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LA Cooperazione Italiana in Egitto |
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Novità ed Eventi 2007 |
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6
DICEMBRE 2007
EVENTO
DI LANCIO DEL PROGETTO
“RIQUALIFICAZIONE DEL SISTEMA MUSEALE”
Nella
cornice della visita in Egitto (mercoledì 5 e giovedì 6 dicembre u.s.)
del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro per i Beni e
le Attività Culturali, On. Francesco Rutelli, si è tenuto, presso
il Museo Egizio di Piazza Tahrir, l’incontro con il Ministro della
Cultura egiziano, On. Farouk Hosny, in occasione dell'evento di
lancio dell'ambizioso progetto italo-egiziano di riqualificazione e
modernizzazione del Museo Egizio del Cairo, finanziato dal
Ministero degli Affari Esteri italiano – Direzione Generale per la
Cooperazione allo Sviluppo.
L’evento
ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore italiano in Egitto, S.E.
Claudio Pacifico, del Segretario Generale del Supreme Council of
Antiquities (SCA), dott. Zahi Hawas, della Direttrice del
Museo Egizio, dott.sa Wafa’a el Sediq, e del Direttore
dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata d’Italia,
dott. Nino Merola, nonché la presenza di numerosi giornalisti e
televisioni della stampa egiziana ed italiana.
I
discorsi dei Ministri Rutelli e Hosny hanno sottolineato i profondi
rapporti di amicizia e collaborazione esistenti tra i due paesi ed in
particolare nel settore culturale. Questi legami sono stati rinsaldati
dalla firma, da parte dei due Ministri, di una dichiarazione congiunta,
al termine dell’evento.
Durante
il suo discorso, l’Onorevole Rutelli ha annunciato la visita, che ha
avuto luogo nella stessa giornata di giovedì 6 Dicembre, al Primo
Ministro Egiziano, S.E. Ahmed Nazif, in vista del vertice
bilaterale italo-egiziano che si terrà a fine gennaio a Roma. Egli ha
inoltre ricordato l’accordo recentemente firmato tra la Biblioteca
Braidense di Milano e la Biblioteca Alessandrina per la tutela e la
valorizzazione di antichi manoscritti. Infine si è lungamente soffermato
sul progetto di riqualificazione e modernizzazione del Museo Egizio.
Tale
progetto ha come obiettivo fondamentale quello di innalzare gli
standard qualitativi del rinomato Museo, per renderli conformi a
quelli dei più grandi musei contemporanei. Esso avrà la durata
complessiva di un anno ed un costo pari a 1.319.000 euro. Sarà
eseguito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
italiano, tramite l’intervento del rinomato Istituto Centrale per il
Restauro di Roma e comprende due principali attività: la
progettazione e la realizzazione di un Master Plan per la
riorganizzazione del Museo ed un Programma di Formazione per il restauro
e la conservazione, dedicato al personale del Museo.
L’obiettivo del Master Plan
è quello di rendere maggiormente fruibile il Museo, ampliando la sua
funzione educativa, attraverso gli oggetti esposti secondo una sequenza
di gallerie organizzate per tematiche, che aiuteranno il processo di
apprendimento culturale dei visitatori. Per dotare il Museo di questi
criteri espositivi innovativi sarà realizzata una profonda opera di
rinnovamento strutturale ed espositivo.
Il piano
di ristrutturazione non può prescindere da un intervento correlato,
diretto allo sviluppo delle competenze professionali e
specialistiche degli addetti al Museo. I corsi di formazione
interesseranno dunque le seguenti cinque aree: conservazione preventiva
e restauro, tecnologie dell’informazione, fotografia degli oggetti
museali, allestimento museale e catalogazione, ed infine gestione e
manutenzione della biblioteca.
Il
rafforzamento delle capacità professionali dello staff del Museo potrà
avere un effetto moltiplicativo di ampia portata e, considerando anche
che il Museo di Midan Tahrir rappresenta il fulcro dell’intero sistema
museale egiziano, tale effetto sarà in grado di influire su tutto il
sistema museale, facilitando il raggiungimento di quello che è
l’obiettivo generale del progetto: la riqualificazione del sistema nella
sua interezza.
Infine,
in una prospettiva più generale, tale risultato contribuirà allo
sviluppo sostenibile del Paese, mediante l’azione trainante in uno dei
settori chiave della sua economia, ovvero il turismo.
Discorso di S.E. Farouk Hosny, Ministro della Cultura egiziano
"Vorrei
salutare il Presidente Rutelli. Sono molto felice che sia qui con noi.
Abbiamo tante cose da fare con gli italiani e, come sapete tutti,
l’Italia per noi egiziani è un caro paese. Ci sono molti egiziani che
lavorano e che vivono in Italia. C’è un rapporto molto fraterno e
affettuoso tra l’Italia e l’Egitto.
Oggi noi
firmeremo una dichiarazione congiunta nel campo archeologico e questo ci
fa molto piacere perchè questo museo sarà rinnovato completamente grazie
all’aiuto dell’Italia. L’Italia ci ha aiutato anche nel Grande Museo
Egizio. Abbiamo fatto tanto lavoro insieme e siamo riconoscenti di
questo aiuto. Io do il benvenuto al Presidente, a tutti i suoi delegati.
Spero che lei, Presidente, possa trascorrere una piacevole permanenza al
Cairo".
Discorso dell’On. Francesco Rutelli,
Vice
Presidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali
italiano
"Per
il Governo italiano, per la delegazione italiana, per me personalmente è
un’occasione bellissima essere oggi al Cairo.
La
collaborazione tra il Ministero della Cultura italiano ed il Governo
egiziano si inquadra in un contesto di collaborazione ancora più ampio
tra i nostri due paesi. Tra i paesi europei, l’Italia è il primo partner
dell’Egitto. Di recente il Presidente Moubarak ha definito la
cooperazione tra Italia ed Egitto un modello di cooperazione fra le due
sponde del Mediterraneo.
A
fine gennaio, ci sarà a Roma un importante vertice bilaterale tra Italia
ed Egitto, ai massimi livelli e di questo io parlerò tra breve con il
Primo Ministro.
Siamo
felici di poter continuare la collaborazione che, come ricordava il
collega Ministro, è in tutti i campi della cultura e riguarda la
cooperazione tra le più importanti istituzioni culturali egiziane e
l’Italia.
Il
Ministro Hosny è stato a Roma come direttore dell’Accademia, un’età
indimenticabile: è giovane oggi, era un ragazzo allora.
L’impegno
dell’Italia per il Museo è un impegno scientifico e con una
significativa collaborazione anche per la realizzazione del progetto che
oggi prende il via e che una nostra delegazione, dopodomani al Cairo,
definirà nei dettagli operativi. A questo riguardo, l’Ambasciatore
Pacifico è personalmente impegnato attraverso il Ministero degli Esteri
per riuscirvi.
L’impegno
dell’Italia riguarderà tre aspetti: il progetto esecutivo per gli
impianti, il progetto per l’allestimento che sarà curato dal professore
Bulian e con la collaborazione dello studio Goppion, che è ha realizzato
la teca che protegge la Gioconda di Leonardo Da Vinci al Louvre. Una
terza componente è rappresentata dai laboratori di restauro in 5 settori
fondamentali.
Voglio
ricordare infine che, tra gli aspetti di collaborazione, di recente è
stato firmato un accordo tra la Biblioteca Braidense di Milano e la
Biblioteca di Alessandria per collaborare sul piano della ricerca per la
tutela, la conservazione e la valorizzazione dei manoscritti.
Grazie,
sono felice di essere con un Ministro che è un amico e ha una storia
importante e un futuro molto importante".
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6 maggio
2007 |
Si
terrà il 9 ottobre presso l'Hotel Grand Hyatt del Cairo, sotto
gli auspici del Ministro del Lavoro e dell'Immigrazione, S.E. Aicha
Abdel Hadi e dell'Ambasciatore d'Italia in Egitto, S.E. Claudio
Pacifico una Conferenza su
Il
modello di cooperazione italo-egiziano per la gestione dei flussi
migratori: le attività di contrasto della migrazione irregolare e
l’attuazione di sistemi operativi per la mobilità lavorativa
L'evento,
che si colloca nel quadro della ampia e fruttuosa cooperazione
italo-egiziana per la gestione dei flussi migratori avrà, come spunto di
riflessione, la consegna di un nuova e sofisticata motovedetta
classe “Squalo P50” donata dal Ministero dell’Interno italiano
all’omologo egiziano per garantire un efficace contrasto alla migrazione
illegale via mare.
I lavori
della Conferenza, che verranno aperti dal Ministro Egiziano del Lavoro e
Immigrazione e dall'Ambasciatore d'Italia, illustreranno l'approccio
integrato italo-egiziano che mira a fare della mobilità umana una
ricchezza, sia per il paese d'origine che per quello ricevente.
La
Conferenza, articolata in 2 sessioni, avrà l'obiettivo di far stato
delle attività bilaterali di settore che mirano a potenziare la
cooperazione bilaterale per la gestione dei flussi migratori in modo
che, da una parte, vengano vieppiù potenziate le possibilità e le
prospettive di inserimento professionale di giovani egiziani nel mercato
del lavoro italiano, dall’altra, possano essere evitate le tragedie
dell’emigrazione illegale, di cui le prime e vere vittime sono i giovani
egiziani.
Il
dibattito mirerà, dunque, a rimarcare l’efficacia di un approccio
integrato alla tematica in oggetto proponendo un sistema che vede il
coinvolgimento di più attori, italiani ed egiziani, lavorare in sinergia
per supportare, nell'ottica della condivisione dei benefici, lo sviluppo
socio-economico dei due Paesi.
L’oggetto
principale della Conferenza sarà
discutere e valutare gli strumenti sin qui adottati dai due paesi
nell’affrontare il fenomeno migratorio nella sua duplice veste.
Il
dibattito, quindi, coinvolgerà
alti Funzionari dei Ministeri interessati nell’affrontare la tematica in
questione (Interno, Lavoro, Esteri, Cooperazione), rappresentanti dei
mass media locali ed italiani e della società civile.
SEGUITI DELLA CONFERENZA
Euromed
Finance Meeting 2007
Nuovi
strumenti finanziari per l’integrazione dell’area euro-mediterranea
La Regione
Mediterranea, per disponibilità di risorse energetiche, basso costo
della forza lavoro, prossimità logistica all’UE e apertura agli scambi e
agli investimenti, rappresenta un potenziale terreno di sviluppo
economico per operatori nazionali ed esteri.
L’Euromed
Finance Meeting, svoltosi al Cairo il 6 maggio u.s., ha avuto
l’obiettivo di delineare i fattori che ostacolano lo sviluppo del
settore privato e l’attrazione di investimenti esteri nella Regione,
nonché di promuovere nuovi strumenti finanziari dedicati alle PMI.
L’evento è
stato organizzato da PROMOS-CCIAA Milano, in stretta collaborazione con
questa Ambasciata e con il Gruppo Intesa San Paolo.
I temi
affrontati nel corso del meeting, sia durante gli interventi
introduttivi sia in quelli più tecnici, cui hanno partecipato
qualificati operatori finanziari italiani ed egiziani, sono stati:
Situazione attuale delle relazioni economiche tra Europa e Mediterraneo
In termini
commerciali, i dati macro-economici del 2005-2006 hanno fatto registrare
una sempre più accentuata integrazione tra le due sponde del
Mediterraneo, con dati positivi di import ed export dei paesi MED da
e verso l’UE. La regione mediterranea, pur con positivi tassi di
crescita (media del 4.6% nel 2005), mostra tuttavia un deficit in
termini di dinamismo imprenditoriale e di volumi di sviluppo degli
investimenti privati nazionali ed esteri.
I più
importanti fattori che incidono sulla scelta localizzativa delle imprese
sono: l’accesso al credito, la registrazione di terreni e proprietà, la
protezione degli investitori stranieri, le procedure amministrative per
la registrazione di una società, le licenze operative.
In
particolare, l’accesso al credito risulta essere particolarmente
problematico per le PMI, soprattutto per gli elevati tassi di copertura
delle garanzie che vengono richiesti.
Criticità
del settore bancario nella regione mediterranea
Gli
interventi che si sono susseguiti nella sessione “tecnica” hanno
contribuito a dare un quadro preciso dei fattori che limitano il
processo di sviluppo e modernizzazione del settore bancario. In
particolare, l’intervento del dott. Angelo Cicogna - Financial
Attachè di questa Ambasciata e funzionario della Banca d’Italia - ha
portato all’individuazione di fattori ostativi “hard” e “soft”. Tra i
fattori definiti “hard’, è stato sottolineato come, pur a fronte di una
abbondante liquidità (proveniente soprattutto dai Paesi arabi e del
Golfo), l’attività’ creditizia dei sistemi bancari della regione sia
stata sovente frenata, nel recente passato, da una limitata
patrimonializzazione. Tra i fattori che invece sono stati definiti
“soft”, rientra l’esigenza di adeguare l’organizzazione e le tecniche
operative impiegate nella gestione dell’attività’.
Dalle
considerazioni svolte è emerso come la crescita dei Paesi del Sud del
Mediterraneo debba passare, quindi, attraverso la modernizzazione dei
sistemi finanziari.
In
particolare, lo sviluppo di banche a proprietà privata, nazionali e
straniere, favorisce lo sviluppo del sistema finanziario nazionale,
promuovendo regole più efficienti ed una competizione più trasparente.
Stato di
avanzamento delle collaborazioni bancarie Italia-Mediterraneo
In
considerazione, quindi, di fattori quali la prossimità e il potenziale
sviluppo dei mercati, assume valore il tema della crescente presenza
nell’area degli Istituti bancari italiani.
Le
testimonianze presentate hanno riguardato l’acquisizione di Bank of
Alexandria da parte dell’allora Sanpaolo IMI, oggi Gruppo Intesa
Sanpaolo, e la posizione di leadership del gruppo Unicredit
in Turchia, attraverso Yapi Kredi, il quarto gruppo bancario nel Paese.
La presenza
di operatori bancari nazionali nell’area in questione apre importanti
scenari relativi al project finance per la realizzazione di grandi
infrastrutture e per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria privata.
Presentazione di nuovi strumenti finanziari
Nel corso
della Conferenza sono stati menzionati due nuovi strumenti a
supporto del settore privato:
-
Fondo
Euromed.
Si tratta di un fondo di private equity finalizzato al finanziamento
delle imprese italiane ed europee nella loro fase di avvio o di
espansione nelle aree di riferimento: Algeria, Egitto, Marocco e
Tunisia. Il fondo è stato ideato dalla Camera di Commercio di Milano,
in collaborazione con Finlombarda SGR, e prevede una dotazione
iniziale di 50 milioni di euro.
-
Joint Credit
Facility Italo-Egiziana.
Il
MOU relativo all’iniziativa è stato firmato prima dell’inizio della
Conferenza. Si tratta di un fondo di garanzia (50 milioni di euro)
finanziato da Gruppo Intesa Sanpaolo, SACE, Promos, Bank of Alexandria
ed il Ministero egiziano dell’Industria. Il plafond di risorse servirà
a garantire i finanziamenti che Bank of Alexandria erogherà alle
piccole e medie imprese egiziane per l’acquisto di macchinari e beni
strumentali di origine italiana.
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10-13 Aprile 2007 |
Si e'
svolta dal 10 al 13 aprile 2007 la visita ufficiale in Egitto del
Ministro per le Politiche Giovanili e le Attivitá Sportive d’Italia, On.
Giovanna Melandri.
Nel corso
della sua visita, la Ministro Melandri ha incontrato il Chairman of the
National Sports Council, Eng. Hassan Sakr, il Chairman of the
National Council for Youth, Dr. M. Safie Eddin Kharboush e il
Chairman of the Olympic Committee, Gen. Mounir Thabet. La Ministro ha
incontrato inoltre il Ministro della Cultura Farouk Hosny ed il
Ministro del Turismo Garanah.
La visita
della Ministro Melandri in Egitto era finalizzata all’approfondimento
della Cooperazione bilaterale tra Roma e Il Cairo in ambito sportivo e
giovanile, in particolare per quel che riguarda un articolato sviluppo
sociale della gioventù. Sono stati infatti firmati, alla presenza del
Primo Ministro egiziano, Ahmed Nazif, due Memorandum of Understanding
sulla cooperazione bilaterale, nel settore dello sport e nel
campo delle attivitá giovanili. Per quel che riguarda la cooperazione
sportiva, si è concordata una approfondita collaborazione tra Italia ed
Egitto per i giochi panarabi che avranno luogo in Egitto nel
novembre del 2007, nonché dei Giochi Mediterranei che si svolgeranno
quest’anno a Pescara. Si è inoltre definita una cooperazione strutturata
in vista della FIFA World Cup under 21 del 2009.
Per quel
che concerne infine le politiche giovanili, il Memorandum d’Intesa
definisce una collaborazione finalizzata al sostegno delle attivitá di
sviluppo sociale dei giovani condotte dalle Organizzazioni Non
Governative, nonché ad uno start up di progetti di microcredito per
facilitare l’avvio di attivitá economiche dei giovani.
Il Primo
Ministro Nazif ha espresso il suo compiacimento per l’ampliamento della
cooperazione bilaterale in tali due settori.
Alla
conclusione della sua visita, il Min. Melandri
ha
incontrato
la First Lady Sig.ra Suzanne Mubarak. |
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15 Aprile 2007 |
Il Ministro dei Trasporti d’Italia, On. Alessandro
Bianchi, ha svolto una visita di tre giorni in Egitto.
Il Ministro Bianchi ha co-inaugurato, assieme al
Ministro dei Trasporti della Repubblica Araba d’Egitto, Mohamed
Mansour, la manifestazione espositiva MEDMAR SOUTH 2007, istituzione
gemella di MEDMAR-Ravenna. MEDMAR è una conferenza-esposizione, che
riunisce gli organismi pubblici e le compagnie del settore privato
legate al trasporto marittimo ed agli insediamenti portuali. L’edizione
di quest’anno, a Port Said, riunisce oltre 70 espositori provenienti da
Europa, Stati Uniti e mondo arabo.
Il Ministro Bianchi ha intrattenuto colloqui con il
Ministro dei Trasporti della Repubblica Araba d’Egitto, Mohamed Mansour
ed il Ministro egiziano dell’Aviazione Civile, Ahmed Shafik.
All’inizio del suo viaggio e a riprova dell’eccellente stato delle
relazioni bilaterali, il Ministro dei Trasporti Bianchi e' stato
ricevuto dal Primo Ministro della Repubblica Araba d’Egitto, Ahmed Nazif.
Al centro dei colloqui, l’ampliamento e
l’approfondimento della cooperazione bilaterale nel settore del
trasporto marittimo, aereo e ferroviario. Sono state discusse le
principali criticità nel settore dei trasporti, criticità che
costituiscono i nodi da sciogliere per passare ad una nuova fase del
rapporto di partenariato. I trasporti – e le infrastrutture ad essi
collegate – costituiscono lo snodo principale delle relazioni bilaterali
nel contesto del completamento del progetto del Green Corridor.
Il green corridor, lo strumento pensato dal Governo italiano come
contributo alla lotta alla desertificazione e come sostegno al Land
Reclamation Scheme del Presidente Mubarak, è una piattaforma logistica
funzionale al commercio internazionale delle produzioni agricole. Esso è
stato messo alla prova con il progetto pilota di West Nubaria, con il
quale si è dimostrata la esportabilità, in termini qualitativi, della
produzione agricola egiziana. Rimangono peraltro alcuni nodi logistici,
riconducibili essenzialmente al trasporto dei prodotti agricoli
egiziani, i quali sono primariamente – per il 70% circa – destinati
all’Italia.
Il settore dei trasporti e della capillarità delle
infrastrutture logistiche sul territorio egiziano costituisce dunque lo
snodo fondamentale tra il Land Reclamation Scheme e la volontà di
rendere piú competitive le produzioni egiziane, in termini soprattutto
di sostegno alle esportazioni. L’Italia vuole rilanciare il suo ruolo di
partner privilegiato dell’Egitto, con l’obiettivo di divenire il
gateway principale per le esportazioni egiziane in Europa. Ció
anche tramite un’ampia offerta di investimenti nel settore
infrastrutturale e logistico, investimenti mirati alla creazione di una
rete strutturata e integrata di trasporti all’interno del Paese e verso
l’Europa ed i mercati complementari.
Allo stesso scopo, sono state analizzate le
prospettive di una cooperazione approfondita nel campo dei trasporti
marittimi, per il sostegno delle piattaforme logistiche, la messa in
sicurezza dei porti e la formazione della manodopera collegata al
settore navale e costiero. |
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14 Febbraio 2007 |
Conferenza "The Other
Egypt",
Firenze, 14 Aprile 2007
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25 Febbraio 2007 |
Si
è
tenuta al Cairo il 25 febbraio la Conferenza
Migration Policies:
The Importance of Investing in Human Resources
and the Role of Media
organizzata dall'Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo dell'Ambasciata
d'Italia al Cairo e dal Ministero Egiziano del Lavoro e della
Emigrazione
La
Conferenza, i cui lavori sono stati aperti dall'Ambasciatore d'Italia,
S.E. Antonio Badini e dal Ministro del Lavoro e l'Emigrazione, S.E.
Aisha Abdel Hadi,
è stata organizzata in diverse sessioni di lavoro
durante le quali sono stati illustrati, sia il framework istituzionale
sul quale si basa il modello di Cooperazione Italo-Egiziano
(Accordo sul Lavoro e Accordo di Riammissione) sia le attività
operative dei vari programmi Italo-Egiziani attivati in Egitto nel
settore. Tali attività sono state efficacemente inserite nel quadro di
un'Azione
di Sistema
mirata a mettere in relazione le politiche migratorie con quelle della
cooperazione allo sviluppo, assumendo come priorità la valorizzazione
dei migranti per promuovere la mobilità internazionale.
Base
operativa dell'azione Italiana, che vede coinvolti sul piano bilaterale
vari Ministeri, Università e Centri di formazione e, su quello
multilaterale, importanti progetti comunitari nel settore educativo e di
formazione tecnico-professionale oltre all'agenzia europea
ETF, è stata la messa a
regime di un sistema informatico che consente un'effettiva
comunicazione tra la banca dati del Progetto IMIS (finanziato in
Egitto dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo) e quella di Borsa
Lavoro, fonte per l'acquisizione - da parte degli operatori italiani
- di nominativi di lavoratori egiziani disposti a trasferirsi in Italia.
In collegamento a ciò, importanti azioni nel settore della formazione
professionale sono state avviate, da vari attori Italiani, in Egitto.
Azioni che consentiranno, in un futuro prossimo e in un'ottica di
condivisione dei benefici, di collegare la Banca dati IMIS - Borsa
Lavoro con i centri di formazione e istituzioni scolastiche egiziane
oggetto del supporto italiano, per favorire un qualificato e mirato
incrocio tra la domanda italiana e l'offerta egiziana.
Alla
conferenza hanno partecipato personalità
del mondo politico, diplomatico, economico, educativo e dei mass-media
locali ed internazionali, nonché rappresentanti della società civile e
del mondo imprenditoriale (agenda).
La
conferenza ha messo in luce la necessità
di guardare all'immigrazione come ad un fenomeno unitario, che richiede
uno sforzo di comprensione globale e un metodo di azione
interdisciplinare volto al pieno riconoscimento della mobilità come
preziosa risorsa, come mezzo per la promozione di un autentico scambio,
su basi di eguaglianza tra gli individui, i popoli e le culture.
"Abbiamo
un programma ambizioso- ha detto l'Ambasciatore Badini nel suo
discorso d'apertura- un programma che ci consentirà di offrire
all'Egitto la nostra massima collaborazione nel settore, con una duplice
finalità: impedire l'emigrazione irregolare, che danneggia
l'immagine dei nostri due Paesi, e favorire l'emigrazione legale grazie
al supporto Italiano in Egitto al sistema educativo e di formazione
professionale. Noi siamo qua per confermare al Governo Egiziano il
nostro impegno di essere dei partner solidali, e siamo convinti che,
avendo raggiunto la prima tappa di un lungo e difficile percorso, saremo
in grado di raggiungere anche il traguardo" |
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IL GREEN
CORRIDOR IN FIERA:
L’AMBASCIATA D’ITALIA PARTECIPA ALLA “FRUTIVEG EGYPT”
Dall’11
al 14 Gennaio 2007 si è tenuta al Cairo la “Frutiveg Egypt”,
un’esposizione internazionale di aziende operanti nel settore dei
prodotti ortofrutticoli.
Si tratta
di un’iniziativa patrocinata dai Ministeri dell’Agricoltura,
dell’Industria e del Commercio egiziani, dall’Ambasciata Reale dei Paesi
Bassi in Egitto, e organizzata dalla Union of Producers and Exporters
of Horticultural Crops (UPECH), nonché dalla Egyptian Cut Flowers
and Ornamental Plants Council.
Nell’ambito di questa iniziativa l’Ambasciata italiana, in
collaborazione con ICE e con cinque operatori italiani (Alitalia,
Onemedit, Villanova, Basso la Frutta, IT-Synergy) nonché con lo IAM
di Bari, ha allestito uno stand, il quale ha promosso in particolare due
dei più significativi progetti di cooperazione bilaterale nel settore
dell'ortofrutta: il “West Nubaria Rural Development Program” e il
“Progetto Pilota sul Corridoio Verde”.
Una delle
finalità dello stand è stata quella di far conoscere i principi e la
visione del Corridoio Verde, la grande iniziativa tra Egitto ed
Italia, ed era legato al ruolo del settore pubblico nel supportare il
settore privato nella pianificazione integrata dell’intera filiera
relativa alla produzione e commercializzazione dei prodotti freschi
finalizzata all’aumento dei volumi scambiati, ma anche alla trasparenza
dei mercati ed al rispetto della normativa europea, nonché al rispetto
degli interessi reciproci degli operatori dei due paesi. In questo
contesto si inseriscono due concetti chiave della filosofia del
Corridoio Verde, quelli di stagionalità e complementarità,
in base ai quali vengono programmate sin dall’inizio tutte le fasi della
filiera produttiva (programmazione integrata) al fine di ottenere un
prodotto che rientri nelle finestre della domanda del mercato italiano e
che perciò promuova un tipo di mercato equo. Il Green Corridor
dà inoltre la possibilità a piccoli e medi produttori egiziani di avere
accesso al mercato dell’esportazione e di aumentare così le loro
entrate e facilitare il passaggio da un’economia di sostentamento ad una
di mercato.
L’iniziativa del Corridoio Verde, nel proporre la pianificazione di
filiera e promuovendo l’integrazione degli investimenti sulla
commercializzazione del prodotto fresco con quelli del prodotto
lavorato, induce quindi cooperazione nel settore dell’agro-industria
con progetti di Joint Venture tra operatori italiani ed egiziani,
creando nel contempo nuovi posti di lavoro e migliorando così le
condizioni socio-economiche delle aree rurali.
La
partecipazione del Green Corridor come espositore ha permesso la
creazione di contatti diretti tra gli operatori che hanno già aderito
all’iniziativa con nuovi potenziali interlocutori italiani ed egiziani
al fine di catalizzare investimenti produttivi ed accordi
commerciali caratterizzati sin dall’inizio dall’applicazione dei
principi del Green Corridor. È stato inoltre illustrato
l’innovativo sistema di tracciabilità e rintracciabilità creato
in “open source” ed applicato dal GCPP per una sua eventuale ampia
fruizione da parte del settore privato.
L’affluenza allo stand è stata notevole ed ha superato ogni aspettativa.
Gli operatori del settore hanno ricevuto informazioni sulle attività del
Corridoio Verde e sono stati inseriti in una banca dati concepita per
facilitare contatti produttivi tra gli operatori italiani ed egiziani.
Il
risultato più significativo è stato rappresentato dalla reazione di
grande interesse da parte degli operatori egiziani che hanno avuto per
la prima volta piena coscienza di quanto l’Italia fa in Egitto in questo
settore e hanno dichiarato la loro volontà ad intensificare i rapporti
commerciali con il nostro paese.
Nel corso
della manifestazione il Ministro dell’Agricoltura egiziano, Amin Abaza,
ha espresso il suo apprezzamento per lo stand italiano ed i messaggi che
ha trasmesso ai visitatori, nonché per il lavoro finora svolto grazie
alla Cooperazione Italiana allo Sviluppo. |
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23 Gennaio 2007 |
Italia Ospite d’onore
Fiera Internazionale del Libro del Cairo
39ª edizione – 23 gennaio/4 febbraio 2007
Dal 23 gennaio al 4 febbraio 2007 l’Italia sarà il
paese ospite d’onore alla 39ª edizione della Fiera
Internazionale del Libro del Cairo - Cairo International Book
Fair, uno degli eventi editoriali più importanti a livello
internazionale per numero di pubblicazioni, di editori e di
visitatori presenti.
Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-
Istituto per il Libro e dal Ministero degli Affari Esteri-
Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale,
con l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, d’intesa con il
Coordinamento delle Regioni, l’AIE-Associazione Italiana Editori
e in collaborazione con il Sindacato Italiano Scrittori, la
partecipazione italiana si articola in un programma culturale e
in due spazi espositivi, uno di semplice vetrina e uno
commerciale, in cui saranno esposti e venduti libri di circa 40 case
editrici italiane e le traduzioni arabe disponibili.
Dal 1969, anno della sua istituzione, la manifestazione egiziana punta a
istituire una relazione feconda tra mondo arabo e altre culture,
attraverso la progressiva diversificazione delle delegazioni di
intellettuali presenti e la promozione dello scambio editoriale, della
traduzione e distribuzione di libri provenienti dalle diverse aree del
mondo. Seguita da
piu` di un milione di visitatori,
la Fiera si è trasformata negli anni in una vera e propria finestra
culturale sulle varie forme espressive legate al Libro, spaziando
dalla letteratura, la poesia e la saggistica alla musica, la scienza e
l’arte.
A partire dal 2006, ogni edizione dedica un focus particolare a un paese
specifico. Quest'anno è la volta dell’Italia, con un programma che,
conforme all’ormai tradizionale multidisciplinarietà della Fiera,
definisce attraverso incontri con autori, tavole rotonde,
convegni professionali ma anche spettacoli teatrali, musicali
e di danza, mostre d’arte e bibliografiche, uno spaccato
rappresentativo della produzione culturale nazionale attuale, indagando
le più diverse tematiche ispirate dal terreno d’incontro del
Mediterraneo, dalla questione sociale a quella politica, e le tradizioni
culturali e artistiche proprie delle diverse “sponde”, storicamente e
tradizionalmente interagenti.
Nello spazio appositamente allestito per gli incontri con gli autori
italiani - presso il Padiglione Italia - ci saranno, tra gli altri,
Niccolò Ammaniti, Silvia Ballestra, Ascanio Celestini,
Daniele Del Giudice, Sergio Givone, Marco Lodoli,
Claudio Magris, Predrag Matvejevic, Lidia Ravera,
Edoardo Sanguineti, Tiziano Scarpa, Domenico Starnone,
Antonio Tabucchi che incontreranno il pubblico egiziano insieme a
intellettuali egiziani come Gamal Al-Ghitani, Salwa
Bakr,
Alaa El Aswany,
Edward Kharrat, Ibrahim Abdel Meguid, Mohamed Salmawy.
Il programma di tavole rotonde - che ha come filo conduttore il
confronto, lo scambio e la riflessione sui rapporti
tra le diverse “sponde” del Mediterraneo sia dal punto di vista
culturale, che politico ed economico – ha come protagonisti
autorevoli voci italiane ed egiziane quali il critico letterario
Giulio Ferroni, il politologo Paolo Magri, lo storico
Franco Cardini, gli arabisti Sergio Noja Noseda, Antonino
Pellitteri, Isabella Camera d’Afflitto e Massimo Campanini,
il rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di
Milano Giovanni Puglisi, i giornalisti Lucia Annunziata,
Boris Biancheri, Giancarlo Bosetti, Lucio Caracciolo
e Franco Venturini... e prevede appuntamenti in gran parte
dislocati in sedi di rilievo della città: la Cairo Opera House, il
Teatro Al Hanager, il Supreme Council of Culture, il Sindacato dei
Giornalisti
Parallelamente, alla luce di un’identità nazionale contraddistinta da
infinite peculiarità culturali e paesaggistiche, cinque Regioni italiane
- Basilicata, Campania, Piemonte, Lazio e
Puglia – hanno voluto essere presenti da protagoniste alla Fiera del
Libro del Cairo proponendo un percorso che si snoda attraverso la
presentazione del proprio patrimonio culturale ed editoriale e
l’organizzazione di un calendario di appuntamenti dal titolo
Paesaggi culturali italiani, in cui si alternano
proiezioni e
letture,
per raccontare il territorio attraverso immagini e suggestioni. Tra gli
eventi in programma, una performance del cantautore e pianista Mimmo
Locasciulli su testi di poesie di Leonard Cohen, e un suggestivo
dialogo tra gli autori Ernesto Ferrero e Gamal Al-Ghitani
sul tema Lingua madre.
INCONTRI CON GLI AUTORI
Vetrina privilegiata della cultura italiana attuale è il
percorso interamente dedicato all’incontro degli scrittori
italiani con gli scrittori egiziani e con il pubblico della Fiera:
un ciclo di appuntamenti animati da alcuni dei principali protagonisti
della scena letteraria italiana, che attraversa tutte le giornate della
manifestazione. La delegazione degli autori italiani, composta da
Niccolò Ammaniti, Silvia Ballestra, Ascanio Celestini,
Daniele Del Giudice, Sergio Givone, Marco Lodoli,
Claudio Magris, Predrag Matvejevic, Valerio Pellizzari,
Mario Pezzella, Lidia Ravera, Antonio Riccardi,
Edoardo Sanguineti, Tiziano Scarpa, Domenico Starnone,
Antonio Tabucchi, Alessandro Trigona, è protagonista di
una serie di “faccia a faccia” con scrittori egiziani del calibro
di Gamal Al-Ghitani, Edward Kharrat, Mohamed Salmawy,
quest’ultimo anche presidente dell’Associazione Scrittori
Arabi,
che ritirò il Nobel in vece di Naguib Mahfouz, i poeti Abdel Moneim
Ramadan e
Hassan Taleb o i “giovani” talenti Ahmed Alaidy e Alaa
El Aswany. |
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