Nel suo primo articolo, la Legge 49 riassume gli
obiettivi della cooperazione allo sviluppo italiana:
Art. 1 (Finalità)La cooperazione allo sviluppo è parte
integrante della politica estera dell'Italia e persegue obiettivi di
solidarietà tra i popoli e di piena realizzazione dei diritti
fondamentali dell'uomo, ispirandosi ai princìpi sanciti dalle
Nazioni Unite e dalle convenzioni CEE-ACP.
Essa è finalizzata al soddisfacimento dei
bisogni primari e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana,
alla autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse
umane, alla conservazione del patrimonio ambientale, all'attuazione
e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla
crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo.
La cooperazione allo sviluppo deve essere altresì finalizzata al
miglioramento della condizione femminile e dell'infanzia ed al
sostegno della promozione della donna.
Essa comprende le iniziative pubbliche e
private, impostate e attuate nei modi previsti dalla presente legge
e collocate prioritariamente nell'ambito di programmi
plurisettoriali concordati in appositi incontri intergovernativi con
i paesi beneficiari su base pluriennale e secondo criteri di
concentrazione geografica.
Rientrano nella cooperazione allo sviluppo
gli interventi straordinari destinati a fronteggiare casi di
calamità e situazioni di denutrizione e di carenze
igienico-sanitarie che minacciano la sopravvivenza di popolazioni .
Gli stanziamenti per la cooperazione allo
sviluppo non possono essere utilizzati, direttamente o
indirettamente, per finanziare attività di carattere militare.
Brevemente, in aggiunta, si può altresì specificare che nell'attività
di cooperazione rientrano:
- l'elaborazione di studi, la progettazione, la
fornitura e costruzione di impianti, infrastrutture, attrezzature e
servizi, la realizzazione di progetti di sviluppo integrati e
l'attuazione delle iniziative anche di carattere finanziario, atte a
consentire il conseguimento delle finalità di cui all'articolo 1;
- la partecipazione, anche finanziaria,
all'attività e al capitale di organismi, banche e fondi internazionali,
impegnati nella cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, nonché
nell'attività di cooperazione allo sviluppo della Comunità economica
europea;
- l'impiego di personale qualificato per compiti
di assistenza tecnica, amministrazione e gestione, valutazione e
monitoraggio dell'attività di cooperazione allo sviluppo;
- la formazione professionale e la promozione
sociale di cittadini dei Paesi in via di sviluppo in loco, in altri
Paesi in via di sviluppo e in Italia e la formazione di personale
italiano destinato a svolgere attività di cooperazione allo sviluppo;
- il sostegno alla realizzazione di progetti e
interventi ad opera di organizzazioni non governative idonee anche
tramite l'invio di volontari e di proprio personale nei paesi in via
di sviluppo;
- l'attuazione di interventi specifici per
migliorare la condizione femminile e dell'infanzia, per promuovere lo
sviluppo culturale e sociale della donna con la sua diretta
partecipazione;
- l'adozione di programmi di riconversione
agricola per ostacolare la produzione della droga nei Paesi in via di
sviluppo;
- la promozione di programmi di educazione ai
temi dello sviluppo, anche nell'ambito scolastico, e di iniziative
volte all'intensificazione degli scambi culturali tra l'Italia e i
Paesi in via di sviluppo. con particolare riguardo a quelli tra i
giovani;
- la realizzazione di interventi in materia di
ricerca scientifica e tecnologica ai fini del trasferimento di
tecnologie appropriate nei Paesi in via di sviluppo;
- l'adozione di strumenti e interventi, anche di
natura finanziaria che favoriscano gli scambi tra Paesi in via di
sviluppo, la stabilizzazione dei mercati regionali e interni e la
riduzione dell'indebitamento, in armonia con i programmi e l'azione
della Comunità europea;
- il sostegno a programmi di informazione e
comunicazione che favoriscano una maggiore partecipazione delle
popolazioni ai processi di democrazia e sviluppo dei paesi beneficiari.
Per visionare il testo completo della legge si rimanda la sito del
Ministero degli Affari Esteri al capoverso: Quadro Normativo e
linee-guida, all'indirizzo:
http://www.esteri.it/polestera/cooperaz/index.htm.
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