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LA Cooperazione Italiana in Egitto |
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Novità ed Eventi - 2005 |
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12 Dicembre 2005 |
Sotto gli
auspici dell'Ambasciata Italiana e del Consiglio Nazionale Egiziano per
i
Diritti Umani, il 13 Dicembre è stata presentata nella sede stessa del
Consiglio, l'edizione in lingua araba dell'opera del Prof.
Claudio Zenghi "La Protezione Internazionale dei Diritti Umani".
Insieme
all'autore hanno presenziato, l'Ambasciatore Antonio Badini e il
Presidente del Consiglio per i Diritti Umani Dr. Butrus Butrus Ghali.
Negli ultimi
anni, dalla Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell'Uomo del 1948,
il tema della protezione dei diritti umani ha acquistato un'importanza
sempre crescente: lo dimostrano la creazione di appositi organismi,
all'interno di molte organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni
Unite e la Lega Araba, istituiti per il controllo della loro effettiva
applicazione.
Fino ad ora
il mondo arabo ha risentito della mancanza di un'opera esaustiva su tale
tema. Un consorzio di studiosi si è riunito in un gruppo di ricerca per
sviluppare ricerche in materia, giungendo così alla decisione di
tradurre il volume del Prof. Zenghi, integrato dal contribuito di due
autori di lingua araba il Prof. Bassam Barake e il Prof. Rafaa ben
Achour.
Il Prof.
Claudio Zenghi è ordinario di diritto internazionale all'Università
La Sapienza di Roma e membro del Comitato Direttivo di Studi
Comparati, creato attraverso un Memorandum of Understanding tra
l'Università Egiziana di al-Azhar e l'Ambasciatore Badini in
rappresentanza di 6 atenei Italiani. L'autore è inoltre un famoso
esperto in materia in tutta Europa ed ha anche presieduto il Comitato di
Esperti del Consiglio d'Europa sui Diritti Umani. |
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5-6 Dicembre 2005 |

Il 5 e 6
dicembre scorsi si è tenuto a Roma un
Convegno Euro Mediterraneo sul
microcredito, organizzato da IPALMO in occasione della conclusione
delle
Giornate
per la Cooperazione
e dell’Anno Internazionale delle Nazioni Unite del Microcredito.
A tale
evento erano presenti i Ministri Baccini e Marzano, nonché
il Viceministro Urso; la Cooperazione Italiana in Egitto è stata
invece rappresentata da Guido Benevento e Chiara Segrado che hanno
presentato il PAP (Poverty
Alleviation Programme), il programma di lotta alla povertà
basato sul microcredito che, durato sette anni, si è concluso lo scorso
marzo con grande successo e continua ora sotto la gestione
esclusivamente egiziana.
In quest’occasione
è stato anche presentato il volume intitolato
“to
sort out poverty: a chance from microcredit” che costituisce i
seguiti del Convegno internazionale sul microcredito organizzato proprio
al Cairo dalla Cooperazione Italiana lo scorso aprile.
Il Convegno,
ricco di interventi di rappresentanti del mondo politico e della
microfinanza provenienti da tutte le sponde del Mediterraneo, ha
costituito un momento di confronto su ciò che è stato costruito finora
in questo settore, quali obiettivi sono stati raggiunti (soprattutto in
relazione agli Obiettivi del Millennio posti dalle Nazioni Unite) e
quali saranno le sfide future.
Tutti i
partecipanti al Convegno hanno concordato sul fatto che la microfinanza
è uno strumento non solo di lotta alla povertà ma anche d’integrazione,
non solo nei Paesi in via di sviluppo, ma anche in Europa. Basti pensare
alle migliaia di immigrati che vivono nel nostro Paese e necessitano di
servizi finanziari, ma non riescono ad accedere al sistema bancario
tradizionale. Anche le banche commerciali, tra le grandi protagoniste di
quest’anno internazionale, hanno partecipato al Convegno; tra di esse
Unicredit e Banca Intesa, ma anche la Banca Popolare Etica. Nel corso di
cinque workshop, svoltisi nella giornata di lunedì,
sono state presentate esperienze interessanti e si è cercata una linea
operativa comune da far confluire nella Dichiarazione di Roma, documento
finale del Convegno. I workshop hanno trattato temi quali gli
intermediari e l’inclusione finanziaria, la prospettiva di genere, il
microcredito delle e per le nuove generazioni (i giovani infatti
figurano spesso tra la popolazione “non bancabile”) e per lo sviluppo
locale e le rimesse degli immigrati.
Alla fine
dei lavori, il messaggio del Ministro
Deodato, del Dr. Loche e del
Ministro Urso, che ha sintetizzato lo spirito dei lavori dicendo
che : "Mettendo insieme le grandi risorse del mondo islamico, le
capacità anche solidaristiche del sistema creditizio e bancario italiano
e il ruolo che l'Italia vuole svolgere nell'area si può trovare una
nuova e grande via alla diffusione del microcredito nell'altra sponda
del Mediterraneo, e in Africa in particolare dove vi è il grande buco
nero dello sviluppo". Un forte accenno al mondo islamico dunque ed agli
sforzi di cooperazione, anche attraverso lo strumento della microfinanza.
Proprio in
questo contesto, ed anche in
forza della riconosciuta validità dell’esperienza del PAP, la cui
presentazione in seduta plenaria nella seconda giornata del Convegno è
stata molto apprezzata, emergono delle prospettive operative
interessanti anche per quanto riguarda le attività dell’Ufficio di
Cooperazione del Cairo. |
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28-29 Novembre 2005 |
Il
Mediterraneo al centro dell'Europa
Nell’ambito
delle
Giornate
per la Cooperazione,
si è svolto al Cairo, dal 28 al 29 novembre, il Convegno Internazionale
dal titolo "Il Mediterraneo al centro dell'Europa", organizzato dalla
Ong Progetto Sud, Istituto di Cooperazione del Sindacato italiano
UIL, in collaborazione con il
Sindacato Egiziano dei lavoratori ETUF e con il patrocinio del
Ministero degli Affari Esteri italiano.
Si tratta
del terzo appuntamento di questo tipo promosso dalla UIL nei paesi del
Mediterraneo, al fine di creare un tavolo comune di discussione e di
coordinamento, in nome della centralità e dell'unità della regione. Il
mondo politico e del lavoro italiano ed egiziano hanno aderito con
entusiasmo al seminario, che ha potuto contare sulla presenza di
illustri esponenti da entrambe le parti: dal Ministro italiano del
Welfare Maroni a quello egiziano per Cooperazione Internazionale
Abulnaga, all'Ambasciatore d'Italia al Cairo, al Direttore Generale per
la Cooperazione allo Sviluppo italiana, ad illustri rappresentanti delle
Regioni; sono inoltre intervenuti esponenti di spicco delle
organizzazioni sindacali spagnola, francese e libica, oltre che dei due
paesi promotori dell'incontro.
Il nucleo
portante della riflessione è stato il richiamo dell'attenzione sulla
centralità del bacino del Mediterraneo, ormai troppo periferico nelle
politiche europee; tale centralità ha ragioni innanzitutto geografiche,
dal momento che la regione è il passaggio obbligato di parecchi traffici
commerciali nonché un mercato tuttora estremamente importante. La sua
stabilità è inoltre una priorità strategica per la politica europea
e mondiale, poiché l'area è una finestra aperta sia sul delicato nodo
mediorientale che sull'immenso continente africano, e costituisce il
collegamento precipuo di questi ultimi con l'Europa.
Alla luce di
questa consapevolezza comune, i relatori del seminario hanno richiamato
l'attenzione sulla necessità di coordinazione e collaborazione tra la
sponda sud e quella nord del Mediterraneo, per ridurre il divario sempre
crescente in nome di un interesse comune; in vista di ciò la
Cooperazione allo Sviluppo è stata individuata come una fondamentale e
imprescindibile modalità di azione. Si è discusso molto a tale proposito
di come essa non vada considerata un dono né confusa con l'aiuto
umanitario, secondo un approccio caritatevole di stampo neocoloniale.
Come sottolineato tra gli altri dal Ministro Abulnaga, nel campo della
Cooperazione allo Sviluppo non esistono paesi donatori, dal momento che
quello da essa promosso è un investimento in vista di un vantaggio
comune; la cooperazione tra Italia ed Egitto è stata in questo senso
portata ad esempio dalla parte egiziana, con particolare merito
riconosciuto al programma Italo-Egiziano di
Conversione del Debito,
citato ripetutamente ad esemplificazione concreta della logica
dell'aiuto come promotore di sviluppo. Si è poi voluto sottolineare il
ruolo e le potenzialità dei nuovi attori, e in particolare della
Cooperazione Decentrata, che, grazie alle sue procedure più snelle, può
farsi portatrice della voce della società civile, in nome di una
collaborazione che non si limiti a parlare alle istituzioni ma coinvolga
in prima persona le comunità.
Riguardo al
tema dell'Europa, è stata espressa da più parti la preoccupazione per la
scarsa attenzione che viene rivolta al Mediterraneo e la volontà di
riportarlo al più presto, come anticipava già il titolo del seminario,
"al centro dell'Europa". A questo proposito, emblematico può essere il
ruolo dell’Italia e dell’Egitto, la prima "con la testa in Europa e i
piedi nel Mediterraneo", efficace immagine proposta dal Presidente della
Regione Lazio Marrazzo, il secondo modello tanto per il Medioriente
quanto per i suoi vicini dell'Africa mediterranea e subsahariana.
Al centro
del dibattito è stato pure il tema dei flussi migratori, che lega
profondamente le due sponde, e la necessità di arginare il pericoloso
fenomeno dell'illegalità e di promuovere invece una comune politica di
conoscenza ed informazione, per creare un ponte tra domanda e offerta,
tra le esigenze delle due sponde; il mondo sindacale si è fatto
portavoce della necessità da un lato di investire sulla formazione
nei paesi di origine, dall'altro di creare possibilità e promuovere la
legalizzazione dei rapporti di lavoro. Questa visita è stata tra l'altro
l'occasione per la firma del primo accordo bilaterale
sull'immigrazione tra Italia ed Egitto, che prevede anche la creazione
di una sorta di borsa del lavoro in risposta ai bisogni espressi dalle
due parti.
Dalle
sessioni di lavoro è emersa la volontà complessiva di collaborare e
coordinarsi in nome delle radici e degli interessi comuni, con la
consapevolezza che la difficoltà e insieme la sfida più grande sarà
capire che occorre trovare al più presto una risposta concertata e
concreta alle richieste e ai quesiti emersi, perchè riportare
uguaglianza e stabilità nel Mediterraneo costituisce una priorità
imprescindibile in vista dell'obiettivo più grande della crescita e
della pacificazione mondiale. |
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26-27 Novembre 2005 |
Sotto gli auspici del
Ministero egiziano dell’Higher Education e Scientific Research e
dell’Ambasciata d’Italia in Egitto, nei giorni 26 e 27 novembre 2005, si
è tenuta
, presso l’Ospedale Pediatrico Abu El Rish della Cairo University , il
Secondo Congresso Internazionale Italo - Egiziano di Pediatria.
L’evento di particolare
rilevanza scientifica ha visto
la partecipazione di numerosi pediatri dei due Paesi, che avranno
occasione di discutere e confrontare esperienze in alcuni settori chiave
della pediatria, quali la cardiologia, l’endocrinologia, la nutrizione,
le vaccinazioni e la terapia intensiva.
La
Federazione Italiana Medici Pediatri, nell’esprimere grande
apprezzamento per i temi trattati, ha dichiarato di voler promuovere con
l’omologa associazione egiziana accordi di cooperazione scientifica su
tematiche prioritarie per l’Egitto.
La
manifestazione s’inquadra in un programma di collaborazione con la Cairo
University promosso dal Prof. Alessandro Frigiola, Primario del reparto
di cardiochirurgia pediatrica del Policlinico S. Donato di Milano
e Presidente dell’Associazione Bambini Cardiopatici del Mondo, che ha
portato di recente all’inaugurazione del Nuovo Reparto di Terapia
Intensiva Neonatale Cardiochirurgica nell’Ospedale Pediatrico Abu El
Rish.
La realizzazione di questo
nuovo reparto è
stata resa possibile grazie all’impegno del Prof. Frigiola, il quale
insieme alla sua equipe svolge da anni una assidua opera umanitaria,
apportando un notevole contributo allo studio ed alla cura delle
cardiopatie infantili in Egitto. |
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14-15 Novembre 2005 |
Il 14 e
15
Novembre 2005 a Cagliari si è tenuto il seminario "Ambiente,
innovazione e competitività: le strategie vincenti per lo sviluppo
sostenibile del Mediterraneo", promosso dalla Regione Sardegna
a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali della società
civile e privati dei Paesi Partner del Bacino Sud del Mediterraneo e
della zona Balcanica. Il seminario ha avuto come obiettivo di
identificare strategie e partnership per proporre nuovi progetti nella
preservazione delle risorse naturali e culturali, nella conservazione
dei beni ambientali e nelle tecnologie di sviluppo sostenibile dell'area
Mediterranea.
La
delegazione egiziana era composta da Sherif Baha el Din, rappresentante
di EEAA
-
Ministero Ambiente, Alaa el Din Ahmed, per il Ministero Irrigazione e
Risorse Idriche, Emad Aly, Presidente Arab Network for Environment and
Development, Sherine Aly Ahmed, del Governatorato El Fayoum.
L'evento
si inserisce nel contesto del progetto promosso dal Ministero degli
Affari Esteri "Italia
Internazionale: 6 regioni per 5 continenti" che mira ad
affiancare esperti alle amministrazioni locali per azioni di
internazionalizzazione economica e culturale e rivalutare le aree del
Mezzogiorno all'interno del dialogo internazionale.
Le 6
regioni che partecipano al progetto sono: Basilicata, Campania,
Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia, più il Molise in sostegno
transitorio.
Il
seminario ha offerto una panoramica sulle politiche, gli strumenti e i
programmi che mirano ad uno sviluppo sostenibile del Mediterraneo ed ha
evidenziato la necessità del contributo del partenariato
euromediterraneo per la promozione ed il raggiungimento di tale
sviluppo.
Sono seguiti tavoli di lavoro paralleli sui tre temi principali:
ambiente, gestione dei servizi pubblici e tecnologie innovative.
Ci si
attende come risultato il rafforzamento della presenza dell'Italia in
ambito Mediterraneo e Balcanico attraverso la promozione di azioni che
diano vita a progetti di cooperazione tra le Regioni e i paesi partner,
progetti nei quali le stesse Regioni dovranno essere impegnate
attivamente e direttamente nella mobilitazione degli altri attori. Al
MAE spetterà invece il compito di
indirizzare coerentemente alle priorità settoriali e alla politica
estera e di cooperazione allo sviluppo tali progetti i cui criteri e
tempi verranno stabiliti da Accordi di Programma Quadro, sottoscritti
dalle Regioni e dal Ministero degli Affari e delle Finanze.
La
delegazione egiziana ha partecipato con interventi di grande interesse e
con scambi di informazione con le istituzioni universitarie e la società
civile italiana. Le loro proposte di Cooperazione Territoriale, inserite
nel quadro d'azione già attuato dall'Ufficio di Cooperazione allo
Sviluppo, hanno trovato risposta favorevole in particolare dalla
Regione
Puglia, seguita da Toscana e Lazio interessate ad un Programma
di Cooperazione Integrato comprendente: Gestione delle risorse idriche,
Agroalimentazione, Colture biologiche (Fayoum), Supporto ad attività
ecoturistiche (Fayoum) ed Educazione ambientale. |
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9 Decembre 2005 |
Biblioteca Italiana di Archeologia dell’Istituto Italiano
di Cultura
Il 9
dicembre a Sharm El –Sheikh verrà aperto il VI Convegno di
Archeologia Italo-Egiziano sulla Cultura del Sinai e del Mar Rosso,
organizzato dalla Biblioteca
Italiana di Archeologia dell’IICC in collaborazione con il Consiglio
Superiore delle Antichita` e l’Egyptian Society of Greek and Roman
Studies.
Apriranno i
lavori del Convegno l’Ambasciatore Antonio Badini, il Dott.
Zahi Hawass, e il Governatore del Mar Rosso.
Per quanto
riguarda la presenza delle missioni archeologiche italiane in Egitto, al
momento tre di esse sono presenti nel Fayoum:
-
A
Medinet Madi, la missione dell’ Università
di Pisa diretta dalla Prof.ssa Edda Bresciani, la quale ha ultimato
recentemente il restauro
degli Inni di Isidoro iscritti su due stipiti rinvenuti nel corso di
precedenti
scavi sul sito. Il restauro, eseguito nell’ambito delle attività
archeologiche per l’anno Italia - Egitto 2004, verrà custodito al
Museo di Karanis.
-
A Dime,
sta lavorando la missione dell’Università di Lecce, diretta dal Prof.
Mario Capasso.
-
A
Bakchias lavora attualmente la missione dell’Università di
Bologna, diretta dal Prof. Sergio Pernigotti.
E` in arrivo
ai primi di dicembre la missione dell’Istituto L’Orientale di Napoli
diretta dal Prof. Fattovich che inizierà i suoi scavi nello Wadi
Gawasis (Mar Rosso) dopo il convegno di Sharm el Sheikh.
Nota:
Per effettuare visite ai siti archeologici in corso di scavo, rivolgersi
alla sede di Sh. Champollion 14, tel. : 5790129.
Pubblicazioni
E` prevista
la presentazione del II volume del R.I.S.E., in italiano e in inglese, (Ricerche
Italiane e Scavi in Egitto) nella sede di Sh.
Champollion entro il mese di gennaio 2006. Si tratta della raccolta
delle relazioni di scavo delle ventiquattro missioni
archeologiche italiane che operano in Egitto, corredato di foto sia dei
siti che dei materiali provenienti dagli scavi del 2004. |
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10 Novembre 2005 |
L'Italia contribuisce a restituire alla Biblioteca
Alessandrina, l'antico ruolo di incontro di civiltà a beneficio dei
fondamentali valori umani di progresso spirituale, scientifico ed
intellettuale. Il Governo italiano, riconfermando e potenziando
un’antica ed efficace cooperazione con l’Egitto nel settore della
protezione e del rilancio dei beni culturali che ha in sè tutte le
potenzialità per migliorare la qualità di vita delle popolazioni locali,
intende essere parte attiva nel processo di valorizzazione e
ammodernamento della Biblioteca Alessandrina.
In questo contesto, giovedì 10 Novembre 2005, presso
la Biblioteca Alessandrina, l'Ambasciatore Italiano in Egitto, S.E.
Antonio Badini, il Direttore della Biblioteca Alessandrina, Prof.
Ismail Serag El Din e il Direttore dell'UNESCO-Cairo, Dott.Mohamed J.
Abdel Razzek hanno celebrato il lancio del Progetto denominato " The
Revival of the Ancient Library of Alexandria ", finanziato dal
Governo Italiano, tramite la Cooperazione allo Sviluppo, per un valore
di 750,000 USD.
La
partecipazione
italiana al progetto ha già consentito la realizzazione di una
sezione per la conservazione e il display di antichi manoscritti grazie
ad un contributo iniziale di 100,000 euro, in occasione dell'apertura
ufficiale della Biblioteca. La nuova fase del progetto Italiano che si
concretizza nel progetto eseguito dall'UNESCO, prevede il completamento
del Laboratorio di Conservazione e Restauro di manoscritti e libri rari,
nonché la riorganizzazione del Museo dei Manoscritti, che
comprende pezzi unici al mondo e di inestimabile valore. Infine la
partecipazione italiana garantirà la formazione di figure professionali
specializzate nella conservazione e nel restauro di manoscritti e libri
rari, grazie alla rinomata esperienza e know-how degli esperti italiani
nel settore. I corsi di formazione saranno effettuati sia in loco che in
Italia. |
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27 Ottobre 2005 |
L’Organizzazione
Non Governativa egiziana “Abu Salama Society” ha
inaugurato il 27/10/2005 presso l’Awlad Baraka Eco Lodge
di Marsa Alam il progetto “Dolphin
habitat conservation and sustainable use” finanziato dal
Programma italo-egiziano di
Conversione del Debito
per un importo totale pari a LE 1,327,350.
Il progetto, che si
inserisce tra le azioni che la Cooperazione Italiana sta promuovendo in
Egitto a favore dello sviluppo sostenibile del settore ambientale e
turistico egiziano, intende salvaguardare la biodiversità marina e
promuovere l’area marina di Samadai, attraverso la creazione di
un modello per la gestione sostenibile dell’area.
Nell’ambito di tale
iniziativa, che si avvale dell’assistenza tecnico-scientifica italiana,
verranno realizzate attività di ricerca sui delfini “stenelle”,
che vivono nell’area protetta, e su altri mammiferi marini. Si
realizzeranno, inoltre, attività di formazione sulla gestione e sul
monitoraggio delle aree protette rivolti alle guide locali ed
alla polizia turistica.
È prevista, inoltre,
l’organizzazione di seminari che contribuiranno a creare maggiore
consapevolezza presso la comunità locale sull’importanza di preservare
il patrimonio ambientale e di assicurare longevità alla fauna e
all’habitat marino, in quanto considerati elemento motore dello sviluppo
del turismo sostenibile nel Governatorato di Marsa Alam. |
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25 Ottobre 2005 |
Non abbandoniamo Sharm
Il 25 Ottobre, una delegazione di rappresentanti del
Parlamento italiano, del Governo centrale e regionale si è recata a
Sharm el-Sheikh con lo scopo di
aiutare il ripristino del flusso turistico italiano nella
penisola del Sinai, all'indomani dell'attentato terroristico avvenuto lo
scorso luglio.
L'iniziativa della delegazione, guidata dal Senatore
Roberto Schifani, Presidente del gruppo parlamentare di Forza
Italia, è inserita nel quadro delle attività promosse dall'Italia e dal
comitato "Non abbandoniamo Sharm", costituitosi spontaneamente per
testimoniare solidarietà ai cittadini egiziani, con lo scopo di
incoraggiare i turisti a non lasciare la zona. A tale proposito, è stato
ricordato come l'Italia avesse revocato immediatamente il documento che
sconsigliava ai cittadini di recarsi nel Sinai e come l'Ambasciatore
Badini avesse invece ripetutamente incoraggiato i turisti italiani a
tornarci, dichiarando la città una destinazione sicura e sottolineando
gli sforzi dell'Ambasciata Italiana nella promozione del turismo in
Egitto.
La delegazione è stata ricevuta del Governatore del Sud
Sinai Generale Afif e dal Ministro del Turismo Ahmed Maghrabi.
Nel corso dell'incontro, Schifani ha dichiarato il suo pieno appoggio
nello sforzo per favorire il ritorno del turismo a Sharm el-Sheikh,
vedendo, attraverso il sostegno all'Egitto che si è sempre dimostrato
fortemente motivato nel promuovere iniziative diplomatiche per dare
impulso alla pace ed al dialogo, un mezzo per combattere il
terrorismo.
E' stato annunciato inoltre che, in aggiunta alla
campagna promozionale a livello internazionale, sono allo studio misure
innovative di collaborazione diretta con i Tour Operator e con gli
operatori di voli charter per incentivare il turismo italiano.
Al termine del colloquio, il Governatore Afif ha
espresso il massimo rispetto per tutte le religioni ed ha annunciato la
decisione del governo egiziano di autorizzare la costruzione di una
chiesa cattolica a Sharm el-Sheikh in
considerazione del forte numero di visitatori di religione cattolica che
ogni anno visitano la zona. |
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10 Ottobre 2005 |
L’Ambasciatore
Antonio Badini ha avuto oggi un colloquio con il Rettore
dell'Università di El Azhar Prof. Ahmed El Tayeb, durante
il quale sono stati discussi gli sviluppi positivi dell’accordo siglato
lo scorso giugno tra l’Università di El Azhar e alcuni atenei italiani
(Università Degli Studi di Roma La sapienza, l'Università
degli studi di Milano, la Bocconi di Milano, il
Pontificio Istituto Orientale di Roma, l'Università
Orientale di Napoli e l'Istituto Universitario di
Architettura di Venezia).
Il rettore El
Tayeb si è felicitato per i seguiti scaturiti dall’accordo e ha detto
che l’Italia rimane un partner fondamentale per l’Università di El Azhar
nel campo degli studi comparati. È stata sottolineata infatti
l’importanza della collaborazione italo-egiziana nel settore
accademico anche ai fini dell’integrazione economica prevista dal
partenariato euro-mediterraneo.
L’ambasciatore
Badini ha sottolineato l’impegno degli atenei italiani firmatari
dell’accordo e ha fatto stato delle prime sessioni di studi nelle
discipline del diritto, dell’economia e dell’architettura.
È stato
convocato il Comitato Direttivo dell’associazione e si è convenuto di
sollecitare i lavori preparatori da parte della Fondazione Noja Noseda
di Lesa. |
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24 Ottobre 2005 |
Minia in festa: l'Ambasciatore
Badini
inaugura una scuola elementare
Lo
scorso 24 ottobre il piccolo villaggio di Tookh El Kheel, nel
Governatorato di Minia è stato piacevolmente "sconvolto" dalla visita
dell'Ambasciatore Antonio Badini. E' successo in occasione
dell'inaugurazione della scuola elementare "El Wehda El Mogamma",
l'ultima in ordine di tempo realizzate con i fondi del Programma
italo-egiziano di
Conversione del Debito nell'ambito del progetto "Costruzione di
scuole a Minia, Sharkia e Sohag".
Gente
sorridente, studenti, adulti, donne e bambini, si sono riversati nelle
strade e, in un clima più di festa che di occasione ufficiale, hanno
rivolto un'accoglienza calorosa ed entusiasta alla visita italiana:
cartelloni colorati e cori di bambini salutavano festosamente la
delegazione, a cui, con gioiosa irruenza, la folla cercava di portare il
proprio benvenuto.
Prima
della visita al villaggio, il Governatore Hemeda ha organizzato
una proiezione ad illustrazione del sostegno italiano all'edificazione
scolastica a Minia: 8 grandi edifici, dotati di spazi ricreativi e
completamente arredati, simbolo del concreto supporto al programma
nazionale di sviluppo dell'istruzione e della politica di lotta
all'analfabetismo avviata di recente dal Governo egiziano. La scelta di
illustrare nel dettaglio il lavoro italiano a Minia e i suoi risultati è
stata una importante manifestazione di stima e simpatia da parte delle
istituzioni locali, sentimenti ribaditi poi nella festa popolare.
Alla proiezione è seguita
l’inaugurazione della nuova scuola, dove l'Ambasciatore ha visitato le
aule, tutte complete ed
attrezzate. Bambini
e insegnanti gli hanno fatto da guida, accogliendolo con simpatica e
disinvolta spontaneità. Contagiato e piacevolmente sorpreso dalla gioia
generale, l'Ambasciatore non ha poi mancato di posare per le foto
ricordo in mezzo ad essi.
E' indubbio
come l'aiuto portato dal programma di Conversione del Debito abbia
accresciuto i tradizionali sentimenti di amicizia per l'Italia,
ed è in questo senso che va letta la manifestazione di gioia della
popolazione del villaggio di Tookh El Kheel. E' stata, infatti, una
risposta: una risposta che vuole essere innanzitutto un ringraziamento
della gente comune per quell'aiuto oggi ancor più sentito di prima,
concreto e visibile, ma importante soprattutto perchè porta con sé una
promessa di crescita e la speranza, per migliaia di giovanissimi, di
potersi presto inserire nella vita lavorativa. |
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Dal
30 novembre al 1
dicembre 2005 |
International Event Partners (IEP),
con il supporto
del Ministero per gli Investimenti ed il
GAFI (General
Authority for Investment and Free Zones) hanno il piacere di
annunciare, la terza edizione di “Egypt Invest 2005”, forum degli
investimenti internazionali e del commercio che si terrà dal 30
novembre al 1 dicembre 2005 presso il Movenpick Hotel del Cairo. Il
Forum è organizzato da International Events Partners Ltd, specializzata
in eventi di promozione nel settore degli investimenti e del commercio,
in particolar modo nei mercati emergenti. L’evento mira ad essere un
luogo d’incontro per investitori locali ed esteri, imprenditori, bancari
e istituzioni interessati alle tematiche del commercio e degli
investimenti.
Egypt Invest 2005 offrirà
agli imprenditori servizi di match – making prima e durante l’evento e
una One
Stop Shop Investment Clinic
dove alcuni rappresentanti del GAFI forniranno consulenze dettagliate su
tassazione, regolamentazioni bancarie, investimenti ed opportunità,
sicurezza e regolamentazioni di scambio insieme ad altre informazioni
specifiche utili agli imprenditori.
Tra i settori maggiormente
interessati:
Per ulteriori informazioni:
www.egyptinvest.com e
www.i-ep.com |
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27 Settembre 2005 |
"L'Altro
Egitto":
nuovi itinerari e siti turistici per la crescita delle comunità locali
27 settembre
2005 -
Centro Italo
-
Egiziano per il Restauro
Dervisci-Mevlevi
E' un
evento-mostra finalizzato alla individuazione di nuove forme di
collaborazione tra la Cooperazione Italiana, le autorità egiziane, gli
operatori turistici e commerciali e le ONG italiane coinvolte nel
settore, che mirino alla promozione dell'"Altro Egitto". Così inteso,
l'evento si configura come seguito dell'incontro con i Tour Operator
realizzato il 25 maggio u.s. L'idea di un
Altro Egitto, infatti,
presuppone un inquadramento multisettoriale degli interventi della
Cooperazione che da tempo è impegnata nella promozione di uno sviluppo
che favorisce la creazione di nuovi distretti turistici e gli interventi
di quanti siano interessati all'espansione delle potenzialità che esso
genera nei settori dell'ambiente, della cultura, del turismo,
dell'artigianato.
La
Cooperazione Italiana è, infatti, presente su un'ampia zona geografica
dell'Egitto (Fayoum, Sud Sinai, Siwa, Alto Egitto, Cairo, Minia, Delta
del Nilo) con progetti che prevedono attività che vanno dalla tutela
ambientale, con la creazione e gestione di oasi e aree protette, alla
valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale, alla promozione
dell'artigianato come forma di espressione delle tradizioni locali, al
sostegno della produzione agricola locale attraverso la realizzazione di
uno sviluppo rurale sostenibile.
L'evento ha accolto un'esposizione di materiale
fotografico, manufatti artigianali e prodotti alimentari caratteristici
ed ha preso corpo attorno alla realizzazione di un Seminario che ha
offerto momenti di approfondimento e dibattito. I temi discussi:
-
Ambiente:
-
Pratiche ambientali sostenibili, gestione e
valorizzazione del territorio;
-
Definizione di migliori strategie tese alla
valorizzazione del patrimonio ambientale ed alla promozione di siti di
particolare interesse culturale ed archeologico (aree protette, siti
archeologici).
-
Cultura-archeologia:
-
Definizione di strategie di diffusione di
informazioni riguardanti gli interventi e le iniziative organizzate
dai diversi enti impegnati nel settore;
-
Valorizzazione e tutela del patrimonio
storico, architettonico ed archeologico delle aree interessate
attraverso, tra le altre cose, l'individuazione di percorsi turistici
alternativi.
-
Artigianato e produzioni tipiche locali:
-
Valorizzazione e preservazione dei saperi
tradizionali, delle tecniche artigianali tipiche e del patrimonio
culturale nelle aree di intervento della Cooperazione;
-
Sostegno della produzione e della
commercializzazione dei manufatti e dei prodotti tipici locali
(prodotti alimentari tradizionali e/o biologici) anche attraverso
canali alternativi (Fair Trade) che si configurino come
strategia di sostegno e rafforzamento delle comunità tradizionali
egiziane.
-
Turismo
-
Individuazione di nuovi itinerari
turistici, di particolare interesse artistico, ambientale ed
archeologico;
-
Definizione dei contenuti di materiale
divulgativo (brochures, depliants), da produrre in
collaborazione con i Tour Operator, come strumento di
responsabilizzazione ed informazione dell'utenza turistica.
I seguiti del
seminario sono stati prodotti in inglese:
The
"Other Egypt":
New Tourist Routes and Sites for the Community
Development
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18-21 Settembre
2005 |
Soluzioni pratiche
per una gestione efficace delle Piccole e Medie Imprese
Il
Governatorato di Qena si trova nel Sud dell’Egitto, non lontano
da Luxor. E’ una zona prettamente rurale, nella quale però un gruppo di
imprenditori ha accettato la sfida di iniziare delle produzioni
industriali, a livello di piccole imprese. Si è così formata una
zona industriale, la cui presidentessa è una
intraprendente
donna, l’ing. Fatma.
Qui si
è tenuto, dal 18 al 21 settembre, un corso intitolato
"Soluzioni pratiche
per una gestione efficace delle Piccole e Medie Imprese"
(Practical
Solutions to Effective SME Management),
finalizzato alla crescita di tali imprenditori, sia nella produzione che
nel marketing, con l’obiettivo di inserirsi, in un futuro, nel mercato
globale.
Attraverso
l’assistenza tecnica dell’UNIDO, IFC (The International
Finance Corporation), GAFI (General Authority for Investment And
Free Zones) e dell’Ambasciata
d'Italia al Cairo, gli imprenditori si
sono riuniti ed hanno
attivamente
partecipato,
esprimendo
domande
circa la concorrenza, le necessità dei consumatori, il marketing e il
far conoscere i propri prodotti, cercando risposte e soluzioni comuni.
La
Cooperazione Italiana in Egitto era presente, insieme al
Capo dell'Unità di
Promozione degli Investimenti
dell’UNIDO,
Andrea Topo, ai rappresentanti di IFC, M. Kareem Makhlouf e del GAFI, M.
Yaken, alla giornata di apertura del corso, ed ha presentato le
opportunità offerte dalla Cooperazione ai piccoli imprenditori locali,
in presenza del Governatore di Qena, il Generale Adel Labib. |
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Luglio 2005 |

Wadi
Hitan fa ora parte della Lista dei Siti
Patrimonio
dell’Umanità
La candidatura
ufficiale di Wadi Hitan a
Patrimonio dell’Umanità
fu ufficializzata
nell’Aprile 2004 dal World Heritage Center dell’UNESCO.
A tale primo parziale successo contribuì in maniera sostanziale la
lettera di impegno che S.E. L’Ambasciatore Antonio Badini inviò alla
Commissione Nazionale dell’UNESCO nell’Ottobre 2003 con la quale si
ribadiva il contributo italiano allo sviluppo dell’Area Protetta di
Wadi El Rayan
ed in particolare di
Wadi Hitan, grazie alla seconda fase del Programma Ambientale.
Ufficialmente, il sito
è entrato nella lista a seguito della decisione presa nel corso della
29a sessione del
World Heritage Committee
tenuta a Durban,
SudAfrica, dal 10 al 17 luglio.
Wadi Hitan è il più
importante sito al mondo in grado di mostrare uno dei cambiamenti
simbolici che segnano il corso della vita sulla terra:
l'evoluzione delle balene.
Tale sito ritrae in maniera brillante il modo di vivere di queste ultime
durante la transizione da animali di terra ad un'esistenza marina. Il
sito di Wadi Hitan non ha paragoni con nessun altro in termini di numero,
concentrazione e qualità dei
fossili.
Unici sono anche la loro accessibilità e disposizione in un
paesaggio suggestivo e protetto.
Ciò è conforme ai principi cardine dello studio condotto dall'Unione
Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse
Naturali (IUCN)
sui siti fossili da considerare patrimonio storico mondiale, e
rappresenta un valore aggiunto al momento ancora assente dalla World
Heritage List.
Siamo sicuri che tale
evento porterà
benefici
in maniera sostanziale al
turismo internazionale,
sicuramente attratto da questa nuova destinazione promossa in tutto il
mondo. |
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30 Maggio 2005 |
Il 30 maggio 2005, alle
ore 9.00 presso l’Hotel Oberoi Mena House,
si è svolto un Seminario dal titolo “Clean Technology and Natural
Gas: the Italian case”.
Il Seminario è stato
aperto dall’Ambasciatore Antonio Badini ed ha visto la partecipazione,
tra gli altri, del Vice Presidente di Iveco, Franco Fenoglio, del
Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente italiano, Corrado
Clini, del Direttore Generale della Società di Trasporto Pubblico
di Firenze ATAF, Piero Sassoli, e del Direttore Generale
dell’Istituto Motori del Centro Nazionale delle Ricerche, Aldo De
Lorenzo.
Da parte egiziana, sono
intervenuti al Seminario il Ministro del Petrolio, Amin Sameh Samir
Fahmi, il Ministro dei Trasporti, Esam Sharaf, e il Ministro
dell’Ambiente Magued George, oltre al Presidente di Gastech,
Ibrahim Waly.
Obiettivo del Seminario è
l’analisi dei vantaggi dell’utilizzo di motori a gas naturale per
il trasporto pubblico urbano invece dei tradizionali motori diesel.
Sono molti infatti in
questo momento in Egitto i progetti di riconversione della flotta dei
mezzi di trasporto urbano e le idee di ammodernamento del settore, che
necessita sempre più di mezzi affidabili, sicuri, economici e non
inquinanti e pericolosi per l’ambiente e la salute umana.
La soluzione del gas
naturale appare a molti la migliore e il dibattito è aperto.
Con questo Seminario di
assoluta attualità, divulgativo e non solo tecnico, l’Italia si propone
di contribuire alle analisi in corso in Egitto per trovare soluzioni
ottimali, nell’interesse dei cittadini, portando numerose e autorevoli
testimonianze del sistema utilizzato con successo e soddisfazione in una
città d’arte famosa nel mondo come Firenze,
ma anche presentando le ultime scoperte scientifiche nel settore, le
azioni intraprese a livello internazionale nella cooperazione ambientale
e illustrando le migliori tecnologie a disposizione grazie alla
partecipazione di un’azienda leader nel mondo ed estremamente avanzata
come IVECO. |
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25 Maggio 2005 |
Incontro tra La
Cooperazione Italiana in Egitto ed i
Tour Operator italiani
attivi in Egitto
Il
25 Maggio al Cairo, presso il Centro Italo-Egiziano per il Restauro e
l’Archeologia “Dervisci
Mevlevi”, si è svolto un incontro tra la Cooperazione Italiana
e gli operatori turistici italiani attivi in Egitto al fine di
analizzare congiuntamente le attività che il governo italiano promuove e
finanzia nel contesto del settore ambientale, ed in particolare
per l’Altro Egitto e siti alternativi di particolare
interesse e valore.
Moderatore dell’incontro è
stato il Dr. Nino Merola, Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo
Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia al Cairo.
E`
emersa la volontà, da parte di tutti, di incontrarsi ancora; convinti
che molto ancora c’è da fare ma anche che questa è la strada giusta:
conoscersi, confrontarsi, comunicare.

Sono
stati individuati questi desideri:
-
maggior informazione
sulle attività della Cooperazione
Italiana diretta ai Tour Operator, e produzione di materiale mirato
per i turisti
-
maggior dialogo
al fine di assicurare:
-
maggior coinvolgimento
dei T.O. nella
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21 Maggio 2005 |
Nel
corso di una cerimonia svoltasi a Marsa Matruh sabato 21 maggio 2005,
l’Ambasciatore d’Italia al Cairo, Antonio Badini, ha consegnato al
Governatore di Marsa Matrouh, Maresciallo Muhammed Abdel Hamid El Shahat,
l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della
Repubblica Italiana.
Il
conferimento di questa prestigiosa decorazione, voluto dal Presidente
della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, è il
riconoscimento tangibile da parte dell’Italia dell’impegno del
Governatore di Marsa Matrouh a collaborare con l’Ambasciata d’Italia per
il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.
In
questo contesto si inserisce la visita di S.E. l’Ambasciatore d’Italia
al Cairo Antonio Badini, nei giorni 20-23 maggio 2005, al Governatorato
di Marsa Matrouh. L’ Ambasciatore
è stato accompagnato da una folta
delegazione di operatori italiani nel campo del turismo, tra i quali il
Presidente dell’ASTOI (Associazione Tour Operators Italiani)
dott. Giuseppe Boscoscuro, e da esperti della Cooperazione italiana, per
approfondire progetti di investimenti italiani.
Tutta la costa mediterranea dell’Egitto
è considerata prioritaria nel
nuovo piano di sviluppo del turismo nel Paese che permetterà
di diversificare i flussi che si dirigono nel Mar Rosso.
Come primo progetto
è stato convenuto di creare un villaggio turistico
ad El Alamein nei pressi del Sacrario dedicato ai caduti italiani
nel corso della seconda guerra mondiale.
L'iniziativa italiana sarà
perfettamente in linea con il rispetto delle speciali caratteristiche
ambientali del luogo. Il Progetto, le cui linee sono state definite tra
l’Ambasciatore d'Italia e il Governatore di Marsa Matruh con gli
operatori turistici, dovrebbe essere realizzato nei prossimi dodici
mesi. Esso avrà caratteristiche italiane e si armonizzerà
scrupolosamente con il suggestivo ambiente naturale carico di emozioni
e di spiritualità.
Il viaggio dell'Ambasciatore al
Governatorato di Matruh includeva anche una visita all'Oasi di Siwa per
valutare l'avanzamento dei progetti Italiani di Cooperazione. Il governo
italiano e quello egiziano hanno ormai da tempo avviato un progetto
attuato dal Governatorato di Matrouh, che e’ parte integrante dell’
Egyptian- Italian Environmental Program (Fase I e II) attuato in
collaborazione con l’ Egyptian Environmental Affairs Agency. Il
progetto ha tra i suoi obiettivi principali quello di promuovere lo
sviluppo di attivita’ economiche nel pieno rispetto dell’ambiente grazie
all'avvio di nuove tecniche agricole, basate sulla diversificazione dei
raccolti e sistemi di conservazione dell’acqua. Tra le altre attività
ha assunto grande rilevanza l' esportazione di prodotti organici quali
olio di oliva e datteri. |
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17 - 21 Maggio 2005 |
Si è svolto a Sharm El Sheikh, dal 17 al 21 maggio
2005 il
“Primo Simposio di Medicina Subacquea ed Iperbarica
”.
Il simposio, organizzato dall’Addetto
Scientifico dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, Ing.
Giuseppe Marino, in collaborazione con
l’Istituto
di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa , il Centro Medico
Iperbarico di Sharm El Sheikh ed il Consolato Onorario Italiano di
Sharm El Sheikh, si inserisce nell’ambito
delle attivita’ previste dal Protocollo di Cooperazione
Scientifica e Tecnologica tra Italia ed Egitto.
La
manifestazione prende spunto da una iniziativa lanciata dal CNR di Pisa
“BLUE 2005” (Biomedicine Lifesaving Underwater Education) che ha
costituito un consorzio internazionale per promuovere un turismo di
massa subacqueo “in sicurezza”, con il contributo di enti di ricerca e
cura in biomedicina, per studiare, attraverso l’uso di apparecchiature
all’avanguardia, le variazioni subite dal fisico umano durante le
immersioni in apnea o con ara.
Tra i principali obiettivi della manifestazione si
segnalano:
-
valutazione dello stato dell’arte della ricerca e della
pratica clinica nella medicina subacquea attuale;
-
approccio interdisciplinare nella ricerca in medicina
subacquea e piani d’intervento per la ricerca nel Sud Sinai;
-
presentazione del nuovo Laboratorio Biomedico Subacqueo
di
Sharm El Sheikh;
-
descrizione dei dati statistici riguardanti gli incidenti subacquei
avvenuti nel Sud Sinai negli ultimi venti anni;
-
presentazione dell’Ecografo Subacqueo e commento dei dati rilevati
durante le prove in apnea .
In
considerazione del crescente numero di subacquei che praticano oggi
questa attivita’, l’evento e’ stato accolto con particolare interesse
non solo dagli addetti ai lavori ma anche dai Tour Operators e dai
Diving Centers che considerano la medicina subacquea ed iperbarica una
disciplina che potra’ fornire un contributo sostanziale al turismo
subacqueo, garantendone la pratica in assoluta sicurezza e con
un’assistenza professionale adeguata. |
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17
Aprile
2005 |
Il 17 aprile 2005 alla
presenza del
Ministro della Sanità,
S.E. Mohamed Awad Tag El Din, del
Ministro della Cooperazione Internazionale,
S.E. Faiza Abul Naga, del
Ministro della Pianificazione,
S.E. Osman Mohamed Osman, del Dott. Nino Merola Direttore dell'Ufficio
Cooperazione allo Sviluppo e del I Segretario dell'Ambasciata d'Italia
Dott. Andrea Catalano
è
stata posta la prima pietra per la costruzione dell'Ospedale di Al Fashn
nel
Governatorato di Beni Suef al quale l'Italia fornirà attrezzature grazie
ad un finanziamento della Cooperazione Italiana - Commodity Aid
Programme di € 2.000.000.
Le attrezzature
appartengono ad una vasta e varia tipologia per tutti i reparti che
l’ospedale prevede di attivare.
Il
Commodity Aid Programme
da tempo investe in Egitto nel settore sanitario.
I Progetti da esso
realizzati, o in corso di realizzazione, per il settore sanitario -
diagnostico -farmaceutico sono
8
per un totale pari a
€
11.024.264.
Di questi, 6
appartengono al Settore pubblico, per un valore di € 7.274.264, e 2 al
Settore privato, per un valore di € 3.750.000:
-
1998,
Ospedale Pediatrico Universitario di Mansura: attrezzature per
neonatologia, cardiologia, radiologia e mobilio, valore € 2.417.585;
-
2001,
National Heart Institute del Cairo: pacemaker, by-pass coronarici e
cateteri, valore € 1.001.456;
-
2005,
Ospedale Universitario Kasr El-Einy del Cairo: attrezzatura
d’impiantistica cardiovascolare di vario tipo, valore € 800.000;
-
2005,
Ministry of Health and Population: ambulanze, valore € 1.090.000;
-
2005,
Ospedale Pubblico di El-Fashn: attrezzatura ospedaliera, valore €
2.000.000;
-
2005,
Ministry of Health and Population: ambulanze fluviali, valore €
530.000;
-
2005,
Minapharm Pharmaceutical & Chemical Industry: attrezzatura da
laboratoristica, valore € 1.750.000;
-
2005, in
elaborazione, Egyptian Co. for Diagnostic - DiagSera: attrezzature da
laboratorio, valore € 2.000.000.
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9 -
10 Aprile 2005 |
Il 9 ed il
10 aprile il Cairo ha ospitato un seminario internazionale sul
microcredito dal titolo
”to
sorting out poverty: a chance from microcredit”.
Leggi qui |
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21 Marzo 2005 |
Ha avuto
luogo il 21 Marzo, sotto gli auspici dell'Ambasciatore di Italia al
Cairo, S.E.
Antonio Badini, e del Governatore di Giza Fathi Sa'ad,
l'inaugurazione del Business
Development Centre nel Governatorato di Giza. All'evento hanno
preso parte ministri, amministrazioni locali, associazioni governative e
non, impegnate in ambito locale o internazionale.
Il centro ha
visto la sua nascita grazie alle
attività dell'ONG
italiana Movimondo
nell'ambito di due progetti:
l'uno, "Sviluppo della comunità attraverso la crescita della media e
piccola impresa", finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano,
e l'altro, "Sviluppo dell'imprenditoria femminile e promozione
dell'uguaglianza di genere", finanziato dal Programma di
Conversione del Debito
italo-egiziano.
Obiettivi
comuni ad entrambi i progetti, sono quelli di favorire il potenziamento
delle comunità attraverso la crescita delle micro imprese con
l'erogazione di servizi di natura non-finanziaria agli imprenditori;
questi strumenti garantirebbero da un lato il perfezionamento delle performances
degli imprenditori,
dall'altro contribuirebbero a garantire un accesso facilitato ai
programmi di credito già esistenti.
Le attività
sono inoltre affiancate ed integrate da una prospettiva di genere che
prevede una serie di interventi "su misura" per le donne: creazione di
nuovi impieghi e redditi, assistenza di natura non-finanziaria,
educazione alla salute, contributi che indubbiamente favoriscono il
rafforzamento del ruolo sociale, economico e culturale delle donne. |
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21
Marzo 2005 |
Il 21 marzo 2005 alle h 11.00 presso la sede del
Ministero della Cooperazione Internazionale, il
Ministro per La Cooperazione Internazionale, S.E. Faiza Abuel Naga
e l'Ambasciatore Italiano in Egitto, S. E. Antonio Badini
firmeranno un Memorandum Of Understanding che sancirà
l'avvio della fase operativa dell'iniziativa denominata Corridoio
Verde, finanziata con le risorse messe a disposizione dall'accordo
tra Italia ed Egitto sulla Conversione del Debito.
Il Corridoio verde e' un'iniziativa che ha l'obiettivo
di aprire nuovi segmenti di mercato in Italia ed in Europa ai prodotti
ortofrutticoli freschi egiziani.
L'accordo va oltre l'aspetto prettamente commerciale,
avendo un significato socio-economico ad ampio raggio. L'aumento
dell'esportazione di prodotti ortofrutticoli freschi egiziani metterà
in relazione la domanda sempre crescente di prodotti freschi in Europa,
dovuta ai cambi climatici, con l'intenso programma avviato da tempo dal
governo Egiziano di bonificare per uso agricolo aree desertiche sempre
più vaste.
Nel contesto delle azioni previste sono incluse quelle
che mirano a favorire lo scambio di conoscenza tra i 2 Paesi sulle più
moderne pratiche agricole, anche attraverso la formazione di agricoltori
egiziani e al loro successivo inserimento sul mercato del lavoro
stagionale in Italia.
Sarà un ulteriore collegamento
fra le due sponde del Mediterraneo che si aggiungerà
a quelli già esistenti di gasdotti a linea marittima dedicati per il
trasporto di gas liquefatto. Il corridoio verde potrà
rientrare fra le “autostrade del mare” che l’UE conta di creare. |
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08 Marzo 2005 |
In
occasione del Giorno
Internazionale delle Donne e del giorno dedicato alle Donne
Egiziane, l’8 ed il 16 marzo, il GAD – Gender and Development Donor’s
Sub-group, presenziato dall’UNDP e dalla Commissione Europea, ha
organizzato una visita nel Governatorato di Giza per i
quattro progetti finanziati dalla
Cooperazione italiana e realizzati nei distretti di Abu el-Nomros
ed Omaraniyya.
A
conclusione della visita, si è svolta una cerimonia di premiazione di
tutte le donne che, grazie al Progetto, sono riuscite a creare delle
micro-imprese.
I premi sono
stati consegnati dal World Food Programme, dal Population Council,
dal Programma
italiano di Alleviamento della Povertà e dalle ONG italiane
COSPE e
Movimondo che hanno
attuato i progetti.
I quattro
progetti, il cui budget totale è di
10 milioni di euro, hanno lo scopo
di migliorare le condizioni di vita delle donne, il segmento più
vulnerabile delle classi povere egiziane. I programmi di microcredito, i
corsi di alfabetizzazione, di formazione professionale, il sostegno alla
produzione artigianale, l’educazione sanitaria ed altri servizi, hanno
aiutato le donne che partecipavano al programma a trovare un nuovo
lavoro, ad acquisire nuove capacità e conoscenze professionali e ad
incrementare le loro entrate migliorando il bilancio famigliare.
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“Migliorare il bilancio familiare, si traduce direttamente nella
possibilità di comprare carne una volta a settimana anziché una
volta al mese ed anche nell’avere una disponibilità economica che mi
permet | | | |