visto la partecipazione di numerosi pediatri dei due Paesi, che avranno occasione di discutere e confrontare esperienze in alcuni settori chiave della pediatria, quali la cardiologia, l’endocrinologia, la nutrizione, le vaccinazioni e la terapia intensiva.

La Federazione Italiana Medici Pediatri, nell’esprimere grande apprezzamento per i temi trattati, ha dichiarato di voler promuovere con l’omologa associazione egiziana accordi di cooperazione scientifica su tematiche prioritarie per l’Egitto.

La manifestazione s’inquadra in un programma di collaborazione con la Cairo University promosso dal Prof. Alessandro Frigiola, Primario del reparto di cardiochirurgia pediatrica del Policlinico S. Donato di Milano e Presidente dell’Associazione Bambini Cardiopatici del Mondo, che ha portato di recente all’inaugurazione del Nuovo Reparto di Terapia Intensiva Neonatale Cardiochirurgica nell’Ospedale Pediatrico Abu El Rish.

La realizzazione di questo nuovo reparto è stata resa possibile grazie all’impegno del Prof. Frigiola, il quale insieme alla sua equipe svolge da anni una assidua opera umanitaria, apportando un notevole contributo allo studio ed alla cura delle cardiopatie infantili in Egitto.

14-15 Novembre 2005

Il 14 e 15 Novembre 2005 a Cagliari si è tenuto il seminario "Ambiente, innovazione e competitività: le strategie vincenti per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo", promosso dalla Regione Sardegna a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali della società civile e privati dei Paesi Partner del Bacino Sud del Mediterraneo e della zona Balcanica. Il seminario ha avuto come obiettivo di identificare strategie e partnership per proporre nuovi progetti nella preservazione delle risorse naturali e culturali, nella conservazione dei beni ambientali e nelle tecnologie di sviluppo sostenibile dell'area Mediterranea.

 

La delegazione egiziana era composta da  Sherif Baha el Din, rappresentante di EEAA - Ministero Ambiente, Alaa el Din Ahmed, per il Ministero Irrigazione e Risorse Idriche, Emad Aly, Presidente Arab Network for Environment and Development, Sherine Aly Ahmed, del Governatorato El Fayoum.

 

L'evento si inserisce nel contesto del progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri "Italia Internazionale: 6 regioni per 5 continenti" che mira ad affiancare esperti alle amministrazioni locali per azioni di internazionalizzazione economica e culturale e rivalutare le aree del Mezzogiorno all'interno del dialogo internazionale.

 

Le 6 regioni che partecipano al progetto sono: Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia, più il Molise in sostegno transitorio.

 

Il seminario ha offerto una panoramica sulle politiche, gli strumenti e i programmi che mirano ad uno sviluppo sostenibile del Mediterraneo ed ha evidenziato la necessità del contributo del partenariato euromediterraneo per la promozione ed il raggiungimento di tale sviluppo. Sono seguiti tavoli di lavoro paralleli sui tre temi  principali: ambiente, gestione dei servizi pubblici e tecnologie innovative.

 

Ci si attende come risultato il rafforzamento della presenza dell'Italia in ambito Mediterraneo e Balcanico attraverso la promozione di azioni che diano vita a progetti di cooperazione tra le Regioni e i paesi partner, progetti nei quali le stesse Regioni dovranno essere impegnate attivamente e direttamente nella mobilitazione degli altri attori. Al MAE spetterà invece il compito di indirizzare coerentemente alle priorità settoriali e alla politica estera e di cooperazione allo sviluppo tali progetti i cui criteri e tempi verranno stabiliti da Accordi di Programma Quadro, sottoscritti dalle Regioni e dal Ministero degli Affari e delle Finanze.

 

La delegazione egiziana ha partecipato con interventi di grande interesse e con scambi di informazione con le istituzioni universitarie e la società civile italiana. Le loro proposte di Cooperazione Territoriale, inserite nel quadro d'azione già attuato dall'Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo, hanno trovato risposta favorevole in particolare dalla Regione Puglia, seguita da Toscana e Lazio interessate ad un Programma di Cooperazione Integrato comprendente: Gestione delle risorse idriche, Agroalimentazione, Colture biologiche (Fayoum), Supporto ad attività ecoturistiche (Fayoum) ed Educazione ambientale.

9 Decembre 2005

Biblioteca Italiana di Archeologia dell’Istituto Italiano di Cultura

Il 9 dicembre a Sharm El –Sheikh verrà aperto il VI Convegno di Archeologia Italo-Egiziano sulla Cultura del Sinai e del Mar Rosso, organizzato dalla Biblioteca Italiana di Archeologia dell’IICC in collaborazione con il Consiglio Superiore delle Antichita` e l’Egyptian Society of Greek and Roman Studies.

Apriranno i lavori del Convegno l’Ambasciatore Antonio Badini, il Dott. Zahi Hawass, e il Governatore del Mar Rosso.

Per quanto riguarda la presenza delle missioni archeologiche italiane in Egitto, al momento tre di esse sono presenti nel Fayoum:

  • A Medinet Madi,  la missione dell’ Università di Pisa diretta dalla Prof.ssa Edda Bresciani, la quale ha ultimato recentemente il restauro degli Inni di Isidoro iscritti su due stipiti rinvenuti nel corso di precedenti scavi sul sito. Il restauro, eseguito nell’ambito delle attività archeologiche per l’anno Italia - Egitto 2004, verrà custodito al Museo di Karanis.

  • A Dime, sta lavorando la missione dell’Università di Lecce, diretta dal Prof. Mario Capasso.

  • A Bakchias lavora attualmente la missione dell’Università di Bologna, diretta dal Prof. Sergio Pernigotti.

E` in arrivo ai primi di dicembre la missione dell’Istituto L’Orientale di Napoli diretta dal Prof. Fattovich che inizierà i suoi scavi nello Wadi Gawasis (Mar Rosso) dopo il convegno di Sharm el Sheikh.

 

Nota: Per effettuare visite ai siti archeologici in corso di scavo, rivolgersi alla sede di Sh. Champollion 14, tel. : 5790129.

 

Pubblicazioni

E` prevista la presentazione del II volume del R.I.S.E., in italiano e in inglese, (Ricerche Italiane e Scavi in Egitto) nella sede di Sh. Champollion entro il mese di gennaio 2006. Si tratta della raccolta delle relazioni di scavo delle ventiquattro missioni archeologiche italiane che operano in Egitto, corredato di foto sia dei siti che dei materiali provenienti dagli scavi del 2004.

10 Novembre 2005

L'Italia contribuisce a restituire alla Biblioteca Alessandrina, l'antico ruolo di incontro di civiltà a beneficio dei fondamentali valori umani di progresso spirituale, scientifico ed intellettuale. Il Governo italiano, riconfermando e potenziando un’antica ed efficace cooperazione con l’Egitto nel settore della protezione e del rilancio dei beni culturali che ha in sè tutte le potenzialità per migliorare la qualità di vita delle popolazioni locali, intende essere parte attiva  nel processo di valorizzazione e ammodernamento della Biblioteca Alessandrina.

In questo contesto, giovedì 10 Novembre 2005, presso la Biblioteca Alessandrina, l'Ambasciatore Italiano in Egitto, S.E. Antonio Badini, il Direttore della Biblioteca Alessandrina, Prof. Ismail Serag El Din e il Direttore dell'UNESCO-Cairo, Dott.Mohamed J. Abdel Razzek hanno celebrato il lancio del Progetto denominato " The Revival of the Ancient Library of Alexandria ", finanziato dal Governo Italiano, tramite la Cooperazione allo Sviluppo, per un valore di 750,000 USD.

La partecipazione italiana al progetto ha già consentito la realizzazione di una sezione per la conservazione e il display di antichi manoscritti grazie ad un contributo iniziale di 100,000 euro, in occasione dell'apertura ufficiale della Biblioteca. La nuova fase del progetto Italiano che si concretizza nel progetto eseguito dall'UNESCO, prevede il completamento del Laboratorio di Conservazione e Restauro di manoscritti e libri rari, nonché la riorganizzazione del Museo dei Manoscritti, che comprende pezzi unici al mondo e di inestimabile valore. Infine la partecipazione italiana garantirà la formazione di figure professionali specializzate nella conservazione e nel restauro di  manoscritti e libri rari, grazie alla rinomata esperienza e  know-how degli esperti italiani nel settore. I corsi di formazione saranno effettuati sia in loco che in Italia.

27 Ottobre 2005

L’Organizzazione Non Governativa egiziana “Abu Salama Societyha inaugurato il 27/10/2005 presso l’Awlad Baraka Eco Lodge di Marsa Alam il progetto “Dolphin habitat conservation and sustainable use” finanziato dal Programma italo-egiziano di Conversione del Debito per un importo totale pari a LE 1,327,350.

Il progetto, che si inserisce tra le azioni che la Cooperazione Italiana sta promuovendo in Egitto a favore dello sviluppo sostenibile del settore ambientale e turistico egiziano, intende salvaguardare la biodiversità marina e promuovere l’area marina di Samadai, attraverso la creazione di un modello per la gestione sostenibile dell’area.

Nell’ambito di tale iniziativa, che si avvale dell’assistenza tecnico-scientifica italiana, verranno realizzate attività di ricerca sui delfini “stenelle”, che vivono nell’area protetta, e su altri mammiferi marini. Si realizzeranno, inoltre, attività di formazione sulla gestione e sul monitoraggio delle aree protette rivolti alle guide locali ed alla polizia turistica.

È prevista, inoltre, l’organizzazione di seminari che contribuiranno a creare maggiore consapevolezza presso la comunità locale sull’importanza di preservare il patrimonio ambientale e di assicurare longevità alla fauna e all’habitat marino, in quanto considerati elemento motore dello sviluppo del turismo sostenibile nel Governatorato di Marsa Alam.

25 Ottobre 2005

Non abbandoniamo Sharm

Il 25 Ottobre, una delegazione di rappresentanti del Parlamento italiano, del Governo centrale e regionale si è recata a Sharm el-Sheikh con lo scopo di aiutare il ripristino del flusso turistico italiano nella penisola del Sinai, all'indomani dell'attentato terroristico avvenuto lo scorso luglio.

L'iniziativa della delegazione, guidata dal Senatore Roberto Schifani, Presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia, è inserita nel quadro delle attività promosse dall'Italia e dal comitato "Non abbandoniamo Sharm", costituitosi spontaneamente per testimoniare solidarietà ai cittadini egiziani, con lo scopo di incoraggiare i turisti a non lasciare la zona. A tale proposito, è stato ricordato come l'Italia avesse revocato immediatamente il documento che sconsigliava ai cittadini di recarsi nel Sinai e come l'Ambasciatore Badini avesse invece ripetutamente incoraggiato i turisti italiani a tornarci, dichiarando la città una destinazione sicura e sottolineando gli sforzi dell'Ambasciata Italiana nella promozione del turismo in Egitto.

La delegazione è stata ricevuta del Governatore del Sud Sinai Generale Afif e dal Ministro del Turismo Ahmed Maghrabi. Nel corso dell'incontro, Schifani ha dichiarato il suo pieno appoggio nello sforzo per favorire il ritorno del turismo a Sharm el-Sheikh, vedendo, attraverso il sostegno all'Egitto che si è sempre dimostrato fortemente motivato nel promuovere iniziative diplomatiche per dare impulso alla pace ed al dialogo, un mezzo per combattere il terrorismo.

E' stato annunciato inoltre che, in aggiunta alla campagna promozionale a livello internazionale, sono allo studio misure innovative di collaborazione diretta con i Tour Operator e con gli operatori di voli charter per incentivare il turismo italiano.

Al termine del colloquio, il Governatore Afif ha espresso il massimo rispetto per tutte le religioni ed ha annunciato la decisione del governo egiziano di autorizzare la costruzione di una chiesa cattolica a Sharm el-Sheikh in considerazione del forte numero di visitatori di religione cattolica che ogni anno visitano la zona.

10 Ottobre 2005

L’Ambasciatore Antonio Badini ha avuto oggi un colloquio con il Rettore dell'Università di El Azhar Prof. Ahmed El Tayeb, durante il quale sono stati discussi gli sviluppi positivi dell’accordo siglato lo scorso giugno tra l’Università di El Azhar e alcuni atenei italiani (Università Degli Studi di Roma La sapienza, l'Università degli studi di Milano, la Bocconi di Milano, il Pontificio Istituto Orientale di Roma, l'Università Orientale di Napoli e  l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia).

Il rettore El Tayeb si è felicitato per i seguiti scaturiti dall’accordo e ha detto che l’Italia rimane un partner fondamentale per l’Università di El Azhar nel campo degli studi comparati. È stata sottolineata infatti l’importanza della collaborazione italo-egiziana nel settore accademico anche ai fini dell’integrazione economica prevista dal partenariato euro-mediterraneo.

L’ambasciatore Badini ha sottolineato l’impegno degli atenei italiani firmatari dell’accordo e ha fatto stato delle prime sessioni di studi nelle discipline del diritto, dell’economia e dell’architettura.

È stato convocato il Comitato Direttivo dell’associazione e si è convenuto di sollecitare i lavori preparatori da parte della Fondazione Noja Noseda di Lesa.

24 Ottobre 2005

Minia in festa: l'Ambasciatore Badini inaugura una scuola elementare

Lo scorso 24 ottobre il piccolo villaggio di Tookh El Kheel, nel Governatorato di Minia è stato piacevolmente "sconvolto" dalla visita dell'Ambasciatore Antonio Badini. E' successo in occasione dell'inaugurazione della scuola elementare "El Wehda El Mogamma", l'ultima in ordine di tempo realizzate con i fondi del Programma italo-egiziano di Conversione del Debito nell'ambito del progetto "Costruzione di scuole a Minia, Sharkia e Sohag".

Gente sorridente, studenti, adulti, donne e bambini, si sono riversati nelle strade e, in un clima più di festa che di occasione ufficiale, hanno rivolto un'accoglienza calorosa ed entusiasta alla visita italiana: cartelloni colorati e cori di bambini salutavano festosamente la delegazione, a cui, con gioiosa irruenza, la folla cercava di portare il proprio benvenuto.

Prima della visita al villaggio, il Governatore Hemeda ha organizzato una proiezione ad illustrazione del sostegno italiano all'edificazione scolastica a Minia: 8 grandi edifici, dotati di spazi ricreativi e completamente arredati, simbolo del concreto supporto al programma nazionale di sviluppo dell'istruzione e della politica di lotta all'analfabetismo avviata di recente dal Governo egiziano. La scelta di illustrare nel dettaglio il lavoro italiano a Minia e i suoi risultati è stata una importante manifestazione di stima e simpatia da parte delle istituzioni locali, sentimenti ribaditi poi nella festa popolare.

Alla proiezione è seguita l’inaugurazione della nuova scuola, dove l'Ambasciatore ha visitato le aule, tutte complete ed attrezzate. Bambini e insegnanti gli hanno fatto da guida, accogliendolo con simpatica e disinvolta spontaneità. Contagiato e piacevolmente sorpreso dalla gioia generale, l'Ambasciatore non ha poi mancato di posare per le foto ricordo in mezzo ad essi.

E' indubbio come l'aiuto portato dal programma di Conversione del Debito abbia accresciuto i tradizionali sentimenti di amicizia per l'Italia, ed è in questo senso che va letta la manifestazione di gioia della popolazione del villaggio di Tookh El Kheel. E' stata, infatti, una risposta: una risposta che vuole essere innanzitutto un ringraziamento della gente comune per quell'aiuto oggi ancor più sentito di prima, concreto e visibile, ma importante soprattutto perchè porta con sé una promessa di crescita e la speranza, per migliaia di giovanissimi, di potersi presto inserire nella vita lavorativa.

Dal 30 novembre al 1 dicembre 2005

International Event Partners (IEP), con il supporto del Ministero per gli Investimenti ed il GAFI (General Authority for Investment and Free Zones) hanno il piacere di annunciare, la terza edizione di “Egypt Invest 2005”, forum degli investimenti internazionali e del commercio che si terrà dal 30 novembre al 1 dicembre 2005 presso il Movenpick Hotel del Cairo. Il Forum è organizzato da International Events Partners Ltd, specializzata in eventi di promozione nel settore degli investimenti e del commercio, in particolar modo nei mercati emergenti. L’evento mira ad essere un luogo d’incontro per investitori locali ed esteri, imprenditori, bancari e istituzioni interessati alle tematiche del commercio e degli investimenti.

Egypt Invest 2005 offrirà agli imprenditori servizi di match – making prima e durante l’evento e una One Stop Shop Investment Clinic dove alcuni rappresentanti del GAFI forniranno consulenze dettagliate su tassazione, regolamentazioni bancarie, investimenti ed opportunità, sicurezza e regolamentazioni di scambio insieme ad altre informazioni specifiche utili agli imprenditori.

Tra i settori maggiormente interessati:

  • Gas e Petrolio

  • Information Technology

  • Tessili

  • Turismo

  • Trasporti e Infrastrutture

Per ulteriori informazioni: www.egyptinvest.com e www.i-ep.com

27 Settembre 2005

"L'Altro Egitto": nuovi itinerari e siti turistici per la crescita delle comunità locali

27 settembre 2005  - Centro Italo - Egiziano per il Restauro Dervisci-Mevlevi

 

E' un evento-mostra finalizzato alla individuazione di nuove forme di collaborazione tra la Cooperazione Italiana, le autorità egiziane, gli operatori turistici e commerciali e le ONG italiane coinvolte nel settore, che mirino alla promozione dell'"Altro Egitto". Così inteso, l'evento si configura come seguito dell'incontro con i Tour Operator realizzato il 25 maggio u.s. L'idea di un Altro Egitto, infatti, presuppone un inquadramento multisettoriale degli interventi della Cooperazione che da tempo è impegnata nella promozione di uno sviluppo che favorisce la creazione di nuovi distretti turistici e gli interventi di quanti siano interessati all'espansione delle potenzialità che esso genera nei settori dell'ambiente, della cultura, del turismo, dell'artigianato.

La Cooperazione Italiana è, infatti, presente su un'ampia zona geografica dell'Egitto (Fayoum, Sud Sinai, Siwa, Alto Egitto, Cairo, Minia, Delta del Nilo) con progetti che prevedono attività che vanno dalla tutela ambientale, con la creazione e gestione di oasi e aree protette, alla valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale, alla promozione dell'artigianato come forma di espressione delle tradizioni locali, al sostegno della produzione agricola locale attraverso la realizzazione di uno sviluppo rurale sostenibile.

 

L'evento ha accolto un'esposizione di materiale fotografico, manufatti artigianali e prodotti alimentari caratteristici ed ha preso corpo attorno alla realizzazione di un Seminario che ha offerto momenti di approfondimento e dibattito. I temi discussi:

 

  • Ambiente:

  • Pratiche ambientali sostenibili, gestione e valorizzazione del territorio;

  • Definizione di migliori strategie tese alla valorizzazione del patrimonio ambientale ed alla promozione di siti di particolare interesse culturale ed archeologico (aree protette, siti archeologici).

  • Cultura-archeologia:

  • Definizione di strategie di diffusione di informazioni riguardanti gli interventi e le iniziative organizzate dai diversi enti impegnati nel settore;

  • Valorizzazione e tutela del patrimonio storico, architettonico ed archeologico delle aree interessate attraverso, tra le altre cose, l'individuazione di percorsi turistici alternativi.

  • Artigianato e produzioni tipiche locali:

  • Valorizzazione e preservazione dei saperi tradizionali, delle tecniche artigianali tipiche e del patrimonio culturale nelle aree di intervento della Cooperazione;

  • Sostegno della produzione e della commercializzazione dei manufatti e dei prodotti tipici locali (prodotti alimentari tradizionali e/o biologici) anche attraverso canali alternativi (Fair Trade) che si configurino come strategia di sostegno e rafforzamento delle comunità tradizionali egiziane.

  • Turismo

  • Individuazione di nuovi itinerari turistici, di particolare interesse artistico, ambientale ed archeologico;

  • Definizione dei contenuti di materiale divulgativo (brochures, depliants), da produrre in collaborazione con i Tour Operator, come strumento di responsabilizzazione ed informazione dell'utenza turistica.

I seguiti del seminario sono stati prodotti in inglese:

The "Other Egypt": New Tourist Routes and Sites for the Community Development

 

18-21 Settembre 2005

Soluzioni pratiche per una gestione efficace delle Piccole e Medie Imprese

 

Il Governatorato di Qena si trova  nel Sud dell’Egitto, non lontano da Luxor. E’ una zona prettamente rurale, nella quale però un gruppo di imprenditori ha accettato la sfida di iniziare delle produzioni industriali, a livello di piccole imprese. Si è così formata una zona industriale, la cui presidentessa è una intraprendente donna, l’ing. Fatma.

 

Qui si è tenuto, dal 18 al 21 settembre, un corso intitolato "Soluzioni pratiche per una gestione efficace delle Piccole e Medie Imprese" (Practical Solutions to Effective SME Management), finalizzato alla crescita di tali imprenditori, sia nella produzione che nel marketing, con l’obiettivo di inserirsi, in un futuro, nel mercato globale.

 

Attraverso l’assistenza tecnica dell’UNIDO, IFC (The International Finance Corporation), GAFI (General Authority for Investment And Free Zones) e dell’Ambasciata d'Italia al Cairo, gli imprenditori si sono riuniti ed hanno attivamente partecipato, esprimendo domande circa la concorrenza, le necessità dei consumatori, il marketing e il far conoscere i propri prodotti, cercando risposte e soluzioni comuni.

 

La Cooperazione Italiana in Egitto era presente, insieme al Capo dell'Unità di Promozione degli Investimenti dell’UNIDO, Andrea Topo, ai rappresentanti di IFC, M. Kareem Makhlouf e del GAFI, M. Yaken, alla giornata di apertura del corso, ed ha presentato le opportunità offerte dalla Cooperazione ai piccoli imprenditori locali, in presenza del Governatore di Qena, il Generale Adel Labib.

Luglio 2005

Wadi Hitan: la Valle delle Balene, nel Fayoum

Wadi Hitan fa ora parte della Lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità

La candidatura ufficiale di Wadi Hitan a Patrimonio dell’Umanità fu ufficializzata nell’Aprile 2004 dal World Heritage Center dell’UNESCO.  A tale primo parziale successo contribuì in maniera sostanziale la lettera di impegno che S.E. L’Ambasciatore Antonio Badini inviò alla Commissione Nazionale dell’UNESCO nell’Ottobre 2003 con la quale si ribadiva il contributo italiano allo sviluppo dell’Area Protetta di Wadi El Rayan ed in particolare di Wadi Hitan, grazie alla seconda fase del Programma Ambientale.

Ufficialmente, il sito è entrato nella lista a seguito della decisione presa nel corso della 29a sessione del World Heritage Committee tenuta a Durban, SudAfrica, dal 10 al 17 luglio.

Wadi Hitan è il più importante sito al mondo in grado di mostrare uno dei cambiamenti simbolici che segnano il corso della vita sulla terra: l'evoluzione delle balene.  Tale sito ritrae in maniera brillante il modo di vivere di queste ultime durante la transizione da animali di terra ad un'esistenza marina. Il sito di Wadi Hitan non ha paragoni con nessun altro in termini di numero, concentrazione e qualità dei fossili. Unici sono anche la loro accessibilità e disposizione in un paesaggio suggestivo e protetto. Ciò è conforme ai principi cardine dello studio condotto dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali (IUCN) sui siti fossili da considerare patrimonio storico mondiale, e rappresenta un valore aggiunto al momento ancora assente dalla World Heritage List.

Siamo sicuri che tale evento porterà benefici in maniera sostanziale al turismo internazionale, sicuramente attratto da questa nuova destinazione promossa in tutto il mondo.

30 Maggio 2005

Il 30 maggio 2005, alle ore 9.00 presso l’Hotel Oberoi Mena House, si è svolto un Seminario dal titolo “Clean Technology and Natural Gas: the Italian case”.

Il Seminario è stato aperto dall’Ambasciatore Antonio Badini ed ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Vice Presidente di Iveco, Franco Fenoglio, del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente italiano, Corrado Clini, del Direttore Generale della Società di Trasporto Pubblico di Firenze ATAF, Piero Sassoli, e del Direttore Generale dell’Istituto Motori del Centro Nazionale delle Ricerche, Aldo De Lorenzo.

Da parte egiziana, sono intervenuti al Seminario il Ministro del Petrolio, Amin Sameh Samir Fahmi, il Ministro dei Trasporti, Esam Sharaf, e il Ministro dell’Ambiente Magued George, oltre al Presidente di Gastech, Ibrahim Waly.

Obiettivo del Seminario  è l’analisi dei vantaggi dell’utilizzo di motori a gas naturale per il trasporto pubblico urbano invece dei tradizionali motori diesel.

Sono molti infatti in questo momento in Egitto i progetti di riconversione della flotta dei mezzi di trasporto urbano e le idee di ammodernamento del settore, che necessita sempre più di mezzi affidabili, sicuri, economici e non inquinanti e pericolosi per l’ambiente e la salute umana.

La soluzione del gas naturale appare a molti la migliore e il dibattito è aperto.

Con questo Seminario di assoluta attualità, divulgativo e non solo tecnico, l’Italia si propone di contribuire alle analisi in corso in Egitto per trovare soluzioni ottimali, nell’interesse dei cittadini, portando numerose e autorevoli testimonianze del sistema utilizzato con successo e soddisfazione in una città d’arte famosa nel mondo come Firenze, ma anche presentando le ultime scoperte scientifiche nel settore, le azioni intraprese a livello internazionale nella cooperazione ambientale e illustrando le migliori tecnologie a disposizione grazie alla partecipazione di un’azienda leader nel mondo ed estremamente avanzata come IVECO.

25 Maggio 2005

Incontro tra La Cooperazione Italiana in Egitto ed i

Tour Operator italiani attivi in Egitto

Incontro con i Tour Operator italianiIl 25 Maggio al Cairo, presso il Centro Italo-Egiziano per il Restauro e l’Archeologia “Dervisci Mevlevi”, si è svolto  un incontro tra la Cooperazione Italiana e gli operatori turistici italiani attivi in Egitto al fine di analizzare congiuntamente le attività che il governo italiano promuove e finanzia nel contesto del settore ambientale, ed in particolare per l’Altro Egitto e siti alternativi di particolare interesse e valore.

Moderatore dell’incontro è stato il Dr. Nino Merola, Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo.

E` emersa la volontà, da parte di tutti, di incontrarsi ancora; convinti che molto ancora c’è da fare ma anche che questa è la strada giusta: conoscersi, confrontarsi, comunicare.

Incontro con i Tour Operator italiani

Sono stati individuati questi desideri:

  • maggior informazione sulle attività della Cooperazione Italiana diretta ai Tour Operator, e produzione di materiale mirato per i turisti

  • maggior dialogo al fine di assicurare:

    • partecipazione dei T.O. nella pianificazione delle attività dei programmi di cooperazione

    • partecipazione dei T.O. nel dialogo con le autorità centrali e locali

  • maggior coinvolgimento dei T.O. nella

    • promozione dell’Altro Egitto

    • promozione del turismo sostenibile.

21 Maggio 2005

Nel corso di una cerimonia svoltasi a Marsa Matruh sabato 21 maggio 2005, l’Ambasciatore d’Italia al Cairo, Antonio Badini, ha consegnato al Governatore di Marsa Matrouh, Maresciallo Muhammed Abdel Hamid El Shahat, l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il conferimento di questa prestigiosa decorazione, voluto dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, è il riconoscimento tangibile da parte dell’Italia dell’impegno del Governatore di Marsa Matrouh a collaborare con l’Ambasciata d’Italia per il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

In questo contesto si inserisce la visita di S.E. l’Ambasciatore d’Italia al Cairo Antonio Badini, nei giorni 20-23 maggio 2005, al Governatorato di Marsa Matrouh. L’ Ambasciatore è stato accompagnato da una folta delegazione di operatori italiani nel campo del turismo, tra i quali il Presidente dell’ASTOI (Associazione Tour Operators Italiani) dott. Giuseppe Boscoscuro, e da esperti della Cooperazione italiana, per approfondire progetti di investimenti italiani.

Tutta la costa mediterranea dell’Egitto è considerata prioritaria nel nuovo piano di sviluppo del turismo nel Paese che permetterà di diversificare i flussi  che si dirigono nel Mar Rosso.

Come primo progetto è stato convenuto di creare un villaggio turistico ad El Alamein nei pressi del Sacrario dedicato ai caduti italiani nel corso della seconda guerra mondiale.

L'iniziativa italiana sarà perfettamente in linea con il rispetto delle speciali caratteristiche ambientali del luogo. Il Progetto, le cui linee sono state definite tra l’Ambasciatore d'Italia e il Governatore di Marsa Matruh con gli operatori turistici, dovrebbe essere realizzato nei prossimi dodici mesi. Esso avrà caratteristiche italiane e si armonizzerà scrupolosamente con il suggestivo ambiente  naturale carico di emozioni e di spiritualità.

Il viaggio dell'Ambasciatore al Governatorato di Matruh includeva anche una visita all'Oasi di Siwa per valutare l'avanzamento dei progetti Italiani di Cooperazione. Il governo italiano e quello egiziano hanno ormai da tempo avviato un progetto attuato dal Governatorato di Matrouh, che e’ parte integrante dell’ Egyptian- Italian Environmental Program (Fase I e II) attuato in collaborazione con l’ Egyptian Environmental Affairs Agency. Il progetto ha tra i suoi obiettivi principali quello di promuovere lo sviluppo di attivita’ economiche nel pieno rispetto dell’ambiente grazie all'avvio di nuove tecniche agricole, basate sulla diversificazione dei raccolti e  sistemi di conservazione dell’acqua. Tra le altre attività ha assunto grande rilevanza l' esportazione di prodotti organici quali olio di oliva e datteri.

17 - 21 Maggio 2005

Si è svolto a Sharm El Sheikh, dal 17 al 21 maggio 2005 il Primo Simposio di Medicina Subacquea ed Iperbarica. Il simposio, organizzato dall’Addetto Scientifico dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, Ing. Giuseppe Marino, in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa , il Centro Medico Iperbarico di Sharm El Sheikh  ed  il Consolato  Onorario  Italiano  di  Sharm  El Sheikh, si inserisce nell’ambito delle attivita’ previste dal Protocollo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia ed Egitto.

La manifestazione prende spunto da una iniziativa lanciata dal CNR di Pisa “BLUE 2005” (Biomedicine Lifesaving Underwater Education) che ha costituito un consorzio internazionale per promuovere un turismo di massa subacqueo “in sicurezza”, con il contributo di enti di ricerca e cura in biomedicina, per studiare, attraverso l’uso di apparecchiature all’avanguardia, le variazioni subite dal fisico umano durante le immersioni in apnea o con ara.

Tra i principali obiettivi della manifestazione si segnalano:

  • valutazione dello stato dell’arte della ricerca e della pratica clinica nella medicina subacquea attuale;

  • approccio interdisciplinare nella ricerca in medicina subacquea e piani d’intervento per la ricerca nel Sud Sinai;

  • presentazione del nuovo Laboratorio Biomedico Subacqueo di Sharm El Sheikh;

  • descrizione dei dati statistici riguardanti gli incidenti subacquei avvenuti nel Sud Sinai  negli ultimi venti anni;

  • presentazione dell’Ecografo Subacqueo e commento dei dati rilevati durante le prove in apnea .

In considerazione del crescente numero di subacquei che praticano oggi questa attivita’, l’evento e’ stato accolto con particolare interesse non solo dagli addetti ai lavori ma anche dai Tour Operators e dai Diving Centers che considerano la medicina subacquea ed iperbarica una disciplina che potra’ fornire un contributo sostanziale al turismo subacqueo, garantendone la pratica in assoluta sicurezza e con un’assistenza professionale adeguata.

17 Aprile 2005

Il 17 aprile 2005 alla presenza del Ministro della Sanità, S.E. Mohamed Awad Tag El Din, del Ministro della Cooperazione Internazionale, S.E. Faiza Abul Naga, del Ministro della Pianificazione, S.E. Osman Mohamed Osman, del Dott. Nino Merola Direttore dell'Ufficio Cooperazione allo Sviluppo e del I Segretario  dell'Ambasciata d'Italia Dott. Andrea Catalano è stata posta la prima pietra per la costruzione dell'Ospedale di Al Fashn nel Governatorato di Beni Suef al quale l'Italia fornirà attrezzature grazie ad un finanziamento della Cooperazione Italiana - Commodity Aid Programme di € 2.000.000.

Le attrezzature appartengono ad una vasta e varia tipologia per tutti i reparti che l’ospedale prevede di attivare.

 

Il Commodity Aid Programme da tempo investe in Egitto nel settore sanitario.

I Progetti da esso realizzati, o in corso di realizzazione, per il settore sanitario - diagnostico -farmaceutico sono 8 per un totale pari a € 11.024.264.

Di questi, 6 appartengono al Settore pubblico, per un valore di € 7.274.264, e 2 al Settore privato, per un valore di € 3.750.000:

  • 1998, Ospedale Pediatrico Universitario di Mansura: attrezzature per neonatologia, cardiologia, radiologia e mobilio, valore €  2.417.585;

  • 2001, National Heart Institute del Cairo: pacemaker, by-pass coronarici e cateteri, valore €  1.001.456;

  • 2005, Ospedale Universitario Kasr El-Einy del Cairo: attrezzatura d’impiantistica cardiovascolare di vario tipo, valore € 800.000;

  • 2005, Ministry of Health and Population: ambulanze, valore € 1.090.000;

  • 2005, Ospedale Pubblico di El-Fashn: attrezzatura ospedaliera, valore € 2.000.000;

  • 2005,  Ministry of Health and Population: ambulanze fluviali, valore € 530.000;

  • 2005, Minapharm Pharmaceutical & Chemical Industry: attrezzatura da laboratoristica, valore € 1.750.000;

  • 2005, in elaborazione, Egyptian Co. for Diagnostic - DiagSera: attrezzature da laboratorio, valore € 2.000.000.

9 - 10 Aprile 2005 Il 9 ed il 10 aprile il Cairo ha ospitato un seminario internazionale sul microcredito dal titolo to sorting out poverty: a chance from microcredit”. Leggi qui
21 Marzo 2005

Ha avuto luogo il 21 Marzo, sotto gli auspici dell'Ambasciatore di Italia al Cairo, S.E. Antonio Badini, e del Governatore di Giza Fathi Sa'ad, l'inaugurazione del Business Development Centre nel Governatorato di Giza. All'evento hanno preso parte ministri, amministrazioni locali, associazioni governative e non, impegnate in ambito locale o internazionale.

Il centro ha visto la sua nascita grazie alle attività dell'ONG italiana Movimondo nell'ambito di due progetti: l'uno, "Sviluppo della comunità attraverso la crescita della media e piccola impresa", finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, e l'altro, "Sviluppo dell'imprenditoria femminile e promozione dell'uguaglianza di genere", finanziato dal Programma di Conversione del Debito italo-egiziano.

Obiettivi comuni ad entrambi i progetti, sono quelli di favorire il potenziamento delle comunità attraverso la crescita delle micro imprese con l'erogazione di servizi di natura non-finanziaria agli imprenditori; questi strumenti garantirebbero da un lato il perfezionamento delle performances degli imprenditori, dall'altro contribuirebbero a garantire un accesso facilitato ai programmi di credito già esistenti.

Le attività sono inoltre affiancate ed integrate da una prospettiva di genere che prevede una serie di interventi "su misura" per le donne: creazione di nuovi impieghi e redditi, assistenza di natura non-finanziaria, educazione alla salute, contributi che indubbiamente favoriscono il rafforzamento del ruolo sociale, economico e culturale delle donne.

21 Marzo 2005

Il 21 marzo 2005 alle h 11.00 presso la sede del Ministero della Cooperazione Internazionale, il Ministro per La Cooperazione Internazionale, S.E. Faiza Abuel Naga e l'Ambasciatore Italiano in Egitto, S. E. Antonio Badini firmeranno un Memorandum Of Understanding che sancirà l'avvio della fase operativa dell'iniziativa denominata Corridoio Verde,  finanziata con le risorse messe a disposizione  dall'accordo tra Italia ed Egitto sulla Conversione del Debito.

 Il Corridoio verde e' un'iniziativa che ha l'obiettivo di aprire nuovi segmenti di mercato in Italia ed in Europa ai prodotti ortofrutticoli freschi egiziani.

L'accordo va oltre l'aspetto prettamente commerciale, avendo un significato socio-economico ad ampio raggio. L'aumento dell'esportazione di prodotti ortofrutticoli freschi egiziani metterà in relazione la  domanda sempre crescente di prodotti freschi in Europa, dovuta ai cambi climatici, con l'intenso programma avviato da tempo dal governo Egiziano di bonificare per uso agricolo aree desertiche sempre più vaste.

Nel contesto delle azioni previste sono incluse quelle che mirano a favorire lo scambio di conoscenza tra i 2 Paesi sulle più moderne pratiche agricole, anche attraverso la formazione di agricoltori egiziani e al loro successivo inserimento sul mercato del  lavoro stagionale in Italia.

Sarà un ulteriore collegamento fra le due sponde del Mediterraneo che si aggiungerà  a quelli già  esistenti di gasdotti a linea marittima dedicati per il trasporto di gas liquefatto. Il corridoio verde potrà rientrare fra le “autostrade del mare” che l’UE conta di creare.

08 Marzo 2005

In occasione del Giorno Internazionale delle Donne e del giorno dedicato alle Donne Egiziane, l’8 ed il 16 marzo, il GAD – Gender and Development Donor’s Sub-group, presenziato dall’UNDP e dalla Commissione Europea, ha organizzato una visita nel Governatorato di Giza per i quattro progetti finanziati dalla Cooperazione italiana e realizzati nei distretti di  Abu el-Nomros ed Omaraniyya.

A conclusione della visita, si è svolta una cerimonia di premiazione di tutte le donne che, grazie al Progetto, sono riuscite a creare delle micro-imprese.

I premi sono stati consegnati dal World Food Programme, dal Population Council, dal Programma italiano di Alleviamento della Povertà e dalle ONG italiane COSPE e Movimondo che hanno attuato i progetti.

I quattro progetti, il cui budget totale è di 10 milioni di euro, hanno lo scopo di migliorare le condizioni di vita delle donne, il segmento più vulnerabile delle classi povere egiziane. I programmi di microcredito, i corsi di alfabetizzazione, di formazione professionale, il sostegno alla produzione artigianale, l’educazione sanitaria ed altri servizi, hanno aiutato le donne che partecipavano al programma a trovare un nuovo lavoro, ad acquisire nuove capacità e conoscenze professionali e ad incrementare le loro entrate migliorando il bilancio famigliare.

“Migliorare il bilancio familiare, si traduce direttamente nella possibilità di comprare carne una volta a settimana anziché una volta al mese ed anche nell’avere una disponibilità economica che mi permetta di pagare le tasse scolastiche dei miei figli” dice Nadia, che non aveva lavoro e grazie a due prestiti di 4.450 Lire Egiziane ricevute dal Progetto, è riuscita a trovare un lavoro per suo marito mettendo su un negozio di pezzi di ricambio per auto.

Naima, una vedova con 5 figli, grazie a tre prestiti di 6.000 Lire Egiziane ottenute dal Progetto, ha potuto, vendendo verdure, ricostruire la casa, mandare i suoi figli a scuola, ed aiutare sua figlia a sposarsi.

Grazie a questi corsi, le donne godono di una più ampia libertà di movimento, stabiliscono nuove relazioni sociali soprattutto con i clienti ed i fornitori, migliorano le loro relazioni con i rispettivi mariti e soprattutto si sentono più coinvolte nella pianificazione delle decisioni familiari.

“Non c’è strumento di sviluppo  più efficace dell’empowerment delle donne” ha dichiarato in un messaggio in occasione del giorno Internazionale delle Donne il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annnan, “Nessun altra politica riuscirebbe ad incrementare la produttività economica od a ridurre il tasso di mortalità infantile e delle donne. Nessun altra politica assicurerebbe allo stesso modo il miglioramento dell’alimentazione e promuoverebbe la sanità come strumento di potenziamento delle donne”.

6 Marzo 2005

Incontro Imprese - ONG italiane: conoscersi, per proporsi e “fare sistema

Il giorno 6 marzo 2005 si è tenuto presso l’Ufficio Cooperazione dell’Ambasciata d’Italia al Cairo un meeting incontro tra imprese ed Organizzazioni Non Governative (ONG) italiane operanti in Egitto finalizzato a dare alle parti una prima occasione per conoscersi, confrontarsi ed individuare possibili aree di azione in comune.

Negli ultimi anni, infatti, anche in seguito alla pubblicazione del Libro Verde della Commissione Europea “Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese” (Bruxelles, 2001), si va sempre più affermando il concetto di Responsabilità Sociale delle Imprese (Corporate Social Responsability, CSR) intesa come “integrazione volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro attività e nei loro rapporti con le parti interessate”. 

Il meeting si è articolato in due sessioni. Nella prima, dopo il messaggio di benvenuto del Consigliere Economico dell’Ambasciata, la dott.ssa Nicoletta Bombardiere, la dott.ssa Zena Spinelli Consulente dell’Ufficio di Cooperazione per il settore della Cooperazione Non-Governativa, ha chiarito gli obiettivi dell’incontro e soprattutto il tipo di collaborazione che l’Ufficio di Cooperazione intende promuovere tra le imprese e le ONG, vale a dire una collaborazione che non si esaurisca nella semplice donazione, ma che sia intesa come collaborazione integrata e sostenibile fondata su una approfondita conoscenza reciproca e su una convergenza di interessi: il progetto di sviluppo ed il settore privato devono integrare le rispettive attività perseguendo insieme finalità di sviluppo.

Nella seconda sessione dell'incontro i rappresentanti delle quattro ONG italiane attualmente presenti in Egitto (Ciss, Cospe, Mais, Movimondo) hanno presentato i progetti ed i principali settori d’intervento delle loro rispettive Organizzazioni, fornendo anche alcuni esempi di forme di partenariato che si potrebbero costituire tra le Ong e le imprese.

Dall'altra parte è poi toccato alla dott.ssa Nagwa El Karawi, rappresentante del gruppo AMA, presentare l’esperienza di collaborazione che il suo gruppo sta avendo con il National Council for Childhood and Motherhood (NCCM) e con l’Organizzazione Non Governativa “The Association for the protection of Environment” (APE), evidenziato i notevoli risultati raggiunti da tale collaborazione.

L’incontro si è infine concluso con un libero scambio di impressioni tra le parti, da cui è emerso l'interesse da parte dei rappresentanti delle imprese ad approfondire il tema, nonché l'indicazione di alcuni settori, in particolare quello della formazione e della salvaguardia ambientale, come area di possibile collaborazione con le ONG.

21 Febbraio 2005

Dal 21 al 23 febbraio 2005 il Vice Ministro italiano per le Attività Produttive, On. Adolfo Urso, ha effettuato una visita ufficiale al Cairo, su invito del Ministro dell’Industria e del Commercio Estero, Rashid Mohamed Rashid.

Il Vice Ministro Urso, che è il responsabile italiano per il Commercio Estero, ha incontrato, oltre al Ministro Rashid, il Ministro degli Investimenti, Mahmoud Mohieddin, ed e’ stato ricevuto dal Primo Ministro, Ahmed Nazif.

 

Con le Autorità egiziane saranno esaminati gli attuali ottimi livelli di interscambio commerciale tra Italia ed Egitto (l’Italia è il primo partner commerciale a livello europeo e il secondo nel mondo) e le prospettive di sviluppo futuro, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la partnership tra i due Paesi.

Sono molti infatti i settori di interesse in questa fase dinamica dell’economia egiziana, dal tessile al legno, dal cuoio ai macchinari, dall’industria leggera ai servizi.

 

Una nutrita delegazione di imprenditori italiani – circa 100 società - ha accompagnato il Vice Ministro non solo con l’idea di aumentare i flussi di import-export ma con l’intento di esaminare interessanti opportunità di investimento e possibili trasferimenti di tecnologia.

 

Proprio in quest’ottica, il Vice Ministro Urso e la delegazione imprenditoriale hanno partecipato al Seminario “Sistema Italia: Investing in Egypt”, organizzato da GAFI,   SIMEST (Agenzia italiana per il finanziamento delle imprese all’estero) e UNIDO/IPU (Unità per la promozione degli investimenti italiani), il giorno 22 Febbraio.

 

Al Seminario hanno preso parte le principali strutture responsabili della promozione degli investimenti italiani e dell’assistenza commerciale nel mondo, illustrando mezzi finanziari e attività specifiche disponibili per le imprese interessate. Nel corso del pomeriggio, si e’ tenuto un Business Matching Meeting finalizzato alla concreta identificazione di nuovi progetti e promozione di contatti.

Al termine della visita, il Vice Ministro Urso ha visitato gli stabilimenti della Società italiana Pirelli ad Alessandria.

7 Febbraio 2005

Medinet MaadiNel contesto della II Fase del Programma Ambientale finalizzato alla protezione e salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale dell'Egitto, finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo,  e all'interno della componente  relativa alla "Valorizzazione del Patrimonio Artistico di El Fayoum e Saqqara" (costo stanziato € 3.500.000) è stato  firmato il 7 Febbraio 2005 un importante contratto il cui valore e' di € 1.305.600 tra il rappresentante dell'UNDP (Executive Agency) Antonio Vigilante e il rappresentante dell’Università italiana di Pisa (Implementing Agency) (Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico) delegato del Rettore, Prof.ssa Edda Bresciani.

Il contratto, primo passo operativo conseguente  agli obiettivi strategici posti nel National Enviromental Action Plan (NEAP), ha come scopo il supporto istituzionale e tecnico al Dipartimento per la Gestione dei Siti Archeologici e la valorizzazione delle Aree Protette d'importanza particolare, istituito presso  il  Supreme Council for Antiquites (SCA). Tale supporto si attuerà attraverso il monitoraggio strumentale dei siti archeologici sottoposti a pressione ambientale e antropica e con la preparazione di piani e linee guida finalizzati alla gestione, protezione e sviluppo degli stessi,  in collaborazione con la EEAA (Egyptian Environmental Affairs Agency).

Le attività di cooperazione e ricerca saranno svolte da esperti italiani ed esperti egiziani dello SCA e saranno sviluppate in accordo con la Mappa del Rischio – moderno e integrato strumento per la gestione del territorio - sviluppata durante la prima fase del Programma Ambientale nel sito di Saqqara, i cui risultati scientifici furono presentati e discussi in un Workshop tenutosi  al Cairo nell'ottobre 2003. Tale metodologia verrà applicata anche all’importante sito archeologico di Medinet Maadi nel Fayoum.

Tra le attività previste risultano:

Sviluppo del monitoraggio nel sito di Saqqara grazie a :

1.        prepararazione di piani di gestione del sito e dei flussi turistici.

2.       creazione di un Visitor’s Center con informazioni anche a carattere didattico.

3.       sviluppo delle risorse dell’area.

 

Pianificazione del monitoraggio nel Fayoum grazie a:

1. preparazione di una mappa del rischio e delle risorse disponibili.

2. preparazione del piano di sistemazione e gestione per l'area archeologica di Medinet Maadi finalizzato all’apertura del sito al pubblico.

3. riapertura della strada che collega il sito di Medinet Maadi con l’area protetta di Wadi el Rayan.

8 Febbraio 2005

Inaugurazione della Biblioteca Pubblica Multimediale “ Hagar al-Nour” (Pietra di Luce)

Il giorno 8 Febbraio 2005 il Governatore di Giza H.E. Fathy Saad e l'Ambasciatore Italiano in Egitto, H.E. Antonio Badini, hanno inaugurato la biblioteca multimediale “Hagar al Nour”, realizzata dal COSPE (Organizzazione non Governativa Italiana) nell'ambito del progetto “Abu el Nomros" che prevede la creazione di un centro pilota di formazione e di promozione di attività socioculturali.

Il progetto, il cui importo totale è di € 1,5 milioni, è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. 

La biblioteca offrirà i seguenti servizi:

  • il prestito di libri e di  audiovisivi;

  • la consultazione di libri con spazi riservati a ragazzi ed insegnanti;

  • il sostegno ai compiti di matematica e di scienze per gli studenti delle superiori;

  • lo spazio multimediale per ricerche individuali su internet;

  • il servizio di tutorato per la formazione a distanza.

 La ONG COSPE Egypt e la Comunità di Sviluppo Locale / Community Development Association  di Abu el Nomros di Giza hanno deciso di dedicare la nuova Biblioteca a Luciana Sassatelli, fondatrice del Cospe e scomparsa 10 anni fa durante una missione in Africa.

28 Gennaio 2005

La commercializzazione dei prodotti agroalimentari nell'area mediterranea. L'Italia come Corridoio verde fra l'Egitto e l'Europa"

 

Nell’ambito delle iniziative di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia ed Egitto,  una Delegazione Italiana in rappresentanza dell’Universita’della Tuscia di Viterbo, del Centro Europeo d’Eccellenza J. Monnet, e della Presidenza della Repubblica italiana e’ stata al Cairo nei giorni 28, 29 e 30 gennaio.

 

La Delegazione  composta da :

Prof.ssa Maria Pia Ragionieri,  docente dell'Universita’ della Tuscia di Viterbo;

Dott,ssa Francesca Reggiani ,dirigete della Presidenza della Repubblica italiana;

Dott.ssa Teresa Babuscio, collaboratrice della cattedra Jean Monnet

Ha incontrato il Prof. Ali Abdel Rahman, Presidente della Cairo University, ed il Prof. Abdel Ghany El Gindy, Dean della Facolta’ di Agricoltura dell’Ain Shams University, per la consegna del volume "La commercializzazione dei prodotti agroalimentari nell'area mediterranea. L'Italia come Corridoio verde fra l'Egitto e l'Europa", che raccoglie gli atti del Convegno del 6  giugno 2004

 

Il volume, tradotto in lingua araba, fornisce un’ampia valutazione degli aspetti legati alla produzione ed esportazione dei prodotti ortofrutticoli con particolare riguardo a

 

- quadro d’insieme sulla qualita’ dei prodotti agro-alimentari (legislazione comunitaria  ed italiana);

- problematiche giuridiche sulla produzione e circolazione del prodotto agro-alimentare nel bacino Mediterraneo

- aspetti tecnico-operativi della trasformazione e circolazione del prodotto agro-alimentare con particolare riferimento all’orto-frutta

- profili sanitari della produzione e circolazione della produzione agro-alimentare.

 

In tale contesto gli esperti italiani, come concordato in occasione del Convegno, hanno  assicurato la necessaria assistenza alle istituzioni governative egiziane ed alle associazioni dei produttori locali del settore, al fine di migliorare la qualita’ dei prodotti ed interpretare e recepire la normativa comunitaria in previsione dell’ apertura dell’area di libero scambio del bacino mediterraneo prevista per l’anno 2010

 

Nell'occasione degli incontri e’ stata consegnata ,  quale tangibile espressione dell'adesione all'evento della Presidenza della Repubblica italiana, una targa al Presidente dell'Universita’ del Cairo, ed  un premio annuale al miglior laureato in discipline agrarie dell’Universita’di Ain Shams, premio dedicato alla memoria dell'emerito prof. Emilio Romagnoli, uno dei padri del Diritto agrario italiano.

16 Gennaio 2005

Il Grande Imam di el Azhar, Sheikh Mohamed Tantawi, ha incontrato il 16 gennaio 2005, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia, S.E. Antonio Badini, Sergio Noja Noseda, professore emerito di Lingua e Letteratura araba dell' Università Cattolica di Milano, Presidente dell'omonima Fondazione per le Scienze Islamiche e la Filologia Araba, che ha sede a Lesa sul Lago Maggiore. Il Prof. Noseda ha consegnato al Grande Imam Tantawi, al quale due anni fa era stato regalato il I volume, il II volume de " I manoscritti in scrittura higazi del Nobile Corano", contenente la riproduzione a colori del manoscritto custodito alla British Library. Come il I volume, che conteneva la riproduzione del manoscritto della Biblioteca Nazionale di Francia, esso contiene la traslitterazione in caratteri arabi correnti e il relativo cd rom.

Il Grande Imam di El Azhar, Sheikh Mohamed Tantawi, si e' compiaciuto dell'iniziativa avviata dall'Italia con l'Universita' di el Azhar per portare avanti la collaborazione tra quest'ultima e la Fondazione per le Scienze Islamiche e la Filologia Araba "Noja Noseda" ed altre importanti Università Italiane, mirata a contribuire all'affermazione della verità sui contributi storici che l'Islam ha dato alla cultura europea e mettere in luce le prospettive comuni verso il rafforzamento dei  valori condivisi che scardinano totalmente l'idea del cosiddetto clash of civilization.

Le materie di approfondimento della collaborazione, della quale è stato promotore l' Ambasciatore Italiano in Egitto, S.E Antonio Badini,  saranno la teologia, la filologia, la filosofia e il diritto comparato. Le Università Italiane coinvolte, oltre alla Fondazione Noja Noseda, potranno essere numerose, come per esempio l'Istituto Pontificio di Roma, l'Università Orientale di Napoli e l' Università di Torino . Questo primo nucleo di Università potrebbe proporre un programma all'Università di el Azhar, che prevede scambi tra  docenti e studenti oltre alla pubblicazione di riviste mirate e newsletter da diffondere a tutte le maggiori Istituzioni europee. Lo scopo di tutta l'iniziativa e' quello di arginare le influenze esterne all'area del Mediterraneo per restituire alla cultura propria del bacino, quel ruolo propulsivo che aveva in passato.

Questo primo passo Italo-Egiziano in questo settore si inserisce nel progetto più ambizioso di partecipazione al Globalismo in maniera attiva al fine di forgiarlo, nei limiti delle umane possibilità, evitando così di subire passivamente le omologazioni che il fenomeno ha prodotto e continua a produrre.

   Il Prof. Noseda il 14 gennaio, inoltre, ha tenuto una importante conferenza presso l'Università di el Azhar davanti a trenta Imam e numerosi professori di questa Università.

Il Prof. Noja sta portando avanti l' edizione di questi manoscritti che confermano la struttura del Corano che egli assegna al I secolo dell' egira, in base alla paleografia. Seguendo questa linea ha parlato della nascita della scrittura nell' Iraq sasanide, modificando i caratteri del Paalevik e dell' andamento verticale della scrittura araba nei primi anni dell' Islam.


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